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Sono trascorsi 13 anni (era  sabato 30 maggio 1998) da quando il Giro d’Italia passò per l’ultima volta per Dardago. Allora la tappa terminava sul Piancavallo, e tra il tripudio dell’immensa folla allora assiepata lungo i 15 chilometri di salita, vinse Marco Pantani, il “pirata” che ancora doveva vincere molte corse, prima di concludere in maniera tragica la sua breve ma intensa esistenza.  Quest’anno per il Piancavallo la corsa rosa è solo transitata, la folla non era molta anche perché il giorno precedente, nella seconda giornata di permanenza del Giro in terra friulana, era stata annullata la salita del monte Crostis che faceva da preludio all’altra tremenda salita sul monte Zoncolan, e ciò aveva infastidito e deluso molti sportivi al punto tale che in  molti hanno rinunciato ad assistere sia alla corsa dal vivo che dalle frequenze televisive (infatti da quel giorno lo share televisivo ha fatto registrare un netto calo di ascolti). Comunque sia, lungo la Pedemontana Occidentale e lungo il Plan de Lingoria, la presenza di compaesani è stata massiccia, anche perché il giorno festivo, la splendida giornata di sole e l’orario (erano le 11 di mattina) hanno invogliato molte persone a riversarsi lungo il tragitto della corsa. Per la cronaca la tappa, anzi il tappone dolomitico, partita da Conegliano, dopo l’ascesa di ben 5 gran premi della montagna, è terminata a Gardeccia/Val di Fassa, ed è stata vinta dal basco/spagnolo Nieve. I tifosi nostrani  sperano, che negli anni a venire, il Giro possa fare un arrivo di tappa nella nostra provincia, esaudendo così le aspettative di molti sportivi delle due ruote che da sempre ci sono nella nostra provincia. Di seguito vi proponiamo alcune istantanee del passaggio sulle nostre strade, della corsa più importante d’Italia.
       
       
       























































































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