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Già i nostri papà e forse anche i loro papà, si ritrovavano là, sul quel vecchio muretto della chiesa… le sere in cui non si sapeva cosa fare… i pomeriggi in cui si aveva voglia di stare seduti anche ore ed ore a parlare e basta per poter dimenticare il resto del mondo. Ne abbiamo passati tanti noi ragazzi di momenti come questi… a parlare di tutto e tutti... a prendere in giro gli anziani del paese che trovano sempre qualcosa da ridire... forse è perché sono un po’ gelosi... gelosi di noi che dopo anni gli abbiamo rubato il luogo dove passavano il tempo quando erano ancora dei ragazzini... e anche se i tempi erano diversi i giovani restano sempre gli stessi… chissà quante ragazze tristi e sole, quel muretto, ha visto sedersi e piangere, chissà a quante compagnie ha dato un punto di ritrovo... di riferimento... si sa però che quello non è l’unico posto che noi ragazzi di oggi usiamo come punto di ritrovo seguendo le tracce dei nostri genitori. Dardago è magico... lo è sempre stato… è solo un piccolo paese, ma in realtà è un grande mondo ricco di persone stupende e luoghi incantati... è bello passeggiare per quelle strade ed essere salutati da signore e signori che a tua insaputa, conoscono la tua storia... e conoscono anche quella del tuo papà o della tua mamma o dei tuoi nonni e che sanno dirti che persone stupende fossero… sanno raccontarti storie solo guardando una fotografia dove il volto di un giovanotto in divisa ti guarda, fiero di aver dimostrato il proprio onore in guerra... e se poi li guardi in viso capisci... capisci cos’è stata la guerra, come segna le persone dentro per sempre… come sa scavare il volto di un uomo… e se poi parli con quei signori che la guerra l’hanno combattuta e ne sono sopravvissuti e possono raccontarla, allora Dardago non resta il posto magico di ricordi e momenti, ma diventa anche lo specchio di mille anime che hanno ritrovato la forza di tornare a vivere dopo la miseria che la guerra aveva portato. Poi sorridi quando vedi quel signore che, seduto su quella panchina, sempre la stessa, resta là fermo tutto il giorno, tutti i giorni dell’anno, anche quando fuori fa freddo, in silenzio. Tu lo prendi un po’ in giro si, ma non con cattiveria… in fondo Dardago ne ha di persone strane… tante. Forse troppe ha detto mio cugino quando è venuto a trovarmi quest’estate… sì ma anche se fosse così a noi cosa cambia? Forse sono anche loro che aggiungono qualcos’altro di magico a quel posto… forse è un po’ tutto magico. Come quella sensazione che a Dardago il tempo si fermi e che ogni volta che torni le persone siano sempre le stesse, i posti non cambiano e ogni volta che torni i sorrisi che ti accolgono sono sempre caldi e sinceri com’erano l’ultima volta... e questi sono i sorrisi più sinceri del mondo… di persone speciali che si portano dentro storie e che tante volte parlano con gli occhi… tante volte vorrebbero essere ascoltati… e forse adesso il loro sogno si avvererà grazie a questo sito, e gli si presenterà la possibilità di portare qui i loro ricordi, di spostare le loro lacrime dalle guance all’inchiostro della penna di un compaesano che finalmente dice loro di essere pronto ad ascoltarli… quella signora che vedo sempre entrare al cimitero con gli stessi fiori e abbassarsi sulla stessa tomba… chissà quante lacrime i suoi occhi hanno versato e in tutto questo tempo quante storie noi ci siamo persi… vorrei solo dire che Dardago non cambierà mai e che dentro a questo mondo quelle persone splendide non smetteranno mai di sorridere, non smetteranno di invitarti a mangiare il coniglio con la polenta fatti in casa e non smetteranno di guardarti con quegli occhi pieni di storie e gelosia per avere rubato loro i posti di una giovinezza così lontana ma così simile alla nostra... voglio salutare tutte le persone che con me hanno condiviso magnifici momenti, sorrisi, pianti... e dire loro che il mondo non sarebbe uguale senza tutto questo e volevo ringraziare la redazione di questo sito per aver dato modo a tante persone di trovare la possibilità di trasmettere la bellissima storia di questo paese a tutti noi.
Ognuno di noi in questo tanto piccolo quanto splendido paese ha mille ricordi che porterà sempre nel cuore.
Un grande abbraccio a tutti voi…
      Alice e Claudia
       
       
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