Mappa del Sito
Home Page
Inizio Pagina
Pagina Precedente






 

COSA CONTA DI PIU’ NELLA VITA DELL’UOMO ?

Cosa conta di più nella vita dell'uomo e dà senso alla sua esistenza? In che cosa consiste la vera saggezza umana su cui fondare il proprio stile di vita? La risposta la troviamo nei testi biblici di questa Messa. Il brano del Qoelet ci avverte che tutte le cose terrene, su cui gran parte degli uomini pensano di poggiare le certezza della propria vita, sono “vanità”, nient'altro che vanità: svaniscono come polvere al vento; non lasciano traccia duratura nell'esistenza dell'uomo e delle donna. Non ha senso quindi spendere la vita solo per acquistare ricchezze terrene; queste non danno il vero “profitto” che rende saggia e duratura la vita dell'uomo. Un messaggio di pessimismo? In realtà un messaggio di verità. Il Vangelo di Luca ci presenta la parabola del “ricco insensato” che progetta la sua vita unicamente sui beni terreni, sul possedere, sull'impegno per aumentare la ricchezza. Di fronte a questo Gesù avverte che “la vita dell'uomo non dipende da ciò che egli possiede”. E, di fronte ai grandi progetti di arricchimento del ricco, che pensa solo a mangiare, bere e divertirsi, Gesù ricorda che tutti i beni materiali e le ricchezza di questa vita terrena sono “vanità”: si perdono tutte con la morte e non servono per la vita eterna. Il messaggio conclusivo della parabola è di una chiarezza impressionante, tale da indurre a profonda meditazione: la vita terrena termina, ma non sai quando; e tutto ciò di cui ti sei arricchito resta su questa terra, non ti accompagna nell'aldilà, non garantisce la vita eterna. Cos'è allora che garantisce la vita eterna? Non certo il possesso di beni terreni, perché l'unica cosa che conta e di arricchirsi “presso Dio”. Il brano della lettera di San Paolo ai Colossesi completa l'insegnamento di Dio di questa Messa: “Se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù... rivolgete il pensiero alle cose di lassù, non a quelle della terra”. È semplice e immediato l'insegnamento di questa Messa domenicale: non si tratta di una forma di “disfattismo economico”, ma di un insegnamento sui valori che sono duraturi, che nascono in questa vita e accompagnano fino alla vita eterna. Lavorare, certo è necessario; guadagnare, altrettanto; produrre, certamente si deve. Ma questo da solo non dà senso a questa vita e non conduce a quella eterna. Il lavoro, il guadagno sono necessari in questa vita, ma non danno senso alla vita dell'uomo; non garantiscono la vita eterna. Il senso alla vita lo dà soltanto l' “essere risorti con Cristo”, il “rivolgere il pensiero alle cose di lassù” anche nel lavoro, nell'impegno economico, nella produzione dei beni di questa terra, con la certezza che la salvezza è solo in Cristo che “è tutto in tutti”.

MERCOLEDI’ San Gaetano da Thiene         
9,30 ANN. DEF. MARCOLIN ALESSANDRO
DOMENICA Diciannovesima del Tempo Ordinario
11,00 DEF. ANGELIN LUIGI ord. famiglia
          DEF. CARLON ATTILIO ROS

OFFERTE: In memoria di Andreazza Tommaso, i fratelli offrono, per opere parrocchiali, .€.50

 

MARTEDI’ Trasfigurazione del Signore
18,00 DEFF. ZAMBON CECILIA, MARIA E BRUNO PALA
          DEF. CIACOTICH FRANCO
GIOVEDI’ San Domenico di Guzman sacerdote   
18,00 DEFF. ZAMBON FORTUNATO E ANTONIETTA BONAPARTE
SABATO Diciannovesima Domenica del Tempo Ordinario
18,00 DEFF. ZAMBON ANNA E BOCUS GUIDO
           DEFF. CATERINA E GIUSEPPE
DOMENICA Diciannovesima del Tempo Ordinario
10,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE: Offrono, per opere parrocchiali: Carlon Luigi Salute, €. 50; famiglia Sambruna, €. 90.

   

LUNEDI’ San Giovanni Maria Vianney sacerdote           
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Diciannovesima del Tempo Ordinario     
18,00 ANN. DEF.TA SACCON FIORINA ord. figli
          DEFF. ASSUNTA, VIRGINIO E GERMANO
          ANN. DEF.TA SACCON TERESA

   

Domenica prossima 11 agosto celebreremo a Santa Lucia la festa dell’Emigrante.
La Santa Messa sarà alle ore 18 nella chiesa sul Colle. Seguirà rinfresco

 

PESCA DI BENEFICENZA
Si comunica che da questa sera alle 20,30 e domani domenica dopo la Messa delle 10 e alla sera è aperta la pesca di Beneficenza in Canonica. Riprenderà poi l’apertura mercoledì sera 7 agosto e poi per tutte le sere della Sagra..

   

               LE CELEBRAZIONI DELLA SETTIMANA
Domani lunedì 5 agosto festeggeremo San Giovanni Maria Vianney. Nato presso Lione è il famoso Santo Curato d’Ars perché dopo un’infanzia e giovinezza tribolate si fece sacerdote. Dopo un breve periodo fu destinato a parroco di Ars, piccolo villaggio quasi scristianizzato che con la sua opera pastorale e caritativa trasformò in un paese fervoroso. E’ patrono dei parroci.
Martedì 6 agosto è la festa della Trasfigurazione. Gesù sul monte Tabor manifesta agli apostoli Pietro, Giacomo e Giovanni la sua gloria per confortarli della sua futura passione e morte.
Mercoledì 7 agosto è la volta di San Gaetano da Thiene sacerdote. Nato a Vicenza nel 1480. Studiò diritto a Padova. Ordinato sacerdote si diede alla preghiera assidua e all’assistenza dei poveri e fondò a tale scopo l’ordine dei Teatini.
Giovedì 8 agosto festeggiamo San Domenico. Nato a Calaruega in Spagna intorno all’anno 1170. Divenuto canonico si diede alla predicazione  e a combattere l’eresia Albigese con la parola e gli scritti. A tale scopo fondò l’Ordine dei Predicatori (o Domenicani).
Venerdì 9 agosto si celebra Santa Teresa Benedetta della Croce (Edith Stein). Tedesca. Nata e formata alla religione ebraica, dotata di una fervida intelligenza, studiò filosofia e divenne assistente del filosofo Husserl. Durante la prima guerra mondiale, servendo da crocerossina ebbe una maturazione religiosa che la portò alla conversione alla Chiesa Cattolica. Si fece monaca carmelitana e approfondì il mistero della Croce. Durante la persecuzione nazista si rifugiò in Olanda ma fu arrestata e venne uccisa nelle camere a gas nel campo di Auschwitz.
Sabato 10 agosto è la festa di San Lorenzo, diacono della Chiesa di Roma
Martirizzato sotto Valeriano, arso su una graticola infuocata.

   
 

GRANDEZZA DELLA PREGHIERA

Grandezza della preghiera: è il tema della Parola di Dio che si legge in questa domenica. Il libro della Genesi, riprendendo il brano letto domenica scorsa, ci riporta alla vicenda di Abramo. Dopo avere annunciato al patriarca che l'attesa del figlio promesso sta finalmente per compiersi, Dio gli rivela la decisione di punire Sodoma e Gomorra a causa dei loro innumerevoli peccati. Abramo interviene con preghiera insistente per salvare quelle città, per evitare di “sterminare il giusto con l'empio”. Nasce un intenso dialogo: Abramo chiede misericordia; Dio si mostra pronto ad accogliere le sue richieste, purché si trovi in quelle città qualche persona estranea alla malvagità diffusa. Si confrontano così l'insistente preghiera di Abramo e la grande misericordia di Dio pronto al perdono. Il brano si interrompe prima della conclusione del racconto che sarà la condanna della città corrotta in cui non si trovano nemmeno dieci persone libere dalla malvagità. Anche il vangelo di Luca mette a tema la preghiera. Gli apostoli chiedono al Signore di insegnare loro a pregare e Gesù insegna la preghiera del “Padre” - versione breve del “Padre Nostro” di Matteo - aggiungendo a commento le brevi parabole dell'uomo che va di notte a chiedere pane a un amico, e quella del figlio che chiede un pesce al papà, per insegnare che non ci si deve mai stancare di pregare e di chiedere aiuto a Dio: “Chiedete e vi sarà dato...”. Sorprendente e importante la conclusione: “Se voi dunque, che siete cattivi date cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che lo chiedono. Grandezza e forza della preghiera, dunque, che trovano ascolto nel grande amore di Dio, sempre pronto ad ascoltare le richieste insistenti dei suoi figli: “cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto”. Dio ha un cuore di Padre e non lascia mai senza ascolto le preghiere dei suoi figli. Ma se grande è il cuore di Dio, grande deve essere anche il cuore dei figli che domandano aiuto; che nella preghiera non solo chiedono, ma offrono il loro cuore, disponibili a rinnovarlo con la conversione; capaci di chiedere non solo beni materiali, ma soprattutto “lo Spirito Santo”, il vero bene della vita di ogni uomo. Fa pensare, certamente quella nota di Gesù “voi che siete cattivi”, che indica la necessità, nel chiedere l'aiuto di Dio, di riconoscere la propria fragilità umana, per potersene correggere avvicinandoci allo stile del cuore di Dio. Senza volontà di conversione la preghiera resta debole e impotente.

MERCOLEDI’ Sant’Ignazio di Loyola sacerdote         
9,30 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
VENERDI’ Primo venerdì del mese – Sacro Cuore di Gesù
18,00 MESSA DI 30° DEF. ANDREAZZA TOMMASO
DOMENICA Diciassettesima del Tempo Ordinario
11,00 ANN. DEF. DEL MASCHIO DAVIDE ord. famiglia
           DEF. ANGELIN SERGIO

OFFERTE: N.N. offre per opere parrocchiali, €. 10

Restauro lampade Altari Laterali
E’ stato deciso il restauro di 6 lampade in ottone degli altari laterali per una migliore conservazione del nostro patrimonio artistico e liturgico. Il costo del restauro è di 600 euro cadauna. Chi desidera partecipare con un’offerta a questo scopo è invitato a farlo

 

MARTEDI’ della diciassettesima settimana del Tempo Ordinario
18,00 DEF. DI BENEDETTO UMBERTO
GIOVEDI’ Sant’ Alfonso Maria de’ Liguori vescovo e dottore della
                   Chiesa   
18,00 DEFF. RIGO REGINA, ANTONIA E PIETRO
SABATO Diciottesima Domenica del Tempo Ordinario
18,00 DEFF. JANNA ETTORE, CESIRA, SANTE E ANNA
           DEFF. ZAMBON CLAUDIA, GIOVANNI E PARMESAN
           RUGGERO
DOMENICA Diciottesima del Tempo Ordinario
10,00 DEFF. JANNA ALFREDO, ANGELA E CHIARA
          DEFF. BOCUS ANGELA, PUPPIN GABRIELE E CLAUDIO

   

LUNEDI’ Santa Marta           
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Diciottesima del Tempo Ordinario     
18,00 ANN. DEF. CARNIEL ANTONIO ord. figlia Elena
          ANN. DEF. FORT MATTEO ord. figli
          MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE: Offrono per opere parrocchiali., Carniel Elena, €. 100; N.N., €. 40, N.N., €. 20.

   

RIUNIONE PER IL DARDAGOSTO
Domani, lunedì 29 luglio alle ore 20,30 presso il Teatro di Dardago riunione per l’organizzazione concreta del Dardagosto. Chi desidera dare una mano per questa manifestazione è pregato di intervenire.

   

CONCLUSI I PUNTI VERDI
Venerdì scorso 26 Luglio, con una festa preparata dai vari gruppi di ragazzi e bambini, si sono conclusi i punti verdi estivi nei quali i nostri ragazzi hanno potuto vivere giorni di allegria, divertimento e vita sociale. Un grazie a tutti coloro che, in qualsiasi modo, hanno collaborato per il buon esito dell’iniziativa.

PRIMO VENERDI’ DEL MESE
Venerdì prossimo 2 agosto è il primo venerdì del mese. Passerò per la comunione nelle case.

PERDONO DI ASSISI

Da sabato prossimo 3 agosto a mezzogiorno fino a domenica 4 agosto è possibile ottenere l’indulgenza plenaria del Perdono di Assisi voluta da San Francesco d’Assisi e ottenuta dal Papa. L’indulgenza plenaria è lo sconto delle pene del Purgatorio meritate con i propri peccati. La si acquista: visitando la Chiesa Parrocchiale, recitando il Padre Nostro e il Credo e una preghiera a scelta per le intenzioni del Papa: Bisogna comunicarsi e, se si è consapevoli di peccato, confessarsi almeno negli otto giorni.

CELEBRAZIONI DIOCESANE
Sabato prossimo 3 agosto ricorre la festa del ritrovamento delle reliquie di Santo Stefano protomartire patrono della nostra Diocesi. I sacerdoti sono convocati nella Cattedrale di Concordia con il Vescovo. Domenica prossima 4 agosto è la festa della Dedicazione della Chiesa Cattedrale di Concordia. Preghiamo per la nostra Diocesi perché, con una nuova fioritura di vocazioni possa continuare a trasmettere la fede di Cristo nel nostro territorio

   
 

ASCOLTARE E METTERE IN PRATICA

La parabola del buon samaritano, che abbiamo ascoltato domenica scorsa, trova oggi un collegamento con la prima lettura (Genesi 18,1-10): Abramo offre ospitalità a tre sconosciuti viandanti; così, senza rendersene conto, accoglie Dio, che lo ricompensa con la nascita del tanto atteso figlio. E di ospitalità parla anche il vangelo (Luca 10,38-42): Gesù si reca a Betania, accolto dalle sorelle Marta e Maria. Entrambe onoratissime di riceverlo e preoccupate di offrirgli una degna accoglienza, la manifestano però in modo diverso: Marta si fa in quattro nei lavori domestici (possiamo immaginarla indaffarata a riordinare la casa, cucinare, imbandire la mensa); Maria invece si trattiene a tenergli compagnia: "Sedutasi ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola". La prima se ne lamenta: "Signore, non t'importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti". Richiesta ragionevole, a prima vista; non però agli occhi di Gesù, il quale ne profitta per lasciarci un insegnamento di perenne validità: "Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c'è bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta".
 Taluni hanno inteso l'episodio come una contrapposizione tra l'azione concreta, anche buona, e l'ascolto, la meditazione, la preghiera; insomma tra la vita attiva e la vita contemplativa, tra il fare e il pensare, concludendo che Gesù privilegia il secondo. Quando nel Settecento i governi soppressero i monasteri incamerandone i beni, la motivazione formalmente addotta fu che i monaci e le monache, ritenuti (a torto) impegnati solo nella preghiera, erano inutili perché privi di una funzione sociale (quando poi soppressero anche i frati, le suore e le confraternite di laici, pur se accanto alla preghiera svolgevano svariate opere di carità, il vero intento divenne palese). Quelle decisioni autoritarie nell'ambito delle libere scelte dei cittadini nascevano anche da una motivazione che tuttora qualcuno condivide: l'uomo, dotato di ragione, opera bene, anche a beneficio di altri, senza bisogno di "perdere tempo" a pregare. Una tale fiducia nell'uomo, capace da solo di vivere rettamente, è contraddetta in modo clamoroso dalle cronache quotidiane e dalla comune esperienza: la “cronaca nera” si alimenta dei comportamenti di chi è lontano da Dio. Il male dentro e intorno a noi non lo possiamo vincere da soli; tutti abbiamo bisogno di quell'aiuto che unicamente Dio ci può dare. E ce lo dà, tanto quanto ci mettiamo in ascolto di lui, in sintonia con lui attraverso la riflessione e la preghiera. Anche il bene (di cui pure siamo capaci), perché non sia compiuto alla ricerca di un tornaconto, perché non sia semplice frutto delle nostre corte vedute, perché non si risolva in un autocompiacimento, deve essere quello di cui Gesù ha dato l'esempio, deve sgorgare dall'amicizia con lui. Egli non nega il valore di quello che Marta fa; ne contesta l'eccesso e stabilisce la gerarchia dei valori. Essere è più importante che fare. Essere in sintonia con lui è più importante anche del fare, apparentemente, per lui o in suo nome. Gesù dunque non contrappone vita attiva e vita contemplativa, come se pregare fosse da preferire al servizio del prossimo (del resto, anche nella casa di Betania doveva pur esserci chi preparava la cena). Il richiamo a Marta è a non affannarsi, a non esaurire il suo impegno in cucina; accogliere un ospite non significa soltanto "fare cose" per lui, ma anche offrirgli la disponibilità del proprio tempo, della propria attenzione. La vita attiva non dev'essere "altro" da quella contemplativa, ma una sua traduzione, come Gesù stesso in un'altra circostanza (Luca 11,28) ha sintetizzato: "Beati coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica".

MERCOLEDI’ della sedicesima settimana del Tempo Ordinario         
9,30 DEFF. PUSIOL ITALIA E GIUSEPPE
        DEF. ANGELIN CIPRIANO ord. famiglia
VENERDI’ Ss. Gioachino ed Anna genitori della Beata Vergine
                   Maria
18,00 MESSA DI 7° DEF.TA ZAMBON PIA
DOMENICA Diciassettesima del Tempo Ordinario
11,00 DEFF. BURIGANA JOLANDA E FAMILIARI
           DEFUNTI DEDOR E ARIET

 

MARTEDI’ Santa Brigida religiosa patrona d’Europa  
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
GIOVEDI’ San Giacomo Apostolo   
18,00 DEFF. CARLON SANTINA E ZAMBON GUERRINO
SABATO Diciassettesima Domenica del Tempo Ordinario
18,00 DEFUNTI BURELLI
           DEFF. BASTIANELLO ATTILIO, ANGELA, GIANNINA ED EZIO
           DEF. SAMBRUNA FELICE
DOMENICA Diciassettesima del Tempo Ordinario
10,00 DEF. BOCUS GUERRINO FRITH
          DEFF. GIANNI E PAOLA

OFFERTE: Per funerale di Zambon Pia, il figlio, €. 400, i npoti Clelia, Germano, Silvana, Daniela e Marta, €. 200.

   

LUNEDI’ Santa Maria Maddalena          
18,00 DEFUNTI FAMIGLIA ERRANTE
DOMENICA Diciassettesima del Tempo Ordinario     
18,00 DEFF. SOLDA’ BRUNA, PASTORUTTI CLAUDIA E LORENZO
          MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

   
UN GRANDE GRAZIE !

Pur nella grande sofferenza che mi ha colpito, il mio cuore è ricolmo di gioia e di gratitudine per tutte le attestazioni di cordoglio e di affetto con i quali in questi giorni molti mi sono stati vicini. Vorrei ringraziare tutti ad uno ad uno ma ciò diventa impresa impossibile. E allora grazie lo dico ai nostri vescovi Giuseppe e Ovidio e ai confratelli sacerdoti che mi hanno fatto sentire come in famiglia; ai miei collaboratori nelle parrocchie; ai Consigli Pastorale e per gli Affari Economici; a tutti i parrocchiani di Budoia, Dardago e Santa Lucia, all’amministrazione comunale di Budoia, alla stazione dei carabinieri di Polcenigo, alle Comunità Neocatecumenali di Porcia, ai miei parenti, amici e conoscenti che si sono stretti attorno a me per farmi sentire più leggero il peso del distacco, un grazie alla dottoressa Daniela Fort che ha seguito con professionalità e partecipazione mia mamma in questi anni, al personale medico, infermieristico e di servizio dell’Ospedale di Sacile che si è prodigato, come ha potuto, per accompagnarla serenamente al tramonto. Grazie alla signora Anu Rani che per tanti anni si è presa cura di lei con amore di figlia. Grazie a quanti le hanno fatto visita nel tempo della malattia e a quanti avrebbero voluto ma non hanno potuto farlo. Grazie a tutti coloro che personalmente sono stati presenti in questi due giorni alle celebrazioni e soprattutto un grandissimo grazie e arrivederci in cielo

alla mia carissima mamma Pia
   
 

UNA PARABOLA AUTOBIOGRAFICA

Oggi si legge una delle pagine più celebri dei vangeli, la parabola del buon samaritano (Luca 10,25-37), che basta da sola a dire tutto sul precetto fondamentale dell'amore del prossimo. Gesù la racconta, in risposta alla domanda di un "dottore della Legge", cioè un esperto nell'interpretazione della Bibbia: so, Maestro, che cosa sta scritto; per ereditare la vita eterna bisogna amare Dio e il prossimo; ma chi sarebbe il prossimo? La risposta è in forma di racconto. "Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico...": lungo la strada in discesa che attraversa il deserto della Giudea, tutto aride collinette rocciose, non era raro che i predoni assaltassero i viandanti. Gesù immagina appunto una loro vittima, derubato di tutto, percosso a sangue e abbandonato mezzo morto. Gli passano accanto, indifferenti, un sacerdote e poi un levita, due uomini delle categorie più rispettate nell'antico Israele, mentre un samaritano, cioè uno degli stranieri eretici che gli ebrei detestavano e dai quali si tenevano a distanza, proprio lui si ferma a prestargli soccorso: "Gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi lo caricò sulla propria cavalcatura, lo portò in un albergo e si prese cura di lui. Il giorno seguente tirò fuori due denari e li diede all'albergatore, dicendo: Abbi cura di lui; ciò che spenderai in più, te lo pagherò al mio ritorno". Il racconto condensa in un esempio tutto quanto occorre tenere presente nei rapporti con coloro che entrano, stabilmente o occasionalmente, nella nostra vita. Sono loro "il prossimo", da amare non a chiacchiere ma con i fatti. Fatti concreti, commisurati non sulle nostre voglie, sui nostri umori del momento, ma sulle loro necessità. Fatti che impegnano la nostra attenzione e la nostra disponibilità, vale a dire la nostra intelligenza e il nostro cuore. Fatti: di fronte a un uomo ferito e abbandonato, il samaritano non si limita a buone parole di consolazione ma gli dedica il suo tempo, le sue cose (il vino per disinfettare, l'olio per lenire il male) e anche il suo denaro. Fatti, come quelli dei tanti (si contano a milioni solo in Italia) che dedicano il tempo libero al volontariato, o i tanti altri che sostengono con i loro soldi le organizzazioni di carità. Come altre volte a proposito dei detestati samaritani (la donna al pozzo cui Gesù rivela la propria divinità; il lebbroso che a differenza di quelli ebrei torna a ringraziare di essere stato guarito) anche qui Gesù assume un atteggiamento provocatorio: un samaritano è delineato migliore di due tra i più rispettabili ebrei. Sottinteso: spesso le persone non sono quelle che sembrano; giudicare per categorie (gli zingari, gli immigrati, gli omosessuali, gli ex carcerati, e chi più ne ha più ne metta) si basa su pregiudizi che tante volte si rivelano privi di fondamento. Inoltre la parabola si presta ad una ulteriore lettura, presente già negli scritti degli antichi Padri della Chiesa: senza nulla togliere al suo valore di esempio per noi, essi vi hanno visto anche un significato più profondo. L'uomo che scende da Gerusalemme a Gerico rappresenta tutti gli uomini, per ciascuno dei quali la vita è una traversata del deserto; ciascuno è solo nel cammino attraverso il "deserto" di questo mondo, dove incontra dei briganti che colpiscono "dentro" (le esperienze negative, le delusioni, l'inquietudine motivata dalle cause più diverse) e talora colpiscono duro, lasciandoci spiritualmente mezzi morti. Molti ci passano accanto senza prestarci aiuto, o perché non si accorgono delle nostre ferite, o perché sanno contrapporvi solo chiacchiere o, peggio, perché non gliene importa nulla. Ma uno c'è, che conosce nel profondo lo stato di salute della nostra anima, la sa e la vuole curare. Quella del buon samaritano è una parabola autobiografica: il vero buon samaritano, attento e, se lo vogliamo, disponibile per ciascuno di noi, è lui. E non occorre dirne il nome.

MERCOLEDI’ della quindicesima settimana del Tempo Ordinario         
9,30 DEF.TA CONSUELI ERNA
        DEFF. DEDOR LUIGIA E GIOVANNI
DOMENICA Sedicesima del Tempo Ordinario         
11,00 DEFF. COLELLA ROSINA E ALBERTO

 

MARTEDI’ Beata Vergine Maria del Monte Carmelo  
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
GIOVEDI’ della quindicesima settimana del Tempo Ordinario   
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
SABATO Sedicesima Domenica del Tempo Ordinario
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Sedicesima del Tempo Ordinario     
10,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE: Per battesimo di Chemello Janna Ettore, €. 200

   

LUNEDI’ San Bonaventura vescovo e dottore della Chiesa          
18,00 DEFUNTI FAMIGLIA TOCCAFONDI
DOMENICA Sedicesima del Tempo Ordinario     
18,00 DEF. RIZZO ETTORE

   

                   CELEBRAZIONI DELLA SETTIMANA

Lunedì prossimo 15 luglio ricorre la memoria di San Bonaventura da Bagnoregio vescovo e dottore della Chiesa. Nato a Bagnoregio (Viterbo) nel 1221. Da bambino fu gravemente ammalato e la madre ne ottenne la guarigione per intercessione di San Francesco d’Assisi. Entrò da giovane nell’Ordine Francescano e studiò teologia a Parigi dove ne divenne Maestro. Nel 1257 fu eletto Ministro Generale dei francescani e scrisse le costituzioni dell’Ordine tanto da esserne considerato il secondo fondatore. Scrisse molti libri di teologia e di mistica. Compose anche la notissima biografia di San Francesco chiamata “Legenda maior”. Creato vescovo e cardinale di Albano partecipò al Concilio di Lione per l’avvicinamento delle chiese latina e greca. Morì a Lione il 15 luglio 1274 assistito dal papa Gregorio X

Martedì prossimo 16 luglio
 ricorre la memoria della Madonna del Monte Carmelo.
Il primo profeta d’Israele Elia (IX sec. a.C.) dimorando sul monte Carmelo, ebbe la visione della venuta della Vergine che si alzava come una piccola nube dalla terra verso il monte, portando la pioggia e salvando Israele dalla siccità. In quella immagine i mistici cristiani e gli esegeti hanno sempre visto la Vergine Maria che, portando in sè il Verbo divino, ha dato la vita e la fecondità al mondo. Un gruppo di eremiti “Fratelli della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo” costruirono una cappella dedicata alla Vergine sul Monte Carmelo. I frati carmelitani fondarono, inoltre, dei conventi in Occidente. Il 16 luglio del 1251 la Vergine, circondata da angeli e con il bambino in braccio, apparve al primo padre generale dell’Ordine, il beato Simone Stock, al quale diede lo “scapolare” col “privilegio sabatino”, ossia la promessa della salvezza dall’inferno, per coloro che lo indossano e la liberazione dalle pene del Purgatorio il sabato seguente alla loro morte.

   
 

GESU’ SI INCAMMINA VERSO GERUSALEMME

Questa domenica abbiamo la gioia di meditare sul testo dell'invio dei settantadue discepoli. Le istruzioni del Signore ci parlano dello stile missionario che il discepolo è chiamato ad adottare affinché la sua missione porti frutto. Anzitutto si parte dalla preghiera, invocando dal Padre il dono di nuove vocazioni: «pregate il padrone della messe (= del campo pronto al raccolto) perché mandi operai». Prima di qualsiasi “strategia missionaria”, prima di inventarsi - pur utilissimi - cammini e corsi vocazionali, c'è da pregare! È Dio che chiama; preghiamo perché tanti giovani “stappino” le orecchie del cuore e ascoltino la voce di colui che da sempre li ha amati e sognati, perché la loro vita sia un capolavoro d'amore.  Il grande inganno è pensare che Dio viene per togliere e che corrispondergli, magari anche nella via della consacrazione, sia un perderci qualcosa. Ma l'unica cosa che Dio viene a togliere è il male e il peccato dalla nostra vita! Semmai c'è da perderci a seguire solo ciò che ognuno ritiene buono per sé, preferendo seguire le proprie idee che non la voce di Dio!
E dopo la preghiera, ecco lo stile del discepolo di Gesù, segnato anzitutto dalla mitezza: «andate come agnelli in mezzo ai lupi». Non lupi travestiti da agnelli, ma veri agnelli, sapendo che c'è il bel pastore a difenderci, mostrando con le parole e i gesti la tenerezza di Dio. Una mitezza accompagnata dall'abbandono fiducioso nelle mani del Padre, accompagnata dal distacco dalle cose: «non portate nulla con voi...». Si vede quando un'anima ha davvero al centro il Signore e ha a cuore il bene degli altri anche dal rapporto che ha con i beni. Quanto è bello vedere consacrati poveri e felici, sacerdoti distaccati dal denaro e caritatevoli, laici che sanno essere strumenti e amministratori della divina provvidenza, sapendo puntare all'essenziale, usando bene le cose, ma senza farsi usare dalle cose! Quanta pace deriva dall'essere uniti a Dio, pace che si è chiamati a donare: «Quando entrate, dite pace a questa casa... se c'è un figlio della pace, la vostra pace scenda su di lui... se no andatevene, scuotendo la polvere dai sandali». Se uno accoglie questo annunzio, buon per lui! Se no, si prosegue oltre, senza costringere o forzare. Questo è lo stile di chi sa seminare bellezza e annunziare le cose senza imporle, libero interiormente, certo che quel seme a suo tempo potrà crescere e portare frutto! Quante volte purtroppo non si segue questo stile, nemmeno in casa propria, dove si cerca di imporre le cose a forza, con petulanti ripetizioni, come se l'accettazione per sfinimento corrispondesse all'accoglienza fiduciosa: “non riesco a convincere mio marito, mio figlio, mia moglie...”. Ma non si tratta di convincere a forza nessuno, ma di proporre, di attrarre con la propria testimonianza di vita. Il resto lo farà la grazia! Il Vangelo ci dice poi l'esito della missione: una gioia grandissima al veder il male scappare a gambe levate! Quante volte, anche nelle missioni di strada, al ritorno vediamo i missionari, sia consacrati sia laici, pieni di gioia. Gioia che nasce dagli incontri fatti, dalle persone che si è potuto aiutare, dai passi in avanti mossi nella fede anche dopo un solo incontro... Ma il Signore non chiama a gioire solo per i frutti: è lui che infatti opera attraverso i suoi missionari. Come diceva S. Agostino: “quando parliamo, noi tocchiamo le orecchie, ma lo Spirito Santo tocca il cuore!”. Il Signore chiama i suoi discepoli di ogni tempo a gioire perché i loro nomi sono scritti in cielo. Sì, i nomi dei suoi discepoli sono scritti nel cuore stesso di Dio, in modo indelebile, incancellabile. Ognuno di noi è incancellabile dal cuore di Dio, che ci accompagna e ci attende, per poter gioire eternamente insieme con lui.

MERCOLEDI’ della quattordicesima settimana del TempoOrdinario         
9,30 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Quindicesima del Tempo Ordinario         
11,00 ANN. DEF. ZAMBON FERRUCCIO
           DEF.TA CARLON MARIANNA ord. Gruppo Rosario Perpetuo
           DEF.TA VETTOR ANNA ord. Gruppo Rosario Perpetuo

OFFERTE: Per funerale di Andreazza Tommaso, €. 100

 

MARTEDI’ Ss. Agostino Zhao Rong sacerdote e compagni martiri   
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
GIOVEDI’ San Benedetto abate e patrono d’Europa   
18,00 DEFF. BASSO MARCO E ANGELA ord. figlio Augusto
SABATO Quindicesima Domenica del Tempo Ordinario
18,00 DEFF. BALLIANA WILGEFORTE E ALDO
           DEFF. GIOVANNI, LINDA E MARIA
           DEFF. CATERINA E GIUSEPPE
DOMENICA Quindicesima del Tempo Ordinario     
10,00 DEFF. MARSON EMANUELE, AMABILE E PAOLO

   

LUNEDI’ della quattordicesima settimana del Tempo Ordinario          
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Quindicesima del Tempo Ordinario     
18,00 DEF. CARLI ENRICO ord. moglie
          MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

   

SANTA MESSA DEL VENERDI’ SERA
Considerato che molti venerdì non si presenta alla Messa nessun fedele si decide che a Budoia il venerdì durante tutto l’anno la S. Messa verrà celebrata solo se ci saranno delle intenzioni prenotate

   

I COLORI DELLA SPERANZA
Sabato prossimo 13 luglio nella Chiesa Parrocchiale di Budoia alle ore 20,45 il Collis Chorus presenta la 24° edizione dei COLORI DELLA SPERANZA con la partecipazione straordinaria del GREX VOCALIS si Oslo (Norvegia) diretto da Carl Hogset e Mick Aspen Melby

CELEBRAZIONI DELLA SETTIMANA
Martedì prossimo 9 luglio celebreremo la memoria dei Santi Agostino Zhao Rong e compagni martiri. Un gruppo di cristiani che in varie epoche della storia vennero martirizzati in Cina per la propagazione e la difesa della fede cristiana. Preghiamo perché gli attuali sforzi tra la Cina e il Vaticano per trovare un modo di sopravvivenza della chiesa in Cina possano dare buoni risultati.
Giovedì prossimo 11 luglio ricorre la festa di San Benedetto abate. Nato a Norcia in Umbria dopo gli studi romani si ritirò nei boschi dove fondò il monastero di Montecassino e istituì il monachesimo occidentale. Il suo motto era “Ora et labora” prega e lavora e con questa formazione salvò la civiltà occidentale rovinata dai barbari. Nei suoi monasteri si ricopiavano libri antichi, si coltivavano campi, si curavano i boschi si insegnavano nuove colture adatte ai terreni. Per questo è stato proclamato patrono d’Europa.
Venerdì 12 luglio ricorre la memoria dei Santi martiri di Aquileia. I vescovi Ermagora e Ilario con i loro diaconi Fortunato e Taziano primi cristiani di Aquileia furono martirizzati per la fede e la loro devozione si diffuse nelle chiese del Nord Est.

SANTA MESSA A SAN TOME’ CON PADRE ARTURO
Venerdì prossimo 12 luglio alle 18,30 P Arturo Bergamasco missionario salesiano in Bolivia celebrerà una Santa Messa. Sarà poi presente sabato e domenica prossima a Dardago per l’animazione missionaria.

   
 

GESU’ SI INCAMMINA VERSO GERUSALEMME

Dopo la celebrazione della Pasqua e feste connesse (Ascensione, Pentecoste, SS.ma Trinità, Corpus Domini), la liturgia riprende con oggi le letture del tempo ordinario. Il vangelo è quello di Luca, il cui brano odierno (9,51-62), specie se letto dopo la Pasqua, comprende un'espressione inquietante. Dice: "Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato elevato in alto, Gesù prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme". Sinora l'evangelista Luca aveva riferito episodi della vita pubblica di Gesù avvenuti in Galilea; d'ora in poi riferirà quelli avvenuti lungo il viaggio verso Gerusalemme, e poi in città, culminati con la sua morte e risurrezione. Gesù sapeva bene a che cosa andava incontro; ecco perché partire non era facile. Prese la ferma decisione: per questo era venuto, questo era il piano di Dio per salvare l'umanità. Prese la ferma decisione: Dio prima di tutto, Dio sopra di ogni calcolo di personale convenienza. Anche e soprattutto in questo, per chi vuole essere suo discepolo, Gesù è il modello: di qui, nel brano odierno, le sue austere parole a tre uomini intenzionati a seguirlo. “Mentre camminavano per la strada, un tale gli disse: 'Ti seguirò dovunque tu vada'. E Gesù gli rispose: 'Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell'uomo non ha dove posare il capo'". Càpita; qualche frase che colpisce, un incontro illuminante, ed ecco accendersi l'entusiasmo, lo slancio del cuore: ti seguirò dovunque, sempre. Ma la risposta di Gesù mette in guardia dalle decisioni repentine; il cuore deve essere sempre accompagnato da occhi bene aperti, dalla riflessione, dalla consapevolezza. Seguire Gesù non è una passeggiata; in particolare egli avverte: se vieni con me, non aspettarti una vita facile e comoda, e men che meno onori o ricchezze; si è cristiani perché è cosa buona e giusta, non perché, secondo i calcoli questo mondo, conviene. Il secondo e il terzo incontro sono tra loro simili. All'invito di Gesù a seguirlo, uno risponde: "Permettimi prima di andare a seppellire mio padre" e un altro: "Ti seguirò, Signore; prima però lascia che io mi congedi da quelli di casa mia". Le risposte ad entrambi, pur tenendo conto che sono formulate nel paradossale e colorito linguaggio orientale, a prima vista sconcertano: "Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu invece va' e annuncia il regno di Dio"; "Nessuno che mette mano all'aratro e poi si volge indietro, è adatto per il regno di Dio". La durezza di queste parole, tuttavia, si attenua assai se si considera che i due cui sono rivolte non chiedono solo un'ora o un giorno per dare corso agli affetti domestici. Andare a seppellire il padre, in quel momento magari ancor vivo e vegeto, significava prendersi tutto il tempo occorrente ad assisterlo sino a quando avesse chiuso gli occhi; congedarsi da quelli di casa significava prima sistemare gli affari, risolvere questioni in sospeso, provvedere al futuro dei familiari. Insomma comportava il dilazionare la decisione, dando la precedenza a pur rispettabili questioni terrene, mentre le risposte di Gesù non intendono certo annullare i legittimi affetti: vogliono anzitutto affermare il primato di Dio; niente e nessuno è più importante di lui. "Onora il padre e la madre" è un comandamento, che comporta rispetto e assistenza, ma non al punto di anteporli a Dio; "chi ama il padre o la madre più di me, non è degno di me", ha detto un'altra volta lo stesso Gesù. Affermare nei fatti il primato di Dio, oltre tutto, non è un peso; anzi significa esercitare al meglio la propria autentica libertà, senza lasciarsi condizionare da ciò che Paolo, nella seconda lettura di oggi (Gàlati 5), chiama la carne, cioè meschinità, timori, egoismi, calcoli di terrena convenienza. Anche questo significa, per chi vuole seguire l'esempio del Cristo, “mettersi in cammino verso Gerusalemme”, quella celeste.

MERCOLEDI’ San Tommaso Apostolo         
9,30 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
VENERDI’ Sacro Cuore di Gesù – Primo venerdì del mese          
18,00 DEF. MEZZAROBBA GIAMPIETRO ord. famiglia
          DEFF. CARLON VIRGINIO E LUIGI
DOMENICA Quattordicesima del Tempo Ordinario         
10,00 DEFF. SIGNORA TIZIANO E ZAMBON ANNA ord. figlie
           DEF.TE SIGNORA TERESA E CATERINA ord. famiglia
           DEFF. FRANCESCO E LINA

 

MARTEDI’ della tredicesima settimana del Tempo Ordinario   
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
GIOVEDI’ Sant’Elisabetta del Portogallo   
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
SABATO Quattordicesima Domenica del Tempo Ordinario
18,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI
DOMENICA Quattordicesima del Tempo Ordinario     
11,00 (a San Tomè) DEFF. JANNA ALFREDO, ANGELA E CHIARA
                                DEF. BOCUS ALBINO

   

LUNEDI’ della tredicesima settimana del Tempo Ordinario          
18,00 DEFUNTI FAMIGLIA PAGANIN
DOMENICA Quattordicesima del Tempo Ordinario     
18,00 DEF.TA SACCON ERMINIA

   

BATTESIMO
Domenica prossima 7 luglio, durante la Santa Messa delle ore 11 a San Tomè, riceverà il sacramento del Battesimo Chemello Janna Ettore figlio di Filippo e di Janna Malina.

   

PRIMO VENERDI’ DEL MESE
Venerdì prossimo 5 luglio è il primo venerdì del mese. Passerò per la comunione nelle case.

FESTA DELLE FAMIGLIE A SAN TOME’
Domenica prossima 7 luglio celebreremo la festa di San Tommaso apostolo patrono e titolare della chiesetta omonima in Val de Croda sopra Dardago. Come ogni anno verrà celebrata la Santa Messa alle ore 11 seguita poi dalla spaghettata preparata dai nostri volontari.
Alla festa sono invitate tutte e tre le comunità parrocchiali.

VARIAZIONE ORARI MESSE DOMENICA PROSSIMA
Per l’occasione della festa di San Tomè le Sante Messe di domenica prossima 7 luglio avranno il seguente orario:
a Budoia alle ore 10
a Dardago alle ore 11 a San Tomè
a Santa Lucia alle ore 18

   
 

IL PANE DELLA CONDIVISIONE

Gesù prega sui pochi pani e pesci che i discepoli gli hanno messo davanti. La sua non è una preghiera di richiesta ma di benedizione e di affidamento a Dio. Non si sa come, ma alla fine quei pochi pani e pesci bastano per tutte quelle migliaia di persone affamate attorno a lui e ai discepoli. Bastano e avanzano, e le dodici ceste dei pezzi avanzati sono idealmente consegnate ad ognuno dei dodici apostoli per ricordare loro cosa significa affidarsi a Dio e non solo alle forze e calcoli umani. Gli apostoli infatti davanti al problema concretissimo di una folla che non ha da mangiare e di loro che non hanno i mezzi per risolvere quel problema, si affidano alla logica del calcolo umano. La soluzione è dividersi da quella folla e che sua volta si divida nei villaggi e campagne perché ognuno pensi a se stesso. Dividere per risolvere il problema. Gesù imbocca la direzione opposta, e invece di dividere, invita a radunare gli affamati per arrivare a con-dividere il cibo. Cosa manca ai discepoli in quella occasione? Non solo il pane per tutti ma soprattutto la fiducia e una "visione" del mondo diversa da quella del puro calcolo matematico ed economico. Ai discepoli manca la fede in Dio e la fiducia nelle loro risorse anche se limitate. Non sappiamo cosa successe quel giorno e come Gesù fece bastare quel poco cibo per tutti. L'evangelista appositamente non si sofferma sul come avvenne il prodigio della moltiplicazione, ma sottolinea il prodigio della fede e la moltiplicazione della fiducia in Dio. Gesù prega il Padre perché moltiplichi la fiducia negli apostoli che sono smarriti e chiusi in calcoli solo umani. Gesù prega e benedice non solo il pane e i pesci, ma soprattutto i suoi amici perché non cedano allo scoraggiamento che genera divisione e chiusura. E li coinvolge in questa condivisione che si rivela inaspettatamente abbondante.. Le migliaia di migranti che arrivano ai confini della nostra nazione italiana, con lo strascico di morte in mare al quale assistiamo particolarmente in questi giorni, ci impongono a vedere noi stessi e la nostra terra in modo diverso, con una visione più alta del puro livello economico e matematico. Abbiamo la tentazione di pensarla come gli apostoli quando dicono "Non abbiamo che cinque pani e due pesci..." e quando pensano che è meglio mandarli via perché qui non abbiamo le risorse per tutti. Come cristiani che crediamo nel Vangelo non possiamo fermarci a questa visione ristretta, ma dobbiamo chiedere a Dio di moltiplicare la nostra fiducia in noi stessi, nelle nostre poche risorse, nella pace. Come cristiani siamo chiamati ad affidarci a Dio che non ci spinge a dividere ma a condividere, sullo stile di Gesù. Ecco perché nella preghiera non siamo chiamati a cambiare le cose fuori di noi, ma a cambiare noi stessi perché quello che ci accade lo possiamo vivere in modo nuovo, evangelico.

MERCOLEDI’ della dodicesima settimana del Tempo Ordinario         
9,30 ANN. DEF. SANSON FRANCO ord. sorella
VENERDI’ Solennità del Sacro Cuore di Gesù          
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Tredicesima del Tempo Ordinario         
11,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE: Carlon Mauro offre per opere parrocchiali, €. 40

 

MARTEDI’ della dodicesima settimana del Tempo Ordinario   
18,00 DEFF. FONTANA ANTONIO, CAROLINA, ANGELO, LUIGI ED
          EMILIA
GIOVEDI’ San Cirillo d’Alessandria vescovo e dottore della Chiesa   
18,00 DEFF. BUSETTI PIETRO, ANNA E FAMILIARI
SABATO Tredicesima Domenica del Tempo Ordinario
18,00 DEFF. JANNA GIOBATTA E BASTIANELLO AUGUSTA
          DEF. BOCUS LORENZO
          DEFF. CLOTILDE, FRANCESCO, ARTURO, MARISELDA E
          FRANCESCO
          DEFF. TERESA E GUERRINO TARABIN
DOMENICA Tredicesima del Tempo Ordinario     
10,00 DEFF. ZAMBON CAMILLO E LIDIA PINAL

   

LUNEDI’ Natività di San Giovanni Battista          
18,00 DEFUNTI FAMIGLIA DE COI
DOMENICA Tredicesima del Tempo Ordinario     
18,00 ANN. DEF.TA CAUZ RENZA
          ANN. DEF.TA LACCHIN ELSA
          DEFF. MARCANDELLA GIUSEPPE E FRANZOI MARIELLA ord.
          famiglia
          DEFF. SOLDA’ BRUNA, PASTORUTTI CLAUDIA E LORENZO

OFFERTE: Coniugi Vendramin Diego e Fort Gabriella, €.150; per funerale di Fort Linda, €. 100.                      

   

CELEBRAZIONI SOLENNI DELLA SETTIMANA
In questa settimana celebriamo con la Chiesa delle feste molto importanti per la devozione dei cristiani.

Domani, lunedì 24 giugno ricorre la solennità della Nascita di San Giovanni Battista. Cugino e precursore (annunciatore di Gesù). Figlio di Zaccaria e di Elisabetta (cugina della Madonna). Nato in modo miracoloso da due genitori anziani e sterili doveva presentare Gesù al mondo e battezzarlo. Uomo austero, cresciuto nel deserto, probabilmente nella comunità di Qumran. Morì martire per testimoniare la verità per ordine del re Erode Antipa il Giovane. La S. Messa è alle ore 18 a Santa Lucia

Venerdì 28 giugno ricorre la solennità del Sacro Cuore di Gesù. Festa molto cara al popolo di Dio soprattutto nel passato. Si tenevano nelle case, nelle chiese i quadri del Sacro Cuore. Sorta come festa tra il 1600 e il 1700 per impulso delle visioni di una suora Santa Margherita Maria Alacoque. A questa devozione si ricollegano i primi nove venerdì del mese. La S. Messa è alle ore 18 a Budoia.

Sabato 29 giugno ricorre la solennità dei Santi Pietro e Paolo apostoli. Colonne e fondamento della fede della Chiesa. A loro si deve la diffusione del primo cristianesimo fino a Roma. Dopo un percorso missionario hanno subito il martirio a Roma nell’anno 67 Pietro crocifisso sul colle Vaticano e Paolo fuori le mura dove ora si trova la Basilica di san Paolo alle Tre Fontane. La S. Messa è alle ore 18 a Dardago.

   
 

LA CHIAMANO TRINITA’

"Lo chiamavano Trinità" è il titolo di un vecchio film con Bud Spencer e Terence Hill. Riprendendo il filone dei western all'italiana ne fa una versione comica. Come sempre i film sono la versione caricaturale della realtà, e specialmente quelli ambientati nel passato, per quanto cerchino di essere verosimili nelle ambientazioni, nei costumi e nei dialoghi, non potranno mai essere la fotocopia della realtà rappresentata. Dio lo chiamiamo Trinità, così come la Chiesa ha cercato di comprenderlo seguendo gli insegnamenti di Gesù. Non è stato per niente facile arrivare a questa consapevolezza e a definirlo con un dogma. Ci sono voluti secoli di discussioni, scontri e dibattiti per arrivare a dire che Dio è uno e trino, unità di sostanza divina e trinità di persone. La Chiesa ha creduto quello che Gesù aveva promesso, e che è detto nel Vangelo di questa domenica: "Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità..." Lo Spirito di Dio che entra nel cuore di ogni singolo credente e nella Chiesa come comunità di persone, ci guida a comprendere Dio senza mai arrivare a definirlo completamente. E' importante mantenere la consapevolezza che il discorso su Dio non può essere concluso con una formula teologica, ma ha bisogno di entrare nel cuore di ciascuno, in ogni tempo e luogo. Comprendere chi è Dio, così come ci viene svelato dalla storia di Gesù, non è come un film, che riduce tutta una storia in un paio di ore, con la scritta "the end" che chiude il discorso di tutta la vicenda. Comprendere Dio nella sua immensità e profondità significa entrare in relazione con lui, così come Cristo ha insegnato e testimoniato. Cosa significa quindi dire che Dio è Trinità? Mi aiuta un altro vecchio film, di un autore polacco, che ha realizzato pellicole non certo leggere e facili, ma ricche di spiritualità. In "Decalogo 1 - Io sono il Signore Dio tuo" del 1988, Krzysztof Kieslowski immagina un bambino che chiede alla nonna se lei crede davvero in Dio. Alla risposta affermativa, lui chiede ancora alla nonna "Ma sai chi è Dio?". La nonna, con un sorriso, non dice una parola, ma apre le braccia e stringe a se il bambino, e gli chiede "Cosa senti adesso?". Il bambino risponde "Ti voglio bene!". La nonna risponde "questo è Dio!" Ecco cosa è la Trinità. Una esperienza di amore che avvolge, stringe, sorregge e protegge. E' questo quello che Gesù ha fatto con i suoi amici, insegnando a fare altrettanto. In questa esperienza di amore che avvolge, c'è la spiegazione di Dio Trinità. E non è un film che si conclude in un tempo o massimo due. L'esperienza di Dio uno e trino è come il titolo di un altro film fantastico, è una "Storia infinita"

MERCOLEDI’ San Romualdo abate     
9,30 DEF.TA DEL ZOTTO CATERINA ord. nipote Giacomino
VENERDI’ San Luigi Gonzaga religioso          
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Santissimo Corpo e Sangue di Cristo   
18,00 DEFF. ZOTTI LUIGI, ELENA E BRUNO
          DEF. CARLON OSVALDO MORO ord. famiglia

OFFERTE: Per battesimo di Nalal Andrea e Anna Chiara, €.100; Azienda Faunistica Venatoria, €. 100;  per Oratorio, festa di compleanno Cauz, €. 40; Gruppo Rosario Perpetuo, per le Missioni, €. 120

 

MARTEDI’ della undicesima settimana del Tempo Ordinario   
18,00 ANN. DEF.TA ZAMBELLI BAIS ANNA ROSIT
GIOVEDI’ della undicesima settimana del Tempo Ordinario   
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
SABATO Santissimo Corpo e Sangue di Cristo
18,00 DEF.TA ORTOLAN CATERINA DELLA ROSSA

OFFERTE:; Per matrimonio di Meneguzzi Alessandro e Cimarosti Alida, €.150;       

   

LUNEDI’ della undicesima settimana del Tempo Ordinario          
18,00 DEF.TA SUOR CRISTINA
DOMENICA Santissimo Corpo e Sangue di Cristo     
10,30 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI
          DEF. DON NILLO CARNIEL ord. sorella Elena
          DEF.TE CORDAZZO MARIA E GIUSEPPINA

 

“Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità  perché non parlerà da se stesso
ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future.” (Gv. 16,13)

   

INIZIO ATTIVITA’ PUNTI VERDI
Da domani lunedì 17 giugno e fino al 27 luglio avranno luogo i punti verdi nei nostri paesi per ragazzi delle elementari e medie presso l’Oratorio Parrocchiale di Budoia e le ex scuole di Santa Lucia. Da lunedì 1 luglio al 27 luglio ci sarà per i bambini della Scuola dell’Infanzia l’iniziativa dell’Orto Goloso presso l’Azienda agricola Andreazza. L’attività dei Punti Verdi coinvolge la parrocchia di Budoia, il Comune di Budoia e l’Associazione Giovani e l’Azienda agricola Andreazza. Auguriamo una buona attività estiva ai ragazzi, agli organizzatori e animatori. E’ un’esperienza che da la possibilità alle famiglie di far passare ai loro ragazzi un mese di serenità, e di divertimento fuori dai pericoli.

CELEBRAZIONE COMUNITARIA DELLA SOLENNITA’ DEL CORPO E SANGUE DEL SIGNORE
Domenica prossima 23 giugno ricorre la solennità del Corpo e Sangue del Signore (Corpus Domini). Quest’anno la celebrazione comunitaria per le nostre tre parrocchie sarà a Santa Lucia La celebrazione della Santa Messa inizierà alle 10,30 seguita dalla Processione per le vie: Comin, Lachin, Soldà, Besa Fort e rientro in chiesa. Si raccomanda ai bambini della Prima Comunione di essere presenti coi loro genitori e portando petali di fiori.

ORARI DELLE MESSE DOMENICALI PER IL PROSSIMO FINE SETTIMANA         
Data la celebrazione comunitaria del Corpo e Sangue del Signore domenica prossima 23 giugno sopra esposta, le Sante Messe domenicali del prossimo fine settimana seguiranno il seguente programma:
sabato 22 giugno alle ore 18 a Dardago
domenica 23 giugno alle ore 10,30 a Santa Lucia seguita dalla processione
domenica 23 giugno alle ore 18 a Budoia

   
 

ANNUNCIATORI COME IN UN FILM MUTO

Nel 2012 un film francese molto originale "The Artist" vinse diversi premi Oscar e fece successo nonostante fosse un film in bianco e nero e muto. La storia ambientata verso la fine degli anni '20 è quella di un attore, divo assoluto del cinema muto di quegli anni, che non riesce ad adattarsi al progresso della cinematografia con l'evoluzione tecnologia del sonoro. Abituato a recitare e a costruire storie riducendo al minimo i dialoghi scritti nei cartelli tra una scena e l'altra, non ritiene sia un progresso "dare la voce" agli attori. Sappiamo bene come andò la storia del cinema, e di come il sonoro si impose nella produzione cinematografica, e sappiamo come il cinema sonoro seppellì il cinema muto con una produzione enormemente più variegata. La particolarità del film del 2012, è che è girato e costruito proprio come si facevano i film durante il periodo del cinema muto, e gli attori comunicano principalmente con i gesti e la mimica facciale. Le poche battute sono lasciate ai cartelli messi durante le scene, gli unici tradotti in lingua italiana. Vedendo il film ho pensato come è vero che la comunicazione umana più vera non passa esclusivamente attraverso le parole, ma da tutto un modo di porsi gli uni con gli altri. Possiamo comunicare amore, odio, felicità, tristezza, pazienza, rabbia e tutto quello che siamo anche con il solo atteggiamento, con il modo di muoverci, da come stiamo con gli altri, da come sorridiamo o mostriamo il viso triste o arrabbiato, da come ci mettiamo vicino o stiamo distanti dal prossimo, da come puntiamo il dito o apriamo una mano in segno di pace... La nostra vita, ancor prima che con le parole, comunica in modo chiaro quello che siamo e quello che pensiamo. Lo Spirito Santo scende in questa piccola comunità di apostoli e li rende capaci di comunicare a tutto il mondo le meraviglie di Dio, cioè il messaggio di Gesù morto e risorto. E' questo il primo miracolo della Chiesa, che proprio nel comunicare a tutti Gesù trova la sua missione e il centro della sua identità. La Chiesa riceve il dono e il compito di comunicare il Vangelo, la Buona Novella di Gesù a tutti, senza temere diversità di lingue, costumi, nazionalità, culture e luoghi di provenienza. Il Vangelo è per tutti, e la lingua parlata non è assolutamente un ostacolo, perché il modo di comunicare principale che abbiamo è la vita nella sua interezza. Ed è dentro questa vita personale e comunitaria che scende lo Spirito Santo a far sì che sappiamo parlare di Gesù in modo comprensibile per tutti. Infatti lo Spirito di Dio ci insegna il linguaggio universale che tutti comprendono, senza traduzioni simultanee o cartelli di spiegazione, ed è il linguaggio dell'amore.

MERCOLEDI’ della decima domenica del Tempo Ordinario     
9,30 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
VENERDI’ della decima domenica del Tempo Ordinario          
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Santissima Trinità   
11,00 DEF. CELLOT ARMANDO
          ANN. DEF. ANGELIN ANTONIO ord. famiglia

 

MARTEDI’ San Barnaba apostolo   
18,00 MESSA DI 30° DEF. BETTONI MARIO
GIOVEDI’ Sant’Antonio da Padova sacerdote e dottore della Chiesa     
18,00 MESSA DI 7° DEF.TA BASTIANELLO BUSETTI LIDIA
          DEF.TA BUSETTI ZAMBON GEMMA
DOMENICA Santissima Trinità     
10,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

   

LUNEDI’ della decima domenica del Tempo Ordinario          
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
SABATO Santissima Trinità
18,00 50° ANNIVERSARIO DI MATRIMONIO DI VENDRAMIN DIEGO
          E FORT GABRIELLA        

   

FESTA DI SANT’ANTONIO DA PADOVA
Giovedì prossimo 13 giugno ricorre la memoria liturgica di Sant’Antonio da Padova, santo molto venerato nei nostri paesi che custodiscono altari, statue, capitelli, immagini del Santo dei miracoli. Verrà celebrata la Santa Messa a Dardago alle ore 18.

FESTA ANNUALE DELL’A.F.D.S. 
Domenica prossima 16 giugno durante la Santa Messa delle 11 a Budoia l’Associazione A.F.D.S. di Budoia celebrerà la festa annuale con il programma proposto nei volantini e nei manifesti esposti.

CELEBRAZIONE COMUNITARIA ALLA SANTISSIMA CON LE PARROCCHIE DEI COMUNI DI BUDOIA E POLCENIGO
Domenica prossima 16 giugno ci ritroveremo alle ore 18 nel Santuario della Santissima alle sorgenti del Livenza per la festa della Santissima Trinità le parrocchie di Budoia, Dardago, Santa Lucia, Polcenigo, San Giovanni di Polcenigo e Coltura. Saranno presenti anche i bambini che hanno partecipato alla S. Messa di Prima Comunione.

ORARI DELLE MESSE DOMENICALI PER IL PROSSIMO FINE SETTIMANA         
Date le celebrazioni di domenica prossima 16 giugno sopra esposte, le Sante Messe domenicali del prossimo fine settimana seguiranno il seguente programma:
sabato 15 giugno alle ore 18:a Santa Lucia
domenica 16 giugno alle ore 10 a Dardago
domenica 16 giugno alle ore 11 a Budoia
domenica 16 giugno alle ore 18 alla Santissima

   

 

   
 

UNA FORZA DI GRAVITA’ CHE SPINGE VERSO L’ALTO

Ascensione è la navigazione del cuore, che ti conduce dalla chiusura in te all'amore che abbraccia l'universo. A questa navigazione del cuore Gesù chiama gli undici, un gruppetto di uomini impauriti e confusi, un nucleo di donne coraggiose e fedeli. Li spinge a pensare in grande, a guardare lontano, ad essere il racconto di Dio "a tutti i popoli". Poi li condusse fuori verso Betània e, alzate le mani, li benedisse. Nel momento dell'addio Gesù allarga le braccia sui discepoli, li raccoglie e li stringe a sé, prima di inviarli. Ascensione è un atto di enorme fiducia di Gesù in quegli uomini e in quelle donne che lo hanno seguito per tre anni, che non hanno capito molto, ma che lo hanno molto amato: affida alla loro fragilità il mondo e il vangelo e li benedice. È il suo gesto definitivo, l'ultima immagine che ci resta di Gesù, una benedizione senza parole che da Betania raggiunge ogni discepolo, a vegliare sul mondo, sospesa per sempre tra cielo e terra. Mentre li benediceva si staccò da loro e veniva portato su, in cielo. Gesù non è andato lontano o in alto, in qualche angolo remoto del cosmo. È asceso nel profondo delle cose, nell'intimo del creato e delle creature, e da dentro preme come benedizione, forza ascensionale verso più luminosa vita. Non esiste nel mondo solo la forza di gravità verso il basso, ma anche una forza di gravità verso l'alto, che ci fa eretti, che fa verticali gli alberi, i fiori, la fiamma, che solleva l'acqua delle maree e la lava dei vulcani. Come una nostalgia di cielo. Con l'ascensione Gesù è asceso nel profondo delle creature, inizia una navigazione nel cuore dell'universo, il mondo ne è battezzato, cioè immerso in Dio. Se solo fossi capace di avvertire questo e di goderlo, scoprirei la sua presenza dovunque, camminerei sulla terra come dentro un unico tabernacolo, in un battesimo infinito. Luca conclude, a sorpresa, il suo vangelo dicendo: i discepoli tornarono a Gerusalemme con grande gioia. Dovevano essere tristi piuttosto, finiva una presenza, se ne andava il loro amore, il loro amico, il loro maestro. Ma da quel momento si sentono dentro un amore che abbraccia l'universo, capaci di dare e ricevere amore, e ne sono felici (ho amato ogni cosa con l'addio. Essi vedono in Gesù che l'uomo non finisce con il suo corpo, che la nostra vita è più forte delle sue ferite. Vedono che un altro mondo è possibile, che la realtà non è solo questo che si vede, ma si apre su di un "oltre"; che in ogni patire Dio ha immesso scintille di risurrezione, squarci di luce nel buio, crepe nei muri delle prigioni. Che resta con me "il mio Dio, esperto di evasioni..

MERCOLEDI’ San Bonifacio vescovo e martire     
9,30 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
VENERDI’ della settima settimana di Pasqua     
18,00 DEFF. ZAMBON VITTORIO E GIACOMINA ord. figli
DOMENICA di Pentecoste   
11,00 DEF. ZAMBON PIETRO
          DEFF. CARLON ATTILIO, ONELIA E ANTONIO
          ANN. DEF.TA PALOSSI FLORIANA ord. famiglia

OFFERTE: Offrono per opere parrocchiali: per funerale di Magliaretta Ezelinda, €. 90; coniugi Nadin Marco e Tavian Rosa, €. 50; N.N., €. 10..

 

MARTEDI’ della settima settimana di Pasqua   
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
GIOVEDI’ Beato Bertrando vescovo     
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
SABATO Domenica di Pentecoste
11,00 MATRIMONIO DI MENEGUZZI ALESSANDRO E CIMAROSTI
          ALIDA
18,00 DEF. ZAMBON BRUNO PINAL
          DEFF. ZAMBON TARCISIO E FIORINA
 DOMENICA di Pentecoste     
10,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE: Offrono per opere parrocchiali: famiglie bambini prime Comunioni, €. 390; Zambon Antonio Tunio, €. 40: N.N., €. 20.

   

LUNEDI’ Ss. Carlo Lwanga e compagni martiri     
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA di Pentecoste     
18,00  DEF.TA  BESA ANNA

   

BATTESIMI 
Domenica prossima 9 giugno, solennità di Pentecoste, durante la Santa Messa  delle ore 11, riceveranno il sacramento del Battesimo i gemelli Nadal Andrea e Anna Chiara figli di Gianfranco e di Zgeela Daniela.

   

MATRIMONIO        
Sabato prossimo 8 giugno alle ore 11, celebreranno il loro matrimonio Meneguzzi Alessandro e Cimarosti Alida..

   

PRIMO VENERDI’ DEL MESE
Venerdì prossimo 7 giugno è il primo venerdì del mese. Passerò per la comunione nelle case

   
 

SI AMA GESU’ DANDOGLI TEMPO E CUORE

Se uno mi ama, osserverà la mia parola. «Se uno ama me»: è la prima volta nel Vangelo che Gesù chiede amore per sé, che pone se stesso come obiettivo del sentimento umano più dirompente e potente. Ma lo fa con il suo stile: estrema delicatezza, rispetto emozionante che si appoggia su di un libero «se vuoi», un fondamento così umile, così fragile, così puro, così paziente, così personale. Se uno mi ama, osserverà... perché si accende in lui il misterioso motore che mette in cammino la vita, dove: «i giusti camminano, i sapienti corrono, ma gli innamorati volano» (santa Battista Camilla da Varano). L'amore è una scuola di volo, innesca una energia, una luce, un calore, una gioia che mette le ali a tutto ciò che fai. «Osserverà la mia parola». Se arrivi ad amare lui, sarà normale prendere come cosa tua, come lievito e sale della tua vita, roccia e nido, linfa e ala, pienezza e sconfinamento, ogni parola di colui che ti ha risvegliato la vita. La Parola di Gesù è Gesù che parla, che entra in contatto, mi raggiunge e mi comunica se stesso. Come si fa ad amarlo? Si tratta di dargli tempo e cuore, di fargli spazio. Se non pensi a lui, se non gli parli, se non lo ascolti nel segreto, forse la tua casa interiore è vuota. Se non c'è rito nel cuore, se non c'è una liturgia nel cuore, tutte le altre liturgie sono maschere del vuoto. E noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Verremo. Il Misericordioso senza casa cerca casa. E la cerca proprio in me. Forse non troverà mai una vera dimora, solo un povero riparo, una stalla, una baracca. Ma Lui mi domanda una cosa soltanto, di diventare frammento di cosmo ospitale. Casa per le sue due promesse: lo Spirito e la pace. Lo Spirito: tesoro che non finisce, sorgente che non tace mai, vento che non posa. Che non avvolge soltanto i profeti, le gerarchie della Chiesa, i grandi personaggi, ma convoca tutti noi, cercatori di tesori, cercatrici di perle: «il popolo di Dio per costante azione dello Spirito evangelizza continuamente se stesso» (Eg 139), Parole come un vento che apre varchi, porta pollini di primavera. Una visione di potente fiducia, in cui ogni uomo, ogni donna hanno dignità di profeti e pastori, ognuno evangelista e annunciatore: la gente è evangelizzata dalla gente. Vi lascio la pace, questo miracolo fragile continuamente infranto. Un dono da ricercare pazientemente, da costruire “artigianalmente” (papa Francesco), ciascuno con la sua piccola palma di pace nel deserto della storia, ciascuno con la sua minima oasi di pace dentro le relazioni quotidiane. Il quasi niente, in apparenza, ma se le oasi saranno migliaia e migliaia, conquisteranno e faranno fiorire il deserto.

MERCOLEDI’ San Paolo VI papa     
9,30 DEFF. SANTAROSSA AGOSTINO E FAMILIARI
        DEFF. DEL MASCHIO GENOVEFFA E RINO ord. figlia Mariangela
VENERDI’ Visitazione della Beata Vergine Maria     
18,00 DEF.TA ZAMBON TERESA
          DEFF. SANSON PAOLO E SANTINA ord. figlia
          DEFF. VAGO GAETANO E GINA ord. figlio e nuora
DOMENICA Ascensione del Signore     
11,00 DEFF. PES CARLO E FAMILIARI
          DEFUNTI FAMIGLIA DIANA

OFFERTE: N.N. offre per opere parrocchiali, €. 10; offrono per utilizzo Oratorio: compleanno Lea, €. 40.

 

MARTEDI’ della sesta settimana di Pasqua   
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
GIOVEDI’ della sesta settimana di Pasqua     
18,00 DEF.TA TOMASELLA BRUNA
SABATO Ascensione del Signore
18,00 DEFUNTI ZAMBON MARIN ord. nipote Fabrizio Fucile
 DOMENICA Ascensione del Signore     
10,00 DEFF. JANNA ALFREDO, ANGELA E CHIARA
          DEFF. MORESCHI LORENZO E FAMILIARI
          MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

   

LUNEDI’ della sesta settimana di Pasqua     
18,00 DEFUNTI FAMIGLIA BESA CODA (al capitello di Sant’Antonio)
DOMENICA Ascensione del Signore     
18,00  DEFF. BORTOLUZZI LUIGI E CELANT ISIDORA ord. nuora
           ANN. DEF. BUSETTI PAOLO

   

SANTA MESSA DI ROGAZIONE   
Domani, lunedì 27 Maggio alle ore 18 verrà celebrata la Santa Messa con le preghiere di rogazione presso il capitello di Sant’Antonio oltre il ponte della ferrovia.

ROSARIO DI FINE MAGGIO         
Venerdì prossimo 31 Maggio alle ore 20,30, reciteremo il Santo Rosario della fine del mese di maggio presso il capitello della Madonna in via Dante.

   

ROSARIO DEL MESE DI MAGGIO AI CAPITELLI        
Il mese di Maggio è dedicato alla devozione di Maria santissima. Il Santo Rosario verrà recitato in questa settimana:
a Dardago mercoledì 29 Maggio alle 20,30 al capitello della Madonna in  via Brait
a Budoia giovedì 30 Maggio alle ore 20,30 presso il capitello della Madonna de Costa in via Madonnetta
Ogni pomeriggio alle 17 il gruppo del Rosario con tutti coloro che lo desiderano recita il Rosario in Chiesa a Budoia

 LE OFFERTE DELLA QUARESIMA PER LE MISSIONI DIOCESANE E TERRA SANTA

Hanno dato questi introiti:

PANE PER AMOR DI DIO:
Budoia, €. 340
Dardago, €. 238
Santa Lucia, €. 155

PRO TERRA SANTA
Budoia, €. 50
Dardago, €. 50
Santa Lucia, €. 40      

   
 

AMATEVI GLI UNI GLI ALTRI COME IO VI HO AMATO

Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Ma si può comandare di amare? Un amore imposto è una caricatura, frustrante per chi ama, ingannatore per chi è amato. Amare, nella logica del Vangelo, non è un obbligo, ma una necessità per vivere, come respirare: «Abbiamo bisogno tutti di molto amore per vivere bene» (J. Maritain). È comandamento nel senso di fondamento del destino del mondo e della sorte di ognuno: amatevi gli uni gli altri, cioè tutti, altrimenti la ragione sarà sempre del più forte, del più violento o del più astuto. «Nuovo» lo dichiara Gesù. In che cosa consiste la novità di queste parole se anche nella legge di Mosè erano già riportate: amerai il prossimo tuo come te stesso? Essa emerge dalle parole successive. Gesù non dice semplicemente «amate». Non basta amare, potrebbe essere solo una forma di possesso e di potere sull'altro, un amore che prende tutto e non dona niente. Ci sono anche amori violenti e disperati. Amori molto tristi e perfino distruttivi. Il Vangelo aggiunge una parola particolare: amatevi gli uni gli altri. In un rapporto di comunione, in un faccia a faccia, a tu per tu. Nella reciprocità: amore dato e ricevuto; dare e ricevere amore è ciò su cui si pesa la felicità di questa vita. Non si ama l'umanità in generale; si ama quest'uomo, questo bambino, questo straniero, questo volto. Immergendosi nella sua intimità concreta. Si amano le persone ad una ad una, volto per volto. Ma la novità evangelica non si riduce soltanto a questo. Gesù aggiunge il segreto della differenza cristiana: come io ho amato voi, così amatevi gli uni gli altri. Lo specifico del cristiano non è amare, lo fanno già molti, in molti modi, sotto tutti i cieli. Bensì amare come Gesù. Non quanto lui, impossibile per noi vivere la sua misura, ma come, con lo stile unico di Gesù, con la rivoluzione della tenerezza combattiva, con i capovolgimenti che ha portato. Libero e creativo, ha fatto cose che nessuno aveva fatto mai: se io vi ho lavato i piedi così fate anche voi, fatelo a partire dai più stanchi, dai più piccoli, dagli ultimi. Gesù ama per primo, ama in perdita, ama senza contare. Venuto come racconto inedito della tenerezza del Padre. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri. «Non basta essere credenti, dobbiamo essere anche credibili» (Rosario Livatino). Dio non si dimostra, si mostra. Ognuno deve farsi, come Lui, racconto inedito del volto d'amore di Dio, canale non intasato, vena non ostruita, attraverso la quale l'amore, come acqua che feconda, circoli nel corpo del mondo.

MERCOLEDI’ Santa Rita da Cascia religiosa     
9,30 DEFF. ZAMBON FERNANDO ED ELVIRA
VENERDI’ della quinta settimana di Pasqua     
18,00 ANN. DEF. DEL MASCHIO FLORINDO
          DEFF. VITTORIO, PAOLA, ANDREA E JOLANDA
DOMENICA Sesta dI Pasqua     
11,00 45° DI MATRIMONIO DI NADIN MARCO E TAVIAN ROSA
          MARIA

OFFERTE: N.N. offre per opere parrocchiali, €. 30; offrono per utilizzo Oratorio: gruppo scout di Pordenone, €. 50; per quattro feste di compleanno, €. 200. Famiglia Vago offre pro fiori, €. 30.

 

MARTEDI’ della quinta settimana di Pasqua   
18,00 MESSA DI 7° DEF. BETTONI MARIO (deceduto a Venezia)
          DEF. BUSNELLI CARLO
GIOVEDI’ della quinta settimana di Pasqua     
18,00 DEF.TA PARMESAN RITA ord. Daniela e Fioralba
SABATO Sesta Domenica di Pasqua
18,00 DEF. ZAMBON ANGELO TUNIO
          DEF.TA BUSETTI ANNA
 DOMENICA Sesta dI Pasqua     
10,30 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE: N.N. offre, per opere parrocchiali, €. 20.

   

LUNEDI’ San Bernardino da Siena sacerdote     
18,00 MESSA PER LE ANIME DEL PURGATORIO
          DEFUNTI FAMIGLIA GIANI
DOMENICA Sesta di Pasqua     
18,00  DEFF. SOLDA’ BRUNA, PASTORUTTI CLAUDIA E LORENZO

OFFERTE: N.N. offre per opere parrocchiali, €. 40

   

ROSARIO DEL MESE DI MAGGIO AI CAPITELLI        
Il mese di Maggio è dedicato alla devozione di Maria santissima. Il Santo Rosario verrà recitato in questa settimana:
a Dardago mercoledì 22 Maggio alle 20,30 al capitello di Sant’Antonio in  via Castello
a Budoia giovedì 23 Maggio alle ore 20,30 presso la croce in via Panizzut (casa Povoledo)
Ogni pomeriggio alle 17 il gruppo del Rosario con tutti coloro che lo desiderano recita il Rosario in Chiesa a Budoia

FESTA DI SANTA RITA DA CASCIA: SUPPLICA ALLA SANTA E BENEDIZIONE DELLE ROSE   
Mercoledì prossimo 22 Maggio ricorre la festa di Santa Rita da Cascia, la cui devozione è molto diffusa. La supplica alla Santa e la benedizione delle rose verrà fatta, durante la S. Messa delle 9,30 a Budoia e ripetuta durante il Santo Rosario delle 20,30 a Dardago.

SANTA MESSA DI PRIMA COMUNIONE
Domenica prossima 26 Maggio alle ore 10,30, nella Chiesa Parrocchiale di Dardago, parteciperanno alla Santa Messa di Prima Comunione i bambini: Marika Arizzi, Giulia Bianchi, Anaïs Bocus, Sebastiano Cauz, Lea Fabris, Elisa Gallas, Sofia Giust, Davide Minatel, Mattia Micheluz, Samuele Micheluz, Iuriy Pilutti, Nicola Pujatti, Gloria Tocchet,,Matteo Valdevit e Massimo Zambon

RICAVATO VENDITA OGGETTINI DOMENICA DELLE PALME GRUPPO MISSIONARIO DEL SACRO CUORE
In occasione della Domenica delle Palme, il Gruppo Missionario della Parrocchia del Sacro Cuore di Pordenone, ha realizzato con la vendita di oggettini manuali nelle nostre tre parrocchie la somma di €. 1100 che sono stati così ripartiti:
€. 390 alla missione di Don Lorenzo Barro e don Loris Vignandel in Mozambico
€. 420 al Centro Bambini Denutriti in Bolivia
€. 290 a suor Rita Panzarin in Congo

   
 

LA DOMENICA DEL BUON PASTORE

Il brevissimo brano evangelico di questa quarta domenica è tratto dal capitolo 10 del vangelo di Giovanni. È ben nota la prima parte, conosciuta come la pagina del buon pastore. La sezione liturgica odierna ne è la continuazione naturale. Gesù risponde ad una domanda precisa dei giudei: "Se tu sei il Cristo, dillo a noi apertamente". Il dilemma dei giudei sembra essere lo stesso già sollevato da Giovanni Battista nel vangelo di Luca: "sei tu o ne dobbiamo attendere un altro?". Certamente le intenzioni e gli obiettivi sono radicalmente differenti, ma la domanda è tutt'altro che illegittima. Ci si aspettava un Cristo, un Messia, deciso e forte che potesse ristabilire la giustizia in tutti gli ambiti e in tutti i campi della vita sociale, religiosa e politica. Il paradigma più adatto sembrava quello del capo politico o del condottiero o anche dell'integralista. La radicalità della legge e la pretesa di un'esecuzione generalizzata pareva la soluzione ad ogni problema. Anche oggi spesso, purtroppo, si crede che se tutti seguissimo la stessa direzione - religiosa, politica, sociale, culturale,.. - si potrebbe vivere bene. Già nel libro della Genesi questo viene stigmatizzato con il racconto della torre di Babele: ci si raduna insieme per diventare uno. Il Signore disperderà tutti favorendo la differenziazione, il pluralismo, la relazione personale e non di classe. Infatti, questo Nazaretano si identifica con un pastore che conosce le sue pecore e da la vita per loro e per ciascuna di loro. Al Battista aveva fatto dire che è proprio lui il Cristo dal momenti che ciechi, sordi, zoppi e muti riacquistavano le abilità mancanti e ai poveri era annunciato il vangelo. L'annuncio evangelico non è un'attività da masse o da folle innumerevoli, ma è parola che unisce, rispetta, svela, comunica, condivide. La pluralità della parola evangelica non passa dalla fama o dalla gloria evidente, ma è come il lievito nella pasta. In questa pagina giovannea il marchio della vera messianicità di Gesù è il rapporto col Padre. Tutto verte intorno all'importanza della relazione tra Padre e Figlio e nell'ascolto della sua parola. Il Figlio non è mercenario poiché il suo operare è innestato nell'unità tra Padre e Figlio. La missione "pastorale" del Figlio non è motivata dal volontarismo, dalla caparbietà o dall'eroismo, ma è conseguenza di un rapporto di conoscenza e di ascolto. In questo senso, si può intuire in che modo il pastore conosce le pecore ed esse conoscono lui. Il versetto appena precedente al brano liturgico recita: "ma voi non credete perché non fate parte delle mie pecore". Non si tratta di appartenere ad una cerchia elitaria o esclusiva, ma all'urgenza di ascoltare la voce del pastore. Usando una differenza molto inflazionata, si potrebbe dire che è dirimente comprendere quanto non basta "sentire la voce", ma la si debba "ascoltare". Se pensiamo ad un gregge che pascola in campagna ci rendiamo conto di quante voci e rumori possa sentire durante il giorno e la notte, ma la voce del pastore viene ascoltata perché ri-conosciuta.  Nella prima lettura, l'esperienza di Paolo e Barnaba ad Antiochia viene presentata nei termini dell'ascolto: "tutta la città si radunò per ascoltare la parola del Signore". L'ascolto diventa il cemento della comunità, poiché essa si sintonizza sul canale della Parola. Nei vari sommari iniziali degli Atti degli apostoli si ribadisce spesso la caratteristica della perseveranza nell'ascolto comune dell'insegnamento degli apostoli e delle Scritture. Il ritornello del salmo responsoriale può essere considerato il compendio della liturgia della Parola: "Noi siamo suo popolo, gregge che egli guida". Con Gesù "essere pecore" non significa essere seguaci passivi di qualcuno, ma avere la responsabilità di conoscere e riconoscere la sua voce.

MERCOLEDI’ della quarta settimana di Pasqua     
9,30 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
VENERDI’ della quarta settimana di Pasqua     
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Quinta di Pasqua     
11,00 MESSA DI 30° DEF.TA VETTOR ANNA

 

MARTEDI’ San Mattia apostolo   
18,00 DEFF. RIGO ANTONIO E FAMILIARI CROSTA
GIOVEDI’ della quarta settimana di Pasqua     
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
SABATO Quinta Domenica di Pasqua
18,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI
DOMENICA Quinta dI Pasqua     
10,00 ANN. DEF. ZAMBON ALFREDO PALA

   

LUNEDI’ Beata Maria Vergine di Fatima     
18,00 DEFUNTI LACHIN BOF
DOMENICA Quinta di Pasqua     
18,00  DEFF. ILIJA E CARMELA ord. figlia
           IN ONORE DI SANTA LUCIA ord. persona devota
           ANN. DEF. CARLI ITALO

   

ROSARIO DEL MESE DI MAGGIO AI CAPITELLI        
Il mese di Maggio è dedicato alla devozione di Maria santissima. Il Santo Rosario verrà recitato in questa settimana:
a Dardago mercoledì 15 Maggio alle 20,30 al capitello della Madonna nel cortile della Canonica
a Budoia giovedì 16 Maggio alle ore 20,30 al capitello del Gesù Bambino di Praga in via dei Colli
Ogni pomeriggio alle 17 il gruppo del Rosario con tutti coloro che lo desiderano recita il Rosario in Chiesa a Budoia

RITIRO NEOCOMUNICANDI E GENITORI        
Sabato prossimo 18 Maggio si terrà il Ritiro Spirituale per i neocomunicandi e genitori presso il Santuario Madonna del Monte in Marsure con l’orario loro indicato dai catechisti.

RACCOLTA INDUMENTI USATI 
Nelle tre chiese sono esposti i sacchetti gialli per la raccolta di vestiti usati in buono stato (non stracci o pezzi di stoffe) che verranno portati ad Aviano sabato 18 maggio prossimo. Si prega di portare i sacchetti in chiesa con la roba entro venerdì 17 maggio.
Si raccolgono solo: abiti, maglieria, biancheria, cappelli, coperte, scarpe, borse e cinture.
Non si devono portare: tessuti sporchi e unti, materassi, cuscini, tappeti, giocattoli, carrozzine, carta, metalli, plastica e vetro.
Se finiscono i sacchetti gialli, si può mettere la roba in altri sacchetti, non in quelli neri della spazzatura

   
 

SI MANIFESTO’ DI NUOVO

Il racconto evangelico di oggi ci parla della terza apparizione ai discepoli. Gesù è già apparso ai suoi per due volte (Gv 21,14). Tommaso ha resistito, ma alla fine è caduto in ginocchio davanti al Signore. Ora essi sanno che il maestro crocifisso è tornato in vita dal mondo dei morti. Ora sanno che tutto quello che diceva era vero. Ora sanno che Gesù condivide con il Padre la stessa natura divina. Eppure questo racconto sembra quasi suggerire una fede che rientra nell'ombra. Si ritrovano in sette sul familiare mare di Tiberiade (e gli altri quattro dove sono?...). Pietro decide di andare a pescare e gli altri sei lo seguono (Gv 21,3a). C'è un che di regressione in quelle scarne parole. Sembra quasi che si rientri alla vita di prima senza alcuna traccia di quanto è accaduto. Nessuna preghiera, nessuna richiesta, nessun dialogo: il maestro risorto non viene interpellato. L'esito di quella pesca conferma la mia impressione, si è faticato per pescare nulla (Gv 21,3b). La luminosa esperienza di Gesù risorto non ci sottrae alla realtà, sempre presente in chiaroscuro, della nostra umanità fragile nella fede. Ma il Signore si manifesta proprio lì, nei nostri deboli e incerti passi. Egli va loro incontro sulla riva del mare non per rimproverarli, ma per aiutarli; lo fa con una delicatezza infinita, chiedendo loro solo qualcosa da mangiare e indicando una zona precisa per la pesca (Gv 21,5-6a). I pescatori obbediscono, ed ecco il segno a sorpresa: la rete si riempie di pesci al punto che non riuscivano a tirarla su (Gv 21,6b). La memoria si attiva: dove avevamo già assistito a questa scena? Giovanni ci arriva sempre prima: è Lui! (Gv 21,7). E Pietro questa volta è più reattivo alla voce di Giovanni...come è bello Pietro che si butta in mare per raggiungere la riva al solo sentire che c'è il Signore! Gli altri si affrettano a rientrare con la barca ed ecco a riva un'altra sorpresa: c'è una grigliata di pesce che già cuoce sul fuoco. Gesù ha domandato da mangiare, ma ha già preparato da mangiare per loro, come una mamma che aspetta i propri figli di rientro da una attività per poi chiamarli a tavola: venite a mangiare (Gv 21,12). Successo nella pesca, cibo già pronto e in abbondanza, gioia nel ritrovarsi con il Signore...Gesù, quando ci sei tu, c'è tutto!!! In questa scena molto semplice, dove ci si appresta a mangiare insieme con del pesce preparato dal Signore e del pesce appena pescato dai discepoli, c'è da fare un fermo-immagine eucaristico molto importante: allora Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce (Gv 21,13). Gesù rilancia nuovamente la sua chiamata a Pietro e compagni nel luogo del loro lavoro quotidiano. Essi dovranno diventare, come promesso, dei pescatori di uomini. Ma dovranno ricordare che senza di Lui non si pesca nulla, dovranno ricordare in che modo essi stessi sono stati pescati e ripescati, cioè invitati al banchetto di un amore premuroso e discreto che dona gratuitamente. Dovranno ricordare che i pesci trovati nella rete sono 153, il totale del numero delle specie di pesci esistenti al tempo di Gesù: simbolo della moltitudine umana di ogni popolo della terra che l'amore di Dio vuole raggiungere attraverso di loro, poveri discepoli di ogni tempo della Chiesa, nelle cui mani il Signore mette tutto!

DOMENICA Quarta di Pasqua     
11,00 DEF. POLESE ELIO

 

SABATO Quarta Domenica di Pasqua
18,00 DEF. POLETTI MARCO
DOMENICA Quarta dI Pasqua     
10,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

   

DOMENICA Quarta di Pasqua     
18,00  ANN. DEF.TA PATIES ZAMMATTIO GIULIA
           ANN. DEF.TA ZAMMATTIO FORT LEA
           DEFF. MARCUZ ATTILIO E COSMO CELESTINA

OFFERTE: N.N. offre, per opere parrocchiali,  €. 25.

   

ASSENZA DEL PARROCO DALLE PARROCCHIE        
Il Parroco sarà assente dalle Parrocchie per partecipare ad un incontro spirituale da giovedì 2 a sabato 11 Maggio prossimi. Durante questo periodo sono sospese tutte le Messe feriali nelle tre parrocchie. Per urgenze e ordinazioni messe rivolgersi ai custodi delle tre Chiese: per Budoia al sig. Mario Povoledo, per Dardago ai signori Zambon Ugo e Zambon Gianni Rosit e per Santa Lucia alla sig. Carniel Elena.

ROSARIO DEL MESE DI MAGGIO AI CAPITELLI        
Il mese di Maggio è dedicato alla devozione di Maria santissima. Il Santo Rosario verrà recitato in questa settimana:
a Dardago mercoledì 8 Maggio alle 20,30 al capitello della Madonna in via Rui de Col
a Budoia giovedì 9 Maggio alle ore 20,30 al capitello di Sant’Antonio in via Maschi
Ogni pomeriggio alle 17 il gruppo del Rosario con tutti coloro che lo desiderano recita il Rosario in Chiesa a Budoia

CAMBIO ORARI SANTE MESSE DOMENICALI
Da domenica  5 Maggio all’ultima domenica di Agosto le Sante Messe domenicali seguiranno il seguente orario:
  a Dardago: ore 10        a Budoia: ore 11      a Santa Lucia: ore 18
La Santa Messa del sabato sera sarà a Dardago alle ore 18 per le tre parrocchie.
Data la grande richiesta di mantenere ancora questi orari, un eventuale cambiamento verrà fatto dopo la visita pastorale del Vescovo nel gennaio prossimo ascoltando anche le sue indicazioni.

RACCOLTA INDUMENTI USATI 
Nelle tre chiese sono esposti i sacchetti gialli per la raccolta di vestiti usati in buono stato (non stracci o pezzi di stoffe) che verranno portati ad Aviano sabato 18 maggio prossimo. Si prega di portare i sacchetti in chiesa con la roba entro venerdì 17 maggio.
Si raccolgono solo: abiti, maglieria, biancheria, cappelli, coperte, scarpe, borse e cinture.
Non si devono portare: tessuti sporchi e unti, materassi, cuscini, tappeti, giocattoli, carrozzine, carta, metalli, plastica e vetro.
Se finiscono i sacchetti gialli, si può mettere la roba in altri sacchetti, non in quelli neri della spazzatura

   
 

LA RESURREZIONE NON ANNULLA LA CROCE

MERCOLEDI’ San Giuseppe lavoratore
9,30 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE   
DOMENICA Terza di Pasqua     
11,00 DEFF. MONS. AURELIO E PROF. MARIO SIGNORA

OFFERTE: N.N. offre, per opere parrocchiali,  €. 20.

 

18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
SABATO Terza Domenica di Pasqua
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Terza dI Pasqua     
10,00 DEFF. JANNA ALFREDO, ANGELA E CHIARA
          MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE: N.N. offre, per opere parrocchiali,  €. 20

   

LUNEDI’ Santa Caterina da Siena vergine e dottore della Chiesa
                patrona d’Italia e compatrona d’Europa
18,00 DEFUNTI RIZZO POL
DOMENICA Terza di Pasqua     
18,00  DEFF. BASSO MARCELLINA E SILVIO
           DEF.TA MORETTO CATERINA ord. figlia

   

ASSENZA DEL PARROCO DALLE PARROCCHIE        
Il Parroco sarà assente dalle Parrocchie per partecipare ad un incontro spirituale da giovedì 2 a sabato 11 Maggio prossimi. Durante questo periodo sono sospese tutte le Messe feriali nelle tre parrocchie. Per urgenze e ordinazioni Messe rivolgersi ai custodi delle tre Chiese: per Budoia al sig. Mario Povoledo, per Dardago ai signori Zambon Ugo e Zambon Gianni Rosit e per Santa Lucia alla sig. Carniel Elena.

COMUNIONI NELLE CASE
Siccome venerdì prossimo 3 Maggio sono via, passerò per la Comunione nelle case martedì 30 Aprile

ROSARIO DEL MESE DI MAGGIO AI CAPITELLI        
Il mese di Maggio è dedicato alla devozione di Maria santissima. Il Santo Rosario verrà recitato in questa settimana:
a Dardago mercoledì 1 Maggio alle 20,30 al capitello della Madonna in Ciathentai in via San Tomè
a Budoia giovedì 2 Maggio alle ore 20,30 al capitello della Madonna de Mastella in via Lunga angolo via Casale
Ogni pomeriggio alle 17 il gruppo del Rosario con tutti coloro che lo desiderano recita il Rosario in Chiesa a Budoia

CAMBIO ORARI SANTE MESSE DOMENICALI
Da Domenica prossima 5 Maggio all’ultima domenica di Agosto le Sante Messe domenicali seguiranno il seguente orario:
a Dardago: ore 10        a Budoia: ore 11      a Santa Lucia: ore 18
La Santa Messa del sabato sera sarà a Dardago alle ore 18 per le tre parrocchie.
Data la grande richiesta di mantenere ancora questi orari, un eventuale cambiamento verrà fatto dopo la visita pastorale del Vescovo nel gennaio prossimo ascoltando anche le sue indicazioni.

   
 

NON CERCATE TRA I MORTI COLUI CHE E’ VI

“Nel primo giorno della settimana, al mattino presto, le donne si recarono al sepolcro». Il loro amico e maestro, l'uomo amato che sapeva di cielo, che aveva spalancato per loro orizzonti infiniti, è chiuso in un buco nella roccia. Hanno visto la pietra rotolare. Tutto finito. Ma loro, Maria di Magdala, Giovanna e Maria di Giacomo e «le altre che erano con loro” (Lc 24,10), lo amano anche da morto, per loro il tempo dell'amore è più lungo del tempo della vita. Vanno, piccolo gregge spaurito e coraggioso, a prendersi cura del corpo di Gesù, con ciò che hanno, come solo le donne sanno: hanno preparato, nel grande sabato, cerniera temporale tra la vita e la morte, gli aromi per la sepoltura. Ma il sepolcro è aperto, come un guscio di seme; vuoto e risplendente nell'alba, e fuori è primavera. Non capiscono. Ed ecco due angeli a rimettere in moto il racconto: «perché cercate tra i morti Colui che è vivo? Non è qui. È risorto». Che bello questo “non è qui”! Lui è, ma non qui; lui è, ma va cercato fuori, altrove; è in giro per le strade, è in mezzo ai viventi, è “colui che vive”, un Dio da sorprendere nella vita. È dovunque, eccetto che fra le cose morte. Si è svegliato, si è alzato, è vivo: è dentro i sogni di bellezza, in ogni scelta per un più grande amore, è nei gesti di pace, nel pane spezzato, negli abbracci degli amanti, nella fame di giustizia, nel grido vittorioso del bambino che nasce, nell'ultimo respiro del morente. E chi vive una vita come la sua avrà in dono la sua stessa vita indistruttibile. Ma non bastano angeli. Il segno che le farà credere è un altro: «Ricordatevi come parlò quando era in Galilea». Ed esse, con lui dalla prima ora (Lc 8,1-2), “si ricordarono delle sue parole” (v.8). E tutto esplode: le donne credono, perché ricordano. Credono per la parola di Gesù, non per quella degli angeli. Credono prima di vedere, come ogni discepolo. Hanno custodito le sue parole, perché le amano: in noi vive solo ciò che ci sta a cuore, vive a lungo ciò che è molto amato, vive per sempre ciò che vale più della vita. La fede delle donne diventa immediatamente “annuncio” (v.9) e “racconto” (v. 10) agli undici e a tutti gli altri. Straordinaria doppia missione delle discepole «annunciarono tutto questo»: è la buona notizia, Vangelo del Vangelo, kerigma cristiano agli apostoli increduli; e poi “raccontavano” queste cose ed è la trasmissione, la narrazione prolungata delle testimoni oculari dalle quali Luca ha attinto il suo vangelo (Lc 1,2) e ce l'ha trasmesso. Come per le donne nell'alba di Pasqua così anche per noi la memoria amorosa del Vangelo, amare molto la sua Parola, è il principio per ogni incontro con il Risorto.

LUNEDI’ di Pasqua
11,00 DEF. CARLON OSVALDO MORO
          DEFF. BENEFATTRICE ELSA E FAMILIARI MAINARDI
MERCOLEDI’ di Pasqua
9,30 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE   
VENERDI’  di Pasqua
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Seconda di Pasqua     
18,00 DEFF. CARLON LIBERALE E ANTONIETTA

OFFERTE: Per funerale di Vettor Anna,  €. 145.

 

LUNEDI’ di Pasqua
18,00 DEFF. CARLON ANGELO E BLASCO SERENA
MARTEDI’ di Pasqua
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
GIOVEDI’ di Pasqua
10,30 DEF.TA PARMESAN RITA
SABATO Seconda Domenica di Pasqua
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Seconda dI Pasqua     
11,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE: Per funerale di Zambon Rosanna,  €. 145

   

LUNEDI’ di Pasqua
10,00 DEFUNTI BRAGAGGIA E FONTANA
DOMENICA Seconda di Pasqua     
10,00  DEFF. SOLDA’ BRUNA, PASTORUTTI CLAUDIA E LORENZO
           ANN. DEF. SACCON CARLO
        
OFFERTE: Famiglia Busetti Giomaria offre per installazione lampadario Chiesa,  €. 50; Carniel Elena offre per organo, €. 50.

   

LUNEDI’ DI PASQUA         
Domani, lunedì di Pasqua, le Sante Messe avranno il seguente orario:
a Santa Lucia: ore 10    a Budoia: ore 11        a Dardago: ore 18

GIOVEDI’ 25 APRILE: ROGAZIONI A SAN MARTINO 
Giovedì prossimo 25 Aprile celebreremo Le Litanie Maggiori con la preghiera di rogazione e la Santa Messa presso la Chiesa di San Martino nell’omonima località di Dardago alle ore 10,30

DOMENICA 28 APRILE
Domenica prossima 28 Aprile il Gruppo Alpini di Budoia celebrerà il suo raduno annuale a Dardago con programma particolare come esposto nei manifesti e locandine. La Santa Messa sarà partecipata nella Chiesa Parrocchiale di Dardago alle ore 11.
Pertanto le Sante Messe di domenica prossima seguiranno il seguente orario:
a Santa Lucia: ore 10
a Dardago: ore 11
a Budoia: ore 18



“Resurrexit” di  Zambon Renato Tarabin nella Pieve di Dardago (Pasqua 2019)

 

FATTOSI CARNE IL VERBO DI DIO ORA ENTRA ANCHE NELLA MORTE

Inizia con la Domenica delle Palme la settimana suprema della storia e della fede. In quei giorni che diciamo «santi» è nato il cristianesimo, è nato dallo scandalo e dalla follia della croce. Lì si concentra e da lì emana tutto ciò che riguarda la fede dei cristiani. Per questo improvvisamente, dalle Palme a Pasqua, il tempo profondo, quello del respiro dell'anima, cambia ritmo: la liturgia rallenta, prende un altro passo, moltiplica i momenti nei quali accompagnare con calma, quasi ora per ora, gli ultimi giorni di vita di Gesù: dall'entrata in Gerusalemme, alla corsa di Maddalena al mattino di Pasqua, quando anche la pietra del sepolcro si veste di angeli e di luce. Sono i giorni supremi, i giorni del nostro destino. E mentre i credenti di ogni fede si rivolgono a Dio e lo chiamano nel tempo della loro sofferenza, i cristiani vanno a Dio nel tempo della sua sofferenza. «L'essenza del cristianesimo è la contemplazione del volto del Dio crocifisso» (Carlo Maria Martini). Contemplare come le donne al Calvario, occhi lucenti di amore e di lacrime; stare accanto alle infinite croci del mondo dove Cristo è ancora crocifisso nei suoi fratelli, nella sua carne innumerevole, dolente e santa. Come sul Calvario «Dio non salva dalla sofferenza, ma nella sofferenza; non protegge dalla morte, ma nella morte. Non libera dalla croce ma nella croce» (Bonhoeffer).
La lettura del Vangelo della Passione è di una bellezza che mi stordisce: un Dio che mi ha lavato i piedi e non gli è bastato, che ha dato il suo corpo da mangiare e non gli è bastato; lo vedo pendere nudo e disonorato, e devo distogliere lo sguardo. Poi giro ancora la testa, torno a guardare la croce, e vedo uno a braccia spalancate che mi grida: ti amo. Proprio a me? Sanguina e grida, o forse lo sussurra, per non essere invadente: ti amo. Perché Cristo è morto in croce? Non è stato Dio il mandante di quell'omicidio. Non è stato lui che ha permesso o preteso che fosse sacrificato l'innocente al posto dei colpevoli. Placare la giustizia col sangue? Non è da Dio. Quante volte ha gridato nei profeti: «Io non bevo il sangue degli agnelli, io non mangio la carne dei tori», «amore io voglio e non sacrificio». La giustizia di Dio non è dare a ciascuno il suo, ma dare a ciascuno se stesso, la sua vita. Ecco allora che Incarnazione e Passione si abbracciano, la stessa logica prosegue fino all'estremo. Gesù entra nella morte, come è entrato nella carne, perché nella morte entra ogni carne: per amore, per essere con noi e come noi. E la attraversa, raccogliendoci tutti dalle lontananze più perdute, e a Pasqua ci prende dentro il vortice del suo risorgere, ci trascina con sé in alto, nella potenza della risurrezione.

MERCOLEDI’ della Settimana Santa
9,30 MESSA DI 7° DEF.TA SANTIN MARIA    
VENERDI’  della Settimana Santa
15,00 VIA CRUCIS E ADORAZIONE DELLA CROCE
SABATO della Settimana Santa  
21,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA di Pasqua di Resurrezione   
11,00 DEFF. DEL ZOTTO FILIPPO E CARLON MARIA
          DEF. DEL MASCHIO ALDO
          DEFF. RUI PRIMO E ZAMBON ELISA ord. familiari

OFFERTE: Per funerale di Santin Maria,  €. 100.

 

MARTEDI’ della Settimana Santa
09,30 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
VENERDI’ della Settimana Santa
20,00 AZIONE LITURGICA DELLA PASSIONE E PROCESSIONE
DOMENICA DI Pasqua di Resurrezione   
11,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE: Basso Michele offre, per opere parrocchiali, €. 100
   

LUNEDI’ della Settimana Santa
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
GIOVEDI’  della Settimana Santa
20,30 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
VENERDI’  della Settimana Santa
15,00 VIA CRUCIS E ADORAZIONE DELLA CROCE
DOMENICA di Pasqua di Resurrezione   
10,00  DEFF. BRUNA, CATERINA E GERMANO
           DEF. DON NILLO CARNIEL ord. sorella Elena

   

OFFERTE PER LA TERRA SANTA
Venerdì Santo, come in tutte le Chiese Cattoliche, si farà la colletta per i luoghi santi che ricordano la vita di Gesù sulla terra. Bisogna appoggiare questa iniziativa per le grandi difficoltà che stanno soffrendo i cristiani in quei paesi

PRIMI TRE GIORNI DELLA SETTIMANA SANTA        
Lunedì, martedì e mercoledì santo per antica tradizione si terranno le adorazioni al Santissimo Sacramento in preparazione al Triduo Pasquale, con i seguenti orari:
LUNEDI’ 15 a Santa Lucia: Adorazione ore 17 S. Messa ore 18
MARTEDI’ 16 a Dardago: S. Messa ore 9,30 segue adorazione fino alle 11,30
MERCOLEDI’ 17 a Budoia: S. Messa ore 9,30 segue adorazione fino alle 11,30

TRIDUO PASQUALE

GIOVEDI’ SANTO 18 APRILE       
Giovedì prossimo 18 Aprile le celebrazioni saranno:
ore 9,30 nel Duomo Concattedrale S. Marco in Pordenone: S. Messa crismale con la benedizione degli oli e la rinnovazione delle promesse sacerdotali dei preti.
Ore 20,30 a Santa Lucia: S. Messa in Coena Domini con la presentazione dei candidati alla Messa di Prima Comunione e la lavanda dei piedi.

VENERDI’ SANTO 19 APRILE
Venerdì prossimo 19 Aprile le funzioni saranno così distribuite:
a Santa Lucia: alle 15 Rito della Via Crucis in Chiesa e adorazione della Croce
a Budoia: alle 15 Rito della Via Crucis in Chiesa e adorazione della Croce
a Dardago: alle 20,30 Azione liturgica della Passione e Morte di Gesù e Processione breve. Il venerdì Santo è giorno di astinenza e digiuno

SABATO SANTO 20 APRILE

La solenne Veglia Pasquale sarà celebrata a Budoia alle ore 21.

DOMENICA DI PASQUA 21 APRILE

Domenica prossima le Sante Messe di Pasqua saranno celebrate alle 10 a Santa Lucia e alle 11 a Budoia e a Dardago

CONFESSIONI         

Sabato prossimo 20 aprile ci saranno le Confessioni Pasquali:
a Budoia e a Dardago: dalle 15,30 alle 17,30
a Santa Lucia: dalle 18 alle 19.

   
 

NON RIMANERE PRIGIONIERI DEL PASSATO

Gesù con i suoi gesti e le sue parole mette in atto la “novità” di Dio per il suo popolo: è lui la “strada” sulla quale il popolo può ritornare a Dio. La pagina del vangelo di Giovanni ci mostra come. Alcuni maestri della legge e farisei portano a Gesù, che si trovava nel cortile del Tempio ad insegnare, una donna adultera e, richiamando la legge di Mosè che ordina di lapidare donne come questa, chiedono a Gesù il suo parere. Possiamo pensare che queste persone non condividessero la libertà con cui Gesù accoglieva i peccatori; di certo non gli riconoscevano il potere divino di perdonare i peccati. Per questo costruiscono una sorta di trappola per Gesù. Vogliono vedere se ha il coraggio di mettersi contro la legge di Mosè. La risposta di Gesù è il silenzio: cosa potrà significare il fatto che si mette a scrivere sulla sabbia? Vuole dare loro il tempo per ravvedersi, vuole dire loro che un tale modo di porre la questione non merita una risposta, di certo dimostra di non cadere nella trappola. Di fronte alla loro insistenza Gesù si pronuncia: non dice cosa pensa della sorte da riservare a quella donna, rivolge invece un invito a quelli che la stanno accusando: “chi è senza peccato scagli per primo la pietra”. E dà di nuovo loro il tempo di riflettere. Li invita a mettersi in gioco, a valutare se sono in grado di applicare la legge di Mosè a quella donna senza mettersi in gioco in prima persona. Uno ad uno se ne vanno in silenzio, forse riconoscendo che di fronte a Dio non c'è nessuno che può sentirsi libero dal peccato. Ora c'è solo Gesù e la donna, scampata alla morte grazie alle parole del maestro. In questo silenzio ecco la novità di Dio: “non ti condanno; va' e non peccare più”. Il perdono di Gesù è la novità di Dio che rinnova la vita di quella donna scampata dalla morte (quella del peccato e della lapidazione). Il passato le serve per capire ciò che non deve ripetere; un nuovo futuro si apre davanti a lei come opportunità di una vita finalmente libera. L'annuncio del Vangelo ha per così dire due effetti (come emerge anche dalla parabola del Padre misericordioso): il perdono gratuito per chi si è allontanato da Dio (e scoprendosi perdonato può accettare l'amore del Padre); l'invito alla conversione per chi crede di essere migliore degli altri e si fa difensore dei diritti di Dio. In alcune pagine, come questa, appare che nella missione di Gesù la prima parte è stata più facile della seconda. Da qui viene un messaggio forte per noi: nel nostro cammino di conversione siamo chiamati a fissare il nostro sguardo su Gesù, a non rimanere prigionieri del passato, a credere che Dio sta facendo anche nella nostra vita qualcosa di nuovo. Aspetta solo che abbiamo gli occhi semplici dei bambini per scoprirlo, per affidarci a Lui.

LUNEDI’ della quinta settimana di Quaresima
15,00 FUNERALE DI SANTIN MARIA
MERCOLEDI’ della quinta settimana di Quaresima
9,30 DEF. SIGNORA OSVALDO ord. moglie    
VENERDI’  della quinta settimana di Quaresima
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Domenica delle Palme della Passione del Signore   
10,45 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE: In memoria di Angelin Norma, la sorella offre, per opere parrocchiali:  €. 290.

 

MARTEDI’ della quinta settimana di Quaresima
18,00 DEFF. FEDRIGOLLI PAOLA E GIOVANNI
GIOVEDI’ della quinta settimana di Quaresima
18,00 MESSA DI 30° DEF.TA BASTIANELLO BRUNA ROSIT
SABATO Domenica delle Palme della Passione del Signore   
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA delle Palme della Passione del Signore   
11,00 DEF.TA ZAMBON JANNA CLARA ord. nipote Federica

   

LUNEDI’ della quinta settimana di Quaresima
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Domenica delle Palme della Passione del Signore   
9,30  DEF.TE BRAGAGGIA ANASTASIA, EMMA E ROMAN MARIA

   

ROSARIO E FUNERALE    
Oggi alle ore 19 il Santo Rosario per Santin Maria, domani lunedì 8 aprile alle ore 15 il funerale

   

TEMPO DI QUARESIMA

VENERDI’ DI QUARESIMA
Tutti i venerdì di Quaresima sono giorni di magro. Si terrà anche il pio esercizio della Via Crucis.
a Budoia: alle 17,30 seguita dalla Messa alle 18
a Dardago: alle 18
a Santa Lucia: alle 17

PRIME CONFESSIONI       
Sabato prossimo 13 aprile alle ore 11 nella Chiesa Parrocchiale di Dardago si celebrerè la Prima Confessione per gli alunni di catechismo della III elementare.

CELEBRAZIONI DELLA DOMENICA DELLE PALME E DELLA PASSIONE DEL SIGNORE
Domenica prossima 14 aprile  la funzione della Benedizione degli ulivi seguita dalla Santa Messa di Passione sarà celebrata:
a Santa Lucia: alle 9,30 con inizio sul sagrato davanti alla Chiesa
a Budoia: alle 10,45 con inizio in piazza davanti al Municipio
a Dardago: alle 11 sul sagrato della Chiesa

RAMI D’ULIVO
Si prega che quanti possono, come gli anni scorsi, portino nelle parrocchie di Budoia e di Santa Lucia, in questa settimana i rami di ulivo per la celebrazione di domenica prossima.

   
 

NON IMPORTA PERCHE’ TORNI: A DIO BASTA IL PRIMO PASSO

La parabola più bella, in quattro sequenze narrative. Prima scena. Un padre aveva due figli. Nella bibbia, questo incipit causa subito tensione: le storie di fratelli non sono mai facili, spesso raccontano drammi di violenza e menzogne, riportano alla mente Caino e Abele, Ismaele e Isacco, Giacobbe ed Esaù, Giuseppe e i suoi fratelli, e il dolore dei genitori. Un giorno il figlio minore se ne va, in cerca di se stesso, con la sua parte di eredità, di “vita”. E il padre non si oppone, lo lascia andare anche se teme che si farà male: lui ama la libertà dei figli, la provoca, la festeggia, la patisce. Un uomo giusto. Secondo quadro. Quello che il giovane inizia è il viaggio della libertà, ma le sue scelte si rivelano come scelte senza salvezza («sperperò le sue sostanze vivendo in modo dissoluto»). Una illusione di felicità da cui si risveglierà in mezzo ai porci, ladro di ghiande per sopravvivere: il principe ribelle è diventato servo. Allora rientra in sé, lo fanno ragionare la fame, la dignità umana perduta, il ricordo del padre: «quanti salariati in casa di mio padre, quanto pane!». Con occhi da adulto, ora conosce il padre innanzitutto come un signore che ha rispetto della propria servitù (R. Virgili). E decide di ritornare, non come figlio, ma come uno dei servi: non cerca un padre, cerca un buon padrone; non torna per senso di colpa, ma per fame; non torna per amore, ma perché muore. Ma a Dio non importa il motivo per cui ci mettiamo in cammino, a lui basta il primo passo Terza sequenza. Ora l'azione diventa incalzante. Il padre, che è attesa eternamente aperta, «lo vede che era ancora lontano», e mentre il figlio cammina, lui corre. E mentre il ragazzo prova una scusa, il padre non rinfaccia ma abbraccia: ha fretta di capovolgere la lontananza in carezze. Per lui perdere un figlio è una perdita infinita. Non ha figli da buttare, Dio. E lo mostra con gesti che sono materni e paterni insieme, e infine regali: «presto, il vestito più bello, l'anello, i sandali, il banchetto della gioia e della festa». Ultima scena. Lo sguardo ora lascia la casa in festa e si posa su di un terzo personaggio che si avvicina, di ritorno dal lavoro. L'uomo sente la musica, ma non sorride: lui non ha la festa nel cuore (R. Virgili). Buon lavoratore, ubbidiente e infelice. Alle prese con l'infelicità che deriva da un cuore che non ama le cose che fa, e non fa le cose che ama: io ti ho sempre ubbidito e a me neanche un capretto... il cuore assente, il cuore altrove. E il padre, che cerca figli e non servi, fratelli e non rivali, lo prega con dolcezza di entrare: è in tavola la vita. Il finale è aperto: capirà?
Aperto sull'offerta mai revocata di Dio.

MERCOLEDI’ della quarta settimana di Quaresima
9,30 DEFF. DE SANTIS RAFFAELE, MARIA E FAMIGLIARI    
VENERDI’  della quarta settimana di Quaresima
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Quinta di Quaresima
11,00 DEF. DEL ZOTTO CELESTINO
          DEF. CARLON VALENTINO ord. famiglia

OFFERTE: Carlon Giuseppe offre per opere parrocchiali:  €. 150, per Oratorio, €. 150.

 

MARTEDI’ della quarta settimana di Quaresima
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
GIOVEDI’ della quarta settimana di Quaresima
18,00 DEFF. ZAMBON LUIGINA E PASTORELLI MICHELE
SABATO Quinta domenica di Quaresima
18,00 DEFF. JANNA ALFREDO, ANGELA E CHIARA
DEFF. FEDRIGOLLI CANDIDA, MADDALENA E DOMENICO
DEFF. CARLON ORSOLINA E GIUSEPPE
DOMENICA Quinta di Quaresima  
18,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE: Carlon Elsa offre, per impianto luci Chiesa Parrocchiale, €. 90.

   

LUNEDI’ della quarta settimana di Quaresima
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Quinta di Quaresima   
10,00  DEF. VIRGINIO
           DEF. BASSO FRANCO
           DEFF. ZANOLIN ANDREA E TERESA
           ANN. DEF. FORT ELIGIO
           ANN. DEFF. FORT ENRICO E DEL PUPPO ANGELA    
           IN ONORE B.V.MARIA ord. persona devota

OFFERTE: N.N. offre, per opere parrocchiali, €. 10
   

                                       TEMPO DI QUARESIMA

PRIMO VENERDI’ DEL MESE
Venerdì prossimo 5 aprile è il primo venerdì del mese. Passerò per la comunione nelle case

VENERDI’ DI QUARESIMA
Tutti i venerdì di Quaresima sono giorni di magro. Si terrà anche il pio esercizio della Via Crucis.

OPERE DI CARITA’ QUARESIMALI       
Il tempo di Quaresima ci invita anche alla carità verso i bisognosi, Due sono le iniziative quaresimali:

  • La cassettina del Pane Per Amor di Dio che si può prendere in chiesa e ritornata con le offerte nei giorni del Triduo Pasquale. Il ricavato è in favore delle nostre Missioni.
  • Il cesto per la raccolta dei generi alimentari per le famiglie bisognose che verrà posto nelle tre Chiese Parrocchiali. A Santa Lucia si può consegnare presso l’Azienda di Busetti Antonio.

CELEBRAZIONI CON L’ORA LEGALE
Con il ritorno dell’ora legale  le celebrazioni serali delle Sante Messe nelle tre parrocchie verranno posticipate di un’ora: quindi saranno celebrate alle ore 18. Anche le celebrazioni delle Via Crucis subiranno il mutamento d’orario:
a Budoia: alle 17,30 seguita dalla Messa alle 18
a Dardago: alle 18
a Santa Lucia: alle 17

   
 

QUELL’INVITO A CAMBIAR ROTTA SU OGNI FRONTE

Che colpa avevano i diciotto morti sotto il crollo della torre di Siloe? E quelli colpiti da un terremoto, da un atto di terrorismo, da una malattia sono forse castigati da Dio? La risposta di Gesù è netta: non è Dio che fa cadere torri o aerei, non è la mano di Dio che architetta sventure. Ricordiamo l'episodio del "cieco nato": chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché nascesse così? Gesù allontana subito, immediatamente, questa visione: né lui, né i suoi genitori. Non è il peccato il perno della storia, l'asse attorno al quale ruota il mondo. Dio non spreca la sua eternità e potenza in castighi, lotta con noi contro ogni male, lui è mano viva che fa ripartire la vita. Infatti aggiunge: Se non vi convertirete, perirete tutti. Conversione è l'inversione di rotta della nave che, se continua così, va diritta sugli scogli. Non serve fare la conta dei buoni e dei cattivi, bisogna riconoscere che è tutto un mondo che deve cambiare direzione: nelle relazioni, nella politica, nella economia, nella ecologia. Mai come oggi sentiamo attuale questo appello accorato di Gesù. Mai come oggi capiamo che tutto nel Creato è in stretta connessione: se ci sono milioni di poveri senza dignità né istruzione, sarà tutto il mondo ad essere deprivato del loro contributo; se la natura è avvelenata, muore anche l'umanità; l'estinzione di una specie equivale a una mutilazione di tutti. Convertitevi alla parola compimento della legge: " tu amerai". Amatevi, altrimenti vi distruggerete. Il Vangelo è tutto qui. Alla gravità di queste parole fa da contrappunto la fiducia della piccola parabola del fico sterile: il padrone si è stancato, pretende frutti, farà tagliare l'albero. Invece il contadino sapiente, con il cuore nel futuro, dice: "ancora un anno di cure e gusteremo il frutto". Ancora un anno, ancora sole, pioggia e cure perché quest'albero, che sono io, è buono e darà frutto. Dio contadino, chino su di me, ortolano fiducioso di questo piccolo orto in cui ha seminato così tanto per tirar su così poco. Eppure continua a inviare germi vitali, sole, pioggia, fiducia. Lui crede in me prima ancora che io dica sì. Il suo scopo è lavorare per far fiorire la vita: il frutto dell'estate prossima vale più di tre anni di sterilità. E allora avvia processi, inizia percorsi, ci consegna un anticipo di fiducia. E non puoi sapere di quanta esposizione al sole di Dio avrà bisogno una creatura per giungere all'armonia e alla fioritura della sua vita. Perciò abbi fiducia, sii indulgente verso tutti, e anche verso te stesso. La primavera non si lascia sgomentare, né la Pasqua si arrende. La fiducia è una vela che sospinge la storia. E, vedrai, ciò che tarda verrà.

MERCOLEDI’ della terza settimana di Quaresima
9,30 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE    
VENERDI’  della terza settimana di Quaresima
17,00 ANN. DEF. BARZAN MARIO ord. famiglia
           ANN. DEF.TA ANGELIN NORMA
DOMENICA Quarta di Quaresima
11,00 MESSA DI 7° DEF.TA CARLON MARIA
          DEF. CARLON MARCO
          DEF. CARDAZZO ANTONIO ord. moglie
          DEFF. CARLON GUGLIELMO E PELLEGRINI MARIA ord. figlia
          DEF. CARLON VINCENZO ROS
          DEFF. PUPPIN SEVERINO E ROSINA

OFFERTE: N.N., €. 20; Per funerale di Carlon Del Zotto Maria, €. 120.

 

MARTEDI’ della terza settimana di Quaresima
17,00 ANN. DEF. JANNA ARMANDO CIAMPANER
GIOVEDI’ della terza settimana di Quaresima
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
SABATO Quarta domenica di Quaresima
18,00 DEFF. ZAMBON RINA E DEL MASCHIO TOMMASO
DEF. ZAMBON ARTURO
DOMENICA Quarta di Quaresima  
18,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE: Per funerale di Bastianello Bruna Rosit, €. 120.

   

LUNEDI’ Annunciazione del Signore
17,00 DEF.TA STANIC CARMELA ord. figlia
DOMENICA Quarta di Quaresima   
10,00  DEF.TE VILLANI GIULIA E CARLUCCI MADDALENA
           MESSA PER LE ANIME DEL PURGATORIO
           DEFF. SOLDA’ BRUNA, PASTORUTTI CLAUDIA E LORENZO
           ANN. DEF. ZACCARIA GRAZIANO

   

CONSIGLIO PARROCCHIALE PER GLI AFFARI ECONOMICI
Mercoledì prossimo 27 marzo alle ore 20,45 nella Sala del Centro Parrocchiale in Oratorio la seduta del Consiglio Parrocchiale per gli Affari Economici per la lettura e approvazione del Bilancio Parrocchiale 2018 e varie

   

TEMPO DI QUARESIMA

VENERDI’ DI QUARESIMA
Tutti i venerdì di Quaresima sono giorni di magro. Si terrà anche il pio esercizio della Via Crucis che verrà celebrato: alle 16 a Santa Lucia; alle 16,30 a Budoia e alle 18 a Dardago.

OPERE DI CARITA’ QUARESIMALI       
Il tempo di Quaresima ci invita anche alla carità verso i bisognosi, Due sono le iniziative quaresimali:

  • La cassettina del Pane Per Amor di Dio che si può prendere in chiesa e ritornata con le offerte nei giorni del Triduo Pasquale. Il ricavato è in favore delle nostre Missioni.
  • Il cesto per la raccolta dei generi alimentari per le famiglie bisognose che verrà posto nelle tre Chiese Parrocchiali. A Santa Lucia si può consegnare presso l’Azienda di Busetti Antonio.

ORA LEGALE
Domenica prossima 31 marzo ritorna l’ora legale. Spostare orologi e sveglie avanti di un’ora.

   
 

GESU’ VERO UOMO E VERO DIO

Nel cammino della Quaresima ci è presentato Gesù così come è veramente, vero uomo, vero Dio, volto misericordioso del Padre, nostro Salvatore. La celebrazione liturgica non è solo ricordo, esempio, insegnamento, testimonianza, ma è un incontro vivo con Gesù stesso, che si rende presente e opera per noi la grazia, la pace, la misericordia, la salvezza. Lui si unisce a noi, noi ci uniamo a Lui e troviamo in Lui la luce, la forza, il senso della nostra vita. Abbiamo incontrato Gesù nell'esperienza delle sue tentazioni nel deserto, umile, fragile, debole, tentato, veramente uomo come tutti, ma vincitore sul maligno con la forza della Parola di Dio. Ora contempliamo e accostiamo Gesù nella sua manifestazione gloriosa, nella trasfigurazione sul monte Tabor. Mentre pregava ecco quello che avviene: la nube della presenza di Dio, le vesti candide e sfolgoranti, Mosè ed Elia, la voce del Padre: "Questi è il Figlio mio, l'eletto: ascoltatelo!". Gesù è veramente Dio, il Messia, l'inviato del Padre per la nostra salvezza. Accanto a Gesù i tre apostoli, Pietro, Giacomo, Giovanni, scelti a testimoni della sua gloria, della sua divinità, i quali sperimentano e gustano questa nuova vita: "Signore è bello per noi stare qui..." Ma Gesù ritorna e fa ritornare alla vita normale, quotidiana, tenendo nel cuore l'esperienza profonda che hanno vissuto. Anche noi siamo chiamati a vivere la vita di ogni giorno, con la luce e la forza della presenza del Signore, con le certezze della fede. Anche nei momenti difficili, anche quando si fa fatica, anche quando si viene meno e si pecca. Questi tre apostoli saranno gli stessi che Gesù sceglie nell'ora della sua agonia nell'orto degli ulivi, dove Gesù vive e sperimenta tutta la sua passione, il dolore, la solitudine, la morte. E' veramente uomo, il più sofferente degli uomini, perseguitato, innocente, condannato a morire sulla croce. I tre non comprendono la portata e la tragicità di quel momento, si addormentano, lo lasciano solo, non sono capaci di vegliare un'ora con Lui, vengono meno nella loro debolezza e nel loro peccato. Ma Gesù è veramente Dio: non resta nella morte, ma la vince in Sé e la vince per tutti noi. Questi tre apostoli saranno gli stessi che Gesù sceglie nell'ora della sua agonia nell'orto degli ulivi, dove Gesù vive e sperimenta tutta la sua passione, il dolore, la solitudine, la morte. E' veramente uomo, il più sofferente degli uomini, perseguitato, innocente, condannato a morire sulla croce. Gli apostoli, non solo quei tre, ma tutti, come tutti i credenti in Gesù, crederanno e saranno i testimoni della Sua risurrezione, della Sua salvezza piena ed eterna, della vita nuova che è data ad ogni uomo sulla terra e nell'eternità di Dio, che diventa eternità dell'uomo.

MERCOLEDI’ della seconda settimana di Quaresima
9,30 DEF.TA SIST GIUSEPPINA ord. nipote Franca    
VENERDI’  della seconda settimana di Quaresima
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Terza di Quaresima
11,00 MESSA DI 30° DEF.TA PUPPIN TERESA
          DEFF. SIGNORA TIZIANO E ZAMBON ANNA ord. figlie
          DEFF. ANDREA, ROSA E DEFUNTI SIGNORA E CARLON CECH
          DEFF. PUPPIN MARIA GRAZIAE POLESE MARIO ord. famiglia
         ANN. DEF. BURIGANA GIOVANNI ord. nipote
         DEFUNTI PAGOTTO
         DEF.TE PERUT MARCELLA E ERMIDA ord. sorella Natalina

 

LUNEDI’ Vigilia di San Giuseppe sposo della Beata Vergine Maria
17,00 DEF.TA RIGO MARIA MOREAL
DEF. ZAMBON GIUSEPPE DELLA MODOLA
GIOVEDI’ della seconda settimana di Quaresima
17,00 MESSA DI 7° DEF.TA BASTIANELLO ZAMBON BRUNA
DEF. ZAMBON CORNELIO MARIN
DEFUNTI FAMIGLIARI DI ZAMBON ESPEDITO
SABATO Terza domenica di Quaresima
18,00 ANN. DEF. TOFFOLETTO LORIS
DEFF. VETTOR ARTURO, ANNA E OTTAVIO
DEFF. PARMESAN RUGGERO, SERGIO E REGINA
DEF.TA ZAMBON JANNA CLARA
DOMENICA Terza di Quaresima  
18,00 DEFF. ZAMBON GIANNI E DEL MASCHIO MAURIZIO
MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

   

MARTEDI’ San Giuseppe sposo della Beata Vergine Maria,
                    compatrono
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Terza di Quaresima   
10,00  DEF.TE VILLANI GIULIA E CARLUCCI MADDALENA
           DEF.TA CARNIEL TEODOLINDA ord. sorella Elena

   

CONSIGLIO PARROCCHIALE PER GLI AFFARI ECONOMICI
Venerdì prossimo 22 marzo alle ore 20,45 in Canonica la seduta del Consiglio Parrocchiale per gli Affari Economici per la lettura e approvazione del Bilancio Parrocchiale 2018

   

CONSIGLIO PARROCCHIALE PER GLI AFFARI ECONOMICI
Mercoledì prossimo 20 marzo alle ore 20,45 nella Sala del Centro Parrocchiale la seduta del Consiglio Parrocchiale per gli Affari Economici per la lettura e approvazione del Bilancio Parrocchiale 2018

   

SOLENNITA’ DI SAN GIUSEPPE SPOSO DELLA BEATA VERGINE MARIA

Martedì prossimo 19 marzo ricorre la Solennità di San Giuseppe Sposo della Beata Vergine Maria titolare della Chiesa Parrocchiale di Santa lucia. La Santa Messa delle ore 17 sarà celebrata a Santa Lucia.
La S. Messa delle 17 di lunedì 18 viene celebrata a Dardago

TEMPO DI QUARESIMA

VENERDI’ DI QUARESIMA
Tutti i venerdì di Quaresima sono giorni di magro. Si terrà anche il pio esercizio della Via Crucis che verrà celebrato: alle 16 a Santa Lucia; alle 16,30 a Budoia e alle 18 a Dardago.
OPERE DI CARITA’ QUARESIMALI       
Il tempo di Quaresima ci invita anche alla carità verso i bisognosi, Due sono le iniziative quaresimali:

  • La cassettina del Pane Per Amor di Dio che si può prendere in chiesa e ritornata con le offerte nei giorni del Triduo Pasquale. Il ricavato è in favore delle nostre Missioni.
  • Il cesto per la raccolta dei generi alimentari per le famiglie bisognose che verrà posto nelle tre Chiese Parrocchiali. A Santa Lucia si può consegnare presso l’Azienda di Busetti Antonio.

OFFERTE PRO AISM
Domenica scorsa 10 marzo con la vendita, alle porte delle chiese, delle gardenie in favore dell’AISM sono stati raccolti €. 837

   
 

RITORNATE A ME CON TUTTO IL CUORE

La Quaresima è una lotta, come una gara di pugilato, ci dice  san Paolo, una corsa che cerca di vincere con una seria disciplina, cioè è tempo di scelte ben concrete ed efficaci per non venire alla fine "squalificati". Sono le scelte che ha fatto Gesù stesso, all'inizio del suo ministero nei quaranta giorni di deserto, ma che sono state ratificate giorno per giorno, fino al Getsemani, dove in una suprema "tentazione" ha scelto: "Non sia fatta la mia, ma la tua volontà" (Lc 22,42). Questa è la posta in gioco nella scelta cristiana: o le nostre sufficienze, e quindi i nostri idoli umani, o l'accoglienza del disegno di Dio e la sua volontà. Ma solo una grazia speciale di Cristo può aiutarci a imitare le sue difficili scelte. ‘La vita è mia e la gestisco io'. Il benessere, il lavoro, i soldi, la scienza.., queste cose fanno felice l'uomo. Ma Gesù pur sentendo fame, dice: "Non di solo pane vivrà l'uomo". Ben più grande è il bisogno dell'uomo: non solo non lo sazia la ricchezza materiale, ma neanche tutto il prodotto della sua iniziativa, perché qualcosa di infinito, di eterno e di assoluto è iscritto nel suo cuore, e solo la "parola che esce dalla bocca di Dio" gli apre gli orizzonti giusti e gli risolve le tragedie delle sue illusioni e della sua finitezza. E' la prima conversione da fare in quaresima. Sobrietà per la solidarietà è lo slogan di questo tempo di crisi. L'antica pedagogia della Chiesa era digiuno e carità. "Suonate un corno in Sion, proclamate un solenne digiuno" (Lett.). Ma appoggiarsi su Dio non è ancora tutto. "Le vostre vie non sono le mie vie" (Is 55,8). Il disegno di Dio non combacia sempre con quello che a noi sembra ovvio e buono: la vita è una obbedienza! La religione sembra fatta per chiedere a Dio di aiutarci quando siamo in difficoltà: "Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo ed essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra". Ma Gesù risponde: "Non metterai alla prova il Signore Dio tuo". Anche sulla croce gli dicevano: "Se tu sei Figlio di Dio... fa vedere che lo sei, scendi dalla croce" (Mt 27,40). Ha obbedito ad un disegno non facile, fidandosi pienamente del Padre. Come siamo invitati a dire anche noi: "Sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra" (Mt 6,10). Infine la tentazione del potere come mezzo di prestigio personale e anche come strumento di diffusione del bene. Il vangelo è verità che si impone da sé, non con puntelli umani. E' idolatria non solo specifica del mondo pagano, ma subdola illusione anche ecclesiastica usando pressioni politiche, appoggi e.. privilegi per sostenere iniziative d'apostolato. Solo Dio e i suoi mezzi poveri sono quelli veramente efficaci: "Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo rendi culto". E' la Grazia che salva, non le strategie mondane. Questa è conversione della Chiesa sempre, ma anche avvertenza personale per non finire a credere che siano le nostre opere a salvare e non invece la fede. Del resto Gesù ha salvato con .. un fallimento, vissuto svuotamento di sè per divenire "obbediente fino alla morte e a una morte di croce" (Fil 2,7-8).

MERCOLEDI’ della prima settimana di Quaresima
9,30 DEFF. GISLON GIOVANNI E FRATELLI    
VENERDI’  della prima settimana di Quaresima
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Seonda di Quaresima
11,00 ANN. DEF. DEL ZOTTO RENE’ E FAMILIARI
          ANN. DEFF. CARLON GIOBATTA E MARIA ROS
          DEFF. CARLON DOMENICO, GIOVANNA E GIUSEPPE
          DEFUNTI FAMIGLIA BOSSER E FANTIN

OFFERTE: Offrono, per opere parrocchiali: N.N., €.30; N.N. offre, per riscaldamento, €. 50.
 

MARTEDI’ della prima settimana di Quaresima
15,00 FUNERALE DI BASTIANELLO BRUNA VED. ZAMBON ROSIT
GIOVEDI’ della prima settimana di Quaresima
17,00 DEF. MELLONI FRANCESCO
SABATO Seconda domenica di Quaresima
18,00 ANN. DEF. ZAMBON ANGELO ROSIT
DOMENICA Seconda di Quaresima  
18,00 DEFF. ZAMBON TEODORA E GIOVANNI
MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE:: N.N. offre, per opere parrocchiali, €. 20.
   

LUNEDI’ della prima settimana di Quaresima
17,00 MESSA PER LE ANIME DEL PURGATORIO
DOMENICA Seconda di Quaresima   
10,00  DEFF. MARIO E OSVALDO

   

ROSARIO E FUNERALE    

Domani lunedì 11 marzo alle ore 19 il Santo Rosario per Bastianello Bruna ved. Zambon Rosit. Martedì 12 marzo alle ore 15 il funerale
   

VENERDI’ DI QUARESIMA
Tutti i venerdì di Quaresima sono giorni di magro. Si terrà anche il pio esercizio della Via Crucis che verrà celebrato: alle 16 a Santa Lucia; alle 16,30 a Budoia e alle 18 a Dardago.

OPERE DI CARITA’ QUARESIMALI       
Il tempo di Quaresima ci invita anche alla carità verso i bisognosi, Due sono le iniziative quaresimali:

  • La cassettina del Pane Per Amor di Dio che si può prendere in chiesa e ritornata con le offerte nei giorni del Triduo Pasquale. Il ricavato è in favore delle nostre Missioni.
  • Il cesto per la raccolta dei generi alimentari per le famiglie bisognose che verrà posto nelle tre Chiese Parrocchiali. A Santa Lucia si può consegnare presso l’Azienda di Busetti Antonio.
   
 

LA FECONDITA’ E’ LA PRIMA LEGGE DELL’ALBERO

L'uomo buono dal buon tesoro del suo cuore trae fuori il bene. Il buon tesoro del cuore: una definizione così bella, così piena di speranza, di ciò che siamo nel nostro intimo mistero. Abbiamo tutti un tesoro buono custodito in vasi d'argilla, oro fino da distribuire. Anzi il primo tesoro è il nostro cuore stesso: «un uomo vale quanto vale il suo cuore» (Gandhi). La nostra vita è viva se abbiamo coltivato tesori di speranza, la passione per il bene possibile, per il sorriso possibile, la buona politica possibile, una “casa comune” dove sia possibile vivere meglio per tutti. La nostra vita è viva quando ha cuore. Gesù porta a compimento la religione antica su due direttrici: la linea della persona, che viene prima della legge, e poi la linea del cuore, delle motivazioni profonde, delle radici buone. Accade come per gli alberi: l'albero buono non produce frutti guasti. Gesù ci porta alla scuola della sapienza degli alberi. La prima legge di un albero è la fecondità, il frutto. Ed è la stessa regola di fondo che ispira la morale evangelica: un'etica del frutto buono, della fecondità creativa, del gesto che fa bene davvero, della parola che consola davvero e guarisce, del sorriso autentico. Nel giudizio finale (Matteo 25), non tribunale ma rivelazione della verità ultima del vivere, il dramma non saranno le nostre mani forse sporche, ma le mani desolatamente vuote, senza frutti buoni offerti alla fame d'altri. Invece gli alberi, la natura intera, mostrano come non si viva in funzione di se stessi ma al servizio delle creature: infatti ad ogni autunno ci incanta lo spettacolo dei rami gonfi di frutti, un eccesso, uno scialo, uno spreco di semi, che sono per gli uccelli del cielo, per gli animali della terra, per gli insetti come per i figli dell'uomo. Le leggi profonde che reggono la realtà sono le stesse che reggono la vita spirituale. Il cuore del cosmo non dice sopravvivenza, la legge profonda della vita è dare. Cioè crescere e fiorire, creare e donare. Come alberi buoni. Ma abbiamo anche una radice di male in noi. Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio di tuo fratello? Perché ti perdi a cercare fuscelli, a guardare l'ombra anziché la luce di quell'occhio? Non è così lo sguardo di Dio. L'occhio del Creatore vide che l'uomo era cosa molto buona! Dio vede l'uomo molto buono perché ha un cuore di luce. L'occhio cattivo emana oscurità, diffonde amore per l'ombra. L'occhio buono è come lucerna, diffonde luce. Non cerca travi o pagliuzze o occhi feriti, i nostri cattivi tesori, ma si posa su di un Eden di cui nessuno è privo: «con ogni cura veglia sul tuo cuore perché è la sorgente della vita» (Proverbi 4,23).

MERCOLEDI’ delle Ceneri, inizio della Quaresima
9,30 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE    
VENERDI’  dopo le Ceneri
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Prima di Quaresima
11,00 DEF. ZAMBON PIETRO
          DEFF. SIGNORA GOVANNI BATTISTA, GENITORI E SUOCERI

OFFERTE: Offrono, per opere parrocchiali: per funerale di Puppin Teresa, €.140; N.N., €. 50.  

 

MARTEDI’ della ottava settimana del Tempo Ordinario
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
MERCOLEDI’ delle Ceneri, inizio della Quaresima
18,30 DEFF. ZAMBON ENRICO E PIETRO ROSIT
GIOVEDI’ dopo le Ceneri  
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
SABATO Prima domenica di Quaresima
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DEFF. JANNA ANGELO E VINCENZA
DEFF. SANDRIN EMILIO E LUCIA
DEF. BOCUS LUCIANO
DOMENICA Prima di Quaresima  
18,00 DEFF. ZAMBON MARIA E BOCUS PIETRO
MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE: N.N. offre, per opere parrocchiali, €. 40.

   

LUNEDI’ della ottava settimana del Tempo Ordinario
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
MERCOLEDI’ delle Ceneri, inizio della Quaresima
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Prima di Quaresima   
10,00  DEF.TA QUAIA AMELIA ord. figlia Olga

OFFERTE: N.N., offre, per opere parrocchiali, €. 30
   

DELIBERA DEL CONSIGLIO PARROCCHIALE PER GLI AFFARI ECONOMICI
Il Consiglio Parrocchiale per gli Affari Economici nella seduta di venerdì 1 marzo ha deciso a maggioranza qualificata di accettare:

  1. La proposta del Comune di Budoia di gestire la cucina dietro alle ex scuole di Dardago
  2. Il dono dell’attrezzatura per la cucina da parte del Comitato del Ruial proprietario della medesima attrezzatura e di renderla disponibile gratuitamente al Comitato del Ruial per le sue iniziative.
   

TEMPO DI QUARESIMA

MERCOLEDI’ DELLE CENERI     
Mercoledì prossimo 6 marzo è il mercoledì delle Ceneri, inizio della Quaresima. Giorno di magro e di digiuno. Le sante Messe con l’imposizione delle Ceneri saranno: alle 9,30 a Budoia; alle 17 a Santa Lucia e alle 18,30 a Dardago. Le Ceneri si potranno ricevere anche durante le Sante Messe di domenica prossima 10 marzo.
VENERDI’ DI QUARESIMA
Venerdì prossimo 8 marzo e tutti i venerdì di Quaresima sono giorni di magro. Si terrà anche il pio esercizio della Via Crucis che verrà celebrato: alle 16 a Santa Lucia; alle 16,30 a Budoia e alle 18 a Dardago.
OPERE DI CARITA’ QUARESIMALI       
Il tempo di Quaresima ci invita anche alla carità verso i bisognosi, Due sono le iniziative quaresimali:

  • La cassettina del Pane Per Amor di Dio che si può prendere in chiesa e ritornata con le offerte nei giorni del Triduo Pasquale. Il ricavato è in favore delle nostre Missioni.
  • Il cesto per la raccolta dei generi alimentari per le famiglie bisognose che verrà posto nelle tre Chiese Parrocchiali. A Santa Lucia si può consegnare presso l’Azienda di Busetti Antonio.
   
 

AMATE I VOSTRI NEMICI FATE DEL BENE AI VOSTRI PERSECUTORI

Dopo averci presentato - domenica scorsa - nelle “beatitudini” e nei “guai”, il fondamento della vita cristiana, consistente nel “confidare” solo in Dio e non nelle ricchezze o nelle potenze di questa terra, oggi la Paola di Dio ci indica il secondo passo che è anche più impegnativo e più alto.
Il brano dal primo libro di Samuele ci porta a mille anni prima della venuta di Gesù. Davide, che aveva salvato il suo popolo dal gigante Golia e dai filistei, che aveva combattuto vittoriosamente per il re d'Israele Saul, era perseguitato da Saul che voleva ucciderlo; una vera guerra fratricida: di odio quella di Saul, di difesa, quella di Davide. Il brano di oggi ci mette di fronte un momento particolare del confronto: Davide ha la possibilità di uccidere Saul, ma non lo fa. Dimostra una magnanimità senza limiti, una grande capacità di perdono. Non uccide Saul perché è stato consacrato re per volontà di Dio; e anche se ora Davide è stato consacrato re da Samuele in nome di Dio al posto di Saul, non intende mettere la mano su di lui. Un esempio meraviglioso di quell'amore che perdona di cui parlerà, mille anni dopo, Gesù: la vicenda di Davide si rivela come profezia dell'insegnamento evangelico.
Il brano di Luca - continuazione di quello letto domenica scorsa - presenta la legge fondamentale del Vangelo di Gesù: “Amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono...”. È il comandamento dell'amore che perdona, che è imitazione dell'amore generoso del Padre celeste, che “rende figli dell'Altissimo”, che “è benevolo verso gli ingrati e i malvagi”. Un insegnamento sintetizzato con la frase: “Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso”. Con l'aggiunta: “Non giudicate... non condannate; perdonate...”, e la promessa del premio di Dio a chi si comporterà così.
In altre parole: la vita cristiana è fatta di amore, di benedizione, di perdono: è questa la strada per essere noi, a nostra volta, amati, benedetti e perdonati da Dio.
In questo brano evangelico, la parola che appare più significativa è quel “come” a cui si aggiunge la seconda, “così”: “Come volete che gli uomini facciano a voi, così anche voi fate a loro”. È la premessa dell'insegnamento fondamentale: “Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso”. “Come” il Padre: è possibile? Con le sole forze umane, no; con la grazia e la forza di Dio, sì.
Ecco il senso vero e pieno della vita cristiana: essere “come” Dio, nell'amore, nel perdono, nella vita. Un cammino che non può e non deve fermarsi mai.

MERCOLEDI’ San Gabriele dell’Addolorata, religioso
9,30 MESSA PER LE ANIME DEL PURGATORIO    
VENERDI’  rimo venerdì del mese – Sacro cuore di Gesù
17,00 MESSA PER INTENZIONE DELLA FAMIGLIA NADIN
DOMENICA Ottava del Tempo Ordinario
11,00 MESSA DI 7° DEF.TA PUPPIN TERESA
          DEFF. RIZZO ALBANO, GIUSEPPE E ALBA
          DEFF. ANGELIN GIUSEPPE, LEA E GOVANNI

OFFERTE: Offrono, per opere parrocchiali: N.N. €. 40; in memoria di Biscontin Maria, €. 50; in memoria di Puppin Maria Grazia, €.40.
 

MARTEDI’ della settima settimana del Tempo Ordinario
17,00 DEFF. CARLON VERONICA, REDENTO E DUILIO
GIOVEDI’ della settima settimana del Tempo Ordinario  
17,00 ANN. DEF. ZAMBON LUIGI MARIN ord. classe 1949
DEF.TA ZAMBON MELOCCO LINDA
SABATO Ottava Domenica del Tempo Ordinario
18,00 DEFF. JANNA ALFREDO, ANGELA E CHIARA
ANN. DEF. ZAMBON PIETRO BISO ord. classe 1949
DOMENICA Ottava del tempo Ordinario  
18,00 ANN. DEF. ZAMBON ROMUALDO ROSIT
MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE: N.N. offre, per opere parrocchiali, €. 20.
   

LUNEDI’ della settima settimana del Tempo Ordinario
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Ottava del Tempo Ordinario   
10,00  DEF.TA QUAIA CANDIDA
           DEFF. AGOSTINI EDITTA E PIERO
          ANN. DEF. CARNIEL LIDO ord.sorella Elena
          ANN. DEF.TA SCANDOLO BESA ALBA

OFFERTE: In memoria di Celant Maria ved. Lachin, la nipote Elena offre, per opere parrocchiali, €. 50.

   

CONSIGLIO PARROCCHIALE PER GLI AFFARI ECONOMICI
Mercoledì prossimo 27 febbraio alle ore 20,30 presso l’Ufficio Parrocchiale in Oratorio si terrà la seduta del consiglio Parrocchiale per gli Affari Economici con all’o.d.g:

  • Discussione con i rappresentanti dell’Amministrazione Comunale per l’organizzazione del Punto Verde Estivo in Oratorio.
  • Varie
   

CONSIGLIO PARROCCHIALE PER GLI AFFARI ECONOMICI
Venerdì prossimo 1 marzo alle ore 20,30 in Canonica si terrà la seduta del consiglio Parrocchiale per gli Affari Economici con all’o.d.g:
- Valutazione della proposta dell’Amministrazione Comunale riguardo la gestione della cucina dietro alle ex Scuole Elementari fatta alla Parrocchia.
- Valutazione  e decisione riguardo alla proposta di donazione da parte del Comitato del Ruial alla Parrocchia di tutta l’attrezzatura per la cucina di proprietà del Comitato stesso
- Varie

   

PRIMO VENERDI’ DEL MESE      
Venerdì prossimo 1 marzo è il primo venerdì del mese. Passerò per la comunione nelle case.

   
 

“BEATI VOI” MA IL NOSTRO PENSIERO DUBITA

L'essere umano è un mendicante di felicità, ad essa soltanto vorrebbe obbedire. Gesù lo sa, incontra il nostro desiderio più profondo e risponde. Per quattro volte annuncia: beati voi, e significa: in piedi voi che piangete, avanti, in cammino, non lasciatevi cadere le braccia, siete la carovana di Dio. Nella Bibbia Dio conosce solo uomini in cammino: verso terra nuova e cieli nuovi, verso un altro modo di essere liberi, cittadini di un regno che viene. Gli uomini e le donne delle beatitudini sono le feritoie per cui passa il mondo nuovo. Beati voi, poveri! Certo, il pensiero dubita. Beati voi che avete fame, ma nessuna garanzia ci è data. Beati voi che ora piangete, e non sono lacrime di gioia, ma gocce di dolore. Beati quelli che sentono come ferita il disamore del mondo. Beati, perché? Perché povero è bello, perché è buona cosa soffrire? No, ma per un altro motivo, per la risposta di Dio. La bella notizia è che Dio ha un debole per i deboli, li raccoglie dal fossato della vita, si prende cura di loro, fa avanzare la storia non con la forza, la ricchezza, la sazietà, ma per seminagioni di giustizia e condivisione, per raccolti di pace e lacrime asciugate. E ci saremmo aspettati: beati perché ci sarà un capovolgimento, una alternanza, perché i poveri diventeranno ricchi. No. Il progetto di Dio è più profondo e più delicato. Beati voi, poveri, perché vostro è il Regno, qui e adesso, perché avete più spazio per Dio, perché avete il cuore libero, al di là delle cose, affamato di un oltre, perché c'è più futuro in voi. I poveri sono il grembo dove è in gestazione il Regno di Dio, non una categoria assistenziale, ma il laboratorio dove si plasma una nuova architettura del mondo e dei rapporti umani, una categoria generativa e rivelativa. Beati i poveri, che di nulla sono proprietari se non del cuore, che non avendo cose da donare hanno se stessi da dare, che sono al tempo stesso mano protesa che chiede, e mano tesa che dona, che tutto ricevono e tutto donano. Ci sorprende forse il guai. Ma Dio non maledice, Dio è incapace di augurare il male o di desiderarlo. Si tratta non di una minaccia, ma di un avvertimento: se ti riempi di cose, se sazi tutti gli appetiti, se cerchi applausi e il consenso, non sarai mai felice. I guai sono un lamento, anzi il compianto di Gesù su quelli che confondono superfluo ed essenziale, che sono pieni di sé, che si aggrappano alle cose, e non c'è spazio per l'eterno e per l'infinito, non hanno strade nel cuore, come fossero già morti. Le beatitudini sono la bella notizia che Dio regala vita a chi produce amore, che se uno si fa carico della felicità di qualcuno il Padre si fa carico della sua felicità.

MERCOLEDI’ della sesta settimana del Tempo Ordinario
9,30 DEFF. GISLON LUIGI E FRATELLI    
VENERDI’  Cattedra di San Pietro Apostolo
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Settima del Tempo Ordinario
11,00 DEFF. GISLON VINCENZO E ROSA

 

MARTEDI’ della sesta settimana del Tempo Ordinario
17,00 DEF.TA SCARPAT MARIA
GIOVEDI’ San Pier Damiani vescovo e dottore della Chiesa  
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
SABATO Settima Domenica del Tempo Ordinario
18,00 MESSA DI 30° DEF.TA CELANT FRANCINA
ANN. DEF.TA POLO SCRIVAN FERNANDA
DOMENICA Settima del tempo Ordinario  
18,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE:
N.N. offre, per opere parrocchiali, €. 10.   

   

LUNEDI’ Ss. Donato, Secondiano, Romolo e compagni martiri
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Settima del Tempo Ordinario   
10,00  MESSA DI 7° DEF. SARRI BERNARDINO
           DEFF. LAVEZZARI PIERLUIGI E GENITORI
           DEF. RIZZO ETTORE
           DEF. PASTORUTTI LORENZO
           DEF. FORT VALENTINO
           DEF.TA SCANDOLO BESA ALBA

OFFERTE: Offrono, per opere parrocchiali: N.N., €. 10; per funerale di Sarri Bernardino, €. 50.

   

CELEBRAZIONI DELLA SETTIMANA         

In questa settimana ricorrono delle celebrazioni di Santi che hanno avuto un grande influsso nella nostra storia e in quella della Chiesa Universale.

Domani lunedì 18 Febbraio ricorre la memoria dei Santi martiri Concordiesi. La tradizione dice che erano un gruppo di cristiani di origine vicentina e conosciamo alcuni nomi Donato, Secondiano, Romolo. Vennero martirizzati a Concordia durante la persecuzione di Massimino e Diocleziano. Sin dall’antichità sono venerati nella Cattedrale di Concordia ove si conservano le loro reliquie.

Giovedì 21 Febbraio ricorre la memoria di San Pier Damiani. Nacque a Ravenna nel 1007. Terminati gli studi si diede all’insegnamento, ma subito l’abbandonò ed entrò nell’eremo di Fonte Avellana, dove, eletto Priore, promosse alacremente la vita religiosa cosa che fece anche in altre regioni d’Italia. In tempi calamitosi aiutò i Romani Pontefici con la sua opera, con gli scritti e le ambascerie nel promuovere la vita della Chiesa. Creato cardinale e vescovo di Ostia da Stefano IX. Morì nel 1072 e subito fu venerato come santo.

Venerdì 22 Febbraio ricorre la festa della Cattedra di San Pietro Apostolo, festa celebrata a Roma fin dal secolo IV per significare il fondamento e l’unità della dottrina che poggia sopra l’apostolo. E’ la festa del Papa, del suo ministero. Preghiamo per lui.

Sabato 23 febbraio, infine, ricorre la memoria di San Policarpo vescovo e martire. Discepolo degli apostoli e vescovo di Smirne, nell’attuale Turchia’ ospite del grande Ignazio di Antiochia, partì per Roma al fine di trattare con papa Aniceto la questione della data della Pasqua. Subì il martirio circa il 155, arso vivo nello stadio della città.

   
 

PESCATORI DI UOMINI

Il racconto di questa domenica è ambientato in riva al lago, dove la folla si accalca intorno a Gesù, il quale sale sulla barca del pescatore Simone (il futuro Pietro) chiedendogli di scostarsi un poco da terra per poter parlare a tutti, senza essere travolto. Terminato il discorso, egli invita Pietro e i suoi compagni a prendere il largo per andare a pescare; il futuro apostolo gli obietta che l'hanno appena fatto, per tutta la notte, senza prendere nulla, ma per rispetto e fiducia gli obbedisce: "Sulla tua parola getterò le reti". Ed ecco il prodigio: "Presero una quantità enorme di pesci", tanto da indurli a chiedere aiuto ai compagni di un'altra barca, e "riempirono tutte e due le barche fino a farle quasi affondare". Nel comune stupore, Pietro prende coscienza di trovarsi di fronte a un uomo investito della potenza di Dio, e al suo confronto avverte la propria indegnità; allora si getta alle ginocchia di Gesù, dicendo: "Signore, allontanati da me, perché sono un peccatore". Si colloca a questo punto la vocazione, nella risposta di Gesù: "Non temere; d'ora in poi sarai pescatore di uomini". Che cosa significassero quelle parole risulta chiaro dal seguito della vicenda di Pietro, costituito dallo stesso Gesù capo della Chiesa, da lui stesso voluta con l'incarico di andare in tutto il mondo a portare la salvezza a chi ne vorrà beneficiare. Venti secoli dimostrano quanto abbondante sia stata anche la pesca di uomini, sulla quale tuttavia si possono fare alcune considerazioni. Gli uomini che hanno aderito al vangelo sono stati tanti, se ormai li si conta a centinaia di milioni, anzi miliardi; e ciò non è avvenuto certo per merito degli annunciatori: come Pietro, anch'essi sono peccatori; come Pietro, che nel momento in cui Gesù appariva sconfitto ha negato di conoscerlo, tante volte in venti secoli i continuatori della sua missione se ne sono rivelati indegni. Dunque se anche la "pesca" della Chiesa è stata così abbondante, bisogna riconoscervi la volontà e l'intervento di Dio. Il compito poi non è certo concluso, perché molti sono quelli che ancora il vangelo non lo conoscono: ed è segno dell'inesauribile bontà di Dio che egli continui a chiamare "pescatori di uomini", i quali, malgrado gli insuccessi, le difficoltà e la precisa coscienza di essere inadeguati, continuano a gettare le reti. Lo fanno "sulla sua parola", fidandosi di lui, confidando che sia lui a dettare le regole, a guidare gli eventi e a decretarne gli esiti. Resta da chiedersi chi siano, i "pescatori di uomini" che Dio continua a chiamare, e in proposito occorre sfatare una convinzione diffusa. Essi non sono soltanto il papa e gli altri vescovi con i preti e i frati; se il compito di annunciare il vangelo è della Chiesa, non bisogna dimenticare che la Chiesa è costituita da tutti i battezzati. L'invito ad annunciare il vangelo, ciascuno a suo modo, magari nella misura minima dell'esserne coerente testimone con il proprio stile di vita, è rivolto a chiunque, pur consapevole di esserne indegno, si onori di portare il nome di cristiano.

MERCOLEDI’ della quinta settimana del Tempo Ordinario
9,30 DEF.TA ZAMBON MARIA MARIN
         DEFUNTI FAMIGLIE SCARINGI E SIGNORA    
VENERDI’  della quinta settimana del Tempo Ordinario
17,00 DEFF. LUIGI E LUIGIA E DEFUNTI FAMIGLIE POVOLEDO E
          PANIZZUT
          DEFF. ROSA, MARIO, PIERINA , GIUSEPPE E BERTA ANGELIN
          DEFF. AGOSTINO, RINA E FAMILIARI FIORENTINI

DOMENICA Sesta del Tempo Ordinario
11,00 DEF. CARLON MARCO
ANN. DEF.TA FORT ANNA MARIA

OFFERTE: Offrono, per opere parrocchiali: N.N., €. 20; N.N., €. 20.

 

MARTEDI’ della quinta settimana del Tempo Ordinario
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
GIOVEDI’ Ss. Cirillo monaco e Metodio vescovo patroni d’Europa  
17,00 DEFF. ZAMBON ROSA, PIETRO E FAMILIARI PETOL
SABATO Sesta Domenica del Tempo Ordinario
18,00 DEF.TA ZAMBON FIORINA
DEF. ZAMBON TARCISIO TUNIO
DEFF. BERTON GIUSEPPE, AMELIA E LUIGIA
DOMENICA Sesta del tempo Ordinario  
18,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE: Offrono, per opere parrocchiali: N.N., €. 40; N.N., €. 50; offerte per i Madi, €. 205.
   

LUNEDI’ Beata Maria Vergine di Lourdes
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Sesta del Tempo Ordinario   
10,00  DEFF. CARLI ANDREA E GIUSEPPINA
           ANN. DEF.TA PASTORUTTI CLAUDIA

   

11 FEBBRAIO BEATA MARIA VERGINE DI LOURDES        
L’11 Febbraio 1858 Bernadette Soubirous, una giovane ragazza di Lourdes, un paesino sperduto sui Pirenei francesi bagnato dal fiume Gave, ha la prima visione della Beata Vergine Maria Immacolata. Lei non sa chi sia quella Signora bella con una veste bianca cinta da una fascia azzurra con una rosa gialla su ambedue i piedi e una corona del rosario color oro in mano. La chiama “Aquirò” “quella là” in dialetto Pirenaico fino a quando la Madonna stessa, nel dialetto del luogo, le rivelerà la sua identità “Que yo soi la Immaculada Concepciou”. “Io sono l’Immacolata Concezione”. Un dogma proclamato dal Beato papa Pio IX solo quattro anni prima e di cui Bernadette non aveva ancora sentito parlare. Da quel momento la vita della povera ragazza diventa una grande gioia nel vedere e parlare con la Madonna ma anche un tormento per le continue prove, diffamazioni, interrogatori che deve subire da pare delle autorità civili e religiose. Si ritirerà poi nel convento delle suore a Nevers, dove concluderà la sua giovane esistenza (35 anni) stroncata dalla tubercolosi ossea. Alle suore che la supplicavano di andare a Lourdes per immergersi nell’acqua della grotta di Massabielle (dove le era apparsa la Madonna) per chiedere la grazia Bernadette rispondeva “La Madonna mi ha detto che quell’acqua non è per me”. Ma quell’acqua è stata fonte di grazia e di guarigione per molti in questi 161 anni da allora. Ma soprattutto segno di speranza e conversione del cuore per tantissimi altri che, pur non conseguendo la grazia, tornano a casa sereni nel cuore.

 
PREGHIERA PER LA GIORNATA
Padre di misericordia, fonte di ogni dono perfetto, aiutaci ad amare gratuitamente il nostro prossimo come tu ci hai amati. Signore Gesù, che hai sperimentato il dolore e la sofferenza donaci la forza di affrontare il tempo della malattia e di viverlo con fede insieme ai nostri fratelli. Spirito Santo amore del Padre e del Figlio suscita nei cuori il fuoco della tua carità perché sappiamo chinarci sull’umanità piagata nel corpo e nello spirito. Maria madre amorevole della Chiesa e di ogni uomo mostraci la via tracciata dal tuo Figlio affinchè la nostra vita diventi in Lui servizio d’amore e sacrificio di salvezza in cammino verso la Pasqua eterna. Amen

   
 

PERSECUZIONE, MARCHIO DI GARANZIA DEI PROFETI

La sinagoga è rimasta incantata davanti al sogno di un mondo nuovo che Gesù ha evocato: tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati! Poi, quasi senza spiegazione: pieni di sdegno, lo condussero sul ciglio del monte per gettarlo giù. Dalla meraviglia alla furia. Nazaret passa in fretta dalla fierezza e dalla festa per questo figlio che torna circondato di fama, potente in parole ed opere, ad una sorta di furore omicida. Come la folla di Gerusalemme quando, negli ultimi giorni, passa rapidamente dall'entusiasmo all'odio: crocifiggilo! Perché? Difficile dirlo. In ogni caso, tutta la storia biblica mostra che la persecuzione è la prova dell'autenticità del profeta. Fai anche da noi i miracoli di Cafarnao! Non cercano Dio, cercano un taumaturgo a disposizione, pronto ad intervenire nei loro piccoli o grandi naufragi: uno che ci stupisca con effetti speciali, che risolva i problemi e non uno che ci cambi il cuore. Vorrebbero dirottare la forza di Dio fra i vicoli del loro paese. Ma questo non è il Dio dei profeti. Gesù, che aveva parlato di una bella notizia per i poveri, di sguardo profondo per i ciechi, di libertà, viene dai compaesani ricondotto dalla misura del mondo al piccolo recinto di Nazaret, dalla storia profonda a ciò che è solo spettacolare. E quante volte accadrà! Assicuraci pane e miracoli e saremo dalla tua parte! Moltiplica il pane e ti faremo re (Gv 6,15). Ma Gesù sa che con il pane e i miracoli non si liberano le persone, piuttosto ci si impossessa di loro e Dio non si impossessa, Dio non invade. E risponde quasi provocando i suoi compaesani, collocandosi nella scia della più grande profezia biblica, raccontando di un Dio che ha come casa ogni terra straniera, protettore a Zarepta di Sidone di vedove forestiere, guaritore di generali nemici d'Israele. Un Dio di sconfinamenti, la cui patria è il mondo intero, la cui casa è il dolore e il bisogno di ogni uomo. Gesù rivela il loro errore più drammatico: si sono sbagliati su Dio. «Sbagliarci su Dio è il peggio che ci possa capitare. Perché poi ti sbagli su tutto, sulla storia e sul mondo, sul bene e sul male, sulla vita e sulla morte» (D.M. Turoldo). Allora lo condussero sul ciglio del monte per gettarlo giù. Ma come sempre negli interventi di Dio, improvvisamente si verifica uno strappo nel racconto, un buco bianco, un ma. Ma Gesù passando in mezzo a loro si mise in cammino. Un finale a sorpresa. Non fugge, non si nasconde, passa in mezzo a loro, aprendosi un solco come di seminatore, mostrando che si può ostacolare la profezia, ma non bloccarla. «Non puoi fermare il vento, gli fai solo perdere tempo» (G. Gaber). Non puoi fermare il vento di Dio.

MERCOLEDI’ Ss. Paolo Miki e compagni martiri
9,30 ANN. DEF.TA ZAMBON CECILIA PALA    
VENERDI’  San Girolamo Emiliani
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Quinta del Tempo Ordinario
11,00 DEFF. ANGELIN CIPRIANO E LUIGIA
          DEF. CARLON VALENTINO ord. moglie
          DEFF. PUPPIN INES E FAUSTO ord. figlia
          DEF.TA CARLON ANNA ord. famiglia
          DEF. CARLON ANGELO ANTENORE (benefattore)

OFFERTE: Offrono, per opere parrocchiali: Del Maschio Raffaella e Perco Edoardo, €. 100; per Oratorio raccolti nel periodo natalizio, €. 64.

 

MARTEDI’ Sant’Agata vergine e martire
17,00 DEF.TA VETTOR MIRELLA
GIOVEDI’ della quarta settimana del Tempo Ordinario  
17,00 ANN. DEF.TA ZANUS FORTES NENZI IN BORTOLINI
SABATO Quinta Domenica del Tempo Ordinario
18,00 DEF.TA CELANT FRANCINA ord. amiche
DOMENICA Quinta del tempo Ordinario  
18,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE: Offrono, per opere parrocchiali: in memoria di Celant Francina, le amiche, €. 50; N.N., €. 40; N.N., €. 40; per luci chiesa: Zambon Mauro Pala, €. 200; Janna Teresa Ciampaner, €. 50.
   

LUNEDI’ della quarta settimana del Tempo Ordinario
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Quinta del Tempo Ordinario   
10,00  ANN. DEF. FORT EMILIO
           DEFF. FORT VALENTINO E LEA
           ANN. DEF.TA SOLDA’ BRUNA
 
OFFERTE: N.N. offre, per opere parrocchiali, €. 50

   

GIORNATA MONDIALE DEL MALATO  
Domenica prossima 10 febbraio, vigilia della festa della Madonna di Lourdes (11 febbraio), celebreremo la Giornata Mondiale del Malato. Nelle nostre comunità sono ormai molti gli anziani e gli ammalati e la Chiesa, sull’esempio del suo Signore, vuole essere loro vicina con la preghiera, con il sacramento dell’Unzione dei malati e dell’Eucarestia. “Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date” (Mt. 10, 8) è il tema della giornata di quest’anno. La Comunità di Cristo fin dagli inizi della sua storia si è occupata di questo servizio importante in varie forme, con l’impegno personale di molti, col sorgere di Congregazioni religiose dedicate al servizio negli Ospedali, Case di Cura, Ospizi e Centri di Assistenza nelle zone cristiane e in terra di Missione che ancor oggi operano con grande spirito di amore e di servizio.

PREGHIERA PER LA GIORNATA
Padre di misericordia, fonte di ogni dono perfetto, aiutaci ad amare gratuitamente il nostro prossimo come tu ci hai amati. Signore Gesù, che hai sperimentato il dolore e la sofferenza donaci la forza di affrontare il tempo della malattia e di viverlo con fede insieme ai nostri fratelli. Spirito Santo amore del Padre e del Figlio suscita nei cuori il fuoco della tua carità perché sappiamo chinarci sull’umanità piagata nel corpo e nello spirito. Maria madre amorevole della Chiesa e di ogni uomo mostraci la via tracciata dal tuo Figlio affinchè la nostra vita diventi in Lui servizio d’amore e sacrificio di salvezza in cammino verso la Pasqua eterna. Amen
   
 

A NAZARETH IL SOGNO DI UN MONDO NUOVO

Tutti gli occhi erano fissi su di lui. Sembrano più attenti alla persona che legge che non alla parola proclamata. Sono curiosi, lo conoscono bene quel giovane, appena ritornato a casa, nel villaggio dov'era cresciuto nutrito, come pane buono, dalle parole di Isaia che ora proclama: «Parole così antiche e così amate, così pregate e così agognate, così vicine e così lontane. Annuncio di un anno di grazia, di cui Gesù soffia le note negli inferi dell'umanità» (R. Virgili). Gesù davanti a quella piccolissima comunità presenta il suo sogno di un mondo nuovo. E sono solo parole di speranza per chi è stanco, o è vittima, o non ce la fa più: sono venuto a incoraggiare, a portare buone notizie, a liberare, a ridare vista. Testo fondamentale e bellissimo, che non racconta più “come” Gesù è nato, ma “perché” è nato. Che ridà forza per lottare, apre il cielo alle vie della speranza. Poveri, ciechi, oppressi, prigionieri: questi sono i nomi dell'uomo. Adamo è diventato così, per questo Dio diventa Adamo. E lo scopo che persegue non è quello di essere finalmente adorato e obbedito da questi figli distratti, meschini e splendidi che noi siamo. Dio non pone come fine della storia se stesso o i propri diritti, ma uomini e donne dal cuore libero e forte. E guariti, e con occhi nuovi che vedono lontano e nel profondo. E che la nostra storia non produca più poveri e prigionieri. Gesù non si interroga se quel prigioniero sia buono o cattivo; a lui non importa se il cieco sia onesto o peccatore, se il lebbroso meriti o no la guarigione. C'è buio e dolore e tanto basta per far piaga nel cuore di Dio. Solo così la grazia è grazia e non calcolo o merito. Impensabili nel suo Regno frasi come: «È colpevole, deve marcire in galera». Il programma di Nazaret ci mette di fronte a uno dei paradossi del Vangelo. Il catechismo che abbiamo mandato a memoria diceva: «Siamo stati creati per conoscere, amare, servire Dio in questa vita e poi goderlo nell'eternità». Ma nel suo primo annuncio Gesù dice altro: non è l'uomo che esiste per Dio ma è Dio che esiste per l'uomo. C'è una commozione da brividi nel poter pensare: Dio esiste per me, io sono lo scopo della sua esistenza. Il nostro è un Dio che ama per primo, ama in perdita, ama senza contare, di amore unilaterale. La buona notizia di Gesù è un Dio sempre in favore dell'uomo e mai contro l'uomo, che lo mette al centro, che dimentica se stesso per me, e schiera la sua potenza di liberazione contro tutte le oppressioni esterne, contro tutte le chiusure interne, perché la storia diventi totalmente “altra” da quello che è. E ogni uomo sia finalmente promosso a uomo e la vita fiorisca in tutte le sue forme.

MERCOLEDI’ della terza settimana del Tempo Ordinario
9,30 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE    
VENERDI’  Sacro Cuore di Gesù – Primo venerdì del mese
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Quarta del Tempo Ordinario
11,00 DEFF. DEL ZOTTO LUIGI E ADELE ord. figli
          DEFF. ARIET GIOVANNI E BENVENUTA
          DEF.TA BURIGANA GIULIA
          DEF.TA DEL MASCHIO ANGELA

OFFERTE: Offrono, per opere parrocchiali: per funerale di Del Zotto Celestino, €. 90. Puppin Liliana, per riscaldamento chiesa, €. 30.

 

MARTEDI’ della terza settimana del Tempo Ordinario
17,00 DEFF. BUSETTI ALBERTO E BRUNO
GIOVEDI’ San Giovanni Bosco sacerdote  
17,00 MESSA DI 7° DEF.TA CELANT FRANCINA
SABATO Presentazione di Gesù al Tempio
18,00 DEFUNTI FAMIGLIA COSTANTINI
DEFF. ERMACORA LUIGI, SANTA E ANGELA BURELA
DOMENICA Quarta del tempo Ordinario  
18,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE: Offrono, per opere parrocchiali: per funerale di Janna Angelo Tavan, €. 50; per funerale di Celant Francina, €. 200; in memoria di Zambon Solidea, €. 40; in memoria di Janna Norina, €. 40; N.N., per luci chiesa, €. 50.

   

LUNEDI’ San Tommaso d’Aquino sacerdote e dottore della Chiesa
17,00 DEFUNTI FAMIGLIE FURLAN E GABELLI
DOMENICA Quarta del Tempo Ordinario   
10,00  ANN. DEF. FORT MARIO

   

DECISIONE DEL CONSIGLIO PASTORALE
INTERPARROCCHIALE CIRCA LE MESSE DOMENICALI     
Il Consiglio Pastorale interparrocchiale, riunitosi martedì scorso 22 gennaio, tenendo conto dei numeri di partecipazione alle Sante Messe domenicali nelle tre parrocchie, ha deciso che, a partire dal prossimo turno (maggio) le Sante Messe festive saranno così celebrate: la Santa Messa festiva del sabato sera (da maggio ad agosto a Santa Lucia; da settembre a dicembre a Budoia e da gennaio ad aprile a Dardago). La domenica alle 10 e alle 11 (nei due paesi dove non c’è la festiva del sabato). La Messa della domenica sera è soppressa.

INCONTRO GENITORI DEI FANCIULLI DI PRIMA COMUNIONE     
Giovedì prossimo 31 gennaio alle 20,30 presso l’Oratorio di Budoia si terrà la riunione dei genitori dei fanciulli che si preparano alla S. Messa di Prima Comunione per decidere la data della celebrazione e dei vari momenti di preparazione.

PRIMO VENERDI’ DEL MESE      
Venerdì prossimo 1 febbraio è il primo venerdì del mese. Passerò per la comunione nelle case.

FESTA DELLA CANDELORA E DI SAN BIAGIO
Sabato prossimo 2 febbraio ricorre la festa della Presentazione di Gesù al Tempio (Candelora). Durante le Sante Messe del sabato sera e domenica 3 febbraio verranno benedette le candele e le gole in onore di San Biagio.

.FESTA DELL’ORATORIO
Domenica prossima 3 febbraio festeggeremo l’Oratorio e il suo patrono San Giovnni Bosco. I bambini ed i ragazzi con le loro famiglie sono invitati a Budoia per la Santa Messa delle ore 11 con la presenza del Centro di Pastorale Giovanile. Al termine della Messa, in Oratorio, pastasciutta per tutti e giochi vari.

   
 

CANA, I NOSTRI CUORI COME ANFORE DA RIEMPIRE

C'è una festa grande, in una casa di Cana di Galilea: le porte sono aperte, come si usa, il cortile è pieno di gente, gli invitati sembrano non bastare mai alla voglia della giovane coppia di condividere la festa, in quella notte di fiaccole accese, di canti e di balli. C'è accoglienza cordiale perfino per tutta la variopinta carovana che si era messa a seguire Gesù, salendo dai villaggi del lago. Il Vangelo di Cana coglie Gesù nelle trame festose di un pranzo nuziale, in mezzo alla gente, mentre canta, ride, balla, mangia e beve, lontano dai nostri falsi ascetismi. Non nel deserto, non nel Sinai, non sul monte Sion, Dio si è fatto trovare a tavola. La bella notizia è che Dio si allea con la gioia delle sue creature, con il vitale e semplice piacere di esistere e di amare: Cana è il suo atto di fede nell'amore umano. Lui crede nell'amore, lo benedice, lo sostiene. Ci crede al punto di farne il caposaldo, il luogo originario e privilegiato della sua evangelizzazione. Gesù inizia a raccontare la fede come si racconterebbe una storia d'amore, una storia che ha sempre fame di eternità e di assoluto. Il cuore, secondo un detto antico, è la porta degli dei. Anche Maria partecipa alla festa, conversa, mangia, ride, gusta il vino, danza, ma insieme osserva ciò che accade attorno a lei. Il suo osservare attento e discreto le permette di vedere ciò che nessuno vede e cioè che il vino è terminato, punto di svolta del racconto: (le feste di nozze nell'Antico Testamento duravano in media sette giorni, cfr. Tb 11,20, ma anche di più). Non è il pane che viene a mancare, non il necessario alla vita, ma il vino, che non è indispensabile, un di più inutile a tutto, eccetto che alla festa o alla qualità della vita. Ma il vino è, in tutta la Bibbia, il simbolo dell'amore felice tra uomo e donna, tra uomo e Dio. Felice e sempre minacciato. Non hanno più vino, esperienza che tutti abbiamo fatto, quando ci assalgono mille dubbi, e gli amori sono senza gioia, le case senza festa, la fede senza slancio. Maria indica la strada: qualunque cosa vi dica, fatela. Fate ciò che dice, fate il suo Vangelo, rendetelo gesto e corpo, sangue e carne. E si riempiranno le anfore vuote del cuore. E si trasformerà la vita, da vuota a piena, da spenta a felice. Più Vangelo è uguale a più vita. Più Dio equivale a più io. Il Dio in cui credo è il Dio delle nozze di Cana, il Dio della festa, del gioioso amore danzante; un Dio felice che sta dalla parte del vino migliore, del profumo di nardo prezioso, che sta dalla parte della gioia, che soccorre i poveri di pane e i poveri di amore. Un Dio felice, che si prende cura dell'umile e potente piacere di vivere. Anche credere in Dio è una festa, anche l'incontro con Dio genera vita, porta fioriture di coraggio, una primavera ripetuta.

MERCOLEDI’ della seconda settimana del Tempo Ordinario
9,30 DEF.TA ANGELIN NORMA
         DEFF. DEL ZOTTO GIOBATTA E GENITORI     
VENERDI’  Conversione di San Paolo apostolo
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Terza del Tempo Ordinario
11,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

 

 

MARTEDI’ San Vincenzo diacono e martire
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
GIOVEDI’ San Francesco di Sales vescovo e dottore della Chiesa   
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
SABATO Terza Domenica del Tempo Ordinario
18,00 ANN. DEF. BOCUS LUCIANO FRITH
          DEF.TA PARMESAN RITA ord. coscritte
DEFF. EMANUELE, AMABILE E PAOLO
DOMENICA Terza del tempo Ordinario  
18,00 DEF. MARTON GINO
DEFF. ZAMBON ADELE E ANGELO PALA

OFFERTE: Offrono, per opere parrocchiali: in memoria di Parmesan Rita, le coscritte, €. 30.

   

LUNEDI’ Sant’Agnese vergine e martire
17,00 DEFF. FORT ERMENEGILDA E FAMILIARI
DOMENICA Terza del Tempo Ordinario   
10,00  DEF.TA ZAMBON ROSA
           DEF.TA TREVISANUT DIRCE
           DEF.TA PAGOT ANGELA

   

SEDUTA CONSIGLIO PASTORALE INTERPARROCCHIALE  

Martedì prossimo 22 gennaio alle ore 20,30 presso l’Oratorio Parrocchiale a Budoia si terrà la seduta del Consiglio Pastorale Interparrocchiale con all’o.d.g:

  • Consultazione risposte al questionario in preparazione alla Visita Pastorale del Vescovo
  • Impostazione Orario Sante Messe Domenicali (critiche e proposte)
  • Varie

Data l’importanza degli argomenti il Consiglio è aperto anche ai membri dei Consigli per gli Affari Economici delle tre Parrocchie e a chi ne fosse interessato.

OTTAVARIO DI PREGHIERE PER L’UNITA’ DEI CRISTIANI

Da venerdì scorso 18 gennaio a venerdì prossimo 25 gennaio ricorre la Settimana di preghiere per l’Unitù dei Cristiani. Preghiamo perché il popolo di Dio unito possa portare all’uomo d’oggi l’annuncio del Vangelo

“Sua madre disse ai servitori: “Qualsiasi cosa vi dica, fatela” (Gv. 2,5)
   
 

IL BATTESIMO DI GESU’

La gente del popolo andava a farsi battezzare da Giovanni. Oggi, in mezzo a quella fila, si presenta Gesù. Quello del Battista era un battesimo di acqua, segno di penitenza e conversione; quello del Cristo è di fuoco, col cielo che si apre e lo Spirito che scende, per noi segno efficace di perdono e speranza certa di vita eterna. Il cielo si aprì per noi grazie alla sua risurrezione, nella quale entriamo col sacramento del Battesimo.
Papa Benedetto, in questa festa, amministrando il battesimo a un gruppo di bambini, indicava Gesù che “stava in preghiera”: “Gesù parla col Padre suo. E siamo sicuri che Egli ha parlato non solo per sé, ma anche di noi e per noi; ha parlato anche di me, di ognuno di noi e per ognuno di noi”. Come su Gesù, il cielo si apre sopra di noi nel Sacramento. “Quanto più viviamo in contatto con Gesù nella realtà del nostro Battesimo, tanto più il cielo si apre sopra di noi”. Il cielo si apre per farci udire la stessa voce del Padre che in quel giorno disse a Gesù: “Tu sei il mio figlio prediletto”.
Il Padre ci dice: “Tu sei il mio figlio”. Nel battesimo siamo divenuti “da figli di genitori umani, anche figli di Dio nel Figlio del Dio vivente”. Figli nel Figlio, “confusi” con lui, come lui si era “mescolato” ai peccatori che andavano a farsi battezzare al fiume Giordano. L'incomparabilmente Santo si è unito ai peccatori, rivelando così il vero volto di Dio. Lo ha fatto durante tutta la sua vita, fino a morire sulla croce in mezzo a due ladroni, prendendo su di sé il peso di tutti i peccati dell'umanità.
La colomba che scende dal cielo, segno dello Spirito Santo, è come la colomba di Noè che annunciava la fine del diluvio e il ritorno dell'armonia, della vita e della pace, perché la missione di Gesù è quella di riconciliare tutti gli uomini con Dio e tra loro; come la colomba del Cantico dei Cantici, simbolo del popolo di Dio unito a lui quale sposa con lo sposo, perché la missione di Gesù è quella di convocare ed edificare la Chiesa, chiamata alla comunione con Dio, alla festa delle nozze eterne.
L'uomo non è soltanto terra e fango, ma cielo e luce; non solo carne e pesantezza, ma coscienza segnata dal destino di un'impareggiabile ascesa. “Ospitiamo in noi delle bestie selvagge; ma ogni creatura ragionevole, uomo o donna che sia, possiede la capacità di amare Dio e gli esseri” (S. Antonio). E Gregorio di Nazianzo: “Onoriamo in questo giorno il battesimo di Cristo... Tutto è stato fatto perché voi diveniate come altrettanti soli, cioè forza vitale per gli altri uomini. Siate luci perfette dinanzi a quella luce immensa. Sarete inondati del suo splendore soprannaturale. Giungerà a voi, limpidissima e diretta, la luce della Trinità”.

MERCOLEDI’ della prima settimana del Tempo Ordinario
     
VENERDI’  della prima settimana del Tempo Ordinario
17,00 DEFF. ZAMBON GIOVANNI, TERESA E BRAVIN ANGELA
DOMENICA Seconda del Tempo Ordinario
11,00 DEFF. LUIGIA E ANGELO CARLON ROS

OFFERTE: Gislon Vicenzino e Giovannina offrono, per opere parrocchiali, €. 100.

 

MARTEDI’ della prima settimana del Tempo Ordinario
GIOVEDI’ Sant’Antonio abate   
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
SABATO Seconda Domenica del Tempo Ordinario
18,00 ANN. DEF.TA JANNA NORINA ITALIA
          DEF.TA BOCUS RINA
DOMENICA Seconda del tempo Ordinario  
18,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE: Offrono, per opere parrocchiali: Janna Maria, €. 50; Busetti Arnaldo, €. 40;. per funerale di Parmesan Rita, €. 290; offerte oggettini natalizi, per impianto luci chiesa parrocchiale, €. 385.

   

DOMENICA Seconda del Tempo Ordinario   
10,00  DEF.TA ZANUS BUSETTI LUIGIA

OFFERTE: Offrono, per opere parrocchiali: Fort Angela e Nerina, €. 100; in memoria di Besa Giuseppina, €. 50; offerte oggettini natalizi, €. 350

   

ASSENZA PARROCO E SOSPENSIONE MESSE FERIALI         

Il parroco sarà assente dalle parrocchie da lunedì 14 mattino a giovedì 17 pomeriggio. Pertanto le Sante Messe di lunedì, martedì, mercoledì prossimi sono sospese.

RINGRAZIAMENTI

In occasione delle feste natalizie diverse persone si sono impegnate volontariamente per rendere belle e importanti le festività con gli addobbi natalizi, l’allestimento nelle chiese dei simboli del Natale, con la preparazione e la celebrazione delle funzioni religiose, con l’allestimento e la rifocillazione dei pan e vin (falò dell’Epifania) e con le varie iniziative culturali (periodico Artugna e due concerti). Un grazie di cuore da parte delle nostre Comunità a tutti.

E’ segno che se molti dessero il loro contributo d’impegno le nostre Comunità potrebbero essere più vive e vivibili.             

“Ed ecco mentre tutto il popolo veniva battezzato e Gesù ricevuto anche lui il battesimo stava in preghiera”
  (Mt. 3,21)

   
 

DOV’E’ COLUI CHE E’ NATO: IL RE DEI GIUDEI ?

Gesù è il dono di grazia, verità, vita, salvezza, redenzione, benedizione, luce che Dio offre ad ogni uomo. Nessuno da Lui viene escluso. A tutti Lui lo rivela attraverso vie misteriose, che spesso rimangono segrete perché i libri o le memorie o le cronache non ne parlano. Dinanzi all'offerta del Padre vi sono molteplici risposte. La prima è quella dei Magi. Questi sapienti vedono un segno prodigioso nel cielo, una stella. Secondo le loro antiche profezie il suo apparire rivela la nascita del re dei Giudei, che non è solo il re di un popolo, ma di tutti i popoli, è il re che viene per portare la pace e la vita sulla terra. È un re le cui origini sono dall'antichità. Un re diverso da ogni altro re. La stella li guida fino a Gerusalemme. Qui scompare. Perché essa non si fa vedere più? Perché anche Gerusalemme deve sapere che è nato il loro re. Questa notizia devono darla loro, i Magi, attraverso il loro chiedere e le loro domande sul nato re dei Giudei. Questo ci rivela che ogni uomo per ogni altro uomo, anche per quello che già crede in Cristo Gesù, dovrà essere stella che rivela la verità di Cristo nel suo più alto splendore. Se chi cerca Cristo non diviene stella per gli altri, la sua ricerca è vana. La seconda risposta è quella dei dottori della legge. Costoro hanno le Scritture profetiche. Sanno muoversi in esse. Le sanno citare. Ma il loro è un puro esercizio accademico. Per essi la vita è fuori delle Scritture. Per cui vi è questo abisso che separa Scritture e vita. Le Scritture camminano per se stesse, secondo le loro regole ermeneutiche ed esegetiche, e la vita segue il suo corso. Se le Scritture non vengono calate nella vita e la vita nelle Scritture, non c'è salvezza. Questa verità vale oggi anche per il Vangelo. Gli studi sul Vangelo ormai sono divenuti un puro metodo di analisi critica. Di esso si conoscono vocaboli, frasi, punti, virgole, trattini. Tuttavia resta uno studio a sé. È stato privato della sua relazione con la vita. Lo si legge anche in Chiesa, nella liturgia, ma poi il Vangelo rimane Vangelo e la vita prosegue il suo corso. Infatti i Magi, appresa la notizia che Gesù sarebbe nato a Betlemme, prendono la via verso quella città. Gli scribi continuano con i loro studi e i loro problemi di ermeneutica. Che il Messia venga oggi, o domani, o fra mille anni a loro non interessa più di tanto. Essi nulla si attendono da Lui. La loro via è completa nella studio della Scrittura. La terza risposta è quella di Erode. Lui vede Gesù come un pericolo per il suo regno e decide di ucciderlo. Erode è oggi il mondo moderno, la moderna cultura atea, senza alcun riferimento alla trascendenza, alla verità rivelata, al Dio Creatore e Signore. Poiché il Crocifisso oggi mette in questione tutti i falsi diritti dell'uomo, compresi quelli dell'adorazione della falsità e dell'idolatria, dell'immoralità e della depravazione, Egli va bandito dalla vista degli uomini per legge. Costoro non sanno che è il Crocifisso l'unica fonte e sorgente della vera speranza, perché Lui è il solo che insegna agli uomini come stare su ogni croce. Le tenebre odiano la luce perché le loro opere sono malvage.

MERCOLEDI’ dopo l’Epifania
9,30 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE     
VENERDI’  dopo l’Epifania  
17,00 MESSA DI 30° DEF. ZAMBON PIETRO
DOMENICA Battesimo del Signore
11,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI
OFFERTE Offrono, per opere parrocchiali: per funerale di Sist Giuseppina, €. 190; Del Maschio Maria Teresa, €. 40.

 

MARTEDI’ dopo l’Epifania
18,00  MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
GIOVEDI’ dopo l’Epifania   
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
SABATO Battesimo del Signore
18,00 ANN. DEF.TA ZAMBON JANNA CLARA
DEFF. RIGO FERRUCCIO E MARIA
DOMENICA Battesimo del Signore  
18,00  DEFF. BUSETTI EUGENIO E ZAMBON MARGHERITA
MESSA DI 30° DEF.TA CARLON VINCENZA

OFFERTE: Offrono, per opere parrocchiali: Zambon Bruna €. 50; coniugi Zambon Corrado e Luciana, €. 50; N.N.,in onore Beata vergine Maria, €. 50. N.N., per impianto luci chiesa parrocchiale, €. 50.

   

LUNEDI’ Lunedì dopo l’Epifania
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Battesimo del Signore   
10,00  MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE

OFFERTE: Offrono, per opere parrocchiali: N.N., €. 50; N.N., €. 20; N.N., .per preparazione Natale, €. 100..

   

QUESTIONARIO IN PREPARAZIONE VISITA PASTORALE    

Nei giorni scorsi sono stati distribuiti nelle case dei questionari preparati dal Consiglio Pastorale Interparrocchiale con quesiti sulla situazione della vita parrocchiale. Le risposte sono anonime e ci servono per preparare la visita del Vescovo che verrà nelle nostre parrocchie a gennaio delò 2020. Si prega di rispondere e portare i questionari agli ingressi delle tre chiese parrocchiali entro domenica prossima 13 gennaio. Ci sono alcuni questionari in chiesa per chi, per disguido, non li avesse ricevuti a casa.

“Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra”   (Mt. 2,11)

   
 

LA FAMIGLIA DI NAZARETH SCUOLA D’AMORE

Maria e Giuseppe cercano per tre giorni il loro ragazzo: “Figlio, perché ci hai fatto questo? Tuo padre e io angosciati ti cercavamo”. La famiglia di Nazaret la sentiamo vicina anche per questa sua fragilità, perché alterna giorni sereni, tranquilli e altri drammatici, come accade in tutte le famiglie, specie con figli adolescenti, come era Gesù. Maria più che rimproverare il figlio, vuole capire: “Perché ci hai fatto questo?” Perché una spiegazione c'è sempre, e forse molto più bella e semplice di quanto temevi. Un dialogo senza risentimenti e senza accuse: di fronte ai genitori, che ci sono e si vogliono bene, le due cose che importano ai figli, c'è un ragazzo che ascolta e risponde. Grande cosa il dialogo, anche faticoso: se le cose sono difficili a dirsi, a non dirle diventano ancora più difficili. “Non sapevate che devo occuparmi d'altro da voi?” I figli non sono nostri, appartengono a Dio, al mondo, alla loro vocazione, ai loro sogni. Un figlio non deve impostare la propria vita in funzione dei genitori, è come fermare la ruota della creazione. Non lo sapevate? Ma come, me lo avete insegnato voi il primato di Dio! Madre, tu mi hai insegnato ad ascoltare angeli! Padre, tu mi hai raccontato che talvolta la vita dipende dai sogni, da una voce: alzati prendi il bambino e sua madre e fuggi in Egitto. Ma essi non compresero. E tuttavia Gesù tornò a Nazaret e stava loro sottomesso. C'è incomprensione, c'è un dolore che pesa sul cuore, eppure Gesù torna con chi non lo capisce. Afferma: Io ho un altro Padre e tuttavia sta con questo padre. E cresce dentro una famiglia santa e imperfetta, santa e limitata. Sono santi i tre, sono profeti, eppure non si capiscono. E noi ci meravigliamo di non capirci nelle nostre case? Si può crescere in bontà e saggezza anche sottomessi alla povertà del mio uomo o della mia donna, ai perché inquieti di mio figlio, ai limiti dei genitori. Gesù lascia il tempio e i maestri della Legge e va con Giuseppe e Maria, maestri di vita; lascia gli interpreti dei libri, e va con chi interpreta la vita, il grande Libro. Per anni impara l'arte di essere uomo guardando i suoi genitori vivere. Da chi imparare la vita? Da chi ci aiuta a crescere in sapienza e grazia, cioè nella capacità di stupore infinito. I maestri veri non sono quelli che metteranno ulteriori lacci o regole alla mia vita, ma quelli che mi daranno ulteriori ali, che mi permetteranno di trasformare le mie ali, le cureranno, le allungheranno. Mi daranno la capacità di volare. Di seguire lo Spirito, il vento di Dio. La casa è il luogo del primo magistero, dove i figli imparano l'arte più importante, quella che li farà felici: l'arte di amare.

LUNEDI’ Settimo giorno dell’Ottava di Natale
17,00 SOLENNE TE DEUM DI RINGRAZIAMENTO
MARTEDI’ Maria Santissima Madre di Dio
11,00  ANN. DEF. SANSON ANGELO ord. figlia
           DEF. POLESE ELIO
           DEF. ANGELIN SERGIO ord. famiglia
MERCOLEDI’ Ss. Basilio Magno e Gregorio Nazianzeno vescovi e
                         dottori della Chiesa
9,30 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE     
VENERDI’  prima dell’Epifania  
17,00 DEFF. ANGELIN AGOSTINO, IDA E NICOLA ord. famiglia
SABATO Vigilia dell’Epifania
17,00 BENEDIZIONE DELL’ACQUA, DEL SALE E DELLE FRUTTA
DOMENICA Epifania di Nostro Signore
11,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE

OFFERTE:
Offrono, per opere parrocchiali: per funerale di Quinci Aurelio, €. 90; N.N., €. 100. Per uso Oratorio 3 compleanni, €. 120.

 

LUNEDI’ Maria santissima Madre di Dio
18,00 DEFF. ZAMBON GIROLAMO E MATILDE PETOL
MARTEDI’ Maria Santissima Madre di Dio
18,00  MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI
GIOVEDI’ Santissimo Nome di Gesù   
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
SABATO Vigilia dell’Epifania
18,00 DEFF. ZAMBON LUIGI E REGINA
          DEFF. ZAMBON ACHILLE E ROSA MARIN
DOMENICA Epifania di Nostro Signore   
11,00  MESSA DI 30° DEF.TA CARLON VINCENZA
           MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE:
Offrono, per opere parrocchiali: per funerale di Forster Ronald, €. 135; Zambon Silvana Petol., €. 100; Basso Filippo, €. 30. Zambon Giuseppe Luthol, per impianto luci chiesa parrocchiale, €. 50.

   

LUNEDI’ Settimo giorno dell’Ottava di Natale
17,00 SOLENNE TE DEUM DI RINGRAZIAMENTO
MARTEDI’ Maria Santissima Madre di Dio
10,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
SABATO Vigilia dell’Epifania
17,00 BENEDIZIONE DELL’ACQUA, DEL SALE E DELLE FRUTTA
DOMENICA Epifania di Nostro Signore   
10,00  ANN. DEF.TA BESA GIUSEPPINA
           DEF.TA CAUZ RENZA ord. persona amica.

   

CELEBRAZIONI DI FINE E INIZIO D’ANNO ED EPIFANIA     

FUNZIONI DEL 31 DICEMBRE COL TE DEUM DI FINE ANNO
Domani, lunedì 31 Dicembre le funzioni del Te Deum seguiranno questo orario:
a Budoia: ore 17
a Dardago ore 18 con la S. Messa prefestiva
a Santa Lucia ore 17

SANTE MESSE DEL PRIMO GIORNO DELL’ANNO COL VENI CREATOR
Martedì 1 Gennaio le Sante Messe seguiranno questo orario:
a Budoia: ore 11
a Dardago ore 18
a Santa Lucia ore 10

FUNZIONI DELLA VIGILIA DELL’EPIFANIA CON LA BENEDIZIONE DELL’ACQUA, DEL SALE E DELLE FRUTTA

Sabato 5 Gennaio le funzioni della benedizione dell’acqua, del sale e delle frutta seguiranno questo orario:
a Budoia: ore 17
a Dardago ore 18 con la Santa Messa prefestiva
a Santa Lucia ore 17
Seguiranno i falò nei vari paesi dalle ore 20

SANTE MESSE DELL’ EPIFANIA

Domenica 6 Gennaio Epifania le Sante Messe seguiranno questo orario:
a Budoia: ore 11
a Dardago ore 11 con la benedizione dei Bambini, arrivo dei Magi e distribuzione ai bambini della calza con i dolci
a Santa Lucia ore 10

PRIMO VENERDI’ DEL MESE

Venerdì 4 gennaio è il primo venerdì del mese. Passerò per la comunione nelle case

CONCERTO INSIEME ELASTICO

Domenica 6 gennaio, festa dell’Epifania, l’annuale Concerto di Bon Principio dell’Insieme Elastico sarà presentato alle ore 17 nella Chiesa Parrocchiale di Santa Lucia.

   





















































Loading