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In data 1° maggio 2011, presso la Prefettura di Trieste, il sig. Giorgio Bocus di Dardago (PN) ha avuto il privilegio di essere stato decorato con la “Stella al Merito del Lavoro” che comporta il titolo di “Maestro del Lavoro”.
La decorazione gli è stata conferita con decreto dal Presidente della Repubblica su proposta del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale.
La cerimonia si è tenuta presso il palazzo della Prefettura di Trieste con la presenza del Prefetto di Trieste e le massime autorità Locali e Regionali e le confederazioni dei Maestri del Lavoro e dei Cavalieri del Lavoro.

Che cosa è la Stella al Merito del Lavoro:     

E’ una decorazione concessa a chi abbia compiuto i 50 anni di età, abbiano prestato attività lavorativa ininterrottamente per almeno 25 anni alle dipendenze di una o più aziende e possono vantare almeno uno dei seguenti titoli:

1)
Si siano particolarmente distinti per singoli meriti di – perizia, laboriosità e di buona condotta morale-.
  -
Perizia: perfezionare giorno dopo giorno ed ogni giorno di più la propria professionalità, le proprie cognizioni, i propri rapporti umani, ponendoli al servizio delle proprie capacità, rendendosi in grado, in ogni momento, di affrontare e risolvere i quesiti ardui che possono essere prospettati e prospettarsi.
     
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Laboriosità: produrre un impegno notevole, continuo, progressivo; vivere, generare il lavoro con amore, tenacia, disciplina e dedizione.
     
  -
Buona condotta morale: elemento di base connaturato in ciascuno anche se sempre suscettibile di miglioramento.
     
    Lo sviluppo armonico dei tre requisiti potrebbe essere sintetizzato nella frase:
“Essere di esempio, incitamento, insegnamento agli altri”:
     
2)
Abbiano, con invenzioni o innovazioni nel campo tecnico e produttivo, migliorato l’efficienza degli strumenti, delle macchine e dei metodi di lavorazione;
     
3)
Abbiano contribuito in modo originale al perfezionamento delle misure di sicurezza del lavoro;
     
4)
Si siano prodigati per istruire e preparare le nuove generazioni nell’attività professionale.
Nella splendida sala maggiore dell’artistico palazzo del Commissario del Governo, Prefettura di Trieste, ha avuto luogo la cerimonia della consegna dell’antica decorazione. Al tavolo delle autorità sedevano, da destra: il Console Regionale M.d.L. Cav. Giorgio Stabon, il Pesidente di UNIONCAMERE, Antonio Paoletti, l’Ass.re Regionale Angela Brandi, il Prefetto di Trieste Alessandro Giacchetti, il Sindaco di Trieste Roberto Di Piazza, la Presidente della Provincia di Trieste Maria Teresa Bassa Poropat, il Vice-Presidente per il Triveneto della Federazione Cavalieri del Lavoro d’Italia Giuseppe Perissinotto. Nei loro interventi, le autorità hanno messo in evidenza l’importanza del lavoro e della manifestazione, soprattutto, il significato della decorazione, la Stella al Merito del Lavoro, per l’esempio che essa deve rappresentare per le giovani generazioni. Sotto la regia degli Ispettori del Lavoro dott. Salvatore Parrino e dott.ssa Simona Giacchi, sono state consegnate da parte delle autorità le decorazioni ai neo Maestri del Lavoro che quest’anno per la nostra regione sono stati 26, dei quali 6 della Provincia di Pordenone.
 
 
Appena terminata la cerimonia, i 6 neo Maestri del Lavoro della nostra provincia (PN) hanno accettato di posare per la foto di rito, per fissare l’immagine del ricordo ma, anche l’emozione di un momento che resterà scolpito per sempre nel cuore e nella mente. Ciascuno di loro, mentre ascoltava la lettura del proprio curriculum vitae, vedeva scorrere come in un film la propria vita lavorativa.
L’emozione prodotta dalle attestazioni di stima da parte di tutte le autorità e del pubblico presenti ha fatto prendere coscienza del significato della Stella al Merito nella quale sono racchiusi come in uno scrigno prezioso i sacrifici, l’impegno, la professionalità, la generosità, il coraggio espressi in una vita dedicata alla propria azienda, alla propria comunità, al proprio paese.
       
       
La foto del Palazzo del Governo, la Prefettura, assume anche un valore storico perché per la prima volta la decorazione è stata consegnata appunto in questa sede.
 
 





























































































































































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