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L’ex latteria di Budoia, come molte altre, era stata costruita negli anni venti e per una sessantina di anni in essa vi confluiva il latte prodotto in paese per essere trasformato in ottimo formaggio ed in gustoso burro, che veniva ritirato per gli usi delle famiglie o venduto, portando un reddito non indifferente ai soci portatori. La latteria quindi ebbe un ruolo molto importante per l’economia del paese e ciò durò fin tanto che furono funzionanti le piccole stalle poi, negli anni ‘70, si ebbe una radicale trasformazione, la maggior parte delle stalle furono chiuse, vuoi perché non davano più il reddito sperato, vuoi perché di contadini di vecchio stampo ne erano rimasti ben pochi, ciò purtroppo portò alla definitiva chiusura della latteria. Sembrava che la latteria di Budoia fosse destinata al definitivo abbandono se non all’abbattimento, come purtroppo avvenne per quella di Dardago, se non che gli ultimi soci, nel 2004, la donarono al comune.
Nel 2010 l’amministrazione comunale diede inizio ai lavori di recupero e quindi ora la struttura è in grado, seppur in maniera diversa dall’originale, di essere funzionale per la comunità. Sabato 9 marzo, presenti numerosi paesani e non, e con la partecipazione oltre che del sindaco di Budoia Roberto De Marchi, anche dei sindaci di Tambre (Bl) Oscar Facchin, di Aviano Stefano Del Cont Bernard, di Caneva Andrea Attilio Gava, della parlamentare europea Debora Serracchiani, dell’amministratore unico di Veneto agricoltura Paolo Pizzolato e del presidente del Centro Caseario del Cansiglio Mirco Breda, si è svolta l’inaugurazione della struttura e in particolare del bar ‘Bianco’.
Esso trova spazio al piano terra, in un’ampia sala e qui, oltre che a commerciare prodotti caseari provenienti dalla zona del Cansiglio e dell’Alpago, si possono trovare anche generi alimentari locali. Nella sala dove un tempo si lavorava il latte ora vi è una mostra permanente degli attrezzi e dei vecchi macchinari. Al piano superiore vi è una sala, in via di allestimento, destinata a museo dei funghi, in essa vi troveranno posto le riproduzioni di circa 250 specie di funghi costruiti in materiale plastico speciale.
Infine c’è una grande sala convegni nella quale si potranno tenere conferenze, dibattiti e quant’altro. Ritornando all’inaugurazione, nella sala convegni, dopo i vari interventi delle autorità, il taglio del nastro inaugurale e le foto di rito, la popolazione ha potuto oltre che visitare l’edificio, degustare ed acquistare i prodotti esposti.
       
       
       































































































































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