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Nell’agosto del 2005 da queste pagine annunciavamo la nascita di www.artugna.it,  sito internet dedicato al nostro paese e alla nostra gente.  Un anno dopo ci ritroviamo per fare un bilancio del nostro lavoro, per capire se lanciare l’Artugna nel web sia stato solo lo sfizio di noi quattro o una sfida raccolta da altri amici. 
Fin dall’inizio la nostra idea ha raccolto consensi e il nostro entusiasmo è stato condiviso da molti dardaghesi,  specialmente da quelli della redazione dell’Artugna: questo ci ha consentito di raccogliere in poco più di un anno  non solo il  materiale che riempie le pagine del sito, già elaborato e “pubblicato” , ma anche quello che attende di essere messo in ordine e proposto ai visitatori di www.artugna.it. I frutti del lavoro di ricerca, di scrittura, di raccolta di foto,  storie  e cronache, sono quindi ben visibili, ma a testimoniare l’interesse suscitato dalla nostra iniziativa sta non solo la collaborazione fornitaci, ma anche il grande numero di contatti avuti con amici e paesani sparsi per il mondo.
Analizzando gli accessi al sito abbiamo visto infatti che mediamente ogni giorno almeno una trentina sono i visitatori e numerose  sono le e-mail  che arrivano dall’Italia, da paesi europei (Francia e Germania soprattutto), ma anche dalla California e dalla Florida e dalle Bahamas (ciao Stani).    
Degna di nota è anche  la collaborazione in atto con le associazioni locali (Pro Loco) e con il comune di Budoia, in occasione di mostre e varie iniziative. 
Ma andiamo con ordine: dopo un anno il sito www.artugna.it ha una fisionomia ben precisa, con rubriche dedicate a vari argomenti e aspetti della vita dei nostri paesi:
molto apprezzata in particolare la sezione dedicata agli alberi genealogici fotografici, realizzati grazie alle ricerche porta a porta fatte da Gigi e Flavio, che poi hanno riordinato le foto, pronte per essere impaginate da Roberto. E poi l’attualità, la cronaca: il mezzo elettronico ci consente di raccontare in tempo reale quello che succede a Dardago e dintorni, di dare pubblicità a mostre, concerti e quant’altro.
Una cosa di cui andiamo fieri è  la realizzazione dell’archivio storico del bollettino Artugna, che per il momento consente la consultazione in linea dei numeri più recenti e prossimamente (lavoro lungo!) quella di tutti gli altri, piano piano indietro fino al primo. A proposito: grazie a Roberto, Vittorio e a tutta la redazione.
Ho riletto quello che ho scritto l’anno scorso e le speranze espresse si stanno realizzando: collaborazione con L’Artugna, spazio a disposizione per tutti, scrivania sulla quale si sono accumulate montagne di foto, di appunti, di ricordi, di suggerimenti e di chiacchiere. E’ tutto da riordinare, ma intanto non andrà perduto.
E poi la   partecipazione di molti, i vecchi con l’ansia di trasmettere i loro ricordi e le loro storie, prima che  vengano dimenticati,  e i giovani con la voglia di conoscere e raccontarsi e “fare cronaca” , ci fa pensare di aver colto i giusti segnali riguardo alla “memoria collettiva per non perdere il senso della nostra storia”.
Un bilancio positivo, quindi, specialmente perché le idee sono in fermento continuo, sostenute da un interesse costante: non smettete di mandarci foto e notizie e suggerimenti (info@artugna.it)! Noi cercheremo di sorprendervi presto con qualche novità   ma,  visto che differenziandosi le possibilità di intervento sugli argomenti a noi cari sono aumentati i collaboratori, con un efficace reciproco scambio tra le due redazioni, speriamo anche di ritrovarci l’anno prossimo di nuovo qui, con molti nomi nuovi a firmare le pagine de L’ Artugna e di www.artugna.it.
     
La Redazione
       
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