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Roberta Zambon, fin da piccola respira l'amore per l'arte. Figlia del dardaghese Cornelio Zambon, appassionato di pittura alla quale si dedicava nel tempo libero facendo varie mostre, e di Giustina Favia, musicista e compositrice. 
Roberta Zambon è per questo molto affascinata dall'arte e anche lei, come il padre, ama dipingere nonostante gli studi seguiti la portino ad occuparsi di altro. Solo di recente ha incominciato a dedicarsi in maniera completa a questa passione ottenendo un buon riscontro da parte del pubblico e delle soddisfazioni personali quali, ad esempio, la scelta di un suo quadro per illustrare la copertina di un libro ("I segnati" di Emanuela Monti) e la composizione di un'improvvisazione su organo, ispirata ai suoi quadri, da parte del Maestro Stefano Maso.
Ha appena fatto una mostra a Milano dal titolo "Forme emerse" così descritta con le sue parole: ho sempre sognato molto, e molto mi sono interrogata sui miei sogni. Figure, colori, gesti e strane situazioni, affioramenti gravidi di senso e tuttavia oscuri. Tante volte queste apparizioni sono svanite nel nulla, altre volte ne sono rimasta così colpita che ho sentito il bisogno di fissarle, di renderle durevoli.
Quasi tutti i miei quadri sono nati così.
Dietro a ognuno di loro c’è stata una emozione, il disvelarsi di una relazione, di una attinenza. Spesso, appena celate dalle onde dei colori, appaiono figure umane la cui gestualità è in relazione con l’emozione che ho provato e che ho cercato di condvidere con gli altri, dipingendo. Figure senza volto ma al tempo stesso identità uniche, indelebilmente fissate nel mio spazio emotivo, al risveglio. Direi, quindi, forme emerse dall’inconscio. 

    La redazione
       

              


              

              

              

         

       
Il sito dell' artista: www.robertazambon.it
       
       


































































































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