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COME CI PONIAMO DI FRONTE A GESU’?

Siamo di fronte a un brano davvero singolare del Santo Vangelo: Gesù viene accusato di essere posseduto da Beelzebul e di scacciare i demoni per virtù del loro capo. È da ricordare che il Salvatore era tornato tra i suoi e proprio questi dicono di Lui “è fuori di sé!”. Malgrado abbia fatto miracoli, è accusato di essere un indemoniato e un pazzo. È stato e sarà sempre così: su Cristo si dicono solo menzogne per accusarlo. Eppure, con estrema calma, cerca di rettificare il falso modo di ragionare dei presenti: “Come può Satana scacciare Satana?”. Il suo regno sarebbe distrutto dato che ogni regno non può sussistere se c'è discordia in esso. C'è una malizia in chi gli sta intorno tipica di chi ha occhi e non vuol vedere al punto da paragonare le malefatte del demonio con le opere miracolose di Gesù. Avere gli occhi e non vedere è peccare contro le evidenze rivelate dallo Spirito Santo al punto che il Salvatore pronuncia quella sentenza che a molti dovette apparire oscura, come del resto anche oggi, anche se rivelava tutta la forza della sua persona e della sua missione: “In verità vi dico: ai figli degli uomini saranno perdonati tutti i peccati e tutte le bestemmie che avranno detto; ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo non avrà perdono in eterno”. È il peccato contro la verità e il suo rifiuto cosciente e consapevole, rifiuto della misericordia di Dio.  La folla che gli stava intorno cresceva e questo dava fastidio a scribi e farisei. Gli dissero, forse per distoglierlo, “ecco tua madre e i tuoi fratelli sono fuori e ti cercano”. Gesù, come tante volte, più che rispondere, rovescia la domanda: “Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?”. Si sarà sicuramente creato un imbarazzante silenzio dato che, come sempre alle sue domande, nessuno osa dare risposte e contraddire. Il Signore dovette guardarli ripetutamente prima di rispondere al loro posto: “Chiunque, infatti, fa la volontà di Dio, questi mi è fratello e sorella e madre”. Un nuovo criterio di familiarità e di fraternità si impone nella storia dell'umanità, vincolo nuovo per tutti i credenti. Paolo ci spiega cosa determinerà questo nuovo vincolo con Cristo risorto. Ci dà forza nella fragilità e nella sofferenza per “rendere più abbondante il ringraziamento a gloria di Dio”. Nell'attesa di questa gloria noi dobbiamo vivere e per questa gloria saremo resuscitati proprio come il Cristo. Ciò avverrà in quanto noi sappiamo “che colui che ha risuscitato il Signore Gesù, risusciterà anche noi con Gesù e ci farà comparire davanti a lui insieme con voi”. È questa la fonte del nostro coraggio interiore che “si rinnova di giorno in giorno”. Da questa convinzione traiamo la forza per affrontare la tribolazione quotidiana ben sapendo che essa è “momentanea e di lieve peso, procura a noi, assolutamente al di sopra di ogni misura, un peso di gloria eterna”. Per far questo dobbiamo mirare alla gloria futura e alle realtà invisibili che restano, dato che “le cose visibili sono effimere, le invisibili, invece, sono eterne”.

LUNEDI’ San Barnaba apostolo
15,00 FUNERALE DI ZAMBON LUCIANO
MERCOLEDI’ Sant’Antonio da Padova sacerdote e dottore
della Chiesa
9,30 DEF.TA DEL ZOTTO CATERINA ord. nipote Giacomino
VENERDI’ della decima settimana del Tempo Ordinario
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Undicesima del Tempo Ordinario
11,00 DEFF. BARBOT REMO, LILIANA ED EFREM
DEF. CARLON GIUSEPPE ord. moglie
DEFF. CARLON ATTILIO, ONELIA E ANTONIO

OFFERTE: Famiglie bambini Prima Comunione offrono, per opere parrocchiali, €. 385.

 

MARTEDI’ della decima settimana del Tempo Ordinario
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
GIOVEDI’ della decima settimana del Tempo Ordinario
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
SABATO Undicesima Domenica del Tempo Ordinario
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Undicesima del Tempo Ordinario
10,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

   

LUNEDI’ San Barnaba apostolo
18,00 DEFUNTI DI FORT GILDA
DOMENICA Undicesima del Tempo Ordinario
18,00 DEFF. OVIDIO E MARIA
         
OFFERTE: Da Ros Giovanni e Mirella offrono, per lampadario, €. 20.

   

ROSARIO E FUNERALE
Questa sera alle ore 19 la recita del Rosario per Zambon Luciano. Domani, lunedì 11 alle ore 15 il funerale

   

SEDUTA CONSIGLIO PARROCCHIALE PER GLI AFFARI ECONOMICI
Venerdì prossimo 15 giugno alle ore 20,45 in Canonica seduta del Consiglio per gli Affari Economici per proposta della Sagra del Dardagosto e varie

   

In questa settimana due le celebrazioni importanti a livello di Chiesa universale. Lunedì 11 ricorre la memoria di San Barnaba apostolo. Nato a Cipro fu uno dei primi cristiani, si unì all’apostolo Paolo e lo accompagnò nei suoi viaggi missionari condividendo con lui gioie, sofferenze e persecuzioni. All’inizio della sua conversione, vendette i suoi beni e ne dette il ricavato ponendolo ai piedi degli apostoli e fu chiamato apostolo anche se non era del gruppo dei dodici. Concluse la sua vita col martirio nell’isola di Cipro.
Mercoledì 13 ricorre la memoria del grande Sant’Antonio da Padova che riscuote la devozione di gran parte del mondo cattolico. Nato a Lisbona in Portogallo da nobile famiglia, intorno all’anno 1195, rinunciò alla carriera di cavaliere del Re per entrare tra i Canonici Agostiniani e compì gli studi all’università di Coimbra. Poco dopo l’ordinazione sacerdotale entrò tra i Frati Minori nel 1220 e cambiò il nome in Antonio. Desideroso del martirio fu mandato missionario in Marocco ma la nave fece naufragio sulle coste della Sicilia. Risalì l’Italia si incontrò con Francesco che gli diede l’autorizzazione ad insegnare teologia ai Frati. Si diede alla predicazione con grande frutto. Aiutò i poveri, si oppose agli usurai. Morì all’Arcella di Padova a soli 36 anni, stremato dalle fatiche e dall’idropisia. E’ dottore della Chiesa e invocato per i miracoli e per le cose smarrite. E’ sepolto nel bellissimo Santuario a lui dedicato a Padova dove si conserva la reliquia della sua lingua incorrotta                    

   
 

CHE TRISTEZZA! LO SPIRITO PERO’ CI SOSTIENE

Oggi è la solennità del Corpus Domini. Celebriamo anche la S. Messa di Prima Comunione di quattordici bambini delle nostre tre parrocchie. Dovrebbe essere una festa di grande gioia. Festeggiare l’Eucarestia, portare Gesù nelle nostre strade, far entrare Gesù nel cuore di bambini. E’ il massimo! Eppure il cuore del Pastore è avvolto dalla tristezza. Sono ormai 8 anni che celebro qui le prime Comunioni. Con una media di una decina di bimbi per anno, dovrebbero essere un’ottantina i ragazzi che partecipano alla S. Messa domenicale con una cento sessantina dei loro genitori. Eppure le nostre assemblee domenicali sono pressoché vuote. Diverse persone anziane, qualche sporadico giovane, qualche adulto, uno o, al massimo due chierichetti, tantissimi banchi vuoti. Abbiamo le nostre Chiese parrocchiali splendide per bellezza d’arte, ampie e comode, accoglienti, ben tenute ma pochissimi ne usufruiscono. Battesimi, prime Comunioni, Cresime e poi? Non ci si sposa più! I funerali tengono ancora: fino a quando? Le Messe, anche per le persone che potrebbero partecipare, sono solo quelle festive, alle messe feriali quattro o cinque persone talvolta mi trovo da solo a celebrare o con una persona. La Messa che è l’atto di culto più importante della vita cristiana non è sentita per niente. Abbiamo concluso il mese di maggio: al rosario dei capitelli, in un’ora accessibile a tutti in questa stagione, un piccolo nucleo di persone attempate. Tante attività, molti divertimenti, sport di tutti i generi. E poi l’erba da sfalciare, la legna da pestare e sistemare, i giardini e gli orti. La Santa Messa di tre quarti d’ora diventa un’insopportabile perdita di tempo di fronte a queste attività così importanti. E allora quegli appuntamenti della vita che richiedono un sacramento sono un segno sensibile ed efficace della nostra fede o solo uno dei tanti momenti per fare una festa di famiglia che non ha nessuna conseguenza. Il Vescovo ha riunito i preti per forania per fare una mappatura delle parrocchie entro Pasqua dell’anno prossimo. Nei prossimi anni sarà ridotta di molto la presenza dei preti nelle parrocchie portando, normalmente, il servizio presbiterale a livello di un prete ogni 5000 abitanti nelle zone di pianura mentre sulla montagna un prete per un numero imprecisato di parrocchie. Questo comporterà sicuramente l’impegno per coloro che desidereranno ancora ritenersi appartenenti alla comunità di fede di collaborare come protagonisti dei vari settori della vita parrocchiale, lasciando al presbitero la celebrazione dei sacramenti e la formazione degli adulti responsabili delle varie attività parrocchiali. Questo comporterà anche l’abbandono di attività parrocchiali che non interessano più la comunità e di cercare nuovi metodi di presentare il cristianesimo. Tutto questo non deve portarci allo sterile mormorio che non cambia le situazioni ma la fiducia nello Spirito che trova sempre nuove strade per guidare la Chiesa in ogni tempo della storia.

MERCOLEDI’ Beato Bertrando patriarca d’Aquileia
9,30 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
VENERDI’ Sacratissimo Cuore di Gesù
18,00 DEF. DEL ZOTTO FILIPPO ord. famiglia
DOMENICA Decima del Tempo Ordinario
11,00 DEFF. CARLON ENRICO E NERINA ROS
ANN. DEF.TA DEL MASCHIO FLORIANA
DEFF. BOSSER PIETRO E MARIA ord. figlia
DEFF. CARLON OSVALDO E FAMILIARI PICCOLI

OFFERTE: Offrono, per opere parrocchiali: per battesimo di Manieri Leonardo, €. 50; per battesimo di Fasan Gloria €. 25; famiglia Callegari, €. 40.

 

MARTEDI’ San Bonifacio vescovo e martire
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
GIOVEDI’ della nona settimana del Tempo Ordinario
18,00 DEFF. ZAMBON PAOLINA E ITALO DEL BISO
SABATO Decima Domenica del Tempo Ordinario
18,00 ANN. DEF. JANNA ANGELO THECO
DEFF. ZAMBON TARCISIO E FIORINA
DEFF. ZAMBON ANGELO E BUSETTI ANNA
DOMENICA Decima del Tempo Ordinario
10,00 DEF. BUSETTI ALBERTO
MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE: Zambon Antonio Tunio, per opere parrocchiali, offre €. 50.

   

LUNEDI’ della nona settimana del Tempo Ordinario
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Decima del Tempo Ordinario
18,00 ANN. DEF.TA BESA ANNA
         
OFFERTE: Carniel Elena, per ampolline nuove, offre €. 100.

   

CELEBRAZIONI SETTIMANALI
Si inizia martedì 5 giugno con la memoria di San Bonifacio vescovo e martire. Nacque in Inghilterra circa l’anno 673. Si fece monaco nel monastero di Exeter e nel 719 partì per la Germania a predicare la fede. In questa predicazione raccolse grandi frutti. Consacrato vescovo, resse la chiesa di Magonza (Mainz), scelse dei compagni e con loro fondò o rinnovò chiese in Baviera, Turingia e Franconia, tenendo anche concili e promulgando leggi. Mentre stava evangelizzando i Frisoni, fu ucciso dai pagani nel 754 e il suo corpo fu sepolto nel monastero di Fulda.
Mercoledì 6 la nostra chiesa friulana festeggia il Beato Bertrando patriarca di Aquileia. D’origine e formazione francese (nacque a Saint -Geniès), dopo aver ricoperto vari incarichi presso la Curia avignonese nel 1334, fu scelto a reggere il patriarcato di Aquileia. Visse in austerità, dedicandosi alla riforma morale della sua chiesa nella quale indisse sinodi e concili, fondò monasteri promosse la cultura, si distinse per la carità verso il prossimo. Rivendicò i diritti della chiesa aquileiese, attirandosi l’ostilità di nobili locali che congiurarono contro di lui e lo uccisero presso San Giorgio della Richinvelda il 6 giugno 1350. Fu sepolto a Udine nell’attuale Cattedrale e venne subito venerato dagli udinesi. Nel 1559 Clemente VIII concesse la celebrazione dell’anniversario della sua morte. Benedetto XIV prima, Clemente XIII dopo concessero la venerazione col titolo di Beato.
Venerdì prossimo celebriamo la Solennità del Sacro Cuore di Gesù Santa Margherita Maria Alacoque (1647-1690), è detta la “messaggera del Sacro Cuore.” Suora dell’ordine della Visitazione, ordine fondato da S. Francesco di Sales e dalla baronessa S. Giovanna di Chantal -, ha sin dal 1673 una serie di apparizioni del Cuore di Gesù: che l’accompagneranno per tutta la vita. Devozione molto forte nella Chiesa fino ad oggi. A queste apparizioni sono legate: l’esposizione dell’immagine del S. Cuore nelle case e nelle chiese, la pratica della Comunione nei primi venerdì del mese; l’ora Santa nella notte tra il giovedì e il venerdì, la devozione al Sacro Cuore raccomandata ai sacerdoti, a tutti i cristiani ed anche a coloro che hanno l’animo freddo alla fede per ottenere che il Cuore di Cristo li riscaldi e li rafforzi nella pratica della vita cristiana.

   
 

NEL NOME DEL PADRE

Il Vangelo offerto alla nostra meditazione, posto da San Matteo a chiusura di tutta la vita di Gesù sulla terra nel suo corpo, prima visibile e poi risorto, richiede di essere preso in esame parola per parola. Niente di esso deve sfuggire alla nostra attenta, sapiente, intelligente riflessione, nella preghiera elevata allo Spirito Santo, per chiedere a Lui ogni luce di verità. Lo esige la gravità o pesantezza di ogni sua Parola. “A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra”: Ogni potere sulla terra e nei cieli è del Padre. Anche Gesù è dal Padre per generazione eterna. Lui è il suo Figlio Unigenito. Il Padre dona al Figlio ogni suo potere. Anzi pone tutto se stesso nelle mani del Figlio, perché il Figlio lo doni ad ogni uomo, come sua sola sorgente di vita eterna. È sul fondamento di questo potere che gli apostoli vengono mandati nel mondo. Il Padre manda Cristo con ogni potere di salvezza e di redenzione. Cristo manda i suoi apostoli con ogni potere di salvezza e di redenzione. Gli apostoli sono da Cristo come Cristo è dal Padre. Gli apostoli devono obbedire a Cristo come Cristo obbedisce al Padre. È nell'obbedienza degli apostoli a Cristo che si compie la salvezza del mondo. “Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli”: Cristo è venuto ed ha fatto gli apostoli suoi discepoli. Gli apostoli devono andare per il mondo e fare loro discepoli tutti i popoli. In questo comando salta tutta la falsa problematica del cristiano che vuole essere nel mondo solo un annunciatore di verità non negoziabili, principi primi indistruttibili, altre teorie morali anche di altissimo valore. Salta anche il cristiano operatore sociale, elemosiniere, curatore del corpo dell'uomo, difensore di giustizia umana. Tutte queste cose sono conseguenze della missione, ma non il fine di essa. Il fine della missione è ben chiaro: gli apostoli sono mandati nel mondo per fare discepoli tutti i popoli: discepoli degli apostoli, per essere di Cristo, per essere figli del Padre. Se i discepoli non vengono fatti, non c'è missione. Non c'è obbedienza. Non c'è salvezza. “Battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo”: I discepoli si fanno predicando il Vangelo, invitando esplicitamente alla conversione e alla fede nella Parola di Gesù. Fatti i discepoli essi vanno battezzati nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Il Padre dona loro la sua paternità. La dona però nel Figlio che dona la sua vera figliolanza. La dona attraverso la comunione dello Spirito Santo, sempre in Lui e per Lui. Senza questo battesimo si rimane fuori del mistero della Trinità. Non si diviene neanche continuatori della missione di redenzione di Gesù. “Insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato”: L'insegnamento serve perché si viva in Cristo da veri figli del Padre, nella piena obbedienza alla sua volontà. Gli apostoli vivono come veri figli di Dio e insegnando ad ogni battezzato come si vive da vero figlio del Padre, in Cristo, nella comunione dello Spirito Santo. “Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”: Gesù è con i suoi apostoli così come Dio era con Mosè quando lo ha mandato a liberare il suo popolo dalla schiavitù dell'Egitto. Gesù è con loro per operare assieme a loro. È Lui che deve confermare ogni loro Parola, manifestando tutta la sua potenza di salvezza e di redenzione. Perché Gesù sia con loro, è necessario che essi siano nella sua Parola, obbediscono ad ogni suo comando. Gesù di certo non è con chi si vergogna di predicare il Vangelo, invitare alla conversione e alla fede, battezzando e insegnando come il Vangelo va vissuto. Lo attesta il loro modo di essere e di operare. Se gli apostoli non obbediscono a Cristo come Cristo ha obbedito al padre, non c'è salvezza.

MERCOLEDI’ dell’ottava settimana del Tempo Ordinario
9,30 DEF. DEL MASCHIO FLORINDO ord. figli
VENERDI’ San Giustino Martire
18,00 MESSA DI RINGRAZIAMENTO ord. persona devota
DOMENICA del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo
10,30 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE: Carlon Mauro offre, per opere parrocchiali, €. 40

 

MARTEDI’ dell’ottava settimana del Tempo Ordinario
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
GIOVEDI’ Visitazione della Beata Vergine Maria
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
SABATO Santissimo Corpo e Sangue di Cristo
18,00 ANN. DEF. MORESCHI LORENZO
DEFF. JANNA ALFREDO, ANGELA E CHIARA

   

LUNEDI’ dell’ottava settimana del Tempo Ordinario
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo
18,00 ANN. DEF.TA CARNIEL ROSA ord. figlia Elena
          ANN. DEF. BUSETTI PAOLO
          IN ONORE BEATA VERGINE MARIA ord. persona devota

   

INCONTRI ROSARIO DEL MESE DI MAGGIO
a Budoia il Santo Rosario verrà recitato ogni pomeriggio dal lunedì al sabato alle ore 17 in Chiesa Parrocchiale
Giovedì 31 Maggio alle ore 20,30 presso il Capitello della Madonna di Costa in via Madonnetta.
A Dardago verrà recitato in Chiesa alle 17,30 prima della Messa il martedì, il giovedì e il sabato
Lunedì 28 Maggio alle ore 20,30 presso il capitello della Madonna in via Brait.
A Santa Lucia verrà recitato in Chiesa il lunedì alle 17,30 prima della S. Messa.
Mercoledì 30 maggio alle ore 20,30 presso il capitello della Madonna in via Dante Alighieri.

PRIMO VENERDI’ DEL MESE
Venerdì prossimo 1 Giugno è il primo venerdì del mese. Passerò per la Comunione nelle case.

SANTA MESSA DI PRIMA COMUNIONE E PROCESSIONE DEL CORPUS DOMINI
Domenica prossima 3 Giugno è la solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo. Durante la S. Messa a Budoia alle ore 10,30 faranno la Prima Comunione: Annamaria Andreazza, Giulia Bufalo, Rossella Buosi, Andrea Campagna, Leonardo Cauz, Pietro Del Maschio, Pietro Fucile, Rachele Magris, Zoe Marson, Samuele Modolo, Agata Moretton, Edoardo Paganini, Giorgia Piccoli, Andrea Zaccaria.
Al termine della S. Messa la Processione del Corpus Domini attorno alla piazza di Budoia. La S. Messa delle 10 a Dardago per questa domenica è sospesa. 

   
 

LO SPIRITO DI VERITA’ VI GUIDERA’ ALLA META

"Apparvero loro lingue come di fuoco, che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro, e tutti furono colmati di Spirito Santo": cominciò in quel momento la corsa della Chiesa nel tempo e nello spazio, resa possibile dal fuoco divino. Oggi si festeggia la Pentecoste, l'evento clamoroso accaduto a Gerusalemme la mattina del cinquantesimo giorno dopo la Pasqua, quando gli apostoli hanno ricevuto lo Spirito in forma sensibile. Ma non c'erano soltanto loro. Siamo nel mese di maggio, dalla tradizione popolare dedicato alla venerazione della Madonna: piace ricordare che con gli apostoli e vari altri primi cristiani quella mattina c'era anche lei. E per lei, proprio per lei, specialmente per lei, l'incontro con lo Spirito Santo non era una novità; basti ricordare ad esempio il Vangelo secondo Matteo (1,20): "Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo". Basterebbe molto meno, per dare fondamento al posto tutto speciale che la Santa Madre di Dio occupa nella fede e nel cuore dei cristiani. Il fatto celebrato dalla festa di oggi, una delle maggiori dell'anno liturgico, è narrato dalla prima lettura della Messa (Atti degli apostoli 2,1-11). Invece il Vangelo, composto da due brevi passi dei discorsi che l'evangelista Giovanni colloca durante l'ultima cena di Gesù, mette in evidenza che il dono dello Spirito Santo era stato preannunciato, e ne delinea alcuni caratteri. "Verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre; egli darà testimonianza di me", ha detto Gesù agli apostoli. Anzitutto è da notare qui il riferimento alla Trinità e all'unità delle tre divine Persone: lo Spirito procede dal Padre ed è mandato dal Figlio. Padre, Figlio e Spirito Santo operano concordemente e lo fanno per il bene degli uomini: in particolare, il termine con cui è designata la terza Persona, Paràclito, significa amico, consigliere, avvocato difensore. Di lui, il divino Maestro sottolinea anche il ruolo di rivelatore della verità, ribadito poco più avanti: "Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità". Tutta la verità, la verità tutta intera: si intravede in queste parole il futuro della Chiesa, per quanto riguarda lo sviluppo e la definizione della fede che i cristiani professano. Se confrontiamo la dottrina della Chiesa di oggi con quello che su Dio e sul suo Figlio fattosi uomo, avevano capito e predicavano gli apostoli, si avverte con facilità come quel primo seme da loro piantato si sia sviluppato in un albero maestoso, straordinariamente ricco di rami, di fronde e di frutti. Lo sviluppo dell'albero è derivato da una quantità di forze, quali i concili ecumenici, gli studi dei teologi, i pronunciamenti dei papi, le intuizioni dei santi, oltre al "ben fare" di innumerevoli uomini e donne che hanno illuminato la Chiesa con le opere dell'amore. Così appare, così è, ma il credente sa che dietro tutte queste forze sempre ha agito un'altra forza, appunto quella che guida a tutta la verità. E la crescita dell'albero non è conclusa; Dio è infinito; la Verità che è lui, altrettanto; per quanto duri questo mondo, ci sarà sempre altro da comprendere di lui. L'importante è stare attenti a che sull'albero non si innesti qualcosa di estraneo, ma esso presenti un coerente sviluppo organico, sempre derivante da quel primo seme. In altri termini, la Chiesa è destinata a crescere, non solo nel numero dei suoi componenti, ma anche nella comprensione del suo Signore: chi egli sia, quel che ha fatto, le conseguenze da trarne; però nella crescita deve lasciarsi guidare non dalle mode passeggere, non da interessi ben calcolati, non dalle umane opinioni, ma sempre e solo dallo Spirito.

MERCOLEDI’ della settima settimana del Tempo Ordinario
9,30 ANN. DEF.TA CARLON RITA ord. mamma
VENERDI’ San Gregorio VII Papa
18,00 ANN. DEF. CARLON GIANNI ord. mamma
DOMENICA della Santissima Trinità
11,00 DEF. CALLEGARI ITALO
DEF. CROTTI GIUSEPPE
DEFF. ZAMBON FERDINANDO ED ELVIRA

 

MARTEDI’ Santa Rita da Cascia religiosa
18,00 IN ONORE DI SANTA RITA DA CASCIA ord. persona devota
IN RINGRAZIAMENTO A SANTA RITA DA CASCIA ord. persona
devota
DEF.TA ZAMBON CLAUDIA ord. santola Rita
GIOVEDI’ della settima settimana del Tempo Ordinario
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
SABATO Santissima Trinità
18,00 MESSA DI 30° DEF. RIGO ANTONIO
DOMENICA della Santissima Trinità
10,00 DEFF. ZAMBON VALENTINO E GIOVANNI THAMPELA
MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE: Per battesimo di Zambon Sofia, €. 100; per battesimo di Olivier Chloe, €. 70

   

LUNEDI’ Beata Vergine Maria Madre della Chiesa
18,00 ANN. DEF. CARLI ITALO
DOMENICA della Santissima Trinità
18,00 DEFF. SOLDA’ BRUNA, PASTORUTTI CLAUDIA E LORENZO

   

BATTESIMI
Domenica prossima 27 Maggio, durante la S. Messa delle ore 11, verranno battezzati: Fasan Gloria figlia di Davide e di De Franceschi Elisabetta e Manieri Leonardo figlio di Enrico e di Milone Marianna.

   

 

   
 

L’ASCENSIONE DI GESU’ NEL PROFONDO DELLA MIA ESISTENZA

Con l'Ascensione Gesù non è andato altrove o in alto, è andato avanti e accende il suo roveto all'angolo di ogni strada. È asceso il Signore, ma non nel grembo dei cieli, bensì nel profondo della mia esistenza, «più intimo a me di me stesso» (Sant' Agostino): «agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che l'accompagnavano». «L'Ascensione non è un percorso cosmico ma è la navigazione del cuore che ti conduce dalla chiusura in te all'amore che abbraccia l'universo» (Benedetto XVI). A questa navigazione del cuore Gesù chiama un gruppetto di uomini impauriti e confusi, un nucleo di donne coraggiose e fedeli, e affida loro il mondo: E partirono e predicarono dappertutto... Li spinge a pensare in grande e a guardare lontano: il mondo è vostro. E lo fa perché crede in loro, nonostante abbiano capito poco, nonostante abbiano tradito e rinnegato, e molti dubitino ancora. E quanta gioia mi dà sentire che ha fiducia in me, in queste mie mani, in questo mio cuore, più di quanta ne abbia io stesso; sa che anch'io posso contagiare di cielo e di nascite chi mi è affidato. Ma è davvero possibile? Lo è, a credere al versetto conclusivo: ed essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro. Straordinario verbo, che raggiunge anche me, qui e ora: «Il Signore agiva in sinergia con loro», la loro energia e quella del Signore inseparabili, una sola forza, una sola linfa, una sola vita. Mai soli. Ultima definizione di Gesù secondo il vangelo di Marco: Gesù è energia che opera con te per la vita. Gesù mai stanco di dare vita ad ogni creatura, in ogni angolo della terra, che non ti molla: è con te in ogni tuo gesto di bontà, quando porgi una parola fresca e viva, quando costruisci pace. Nelle tue mani, le sue mani; lui l'Amore in ogni amore; terra profonda delle tue radici, cielo del tuo cielo. Esistere è coesistere, in sinergia con Cristo e per gli altri. Imporranno le mani ai malati e questi guariranno. Imporre, porre le tue mani sopra qualcuno, come una carezza, come un gesto di cura, con l'arte della prossimità. Non si può neppure cominciare a parlare di morale, di etica, di vangelo, se non si prova un sentimento di cura per qualcosa o per qualcuno. Il lebbroso di Assisi comincia a guarire quando Francesco lo abbraccia; ritorna uomo quando è accolto così com'è, ancora malato; ritorna pienamente uomo quando Francesco gli impone non solo le mani, ma l'abbraccio, il corpo a corpo. Se ti avvicini a chi soffre e tocchi, con mani e occhi che accarezzano, quella carne in cui brucia il dolore, potrai sentire una divina sinergia, sentire che «Dio salva, e lo fa attraverso persone» (R. Guardini).

MERCOLEDI’ della settima settimana di Pasqua
9,30 DEF. SIGNORA LUIGI
VENERDI’ della settima settimana di Pasqua
18,00 ANN. DEF. CARLON OMAR
DEFF. PAOLA, VITTORIO, JOLANDA E ANDREA
DOMENICA di Pentecoste
9,30 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

 

MARTEDI’ della settima settimana di Pasqua
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
GIOVEDI’ della settima settimana di Pasqua
18,00 DEF. MONS. SILVIO CAGNIN ord. persona devota
SABATO Vigilia dI Pentecoste
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA diPentecoste
11,00 DEFF. ZAMBON ROMANO, MARIA E REGINA VIALMIN
ord. nipote Lorella

OFFERTE: Per battesimo di Quaia Giulio, €. 150

   

LUNEDI’ San Mattia Apostolo
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA di Pentecoste
18,00 DEF. RIZZO GIUSEPPE ord. figlia Olga
          DEFF. GERMANO, CATERINA E MARA
 
OFFERTE Per battesimo di De Marchi Ada, €. 100

   

ORARIO SANTA MESSA DOMENICA PROSSIMA
Poiché domenica prossima a Budoia si terrà la S. Messa alle 9,30 per la Filologica Friulana, la S. Messa a Dardago sarà alle ore 11.

   

INCONTRI ROSARIO DEL MESE DI MAGGIO
a Budoia il Santo Rosario verrà recitato ogni pomeriggio dal lunedì al sabato alle ore 17 in Chiesa Parrocchiale
Giovedì 24 Maggio alle ore 20,30 presso il Capitello del cortile di Signora Andrea in via Lunga
A Dardago verrà recitato in Chiesa alle 17,30 prima della Messa il martedì, il giovedì e il sabato
Lunedì 21 Maggio alle ore 20,30 presso il capitello di Sant’Antonio in via Castello.
A Santa Lucia verrà recitato in Chiesa il lunedì alle 17,30 prima della S. Messa

MEMORIA DI SANTA RITA DA CASCIA – SUPPLICA E BENEDIZIONE DELLE ROSE

Martedì prossimo 22 Maggio ricorre la festa di Santa Rita da Cascia. Essendoci una forte devozione popolare per questa Santa, durante la S. Messa delle ore 18 a Dardago faremo la supplica alla Santa e la benedizione delle rose per quanti le porteranno. Auguri a tutte coloro che portano il nome di Rita.

MEMORIA DI BEATA VERGINE MARIA MADRE DELLA CHIESA
Il Papa ha deciso che il lunedì dopo la domenica di Pentecoste si celebri in tutta la Chiesa la memoria della Beata Vergine Maria Madre della Chiesa. Già Paolo VI, durante il Concilio Ecumenico Vaticano II aveva proclamato la Madonna con questo titolo. Dall’alto della Croce Gesù aveva donato Maria alla Chiesa come madre e Maria accompagnò gli apostoli con la preghiera e il consiglio nei primi anni della Chiesa. Oggi Maria intercede con la sua preghiera e ci guida nell’incontro con Gesù

   
 

UN DIO CHE DA SIGNORE E RE SI FA AMICO

Una di quelle pagine in cui pare custodita l'essenza del cristianesimo, le cose determinanti della fede: come il Padre ha amato me, così io ho amato voi, rimanete in questo amore. Un canto ritmato sul vocabolario degli amanti: amare, amore, gioia, pienezza... «Dobbiamo tornare tutti ad amare Dio da innamorati, e non da servi» (L. Verdi). E una strada c'è, perfino facile, indicata nelle parole: rimanete nel mio amore. Ci siete già dentro, allora restate, non andatevene, non fuggite via. Spesso noi resistiamo, ci difendiamo dall'amore, abbiamo il ricordo di tante ferite e delusioni, ci aspettiamo tradimenti. Ma il Maestro, il guaritore del disamore, propone la sua pedagogia: “Amatevi gli uni gli altri”. Non semplicemente: amate. Ma: gli uni gli altri, nella reciprocità del dare e del ricevere. Perché amare può bastare a riempire una vita, ma amare riamati basta per molte vite. Poi la parola che fa la differenza cristiana: amatevi come io vi ho amato. Come Cristo, che lava i piedi ai suoi; che non giudica e non manda via nessuno, che mentre lo ferisci, ti guarda e ti ama, in cerca dell'ultima pecora con combattiva tenerezza, alle volte coraggioso come un eroe, alle volte tenero come un innamorato. Significa prendere Gesù come misura alta del vivere. Infatti quando la nostra è vera fede e quando è semplice religione? «La fede è quando tu fai te stesso a misura di Dio; la religione è quando porti Dio alla tua misura» (D. Turoldo). Sarà Gesù ad avvicinarsi alla nostra umanità: “Voi siete miei amici”. Non più servi, ma amici. Parola dolce, musica per il cuore dell'uomo. L'amicizia, qualcosa che non si impone, non si finge, non si mendica. Che dice gioia e uguaglianza: due amici sono alla pari, non c'è un superiore e un inferiore, chi ordina e chi esegue. È l'incontro di due libertà. Vi chiamo amici: un Dio che da signore e re si fa amico, che si mette alla pari dell'amato! Ma perché dovrei scegliere di rimanere dentro questa logica? La risposta è semplice, per essere nella gioia: questo vi dico perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena. L'amore è da prendere sul serio, ne va del nostro benessere, della nostra gioia. Dio, un Dio felice (la mia gioia), spende la sua pedagogia per tirar su figli felici, che amino la vita con libero e forte cuore e ne provino piacere, e ne gustino la grande bellezza. La gioia è un sintomo, ti assicura che stai camminando bene, che sei sulla via giusta, che la tua strada punta diritta verso il cuore caldo della vita. Gesù, povero di tutto, non è stato però povero di amici, anzi ha celebrato così gioiosamente la liturgia dell'amicizia, da sentire vibrare in essa il nome stesso di Dio.

MERCOLEDI’ della sesta settimana di Pasqua
9,30 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
VENERDI’ della sesta settimana di Pasqua
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Ascensione del Signore
11,00 DEF. BARBOT ISAIA
DEFF. SANTIN GIOMARIA E GENITORI

OFFERTE: Per funerale di Barbot Isaia, €. 100; per battesimo di Belfiore Chiara, €. 100.

 

MARTEDI’ della sesta settimana di Pasqua
18,00 DEFF. RIGO REGINA, ANTONIO E PIETRO
GIOVEDI’ della sesta settimana di Pasqua
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
SABATO Ascensione del Signore
18,00 DEFF. JANNA GIOBATTA E BASTIANELLO AUGUSTA
DEF.TA MORAS JOLE
MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI
DOMENICAAscensione del Signore
10,00 DEFF. SANDRIN EMILIO E LUCIA
DEF. ZAMBON ALFREDO PALA

   

LUNEDI’ della sesta settimana di Pasqua
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Ascensione del Signore
18,00 ANN. DEF.TA PATIES ZAMMATTIO GIULIA
          ANN. DEF.TA ZAMMATTIO FORT LEA
 
OFFERTE: N.N., per opere parrocchiali, €. 20

   

BATTESIMO
Sabato prossimo 12 maggio, alle ore 11, nella Chiesa di San Tomè, sarà battezzata Zambon Sofia figlia di Antonio e di Barani Valentina

BATTESIMO
Domenica prossima 13 maggio, durante la S. Messa delle ore 10, sarà battezzata Olivier Chloe figlia di Bernaz e di Puppin Celine Gabriella

   

MESSA DI ROGAZIONE
Domani, lunedì 7 Maggio, la S. Messa delle ore 18 con la preghiera di Rogazione sarà celebrata presso il capitello di Sant’Antonio oltre il ponte della ferrovia.        

 

ORARIO NUOVO SANTE MESSE DOMENICALI

Dalla prima domenica di Maggio fino all’ultima di Agosto, le Sante Messe domenicali avranno il seguente orario:

BUDOIA ore 11
DARDAGO ore 10
SANTA LUCIA ore 18

INCONTRI ROSARIO DEL MESE DI MAGGIO
a Budoia il Santo Rosario verrà recitato ogni pomeriggio dal lunedì al sabato alle ore 17 in Chiesa Parrocchiale
Giovedì 10 Maggio alle ore 20,30 presso il Capitello di Sant’Antonio in via dei Maschi
a Dardago verrà recitato in Chiesa alle 17,30 prima della Messa il martedì, il giovedì e il sabato
Lunedì 7 Maggio alle ore 20,30 presso il capitello della Madonna in via Rui de Col

RACCOLTA INDUMENTI USATI
Nelle tre Chiese si trovano sacchetti gialli per la raccolta di indumenti usati promossa dalla Caritas diocesana. Chi desidera può prendere il sacchetto e consegnarlo in chiesa o presso la parrocchia di Aviano entro venerdì prossimo 11 maggio. Se i sacchetti gialli fossero esauriti si possono usare altri sacchetti. Non quelli neri delle immondizie.

   
 

QUANDO IL VIGNAIOLO E’ IL PADRE

Siamo ancora sempre in campagna: superato il recinto delle pecore siamo finiti nella vigna. E assistiamo a una potatura tutta speciale, sia perché viene fatta da un vignaiolo assolutamente straordinario nientemeno che il Padre celeste, sia perché a venir potata non è per niente la vigna che sta in campagna, ma quella che si trova nel nostro cuore. Potatura molto più proficua, ma anche molto più dolorosa, pure noi piangiamo come una vite quando il divino potatore ridimensiona la nostra vite... cioè la nostra vita. In questo Vangelo passiamo dalla vite alla vita, ma non basta essere potati per portare frutto: occorre rimanere uniti alla vite che è poi la vita del Signore. Il grande invito che ci fa oggi il Signore è dunque di rimanere in Lui: “ Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può far frutto da se stesso se non rimane nella vite, così anche voi se non rimanete in me”. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete fare nulla”. E' solo rimanendo in Lui che si porta frutto! Staccati da Lui, si possono anche fare cose portentose e avere successi strepitosi, ma si è come il ramo secco che viene buttato via e poi bruciato nel fuoco. Gesù ha portato il massimo frutto quando ha accettato di morire sulla Croce della morte più infamante e ignominiosa. E l'ha fatto quando aveva un successo strepitoso; le folle gli correvano dietro: guariva i malati, risuscitava i morti e continuando ad esercitare i suoi poteri divini avrebbe potuto conquistare il mondo intero, ma ha preferito aderire alla volontà del Padre e al suo imperscrutabile disegno di salvezza. Volontà salvifica per eccellenza, dalla quale è scaturita una salvezza universale: tutti se lo vogliono sono salvi, nessuno escluso! E questa potatura l'hanno vissuta un po' tutti i discepoli e profeti sia del nuovo che dell'antico testamento. Mosè dopo la brillante carriera di vice-faraone in Egitto, fu spedito 40 anni a Madian nel deserto a pascolare il gregge di suo suocero. E quando ormai erano svaniti tutti i suoi sogni di fare il condottiero ecco che è pronto per farlo: dalla potatura è ormai spuntato il nuovo germoglio. Ci ha messo 40 anni per spuntare però adesso è bello robusto e Mosè può egregiamente assolvere al suo compito. Paolo dopo essere stato sbalzato da cavallo mentre andava a Damasco fu poi potato e spedito a Tarso, costretto per 10 anni a tessere tende, prima di essere pronto ad annunciare la buona novella e diventare l'apostolo delle genti. Per non citare tutta la schiera di altri discepoli che hanno subito lo stesso trattamento, ma alla fine c'è per tutti una consolantissima promessa, diretta conseguenza del rimanere in Lui: “Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quel che volete e vi sarà dato”. Che meraviglia! Chiedete quel che volete! Non “chiedete che la Sua volontà sia fatta”, ma quel che volete! Qui, chiaramente non c'è più bisogno di precisare che sia fatta la sua volontà perché se rimaniamo in Lui, non possiamo volere altro che quel che Lui vuole: c'è la perfetta unione di volontà. L'insistenza dei testi di oggi va dunque tutta sul “rimanere in Lui”, sulla comunione con Lui, fonte suprema e imprescindibile della comunione tra di noi. Se non c'è quella, cioè la prima, è illusione pura credere di realizzare la seconda, cioè l'amore universale verso tutti i fratelli e sorelle senza distinzione. “Senza di me non potete fare nulla”.

MERCOLEDI’ Sant’ Atanasio vescovo e dottore della Chiesa
9,30 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
VENERDI’ della quinta settimana di Pasqua
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Sesta di Pasqua
11,00 DEFF. ZAMBON ROLANDO E MASIERO MARIA
DEFF. SANTIN AMELIA E PUPPIN GIOVANNI

 

MARTEDI’ San Giuseppe lavoratore
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
GIOVEDI’ Ss. Filippo e Giacomo apostoli
18,00 MESSA DI 7° DEF. RIGO ANTONIO
DEF.LACCHIN RIZZIERI
SABATO Sesta Domenica di Pasqua
18,00 DEFF. ZAMBON GIOVANNI E CLAUDIA
DEF.TE SANTIN ROSA E VITTORIA
DEFF. ZAMBON ALFREDO ANGELA E CHIARA
DOMENICASestadi Pasqua
10,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI
DEFF. BOCUS VALENTINO ED OFELIA

OFFERTE: Per funerale di Rigo Antonio, €. 100

   

LUNEDI’ San Pio V papa
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Sesta di Pasqua
18,00 DEF.TA MORETTO CATERINA ord. Anita
          DEF. SACCON CARLO

   

BATTESIMO
Sabato prossimo 5 maggio, durante la S. Messa delle ore 18, sarà battezzato Quaia Giulio figlio di Lorenzo e di Castelli Marina

   

BATTESIMO
Sabato prossimo 5 maggio, alle ore 11, nella chiesa di Santa Lucia sul Colle sarà battezzata De Marchi Ada figlia di Roberto e di Pezzetta Anna

   

PRIMO VENERDI’ DEL MESE
Venerdì prossimo 4 Maggio, è il primo venerdì del mese. Passerò per la comunione nelle case.

INCONTRI ROSARIO DEL MESE DI MAGGIO
Inizia il mese di Maggio:
a Budoia il Santo Rosario verrà recitato ogni pomeriggio dal lunedì al sabato alle ore 17 in Chiesa Parrocchiale
Giovedì 3 Maggio alle ore 20,30 presso il Capitello della Madonna di Mastella in via Casale
A Dardago verrà recitato in Chiesa alle 17,30 prima della Messa il martedì, il giovedì e il sabato
Venerdì 4 Maggio alle ore 20,30 presso il capitello di Ciathentai in via San Tomè.

RACCOLTA INDUMENTI USATI
Nelle tre Chiese si trovano sacchetti gialli per la raccolta di indumenti usati promossa dalla Caritas diocesana. Chi desidera può prendere il sacchetto e consegnarlo in chiesa o presso la parrocchia di Aviano entro l’11 maggio. Se i sacchetti gialli fossero esauriti si possono usare altri sacchetti. Non quelli neri delle immondizie.

   
 

UN PASTORE PER IL SUO GREGGE

Oggi da noi la pastorizia è quasi scomparsa, sicché quando gli scritti antichi parlano di gregge e di pastori fatichiamo a comprendere il discorso nella sua reale dimensione. E' il caso del vangelo di oggi (Giovanni 10,11-18), che è parte del discorso in cui Gesù si paragona a un pastore impegnato a guidare un gregge, il gregge in cui è facile riconoscere l'insieme dei suoi seguaci. Il brano comincia con una distinzione tra coloro che conducono il gregge al pascolo. Ci sono i mercenari, cioè quanti lo fanno di mestiere, interessati soltanto allo stipendio; a loro non importa delle pecore, e se un lupo le assalta se la danno a gambe, abbandonandole alla loro sorte. Io non sono così, dice Gesù: io sono il buon pastore, che ha cura delle pecore, le guida ai pascoli migliori, le protegge e le difende sino a dare la vita per loro. Nell'occasione, egli preannuncia velatamente la propria morte e risurrezione: "Io do la mia vita, per poi riprenderla di nuovo. Nessuno me la toglie: io la do da me stesso. Ho il potere di darla e il potere di riprenderla di nuovo". Per non dimenticare che siamo nel tempo pasquale, durante il quale si prolunga la celebrazione della morte e risurrezione di Gesù.. Ma a proposito del gregge Gesù esprime anche altri due concetti di grande rilievo. Anzitutto, la familiarità con loro: "Io conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me". Nel linguaggio biblico, il verbo conoscere non ha il significato un po' banale che gli si dà oggi; noi diciamo di conoscere qualcuno che ci è stato semplicemente presentato, o che abbiamo incontrato qualche volta; qualcuno di cui sappiamo l'esistenza, ma con cui non abbiamo rapporti abituali. Nella Bibbia invece il conoscere implica intimità e reciproca fiducia; è la parola usata di solito per indicare il rapporto coniugale: "Adamo conobbe Eva sua moglie, che concepì e partorì..." (Genesi 4,1); "Ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù", annuncia l'angelo a Maria, la quale risponde: "Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?" (Luca 1,31-34). Quando dunque Gesù dice: "Io conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me", si intuisce quale profondità presenti il suo amore per noi, e con quale profondità egli si aspetti di essere ricambiato. Sta qui il "segreto" di chi, consapevole e disponibile, ha trovato il senso autentico della propria esistenza e ne fa un capolavoro, come si manifesta nei santi, quelli noti e, ancor più spesso, quelli che solo Dio conosce. L'altro concetto da non trascurare nel passo evangelico odierno riguarda la composizione del gregge e il suo futuro: "E ho altre pecore che non provengono da questo recinto: anche quelle io devo guidare. Ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge, un solo pastore". Il significato immediato della frase è da intendere nel fatto che Gesù ha dato la sua vita non solo per il popolo d'Israele ma per tutti i popoli, come peraltro risulta dal suo mandato agli apostoli: "Andate in tutto il mondo e proclamate il vangelo ad ogni creatura" (Marco 16,15). Ma appare ovvio anche un secondo significato: egli non ammette divisioni tra i credenti in lui. Di qui il duplice impegno che giustamente assorbe tante energie della Chiesa oggi: quello missionario, e quello ecumenico; annunciare il vangelo, e operare per l'unità tra i cristiani. Dal fatto poi che egli ha dato incarico a qualcuno di annunciare il vangelo e in suo nome reggere la comunità di chi lo accoglie, deriva la cura che ci siano sempre cristiani disponibili ad assumersene l'onore e l'onere, prendendo da lui l'esempio e cercando al meglio di imitarne le modalità. Per questo, la "domenica del buon pastore" è anche la giornata di preghiera per le vocazioni, peraltro in obbedienza a un invito esplicito: "La messe è molta, ma gli operai sono pochi. Pregate dunque il padrone, perché mandi operai nella sua messe". Ne mandi quanti ne occorrono, e di qualità

VENERDI’ della quarta settimana di Pasqua
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Quinta di Pasqua
11,00 DEFF. ARCIVESCOVO AURELIO E MARIO SIGNORA
          DEF. ZAMBON MARCO

OFFERTE: Offrono, per utilizzo Oratorio, Gruppo Alpini di Budoia €. 50. Famiglia Begotti, €. 40

 

MARTEDI’ San Fedele da Sigmaringen sacerdote e martire
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
MERCOLEDI’ San Marco evangelista
10,30 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
GIOVEDI’ della quarta settimana di Pasqua
18,00 DEF.CALDERAN GIOVANNI
SABATO Quinta Domenica di Pasqua
18,00 DEF. BOCUS LUCIANO FRITH
DEFF. CARLON LORENZO , ANGELA E FIGLI
DEF.TA ROSSI DINA
DOMENICAQuintadi Pasqua
18,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE: Zambon Luciana offre, per opere parrocchiali, €. 50. N.N. offre, per fiori chiesa, €. 10

   

LUNEDI’ San Giorgio martire
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Quinta di Pasqua
10,00 DEFF. SOLDA’ BRUNA, PASTORUTTI CLAUDIA E LORENZO

   

BATTESIMO
Domenica prossima 29 aprile, durante la S. Messa delle ore 11, sarà battezzata Belfiore Chiara figlia di Biagio e di Nicolò Roberta.

   

SANTA MESSA DI ROGAZIONE A SAN MARTINO
Mercoledì prossimo 25 Aprile, festa di San Marco e delle Rogazioni Maggiori, ci ritroveremo nella Chiesa di San Martino, nell’omonima località, alle ore 10,30 per la preghiera di rogazione e la Santa Messa. Al termine il rinfresco preparato dai tradizionali volontari. E’ sospesa mercoledì la Santa Messa delle 9,30 a Budoia.

RACCOLTA INDUMENTI USATI
Nelle tre Chiese si trovano sacchetti gialli per la raccolta di indumenti usati promossa dalla Caritas diocesana. Chi desidera può prendere il sacchetto e consegnarlo in chiesa o presso la parrocchia di Aviano entro l’11 maggio. Se i sacchetti gialli fossero esauriti si possono usare altri sacchetti. Non quelli neri delle immondizie.

OFFERTE PER I CRISTIANI DI TERRA SANTA
Venerdì Santo 30 marzo, sono stati raccolti complessivamente in favore dei cristiani di Terra santa €. 222 che sono stati destinati, tramite l’ufficio missionario diocesano a tale scopo.

RACCOLTA QUARESIMALE DELLE CASSETTINE DI “UN PANE PER AMOR DI DIO”
Con le cassettine della raccolta quaresimale di “Un pane per amor di Dio” sono stati raccolti complessivamente nelle tre parrocchie, €. 1000 che sono stati destinati per le opere missionarie sostenute dalla nostra Diocesi.

   
 

TROPPO BELLO PER ESSERE VERO…

Il vangelo di oggi, 3a domenica di Pasqua, è la versione lucana di quello ascoltato domenica scorsa. La variante è data dal ritorno dei due discepoli di Emmaus che raccontano agli apostoli quanto vissuto con il pellegrino Gesù incontrato per strada. Durante questo racconto, il Signore Risorto si manifesta tra loro (Lc 24,36). In questo modo l'evangelista vuole dirci che l'esperienza del riconoscimento del Risorto avviene dopo un lungo cammino in cui ogni discepolo vive lo scacco davanti allo scandalo della croce, fintanto che Gesù stesso non lo soccorre andandogli incontro per “sbloccarlo” laddove si è arrestato (Lc 24,17). Dunque l'esperienza della resurrezione non è per i pigri e i creduloni, ma è qualcosa di faticoso e di molto sofferto che impegna il discepolo a una ricerca continua dove non si può evitare il fallimento e il conseguente smarrimento. Tuttavia, per chi non desiste, è riservata la scoperta di Gesù, il “Dio delle sorprese” (Papa Francesco). E' sempre interessante notare i termini della fatica di credere: sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma (Lc 24,37). Si indica qui un coinvolgimento totale dei sensi dei discepoli alla presenza del Risorto che solleva paura e dubbi su chi veramente si sta vedendo. Gesù stesso deve invitare a uscire da quello stato per entrare in un maggior contatto che rassicuri gli astanti (Lc 24,38-40). Addirittura chiede qualcosa da mangiare e consuma davanti a loro una porzione di pesce arrostito (Lc 24,41-43 ). Perché? Come è possibile che il contatto con Gesù Risorto generi queste reazioni? E perché mai lo stupore e la gioia possono ostacolare il credere? Poiché per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore... (Lc 24,41). E' evidente che una risposta “logica” a queste domande non c'è. Bisogna saper rimanere e pregare nel Mistero per accettare il limite della nostra comprensione della resurrezione, cioè lasciare che la sua stessa infinita novità si spieghi nel tempo, senza aver fretta di ottenere una risposta. Se si può non credere per la cocente delusione (come i discepoli di Emmaus), si può anche non credere per paura di un'illusione, come quando si dice davanti a qualcosa che ci stupisce oltremodo: “troppo bello per essere vero!” Ma il mestiere di Dio è proprio realizzare l'opera impossibile che all'uomo sembra assolutamente incredibile! Come quella di far tornare un morto alla vita. Ma non alla vita di prima, perché si tratta di una vita che ha superato/vinto sulla morte! E che un essere umano risorga vivo e vittorioso dalla morte è, per noi cristiani, segno inconfondibile della sua divinità. Qualche ultima osservazione. Gesù invita i suoi amici a guardare le sue mani e i suoi piedi. I luoghi corporei dove la morte ha posto il suo (apparente) sigillo di vittoria, sono diventati il segno della sua sconfitta. Gesù in questo modo rassicura i discepoli che non si ingannano: il Risorto è proprio colui che avevano crocifisso, non è un fantasma. C'è in questo focus un intenzionale invito a dare grande risalto alla corporeità di Gesù. Quel corpo a loro presente è lo stesso corpo appeso prima in croce, poi deposto in un sepolcro, poi assente dallo stesso sepolcro. Questo evento della storia di Gesù tra noi diventa perciò la chiave di lettura di tutte le Scritture: solo a partire dalla spiegazione che il Signore fa di questo evento possiamo avere accesso alla comprensione di quanto leggiamo nella Bibbia (Lc 24,44-45): inoltre, il crocifisso risorto ci offre una immagine assolutamente inedita di Dio che si dona a tutti perché è amore e misericordia per tutti. Nel suo nome, i discepoli dovranno annunciare questa meravigliosa notizia di un nuovo volto di Dio che è salvezza per l'uomo e promessa di una vita immortale (Lc 24,46-47).

MERCOLEDI’ della terza settimana di Pasqua
 9,30 DEF. ZAMBON MARCO
VENERDI’ della terza settimana di Pasqua
18,00 DEFF. SANTIN AMELIA E GIOVANNI PUPPIN
DOMENICA Quarta di Pasqua
11,00 DEFF. CARLON LIBERALE E ANTONIETTA

OFFERTE: Offrono, per funerale di Angelin Norma, €. 200.

 

MARTEDI’ della terza settimana di Pasqua
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
GIOVEDI’ della terza settimana di Pasqua
18,00 DEFF.FEDRIGOLLI LILIANA, MADDALENA E DOMENICO
SABATO Quarta Domenica di Pasqua
18,00 MESSA DI 30° DEF. TOFFOLETTO LORIS
DOMENICAQuartadi Pasqua
18,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

   

LUNEDI’ della terza settimana di Pasqua
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Quarta di Pasqua
10,00 DEF.TA BESA GIUSEPPINA ord. cugina Lucia
 
OFFERTE: Offrono, per opere parrocchiali, per battesimo di Gubana Sebastiano, €. 80.

   

COMUNICAZIONE GRUPPO MISSIONARIO DEL SACRO CUORE
Il Gruppo Missionario della parrocchia del Sacro Cuore in Pordenone comunica che domenica delle Palme 25 marzo alle porte delle tre chiese parrocchiali, con gli oggettini di Pasqua, ha raccolto complessivamente, €. 600 e ringrazia di cuore.

PRESSO IL SEMINARIO DIOCESANO
via Seminario 1, Pordenone

VENERDÌ 20 APRILE 2018
Veglia per le Vocazioni

20:30 - 21 PREGHIERA PER LE VOCAZIONI FAMILIARI
(animata dalle Famiglie)

21 - 22 PREGHIERA PER LE VOCAZIONI SACERDOTALI 
(animata dai Seminaristi)

22-23 PREGHIERA PER LE VOCAZIONI ALLA VITA
CONSACRATA
(animata dai Consacrati della Diocesi)

Vi invitiamo a partecipare alla intera serata oppure anche a soltanto uno dei tre momenti 
Per tutta la durata della veglia ci saranno dei sacerdoti disponibili per le confessioni
Durante la serata la nostra preghiera andrà in modo particolare a
Boris e Davide,  che verranno ordinati Sacerdoti il 21 aprile alle ore 15 nella Cattedrale di Concordia
Quanti non possono partecipare, per ovvi motivi, a questo incontro di preghiera, vedano comunque di pregare personalmente per le vocazioni e soprattutto per Boris e Davide che verranno ordinati sacerdoti sabato prossimo

   
 

GESU’ NON SI SCANDALIZZA DAVANTI AI DUBBI DI TOMMASO

Otto giorni dopo venne Gesù, a porte chiuse. Mi conforta pensare che, se anche trova chiuso, Lui non se ne va, ma continua il suo assedio dolce e implacabile. Otto giorni dopo è ancora lì: l'abbandonato ritorna da quelli che sanno solo abbandonare, il tradito ritorna da quelli che lo hanno consegnato ai nemici. Venne e stette in mezzo a loro. Le sue apparizioni non hanno mai il clamore di una imposizione. Non si preoccupa di sé, il Risorto, ma del pianto di Maddalena, delle donne che vanno, anzi corrono per profumare il suo corpo straziato, delle paure degli apostoli, delle difficoltà di Tommaso, delle reti vuote dei suoi amici quando tornano sul lago dove tutto ha avuto inizio. Ha ancora e sempre quel grembiule ai fianchi! Non viene a chiedere, viene a portare aiuto. Per questo è inconfondibile. Pace a voi. Non si tratta di un semplice augurio, ma di una affermazione: c'è pace per voi, è pace dentro di voi, pace crescente. Shalom, ha detto, ed è parola biblica che contiene molto di più della semplice fine delle guerre o delle violenze, porta la forza dei retti di cuore dentro le persecuzioni, la serenità dei giusti dentro e contro le ingiustizie, una vita appassionata dentro vite spente, pienezza e fioritura. Soffiò e disse: ricevete lo Spirito Santo. Su quel pugno di creature, chiuse e impaurite, scende il vento delle origini, il vento che soffiava sugli abissi, il vento sottile dell'Oreb su Elia profeta, quello che scuoterà le porte chiuse del cenacolo: ecco io vi mando! E li manda così come sono, fragili e lenti, ma con in più la sua forza, il suo Spirito, il vento forte della vita che soffierà su di loro, e gonfierà le vele, e li riempirà di Dio. Tommaso, metti qua il dito nel foro dei chiodi, stendi la mano, tocca! Gesù risorto non porta altro che le piaghe del crocifisso, porta l'oro delle ferite che ci hanno guarito. Nelle ferite c'è l'oro dell'amore. Le ferite sono sacre, c'è Dio nelle ferite, come una goccia d'oro. Gesù non si scandalizza dei dubbi di Tommaso, non gli rimprovera la fatica di credere, ma si avvicina ancora, e tende quelle mani dove l'amore ha scritto il suo racconto d'oro. A Tommaso basta questo gesto. Chi ti tende la mano, chi non ti giudica ma ti incoraggia, e ti offre una mano dove riposare e riprendere il fiato del coraggio, è Gesù. Non ti puoi sbagliare! Beati quelli che non hanno visto eppure credono! una beatitudine che sento mia, che è facile, è per tutti, per chi fa fatica, per chi cerca a tentoni, per chi non vede, per chi ricomincia. Per noi, che di otto giorni in otto giorni, continuiamo a radunarci nel suo nome, a distanza di millenni; beati noi che «lo amiamo pur senza averlo visto» (1Pt 1,8)

LUNEDI’ Annunciazione del Signore
15,00 FUNERALE DI ANGELIN NORMA
MERCOLEDI’ San Stanislao vescovo e martire
 9,30 DEFF. SANTIN GIOMARIA E GENITORI
VENERDI’ della seconda settimana di Pasqua
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Terza di Pasqua
11,00 DEF. CARLON VALENTINO ord. moglie
          ANN. DEF.TA JANNA LEA
          DEF.TA VETTOR ROSA

OFFERTE: Signora Giovannina offre, per opere parrocchiali, €. 50.

 

MARTEDI’ della seconda settimana di Pasqua
18,00 DEF. BASTIANELLO GIOVANNI THISA
GIOVEDI’ della seconda settimana di Pasqua
18,00 DEFF.ZAMBON LETIZIA E GIOVANNI VIALMIN
SABATO Terza Domenica di Pasqua
18,00 DEFF. FEDRIGOLLI PAOLA E GIANNI
DOMENICATerzadi Pasqua
18,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE: N.N. offre, per opere parrocchiali, €. 15.

   

LUNEDI’ Annunciazione del Signore
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Terza di Pasqua
10,00 DEF. FORT ELIGIO
          DEFF. FORT ENRICO E DEL PUPPO ANGELA
          DEF. CARLI ENRICO
 
OFFERTE: Offrono per opere parrocchiali: in memoria di Carli Enrico, la moglie €. 100; Fort Gilda, €. 20; per funerale di Bravin Giovanna, €. 50;

   

FUNERALE
Domani, lunedì 9 aprile alle ore 15 verrà celebrato il funerale di Angelin Norma

CONSIGLIO PARROCCHIALE PER GLI AFFARI ECONOMICI
Martedì prossimo 10 aprile alle ore 20,45, in Sala Parrocchiale si riunisce il Consiglio Parrocchiale per gli Affari Economici con all’o.d.g.:

  • Situazione amministrativa ed economica nuovo impianto riscaldamento Chiesa
  • Programmazione con l’Amministrazione Comunale Punti verdi estivi
  • Varie ed eventuali
   

CONSIGLIO PARROCCHIALE PER GLI AFFARI ECONOMICI
Giovedì prossimo 12 aprile alle ore 20,45, in Canonica si riunisce il Consiglio Parrocchiale per gli Affari Economici con all’o.d.g.:

  • Lettura e approvazione bilancio consuntivo 2017
  • Varie
   

RADUNO GRUPPO ALPINI BUDOIA
Domenica prossima 15 aprile il Gruppo Alpini di Budoia terrà l’annuale raduno a Budoia col seguente programma:
ore 10 in via Capitan Maso, presso il cippo, alzabandiera sul pennone
          nuovo e marcia verso la piazza
ore 10,30 in piazza presso il monumento ai Caduti discorsi autorità e
               consegna tessere ai due nuovi iscritti al gruppo
ore 11 Santa Messa in Chiesa Parrocchiale accompagnata dal coro dei
          bambini del catechismo
Seguirà bicchierata in Oratorio Parrocchiale

   
 

VERAMENTE QUEST’UOMO ERA IL FIGLIO DI DIO

Non credo ci sia qualche altro testo nella letteratura che abbia provocato tanti pensieri, riflessioni, conversioni come la Passione di Gesù. Mi viene in mente un articolo di Natalia Ginzburg che dalle pagine dell'”Unità” difendeva il crocefisso (22 marzo 1988). Uno potrebbe pensare che tale contenuto contraddice o quanto meno capovolge le affermazioni di San Paolo nella 1Corinzi 1, dove per gli ebrei, il crocefisso era, all'epoca, una pura pazzia. Per la verità, non sono pochi anche oggi che pensano in questi termini la passione di Gesù; alcuni magari rapportandosi come a qualcosa di retorico. Eppure, quante reazioni, quante prese di posizioni lungo la storia nei confronti della croce di Gesù. Attenti, di crocefissi ce ne sono stati sembra a migliaia in quell'epoca (anche dopo, purtroppo), ma solo la Croce di Cristo ha quest'attrattiva, questa forza indicibile. Questo lo diciamo per ciò che possiamo sapere; ma chi sa quante reazioni, quante conversioni si sono riscontrati nel profondo dei cuori... e magari mai esteriorizzate! Chi lo sa? Sì, lo sa il Signore. Quanti, al tempo di Gesù, hanno mai pensato che il centurione che sotto la croce ha visto morire Gesù, e che proprio per COME era morto, arrivasse alla fede entrando così nel Vangelo... di questo scandaloso vangelo? Vale a dire, un pagano, sicuramente politeista, raggiunge la fede in Dio vedendo morire suo Figlio... per di più in croce, la più grande pena che gli stessi romani potevano infliggere ad un uomo. L' incredibile è che tuttora, questa attrattiva funziona ancora. Per tante persone, per tanti cuori in vera ricerca del senso della vita, della sofferenza, della morte. Nessuna morte è mai riuscita a cambiare tante vite come quella di Gesù. Sì, uno potrebbe obiettare: “ma è risorto Gesù, quindi è normale che abbia questi effetti”. Certamente, la risurrezione di Gesù ha il suo peso in tutto ciò, ma bisogna ricordare che il vangelo tramanda il fatto che essendo in Croce, cioè subendo quell'infame pena, si riscontrano almeno due conversioni: quella del centurione pagano e quella del ladrone pentito. Dunque, anche la morte di Gesù produce vita. Un pò sulla scia di ciò che domenica scorsa diceva il vangelo: “Se il chicco di grano caduto in terra muore, porta frutto”. E Gesù è stato questo primo chicco di grano che ha portato tanti frutti di fede. Ascoltando questa domenica, ma anche il venerdì Santo, il racconto della passione, non serve fare tante riflessioni o spendere troppe parole. Risulta più utile contemplare ciò che si racconta, cercando di cogliere il grande amore che ha spinto quell'Uomo ad abbassarsi cosi tanto e lasciarsi crocifiggere! La lezione del centurione e del ladrone è stata ben appresa da san Paolo, quando dice “Gesù è morto per i peccatori, primo dei quali sono io”. Magari è stato il pensiero del centurione... sicuramente del ladrone. Ora domandiamoci: io che tipo di sguardo ho nei confronti di quell'uomo? Forse sono anche io uno dei tanti passanti che scuotono il capo, si battono il petto e poi... se ne tornano alla loro banale vita? Il centurione e il ladrone ci danno tante lezioni sulla capacità di vedere, incontrare Dio davanti al Crocifisso

MERCOLEDI’ della settimana santa
 9,30 ANN. DEF. BARZAN MARIO ord. famiglia
         DEFF. CARLON VINCENZO ROS E PUPPIN SEVERINO
GIOVEDI’ della settimana santa
 20,30 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA di Pasqua
11,00 ANN. DEF. CARLON MARCO
          DEF.TA DE SANTIS MARIA E FAMILIARI

 

MARTEDI’ della settimana santa
09,30 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
SABATO della settimana santa
21,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI
DOMENICAdi Pasqua
11,00 MESSA DI 7° DEF.TOFFOLETTO LORIS
DEFF. IANNA ALFREDO, ANGELA E CHIARA

   

LUNEDI’ della settimana santa
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
VENERDI’ della settimana santa
20,00 SOLENNE AZIONE LITURGICA DELLA PASSIONE E MORTE DI
          GESU’ E PROCESSIONE PER LE VIE DEL PAESE
DOMENICA di Pasqua
10,00 ANN. DEF. ZACCARIA GRAZIANO ord. fratello
          ANN. DEF. LACHIN FAUSTO ord. figlia Elena
          DEF. DON NILLO CARNIEL ord. sorella Elena

   

RINGRAZIAMENTI
La Cooperativa di Solidarietà LAUTARI ONLUS ringraziano le nostre tre parrocchie dei 450 euro che hanno raccolto, alle porte delle Chiese, per il recupero dei tossicodipendenti. Dicono che quegli euro sono per loro un preziosissimo aiuto. Che il Signore li benedica.

ADORAZIONE EUCARISTICA SOLENNE
I primi tre giorni della Settimana Santa sono stabiliti dalla Chiesa per adorare il Signore nell’Eucarestia. In particolare:
LUNEDI’ a Santa Lucia alle ore 17 adorazione cui segue la S. Messa alle
                ore 18
MARTEDI’ a Dardago alle ore 09,30 S. Messa segue adorazione fino
                   alle 11,30
MERCOLEDI’ a Budoia alle ore 11 alle ore 09,30 S. Messa segue
                       adorazione fino alle 11,30
durante l’Adorazione è possibile confessarsi.

TRIDUO PASQUALE
I tre giorni del triduo pasquale vedranno i seguenti appuntamenti:
GIOVEDI’ SANTO  ore 20,30 a BUDOIA S. Messa in “Coena Domini”
VENERDI’ SANTO ore 20 a SANTA LUCIA solenne celebrazione della Passione e morte di Gesù, adorazione della Croce, processione per le vie: Comin, Lachin, G.B. Soldà, Besa Fort e rientro. Comunione Eucaristica,
A Budoia e a Dardago ore 15 Via Crucis in Chiesa
SABATO SANTO ore 21 Solenne Veglia Pasquale e Messa di Risurrezione
Alle cerimonie del Triduo sono invitati a partecipare i tre paesi nel luogo dove avviene la celebrazione

CELEBRAZIONE CONFESSIONI PASQUALI
Sabato prossimo 31 marzo sarà possibile accedere al sacramento della Confessione:
a BUDOIA: dalle 16 alle 17,30
a DARDAGO: dalle 16 alle 17,30
a SANTA LUCIA dalle 18 alle 19

   
 

PASQUA: PER TUTTI C’E’ UNA SPERANZA

E' Pasqua! La festa che celebra il fondamento della fede cristiana, la festa-cardine dell'anno liturgico, prevede la possibilità di scegliere tra vari passi del vangelo, relativi alle prime esperienze dei seguaci di Gesù, il giorno in cui costatarono la sua risurrezione. Li avevamo lasciati il pomeriggio del venerdì, quando avevano richiesto il suo corpo a Pilato, l'avevano calato dalla croce e deposto nel vicino sepolcro; tutto in fretta, perché si avvicinava il tramonto e cioè, all'uso ebraico, cominciava un nuovo giorno. Quel nuovo giorno non solo era sabato, durante il quale era proibito qualunque lavoro, persino il pietoso ufficio di dare sepoltura ai morti, ma era Pasqua, una delle tre maggiori feste del popolo d'Israele. La sepoltura affrettata richiedeva un completamento. L'evangelista Marco (16,1-7) narra di Maria di Magdala, Maria madre di Giacomo e Salòme, cioè tre delle “pie donne”, come si suole chiamarle, le quali, il giorno dopo il sabato, di buon mattino, si recarono al sepolcro con oli aromatici per completare i riti funerari. Trovarono però il sepolcro aperto, il corpo da onorare non c'era più, e al suo posto videro un giovane in veste bianca, latore di un sorprendente messaggio: “Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. E' risorto, non è qui. Andate, dite ai suoi discepoli e a Pietro: Egli vi precede in Galilea; là lo vedrete, come vi ha detto”. Questo passo, si noterà, assegna un ruolo importante alle donne. Lo fa anche l'evangelista Giovanni (20,1-9), concentrandosi però sulla sola Maria Maddalena, della quale narra che, trovato il sepolcro vuoto, corse a dirlo a Pietro e al “discepolo che Gesù amava”, cioè lo stesso Giovanni; entrambi corsero al sepolcro, e vi costatarono la presenza dei soli teli funerari nei quali era stato avvolto il corpo che non c'era più. Allora nella mente di Giovanni devono essere affiorati i tanti segni premonitori dell'evento: “vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti”. Alla Messa vespertina è possibile inoltre leggere il brano di Luca (24,13-35) che riferisce quanto accadde proprio al vespro di quel giorno. Due discepoli, pur informati dei fatti del mattino (quelli riferiti sia da Marco sia da Giovanni), ne dedussero soltanto che il corpo del Crocifisso era scomparso, e con lui ogni speranza. Pertanto se ne stavano tornando delusi al loro villaggio di Emmaus, quando per via espressero la loro delusione a un apparentemente occasionale compagno di viaggio, nel quale non riconobbero il Risorto. Questi, “cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui”; poi, “quando fu a tavola con loro, prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma egli sparì dalla loro vista”. Si può immaginare l'entusiasmo dei due, per cui subito tornano a raccontare l'accaduto agli apostoli, ai quali però possono solo dare conferma di quanto essi già sanno, e a loro volta raccontano: “Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone!”“ Davvero il Signore è risorto”: è questo il dato centrale della fede che da duemila anni i cristiani, pur divisi su altre questioni, sono concordi nel tramandare e celebrare.

LUNEDI’ di Pasqua
11,00 DEF. CARDAZZO ANTONIO ord. moglie
MERCOLEDI’ di Pasqua
 9,30 DEFF. MAINARDI ELSA (benefattrice)  E FAMILIARI
VENERDI’ di Pasqua
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE

DOMENICA Seconda di Pasqua
11,00 DEF. POLESE ELIO
DEFF. LACHIN LORENZO E SCANDELLA CRISTINA

OFFERTE: Offrono per opere parrocchiali: Piccoli Roberto, €. 50; N.N., €. 20; per fiori chiesa, N.N., €. 20

 

LUNEDI’ di Pasqua
18,00 DEFF. CARLON ANGELO E BLASCO SERENA
MARTEDI’ di Pasqua
18,00 DEFF. ZAMBON LUIGINA E PASTORELLI MICHELE
GIOVEDI’ di Pasqua
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
SABATO Seconda Domenica di Pasqua
18,00 DEF. JANNA ARMANDO
DOMENICASecondadi Pasqua
18,00 DEFF. SANDRIN EMILIO E LUCIA
          MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE: Per funerale di Toffoletto Loris, €. 200

   

LUNEDI’ di Pasqua
10,00 DEFUNTI FAMIGLIA LACHIN BOF
          DEFUNTI FAMIGLIA BESA CODA
DOMENICA Seconda di Pasqua
10,00 DEF.TE BRAGAGGIA ANASTASIA ED EMMA
          DEF.TA ROMAN MARIA PIA

   

CONSIGLIO PARROCCHIALE PER GLI AFFARI ECONOMICI
Giovedì prossimo 5 aprile alle ore 20,46, in Canonica si riunisce il Consiglio Parrocchiale per gli Affari Economici con all’o.d.g.:

  • Lettura e approvazione bilancio consuntivo 2017
  • Varie

BATTESIMO
Domenica prossima 8 aprile verrà battezzato Gubana Sebastiano figlio di Mirko e di Fort Cinzia

CELEBRAZIONE DEL LUNEDI’ DI PASQUA
Domani, lunedì 2 aprile, le Sante Messe seguiranno l’orario domenicale:
a BUDOIA: alle 11
a DARDAGO: alle 18
a SANTA LUCIA dalle 10

CELEBRAZIONI CON L’ORARIO LEGALE
Con l’ora legale tutte le Sante Messe feriali delle ore 17 vengono celebrate alle ore 18

PRIMO VENERDI’ DEL MESE
Venerdì prossimo 6 aprile è il primo venerdì del mese. Passerò per la comunione nelle case

   
BUONA PASQUA A TUTTI
 
 

LA LEZIONE DEL CHICCO DI GRANO

Finora Gesù ha attestato di essere dal Padre con le parole e con le opere. Ora è giunto il momento di attestarlo con la suprema delle testimonianze che è il suo martirio per crocifissione. La prima verità va messa bene in luce. Il mondo scompare. È come se non esistesse. L'immagine del chicco di grano è divinamente eloquente. Il contadino, seminando il grano nella terra, non compie nessuna azione contro di esso, gli dona la possibilità di cambiare modalità di essere, in modo da produrre molto frutto. Se il contadino lo lasciasse nella sua bisaccia, rimarrebbe solo, non produrrebbe nessun frutto. Non sarebbe più vita. Vista così la crocifissione, la morte di Gesù è cambiamento di essere. Da vita che resterebbe sola, chiusa in se stessa, diviene vita che dona vita ad ogni morte. Nella sua vita tutti coloro che sono morti ritorneranno in vita. È questo il grande frutto che sarà prodotto dalla sua crocifissione. Quanto avviene in Gesù, Lui vuole che avvenga in ogni suo discepolo, ma sempre in Lui, con Lui, per Lui, nella sua vita, nel suo corpo. Anche il discepolo è invitato a farsi chicco di grano, che cade in terra e muore per produrre molti frutti. Una vita non trasformata in seme, è una vita perduta, senza alcun futuro, perché imprigionata in se stessa, sterile, vana. Una sola vita tra Gesù e i discepoli, una sola morte, una sola gloria, una sola abitazione eterna. È questa la vera sequela di Gesù: divenire chicco di grano come lui è divenuto chicco di grano. Fare della sua vita un olocausto per il Padre come la sua vita è stata un olocausto per il Padre. Spendere se stesso per glorificare il Padre, in Cristo Gesù, come Cristo Signore è vissuto per rendere gloria al Padre. In Cristo il discepolo glorifica il Padre e in Cristo il Padre glorifica il discepolo. Si va dietro Gesù per divenire come Lui, in Lui, per Lui, con Lui, per farsi olocausto di vita eterna. In Giovanni manca la preghiera di Gesù nell'Orto degli Ulivi. Lo Spirito Santo gli suggerisce una verità infinitamente più profonda. Fortemente determinato a divenire chicco di grano, Gesù non chiede di essere salvato da quest'ora. Chiede invece di andare incontro alla sua ora, così come aveva profetizzato il Salmo. Uscì e andò, come al solito, al monte degli Ulivi; anche i discepoli lo seguirono. Giunto sul luogo, disse loro: «Pregate, per non entrare in tentazione». Poi si allontanò da loro circa un tiro di sasso, cadde in ginocchio e pregava dicendo: «Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà». Gli apparve allora un angelo dal cielo per confortarlo. Entrato nella lotta, pregava più intensamente, e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadono a terra (Lc 22,39-45). Sacrificio e offerta non gradisci, gli orecchi mi hai aperto, non hai chiesto olocausto né sacrificio per il peccato. Allora ho detto: «Ecco, io vengo. Nel rotolo del libro su di me è scritto di fare la tua volontà: mio Dio, questo io desidero; la tua legge è nel mio intimo» (Sal 40 (39) 7-9). Da questo brano di Vangelo cambia tutta la visione del martirio. Esso è la scelta di ogni discepolo di essere grano che cade in terra e muore. È scelta, non costrizione.

MERCOLEDI’ della quinta settimana di Quaresima
 9,30 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
VENERDI’ della quinta settimana di Quaresima
17,00 ANN. DEF. BURIGANA GIOVANNI ord. nipote Franca
DOMENICA delle Palme della Passione del Signore
11,00 DEFF. SIGNORA TIZIANO E ZAMBON ANNA ord. figlie
          DEFF. ANDREA E ROSA E DEFUNTI FAMIGLIE SIGNORA E
          CARLON CEC
          DEFF. ZAMBON PIETRO E JANNA BRUNA ord. nipoti Signora
          DEF. SIGNORA GIOVANNI BATTISTA
          DEFF. CARLON GUGLIELMO E MARIA ord. figlia  

OFFERTE: Gislon Vicenzino e Giovanna offrono per opere parrocchiali, €. 100.

 

MARTEDI’ della quinta settimana di Quaresima
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
GIOVEDI’ della quinta settimana di Quaresima
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
SABATO Domenica delle Palme della Passione del Signore
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICAdelle Palme della Passione del Signore
11,00 DEF.TA ZAMBON IANNA CLARA
MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

   

LUNEDI’ San Giuseppe Sposo della Beata Vergine Maria
17,00 DEF. CARNIEL LIDO ord. sorella Elena
          DEFF. MONS. PIERLUIGI MASCHERIN E MARIO
DOMENICA delle Palme della Passione del Signore
10,00 ANN. DEF.TA STANCESCU MICHELA
          DEFF. SOLDA’ BRUNA, PASTORUTTI CLAUDIA E LORENZO
          DEFF. ASSUNTA E FRANCESCO ord. figlia
          DEF.TA CARNIEL TEODOLINDA ord. sorella Elena

OFFERTE: Offrono per lampadario: N.N., €. 20; N.N., €. 30; n.n., €. 30.

   

CONSIGLIO PARROCCHIALE PER GLI AFFARI ECONOMICI
Mercoledì prossimo 21 marzo alle ore 20,45, nella Sala Parrocchiale, si riunisce il Consiglio Parrocchiale per gli Affari Economici per leggere e approvare il Bilancio Parrocchiale 2017 e varie.

   

PRATICHE QUARESIMALI
In questa ultima settimana di Quaresima continuano le pratiche e le raccomandazioni per il tempo quaresimale.

VIA CRUCIS COMUNITARIA A SAN FLORIANO
Venerdì prossimo 23 marzo alle ore 20,30 presso il parco San Floriano a San Giovanni di Polcenigo si terrà la consueta Via Crucis per le nostre Parrocchie. Ci sarà il servizio navetta come ogni anno.

CELEBRAZIONE PRIME CONFESSIONI
Sabato prossimo 24 marzo alle ore 15 nella Chiesa Parrocchiale di Budoia si terrà la celebrazione delle Prime Confessioni per i bambini del catechismo della III elementare.

DOMENICA DELLE PALME E DELLA PASSIONE DEL SIGNORE
Domenica prossima 25 marzo è la Domenica delle Palme e della Passione del Signore, inizio della Settimana Santa. La S. Messa con la benedizione degli ulivi inizierà:
a Santa Lucia alle ore 09,45
a Budoia alle ore 10,45
a Dardago alle ore 11
E’ sospesa la S. Messa delle ore 18 a Dardago

ORA LEGALE
Domenica prossima 25 marzo ritorna l’ora legale. Ricordiamoci di tirare avanti di un’ora sveglie, orologi e altri marchingegni di computo delle ore.

   
 

CHI CREDE IN LUI NON E’ CONDANNATO

La legge di Dio è legge di amore che dona la vera libertà. Così insegnava la Messa di domenica scorsa. Ma, se l'amore di Dio non trova corrispondenza, come si comporta Dio? Il brano del secondo libro delle Cronache, in una breve sintesi storica, dà la risposta, a partire dal tradimento dell'antico popolo eletto: “Moltiplicarono le loro infedeltà...”. Dio, però, non si lascia vincere dall'infedeltà: “Mandò premurosamente e incessantemente i suoi messaggeri ad ammonirli perché aveva compassione del suo popolo”. La “premura” e la “compassione” di Dio: questo il suo stile. Ma il popolo si beffa dei messaggeri di Dio. Giunge così il castigo, la deportazione a Babilonia, finalizzata non alla condanna, ma alla redenzione. Ed ecco che, dopo il castigo, giunge la salvezza, la liberazione ad opera di Ciro, re di Persia. L'amore di Dio, testardamente fedele, è più grande dei tradimenti degli uomini. E l'amore invincibile di Dio è il messaggio che Gesù dà nel Vangelo di Giovanni, che si rifà alla vicenda del serpente di bronzo nel deserto, durante l'antico esodo dall'Egitto: Gesù sarà “innalzato”, cioè crocifisso, in virtù della scelta di amore da parte di Dio, il quale “ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna”. È lo stesso insegnamento della prima lettura: l'amore di Dio per l'umanità peccatrice è testardamente fedele, invincibile: è pronto a sacrificare suo Figlio sulla croce pur di non abbandonare l'umanità alla rovina. E Gesù insiste, aggiungendo che lui non è venuto per “condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui”. Annuncia poi che ora, grazie alla crocifissione di Cristo, la salvezza è disponibile per tutti attraverso la fede; solo chi non intende credere “è già stato condannato”, ma non da Dio, bensì da se stesso, perché ha rifiutato “la luce venuta nel mondo”. In altre parole: la salvezza è dono universale di Dio in Gesù; la condanna è scelta libera dell'uomo che rifiuta di accettare la luce di questa verità. Di tutto questo messaggio fa sintesi Paolo nella lettera agli Efesini: Dio, “ricco di misericordia”, è mosso dal “grande amore con il quale ci ha amato”; per questo non si rassegna alla perdita dei suoi figli: “da morti che eravamo, ci ha fatto rivivere in Cristo”. Aggiunge: “Per grazia siete salvati”, “mediante la fede”, che diventa efficace mediante “le opere buone” che Dio ci indica. Ecco il messaggio di questa domenica di Quaresima: la salvezza è offerta a tutti dall'amore di Dio, ma non è imposta. L'uomo può rifiutarla, ma in nessun caso potrà darne la colpa a Dio. Nessuno potrà mai dire: “Dio mi manda all'inferno”; la condanna è una scelta libera di chi rifiuta testardamente il dono della salvezza di Gesù.

MERCOLEDI’ della quarta settimana di Quaresima
 9,30 DEFUNTI FAMIGLIE PANIZZUT
VENERDI’ della quarta settimana di Quaresima
17,00 MESSA DI 30° DEF. FABBRO VITTORIO
DOMENICA Quinta di Quaresima
11,00 ANN. DEFF. DEL ZOTTO RENE’ E FAMILIARI
          ANN. DEFF. CARLON GIOBATTA E MARIA ord. famiglia
          DEFF. PUPPIN MARIA GRAZIA E POLESE MARIO ord. famiglia

OFFERTE: Offrono per opere parrocchiali: N.N., €. 40; in memoria di Chiarot Silvana, i figli, €. 100; famiglia Scarso offre per uso Oratorio, €. 45.
 

MARTEDI’ della quarta settimana di Quaresima
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
GIOVEDI’ della quarta settimana di Quaresima
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
SABATO Quinta Domenica di Quaresima
18,00 DEFF. VETTOR ARTURO, ANNA E OTTAVIO
DEF. ZAMBON ARTURO ord. famiglia
DOMENICAQuinta di Quaresima
18,00 ANN. DEF. ZAMBON ANGELO ROSIT

OFFERTE: N.N. offre per opere parrocchiali, €. 20.

   

LUNEDI’ della quarta settimana di Quaresima
17,00 DEF.TA QUAIA AMELIA
DOMENICA Quinta di Quaresima
10,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE: Offrono per opere parrocchiali: N.N., €. 20; N.N., €. 40.

   

FESTA DI SAN GIUSEPPE PATRONO
Domenica prossima 18 marzo, durante la Santa Messa delle ore 10, ricorderemo con solennità San Giuseppe compatrono della nostra parrocchia e titolare della Chiesa Parrocchiale.

   

VENDITA FIORI AISM
Sabato e domenica scorsa il ricavato della vendita dei fiori all’esterno delle Chiese, in favore dell’AISM, è stato complessivamente di €. 925.      

APPUNTAMENTI QUARESIMALI

VIA CRUCIS QUARESIMALE
Ogni venerdì di quaresima la pia pratica della via Crucis avrà luogo:
a Santa Lucia alle ore 16
a Budoia alle ore 16,30 seguita dalla S. Messa alle ore 17
a Dardago alle ore 18

CARITA’ QUARESIMALE
Durante la Santa Quaresima sono proposte due iniziative:

  • La cassetta del pane per amor di Dio in favore delle nostre Missioni nel mondo. Si prendono in Chiesa e si riconsegnano piene (e non con 50 centesimi) durante il triduo pasquale in Chiesa.
  • Prodotti alimentari non degradabili per le famiglie povere da consegnare negli appositi cesti in Chiesa

 
 OPERE PENITENZIALI
Ogni venerdì di Quaresima è giorno di astinenza dai cibi particolarmente prelibati.

   
 

QUAL’E’ IL VERO TEMPIO DOVE SI INCONTRA DIO

Come misuriamo un buon credente? Da quanto va in chiesa? A volte si... Sembra che l'entrare tra mura sacre sia il principale metro di misura della fede propria o degli altri. "non sono un bravo cristiano perché vado poco in chiesa.... " "quello non è di chiesa, non penso sia cristiano..." "non penso sia credente perché non va mai a messa..." E anche chi non partecipa attivamente alla vita parrocchiale, spesso arriva a pensare lui stesso che solo in un luogo sacro o in determinati e circoscritti riti sacri ci sia il vero incontro con Dio... Il nostro sistema religioso sembra aver replicato lo stesso sistema di recinti che caratterizzava il Tempio di Gerusalemme con relativi sistemi di accesso o esclusione. Il Tempio di Gerusalemme, era una struttura enorme, che dava anche la forma della religiosità ebraica nella quale è immerso Gesù e i suoi discepoli. Aveva una serie di cortili e accessi in stile "scatole cinesi", una dentro l'altra, a cui si accedeva per gradi e in una progressiva esclusione a seconda se eri pagano o ebreo, uomo o donna, addetto al culto o meno... Ma anche l'accesso a Dio era regolato da offerte e sacrifici, e questo spiega la presenza di una specie di mercato dove si vendeva quello che era necessario al culto. Gesù davanti a tutto questo si ribella. Non si ribella contro Dio e sul fatto che ci sia un segno della sua presenza in mezzo agli uomini (il Tempio come santuario...), ma contro un sistema religioso che invece di custodire l'incontro tra Dio l'uomo, lo rendeva pieno di ostacoli, barriere ed esclusioni. Gesù si presenta come la vera "casa di Dio", e i suoi discepoli capiranno in seguito, dopo la morte e resurrezione, che davvero non è una struttura e una serie di riti a contenere Dio, ma l'uomo Gesù. Le parole del Maestro sulla distruzione del Tempio, fraintese dai suoi ascoltatori ("distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere") sono una profezia storica sull'edificio del Tempio, che effettivamente verrà eliminato dalla storia con i romani, e l'annuncio che il vero e definitivo tempio di Dio è lui stesso. Gesù è venuto a abbattere recinti e cortili e ad inaugurare un nuovo tempio dove abita Dio: l'umanità. Nell'uomo accedo a Dio. In me... Nell'altro... L'accesso avviene non con offerte e con permessi condizionati da autorità umane, ma solo attraverso l'amore. Accedo al tempio di Dio che è l'uomo attraverso Gesù primo tempio di Dio che neanche la morte ha distrutto e eliminato. Oggi la cronaca ci racconta dei fanatici dell'Isis che credono che distruggendo delle rovine antiche si distrugge una cultura e si difende la propria fede. Facevano così i popoli pagani antichi e alla fine a loro volta sono scomparsi. Ma anche da noi un certo integralismo religioso cattolico crede di difendere Dio imponendo simboli religiosi e tradizioni in contraltare con quelle delle altre culture religiose Ma l'unico modo per difendere Dio e la fede è difendere l'uomo, come ha fatto Gesù. Siamo invitati ad avere zelo non per quattro pareti ma per il vero tempio di Dio che è l'uomo, specialmente il povero.

MERCOLEDI’ della terza settimana di Quaresima
 9,30 DEF. SIGNORA OSVALDO
         DEF.TE BOSSER MARILENA E LUIGIA ord. zia e sorella
VENERDI’ della terza settimana di Quaresima
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Quarta di Quaresima
11,00 MESSA DI 30° DEF. CALLEGARI ITALO
          DEFF. ANGELIN GIUSEPPE, LEA E GIOVANNI

OFFERTE: Offrono per opere parrocchiali: N.N., €. 10; famiglia Callegari, €. 50.

 

MARTEDI’ della terza settimana di Quaresima
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
GIOVEDI’ della terza settimana di Quaresima
17,00 DEFF. ZAMBON ALDO ED ENRICO ROSIT
SABATO Quarta Domenica di Quaresima
18,00 DEFF. BOCUS MARIUTA E PIETRO FRITH
MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Quarta di Quaresima
18,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE: N.N. offre per opere parrocchiali, €. 40.

   

LUNEDI’ della terza settimana di Quaresima
17,00 DEF.TA BESA GIUSEPPINA
DOMENICA Quarta di Quaresima
10,00 DEF. CAUZ DIONISIO ord. moglie

OFFERTE: N.N. offre per opere parrocchiali, €. 20.

   

24 ORE DI ADORAZIONE
Come stabilito dal Papa in questa settimana si faranno 24 ore di adorazione al Santissimo. Come l’anno scorso per la nostra Forania si terrà presso il Santuario Madonna del Monte a Marsure da venerdì prossimo 9 marzo alle 17 a sabato 10 marzo alle 17. Per le nostre tre Parrocchie l’ora di adorazione sarà dalle 10 alle 11 di sabato 10 marzo. Sarà possibile anche confessarsi.

APPUNTAMENTI QUARESIMALI

VIA CRUCIS QUARESIMALE
Ogni venerdì di quaresima la pia pratica della via Crucis avrà luogo:
a Santa Lucia alle ore 16
a Budoia alle ore 16,30 seguita dalla S. Messa alle ore 17
a Dardago alle ore 18

CARITA’ QUARESIMALE
Durante la Santa Quaresima sono proposte due iniziative:

  • La cassetta del pane per amor di Dio in favore delle nostre Missioni nel mondo. Si prendono in Chiesa e si riconsegnano piene (e non con 50 centesimi) durante il triduo pasquale in Chiesa.
  • Prodotti alimentari non degradabili per le famiglie povere da consegnare negli appositi cesti in Chiesa

 OPERE PENITENZIALI
Ogni venerdì di Quaresima è giorno di astinenza dai cibi particolarmente prelibati.
   
 

NON HA RISPARMIATO IL PROPRIO FIGLIO

Seconda domenica di quaresima: come ogni anno, la liturgia propone il passo della trasfigurazione di Gesù; quest'anno, nel racconto di Marco (9,2-10), comprendente una di quelle sue pittoresche annotazioni che rendono il suo vangelo così vivace. Gesù prende con sé gli apostoli Pietro, Giacomo e Giovanni, li conduce su un monte, e davanti a loro si trasfigura, cioè cambia aspetto; le sue vesti diventano splendenti: tanto che, annota Marco, "nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle così bianche". A parte il peregrino confronto, l'episodio si arricchisce di momenti che lo rendono denso di significati. Tra gli altri è di grande rilievo il riconoscimento e il richiamo della voce che si ode: "Questi è il Figlio mio, l'amato: ascoltatelo!" Conviene poi puntare l'attenzione sulla frase conclusiva: "Mentre scendevano dal monte, ordinò loro di non raccontare ad alcuno ciò che avevano visto, se non dopo che il Figlio dell'uomo fosse risorto dai morti. Ed essi tennero fra loro la cosa, chiedendosi che cosa volesse dire risorgere dai morti". Gesù dunque si trasfigura, mostrando ai tre la propria immortale divinità; poi preannuncia la propria morte e risurrezione: insomma la Pasqua. E' il mistero in cui si intrecciano la sua umanità e la sua divinità, il mistero di un dono giunto sino a dare la vita per riscattare l'uomo, tutti gli uomini, e consentire loro di giungere a Dio, a quel Dio che riconosce Gesù come Figlio e che lo stesso Gesù ha poi insegnato essere, e invocare, come il Padre nostro che sta nei cieli. Un padre e il suo unico figlio sono i protagonisti anche della prima lettura (Genesi 22,1-18). Siamo alle origini del popolo d'Israele: al capostipite, Abramo, Dio ha promesso una numerosa discendenza, pur se è ormai vecchio e senza figli. Pare realizzarla, quando gliene concede uno, Isacco, sola via perché la promessa si compia; perciò si può capire quale sia lo smarrimento di Abramo, quando Dio gli chiede di offrirglielo in sacrificio. Smarrimento, non per la richiesta di mettere a morte il ragazzo: l'offerta anche dei propri figli alle divinità rientrava nei costumi dell'epoca; per quanto dolorosa potesse essere la richiesta, Abramo avrà pensato che il suo Dio non fosse in ciò diverso da quello degli altri popoli. Ma proprio non ne capiva la logica: quale discendenza avrebbe avuto, mettendo a morte quell'unico figlio? Tuttavia la richiesta era inequivocabile, ed egli obbedì. Prese il ragazzo, lo portò su un monte, eresse un altare, afferrò il coltello e stava per colpire quando Dio lo fermò: "Non stendere la mano contro il ragazzo e non fargli niente! Ora so che tu temi Dio e non mi hai rifiutato tuo figlio, il tuo unigenito. Perché hai fatto questo, io ti colmerò di benedizioni e renderò molto numerosa la tua discendenza, come le stelle del cielo e come la sabbia che è sul lido del mare". La discendenza di Abramo è davvero numerosa: come loro capostipite lo riconoscono non solo gli ebrei ma anche i musulmani (i quali lo chiamano "l'Amico di Dio") e sul piano spirituale anche i cristiani (la liturgia cattolica lo chiama "padre nella fede"). Ma la terribile prova cui egli fu sottoposto aiuta a capire il sacrificio di Gesù: il Padre suo ha risparmiato il figlio di Abramo, ma non ha risparmiato il proprio! Il mistero è tanto profondo da rendere inadeguato ogni commento. Lo fa per noi l'apostolo Paolo, nella seconda lettura di oggi (Romani 8,31-34): "Fratelli, se Dio è per noi, chi sarà contro di noi? Egli, che non ha risparmiato il proprio Figlio ma lo ha consegnato per tutti noi, non ci donerà forse ogni cosa insieme a lui?" Ogni cosa: e conoscendo l'apostolo di certo egli non intendeva cose come la salute, i soldi, il successo e quant'altro può desiderare un uomo abituato a camminare terra-terra. Dio, in virtù della Pasqua del suo Figlio, dona agli uomini ogni cosa che vale davvero, perché non si esaurisce nel breve volgere della vita terrena.

MERCOLEDI’ della seconda settimana di Quaresima
 9,30 DEFF. CARLON DOMENICO, GIOVANNA E GIUSEPPE
         ord. famiglia
VENERDI’ della seconda settimana di Quaresima
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Terza di Quaresima
11,00 ANN. DEF. RIZZO ALBANO
          MESSA PER LA FAMIGLIA POLESE ELIO

OFFERTE: Offrono per opere parrocchiali: N.N., €. 15; N.N., €. 40.

 

MARTEDI’ della seconda settimana di Quaresima
17,00 DEF.TA ZANUS FORTES NENSI ord. famiglia
GIOVEDI’ della seconda settimana di Quaresima
17,00 DEF.TA ZAMBON LINDA MAO
SABATO Terza Domenica di Quaresima
18,00 ANN. DEF. ZAMBON PIETRO BISO
DEFF. GIOACHIN ANDREA E NINA
DOMENICA Terza di Quaresima
18,00 DEFF. JANNA ALFREDO, ANGELA E CHIARA
MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

   

LUNEDI’ della seconda settimana di Quaresima
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Terza di Quaresima
10,00 ANN. DEF. CARNIEL LIDO ord. sorella Elena
          ANN. DEF.TA SCANDOLO ALBA IN BESA
          DEF.TE CARDUCCI MADDALENA E VILLANI GIULIA

   

PRIMO VENERDI’ DEL MESE
Venerdì prossimo 2 marzo è il primo venerdì del mese. Passerò a portare la Comunione nelle case.

APPUNTAMENTI QUARESIMALI

VIA CRUCIS QUARESIMALE

Ogni venerdì di quaresima la pia pratica della via Crucis avrà luogo:
a Santa Lucia alle ore 16
a Budoia alle ore 16,30 seguita dalla S. Messa alle ore 17
a Dardago alle ore 18

CARITA’ QUARESIMALE

Durante la Santa Quaresima sono proposte due iniziative:

  • La cassetta del pane per amor di Dio in favore delle nostre Missioni nel mondo. Si prendono in Chiesa e si riconsegnano piene (e non con 50 centesimi) durante il triduo pasquale in Chiesa.
  • Prodotti alimentari non degradabili per le famiglie povere da consegnare negli appositi cesti in Chiesa

 
OPERE PENITENZIALI

Ogni venerdì di Quaresima è giorno di astinenza dai cibi particolarmente prelibati.

   
 

NON HA RISPARMIATO IL PROPRIO FIGLIO

Seconda domenica di quaresima: come ogni anno, la liturgia propone il passo della trasfigurazione di Gesù; quest'anno, nel racconto di Marco (9,2-10), comprendente una di quelle sue pittoresche annotazioni che rendono il suo vangelo così vivace. Gesù prende con sé gli apostoli Pietro, Giacomo e Giovanni, li conduce su un monte, e davanti a loro si trasfigura, cioè cambia aspetto; le sue vesti diventano splendenti: tanto che, annota Marco, "nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle così bianche". A parte il peregrino confronto, l'episodio si arricchisce di momenti che lo rendono denso di significati. Tra gli altri è di grande rilievo il riconoscimento e il richiamo della voce che si ode: "Questi è il Figlio mio, l'amato: ascoltatelo!" Conviene poi puntare l'attenzione sulla frase conclusiva: "Mentre scendevano dal monte, ordinò loro di non raccontare ad alcuno ciò che avevano visto, se non dopo che il Figlio dell'uomo fosse risorto dai morti. Ed essi tennero fra loro la cosa, chiedendosi che cosa volesse dire risorgere dai morti". Gesù dunque si trasfigura, mostrando ai tre la propria immortale divinità; poi preannuncia la propria morte e risurrezione: insomma la Pasqua. E' il mistero in cui si intrecciano la sua umanità e la sua divinità, il mistero di un dono giunto sino a dare la vita per riscattare l'uomo, tutti gli uomini, e consentire loro di giungere a Dio, a quel Dio che riconosce Gesù come Figlio e che lo stesso Gesù ha poi insegnato essere, e invocare, come il Padre nostro che sta nei cieli. Un padre e il suo unico figlio sono i protagonisti anche della prima lettura (Genesi 22,1-18). Siamo alle origini del popolo d'Israele: al capostipite, Abramo, Dio ha promesso una numerosa discendenza, pur se è ormai vecchio e senza figli. Pare realizzarla, quando gliene concede uno, Isacco, sola via perché la promessa si compia; perciò si può capire quale sia lo smarrimento di Abramo, quando Dio gli chiede di offrirglielo in sacrificio. Smarrimento, non per la richiesta di mettere a morte il ragazzo: l'offerta anche dei propri figli alle divinità rientrava nei costumi dell'epoca; per quanto dolorosa potesse essere la richiesta, Abramo avrà pensato che il suo Dio non fosse in ciò diverso da quello degli altri popoli. Ma proprio non ne capiva la logica: quale discendenza avrebbe avuto, mettendo a morte quell'unico figlio? Tuttavia la richiesta era inequivocabile, ed egli obbedì. Prese il ragazzo, lo portò su un monte, eresse un altare, afferrò il coltello e stava per colpire quando Dio lo fermò: "Non stendere la mano contro il ragazzo e non fargli niente! Ora so che tu temi Dio e non mi hai rifiutato tuo figlio, il tuo unigenito. Perché hai fatto questo, io ti colmerò di benedizioni e renderò molto numerosa la tua discendenza, come le stelle del cielo e come la sabbia che è sul lido del mare". La discendenza di Abramo è davvero numerosa: come loro capostipite lo riconoscono non solo gli ebrei ma anche i musulmani (i quali lo chiamano "l'Amico di Dio") e sul piano spirituale anche i cristiani (la liturgia cattolica lo chiama "padre nella fede"). Ma la terribile prova cui egli fu sottoposto aiuta a capire il sacrificio di Gesù: il Padre suo ha risparmiato il figlio di Abramo, ma non ha risparmiato il proprio! Il mistero è tanto profondo da rendere inadeguato ogni commento. Lo fa per noi l'apostolo Paolo, nella seconda lettura di oggi (Romani 8,31-34): "Fratelli, se Dio è per noi, chi sarà contro di noi? Egli, che non ha risparmiato il proprio Figlio ma lo ha consegnato per tutti noi, non ci donerà forse ogni cosa insieme a lui?" Ogni cosa: e conoscendo l'apostolo di certo egli non intendeva cose come la salute, i soldi, il successo e quant'altro può desiderare un uomo abituato a camminare terra-terra. Dio, in virtù della Pasqua del suo Figlio, dona agli uomini ogni cosa che vale davvero, perché non si esaurisce nel breve volgere della vita terrena.

MERCOLEDI’ della seconda settimana di Quaresima
 9,30 DEFF. CARLON DOMENICO, GIOVANNA E GIUSEPPE
         ord. famiglia
VENERDI’ della seconda settimana di Quaresima
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Terza di Quaresima
11,00 ANN. DEF. RIZZO ALBANO
          MESSA PER LA FAMIGLIA POLESE ELIO

OFFERTE: Offrono per opere parrocchiali: N.N., €. 15; N.N., €. 40.

 

MARTEDI’ della seconda settimana di Quaresima
17,00 DEF.TA ZANUS FORTES NENSI ord. famiglia
GIOVEDI’ della seconda settimana di Quaresima
17,00 DEF.TA ZAMBON LINDA MAO
SABATO Terza Domenica di Quaresima
18,00 ANN. DEF. ZAMBON PIETRO BISO
DEFF. GIOACHIN ANDREA E NINA
DOMENICA Terza di Quaresima
18,00 DEFF. JANNA ALFREDO, ANGELA E CHIARA
MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

   

LUNEDI’ della seconda settimana di Quaresima
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Terza di Quaresima
10,00 ANN. DEF. CARNIEL LIDO ord. sorella Elena
          ANN. DEF.TA SCANDOLO ALBA IN BESA
          DEF.TE CARDUCCI MADDALENA E VILLANI GIULIA

   

PRIMO VENERDI’ DEL MESE
Venerdì prossimo 2 marzo è il primo venerdì del mese. Passerò a portare la Comunione nelle case.

APPUNTAMENTI QUARESIMALI

VIA CRUCIS QUARESIMALE

Ogni venerdì di quaresima la pia pratica della via Crucis avrà luogo:
a Santa Lucia alle ore 16
a Budoia alle ore 16,30 seguita dalla S. Messa alle ore 17
a Dardago alle ore 18

CARITA’ QUARESIMALE

Durante la Santa Quaresima sono proposte due iniziative:

  • La cassetta del pane per amor di Dio in favore delle nostre Missioni nel mondo. Si prendono in Chiesa e si riconsegnano piene (e non con 50 centesimi) durante il triduo pasquale in Chiesa.
  • Prodotti alimentari non degradabili per le famiglie povere da consegnare negli appositi cesti in Chiesa

 
OPERE PENITENZIALI

Ogni venerdì di Quaresima è giorno di astinenza dai cibi particolarmente prelibati.

   
 

COME VINCERE IL MALIGNO

Gesù sospinto nel deserto! La prima domenica di Quaresima ci parla di una realtà invisibile ma onnipresente nella nostra vita, come fu presente anche nella vita di Gesù: quella del tentatore. La nostra battaglia, oltre che contro il mondo e la carne, è contro gli spiriti del male. Da quando furono precipitati e ridotti a strisciare non sopportano di vedere qualcuno in piedi e fanno di tutto per farlo strisciare: ecco cosa ci rende il peccato esseri striscianti e schiavi del maligno. Uno che è in piedi può guardare in faccia l'interlocutore, ma chi striscia no! Il cristiano non separa gli esseri in buoni e cattivi, ma in schiavi e liberi. I buoni sono liberi, i cattivi sono schiavi. Nelle tentazioni di Gesù, il maligno ha tentato l'impossibile: dividere Dio da Dio, non per niente si chiama il divisore. Ma Gesù in forza dell'unione ipostatica è uno con Dio: la sua umanità non può disgiungersi dalla sua divinità; nessuna tentazione potrà mai farlo cadere, proprio in forza di questa unione. Suo cibo è fare la volontà del padre, non può volere altro. Mentre noi siamo centomila volontà diverse, non siamo uno col Padre, siamo frantumati, ridotti in mille frammenti. Attirati di qua e di là, dilaniati da desideri contrastanti: la volontà vuole il bene, ma la sensibilità è debole ed è incapace di volere sempre e solo il bene. La ragione dice una cosa e la libertà vuole andare da un'altra parte. E bisogna stare attenti a scegliere il male perché una volta che l'hai scelto questo ti verrà sempre a cercare: si crea un solco e il tuo piede ci va sempre a finire dentro. Rubare una matita non è niente, ma crea l'inclinazione al furto. Dobbiamo essere molto più vigilanti. Dobbiamo riprendere l'abitudine dell'esame di coscienza. Qualcuno diceva che siamo in un tempo in cui si moltiplicano gli esami: esami clinici a non finire, esami di scuola, concorsi ecc.; l'unico esame in via di sparizione è quello di coscienza. Peggio, chi non sa più leggere dentro di sé, diceva uno psicologo, è un analfabeta spirituale e lungi dal fare l'esame di coscienza fa piuttosto l'esame di incoscienza, cioè non è più capace di riconoscere i propri peccati. Ad un uomo che, provocatore, asseriva di non peccare mai un celebre predicatore rispose: “Ah sì? Può anche darsi, ma io conosco solo due categorie di persone che non peccano: quelli che non hanno ancora l'uso della ragione e quelli che l'hanno persa del tutto!”. Ecco cosa sta perdendo il mondo: la ragione! E l'unica proposta che ci fa è questa: preferite essere: animali o uomini senza ragione? E per di più mentitori perché San Giovanni dice che “chi afferma di essere senza peccato è un mentitore”. Ma, per fortuna, c'è ancora chi è capace di ammettere di essere peccatore, però ha paura di riconoscerlo. Ebbene questa paura è la più pericolosa che ci sia: il peccato è perdonabile e il peccatore è salvabile: anzi, è salvabile solo quando si riconosce tale. “Le tue colpe ti saranno rimesse nel momento stesso in cui le riconoscerai”, diceva sant'Ambrogio. E i Padri del deserto dicevano che chi sa riconoscere i propri peccati è più grande di chi risuscita un morto. Chiediamo dunque con piena fiducia il perdono divino sicuri che ci verrà sempre accordato e respingiamo ogni tentazione nel nome di Gesù e vinceremo nel suo nome. Da soli è dura, ma con Lui la vittoria è sicura!

MERCOLEDI’ della prima settimana di Quaresima
 9,30 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
VENERDI’ della prima settimana di Quaresima
17,00 DEFF. GIACHINI BRUNO E SPRANGHER ANTONIO, ord. moglie
          Marianna
DOMENICA Seconda di Quaresima
11,00 DEFF. ANGELIN CIPRIANO E DEDOR LUIGIA
          DEFF. ZAMBON ROLANDO E MASIERO MARIA
OFFERTE: Offrono per opere parrocchiali: per funerale di Callegari Italo, €. 270; classe 1947, €. 35; N.N., €. 30; N.N., €. 10; pro Oratorio, N.N., €. 20.

 

MARTEDI’ della prima settimana di Quaresima
17,00 DEFF. CARLON VERONICA, DUILIO E REDENTO
GIOVEDI’ Cattedra di San Pietro Apostolo
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
SABATO Seconda Domenica di Quaresima
18,00 ANN. DEF.TA DA ROS FERNANDA
ANN. DEF. BOCUS LORENZO
DEFF. FRANCESCO, CLOTILDE E ARTURO
DOMENICA Seconda di Quaresima
18,00 DEFF. BUSETTI ANNA, PIETRO E FAMILIARI
DEF. ZAMBON LUIGI MARIN ord. coscritti 1949
MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE: Offrono per opere parrocchiali: per funerale di Zanus Fortes Nensi, €. 150; classe 1947, €. 35; offerte Madi, €. 255.

   

LUNEDI’ della prima settimana di Quaresima
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Seconda di Quaresima
10,00 ANN. DEF. RIZZO ETTORE
          ANN. DEF. LAVEZZARI PIERLUIGI
          ANN. DEF. PASTORUTTI LORENZO
          ANN. DEF. FORT VALENTINO
          MESSA PER LE ANIME ord. persona devota
                   
OFFERTE: Offrono, per opere parrocchiali, N.N.,€. 20; Classe 1947, €. 35. Carniel Elena offre, per ceri santissimo, €. 50.

   

VIA CRUCIS QUARESIMALE

Ogni venerdì di quaresima la pia pratica della via Crucis avrà luogo:
a Santa Lucia alle ore 16
a Budoia alle ore 16,30 seguita dalla S. Messa alle ore 17
a Dardago alle ore 18

CARITA’ QUARESIMALE

Durante la Santa Quaresima sono proposte due iniziative:

  • La cassetta del pane per amor di Dio in favore delle nostre Missioni nel mondo. Si prendono in Chiesa e si riconsegnano piene (e non con 50 centesimi) durante il triduo pasquale in Chiesa.
  • Prodotti alimentari non degradabili per le famiglie povere da consegnare negli appositi cesti in Chiesa

OPERE PENITENZIALI

Ogni venerdì di Quaresima è giorno di astinenza dai cibi particolarmente prelibati.

   
 

REGOLE INFRANTE

Oggi raccogliamo cocci. Cocci di cosa? Di regole infrante. Da chi? Nientemeno che da Gesù e da un lebbroso e lo vediamo nel terzo miracolo che Gesù fa dall'inizio del suo ministero in Galilea che è appunto la guarigione del lebbroso. Lebbra: parola terrificante, male devastante, isolamento totale. Chi ne era affetto veniva considerato impuro e relegato fuori dalle mura della città col divieto assoluto di avvicinare qualcuno: diventava un rifiuto umano. Ebbene, il lebbroso di questo Vangelo, contravviene arditamente ad ogni prescrizione legale ed infrange scrupolosamente tutte quelle regole. Avendo sentito parlare di Gesù e dei suoi poteri straordinari, si mette in cammino, entra nella città, si avvicina a Gesù, cosa assolutamente proibita, e lo supplica di guarirlo. E Gesù mosso a compassione, infrange anche Lui ogni regola di prudenza e di prescrizione legale: invece di scansarlo accuratamente, stende la mano, lo tocca - quando era severamente proibito farlo - e la malattia sparisce. Regole infrante con regale libertà... e la lebbra se ne va! Infrante dal Maestro, con libertà e infrante dal lebbroso, con umiltà .Regole che servivano solo ai sani per stare alla larga dai malati di lebbra. Di solito le regole le devono osservare i malati, ma qui ad osservarle erano i sani. Mi colpisce questa umiltà ma anche l'ardimento del lebbroso che supplica in ginocchio “Se vuoi puoi guarirmi”. In questa supplica oltre all'umiltà è racchiusa una perfetta teologia e precisamente due attributi divini che il lebbroso, pur non avendo probabilmente mai studiato teologia, elenca. L'onnipotenza e il volere infallibile. “Se vuoi”. A Dio basta volere un  cosa e questa esiste. Immediatamente. Noi abbiamo un bel volere salute perfetta, eterna giovinezza ecc. ma abbiamo. l'esatto contrario. Solo per Dio potere è volere. “Puoi guarirmi” Ecco l'onnipotenza in atto. Lui puo' ciò che vuole”. Noi vogliamo ciò che non possiamo. E se il Vangelo finisse qui andrebbe bene,nma non finisce qui. Gesù manda il lebbroso dai sacerdoti raccomandandogli di non dire niente a nessuno. Perché? Primo, perché erano loro gli ufficiali sanitari che certificavano l'avvenuta guarigione e reintegravano nel consorzio umano il povero reietto. Secondo, probabilmente perché se si fermava a parlarne con chicchessia, ritardava il suo pieno reintegro nella società .E terzo per non rivelare il segreto messianico che è presente in Marco fino all'ottavo capitolo. Ma un potere ce l'aveva anche quel povero lebbroso: quello della fede che scatenò il miracolo della guarigione. E noi ce l'abbiamo ancora quel potere? Crediamo ancora che a Dio nulla è impossibile? Crediamo ancora che abbiamo un Padre che sta nei cieli e che noi siamo figli? Oppure si nasce figli dell'uomo e ci vuole tutta una vita per diventare figli di Dio? Chiediamo il suo aiuto e aspettiamo la sua risposta? Ecco cosa potrebbe risponderci il Padre nostro che è nei cieli "Caro figlio che sei sulla terra, sempre così indaffarato, preoccupato, frastornato e scombussolato; ma perché non alzi mai gli occhi al cielo? Non sai che hai un Padre che si occupa di te, ti ama, ti chiama, aspetta solo un tuo cenno?

MERCOLEDI’ delle Ceneri
 9,30 DEFF. LUIGI E LUIGIA E FAMILIARI POVOLEDO E PANIZZUT
VENERDI’ dopo le Ceneri
17,00 DEFF. CARLON LUIGI E VIRGINIO ord. fam. Carlon Mauro
DOMENICA Prima di Quaresima
11,00 MESSA DI 7° DEF. CALLEGARI ITALO
          DEF.TA SCARPAT MARIA
          ANN. DEF.TA FORT ANNA MARIA

 

MARTEDI’ della sesta settimana del Tempo Ordinario
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
MERCOLEDI’ delle Ceneri
18,30 DEFF. ZAMBON ROSA, PIETRO E FAMILIARI PETOL
GIOVEDI’ dopo le Ceneri
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
SABATO Prima Domenica di Quaresima
18,00 MESSA DI 30° DEF.TA ZAMBON CLARA  
DEF.TA ZAMBON FIORINA
DEF. ZAMBON TARCISIO
DEF.TA MENEGOZ ORSOLINA
DEFF. ZAMBON ANGELA E VALENTINO SCLOFA
DOMENICA Prima di Quaresima
18,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE: Dal ricavato offerte presepio in Chiesa, per vestine chierichetti, €. 50. Per matrimonio di Bordignon Marco e Zambon Elisabetta, €. 200.

   

LUNEDI’ della sesta settimana del Tempo Ordinario
17,00 ANN. DEF. DON ROMANO ZOVATTO
MERCOLEDI’ delle Ceneri
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Prima di Quaresima
10,00 DEF.TE SOLDA’ CELESTE E TERESA
          DEFF. SOLDA’ BRUNA E PASTORUTTI CLAUDIA E CLAUDIO
          DEFUNTI FAMIGLIA CARLI
                   
OFFERTE: Offrono, per installazione lampadario: Rizzo Olga €. 300; N.N., €. 200; N.N., €. 30; N.N., per riscaldamento, €. 20.

   

APPUNTAMENTI QUARESIMALI

MERCOLEDI’ DELLE CENERI

Mercoledì prossimo 14 febbraio è il mercoledì delle Ceneri. Le Sante Messe con la benedizione e l’imposizione delle Ceneri saranno:
a Budoia, alle 9,30
a Santa Lucia, alle 17
a Dardago, alle 18,30
Le Ceneri saranno imposte a quanti lo desiderano anche al termine delle Sante Messe di domenica prossima 18 febbraio

                                  VIA CRUCIS QUARESIMALE

Venerdì prossimo 16 Febbraio, e per tutti i venerdì di quaresima la pia pratica della via Crucis avrà luogo:
a Santa Lucia alle ore 16
a Budoia alle ore 16,30 seguita dalla S. Messa alle ore 17
a Dardago alle ore 18

                                 CARITA’ QUARESIMALE

Durante la Santa Quaresima sono proposte due iniziative:

  • La cassetta del pane per amor di Dio in favore delle nostre Missioni nel mondo. Si prendono in Chiesa e si riconsegnano piene (e non con 50 centesimi) durante il triduo pasquale in Chiesa.
  • Prodotti alimentari non degradabili per le famiglie povere da consegnare negli appositi cesti in Chiesa

                                  OPERE PENITENZIALI

Il mercoledì delle Ceneri è giorno di digiuno e di astinenza da cibi particolarmente prelibati.
Ogni venerdì di Quaresima è giorno di astinenza dai cibi sopraccitati.

   
 

RISTORO DELL’ANIMA: LA PREGHIERA NOTTURNA DEL SIGNORE

Gesù esce dalla sinagoga e va nella casa di Simone: inizia la Chiesa. Inizia attorno ad una persona fragile, malata: la suocera di Simone era a letto con la febbre. Gesù la prende per mano, la solleva, la libera e lei, non più imbrigliata dentro i suoi problemi, può occuparsi della felicità degli altri, che è la vera guarigione per tutti. Ed ella li serviva: Marco usa lo stesso verbo impiegato nel racconto degli angeli che servivano Gesù nel deserto, dopo le tentazioni. La donna che era considerata una nullità, è assimilata agli angeli, le creature più vicine a Dio. Questo racconto di un miracolo dimesso, così poco vistoso, senza neppure una parola da parte di Gesù, ci può aiutare a smetterla con l'ansia e i conflitti contro le nostre febbri e problemi. Ci può ispirare a pensare e a credere che ogni limite umano è lo spazio di Dio, il luogo dove atterra la sua potenza. Poi, dopo il tramonto del sole, finito il sabato con i suoi 1521 divieti (proibito anche visitare gli ammalati) tutto il dolore di Cafarnao si riversa alla porta della casa di Simone: la città intera era riunita davanti alla porta. Davanti a Gesù, in piedi sulla soglia, luogo fisico e luogo dell'anima; davanti a Gesù in piedi tra la casa e la strada, tra la casa e la piazza; Gesù che ama le porte aperte che fanno entrare occhi e stelle, polline di parole e il rischio della vita, del dolore e dell'amore. Che ama le porte aperte di Dio. Quelle guarigioni compiute dopo il tramonto, quando iniziava il nuovo giorno, sono il collaudo di un mondo nuovo, raccontato sul ritmo della genesi: e fu sera e fu mattino. Il miracolo è, nella sua bellezza giovane, inizio di un giorno nuovo, primo giorno della vita guarita e incamminata verso la sua fioritura. Quando era ancora buio, uscì in un luogo segreto e là pregava. Un giorno e una sera per pensare all'uomo, una notte e un'alba per pensare a Dio. Perché ci sono nella vita sorgenti segrete, alle quali accostare le labbra. Perché ognuno vive delle sue sorgenti. E la prima delle sorgenti è Dio. Gesù, pur assediato, sa inventare spazi. Di notte! Quegli spazi segreti che danno salute all'anima, a tu per tu con Dio. Simone si mette sulle sue tracce: non un discepolo che segue il maestro ma che lo insegue, con ansia; lo raggiunge e interrompe la preghiera: tutti ti cercano, la gente ti vuole e tu stai qui a perdere tempo; hai avuto un grande successo a Cafarnao, coltiviamolo. E Gesù: no, andiamo altrove. Cerca altri villaggi, un'altra donna da rialzare, un altro dolore da curare. Altrove, dove c'è sempre da sdemonizzare l'esistenza e la fede, annunciando che Dio è vicino a te, con amore, e guarisce tutto il male di vivere.

MERCOLEDI’ della quinta settimana del Tempo Ordinario
 9,30 DEF. SIGNORA OSVALDO
VENERDI’ della quinta settimana del Tempo Ordinario
17,00 DEFF. CARLON LUIGI E VIRGINIO ord. fam. Carlon Mauro
DOMENICA Sesta del Tempo Ordinario   
11,00 ANN. DEF.TA CARLON ANNA ord. figlio
          DEF. CARLON ANGELO ANTENORE (benefattore)

OFFERTE: N.N. offre, per opere parrocchiali, €. 10.

 

MARTEDI’ Ss. Paolo Miki e compagni martiri
17,00 ANN. DEF.TA ZAMBON CECILIA PALA
DEFF. BASSO MARIO, LUIGI E SANTA
GIOVEDI’ San Girolamo Emiliani
17,00 DEF.TA BASTIANELLO MARCELLA
SABATO Sesta Domenica del Tempo Ordinario
18,00 DEFF. PARMESAN RUGGERO, ZAMBON CLAUDIA E
GIOVANNI
DEFF. ZAMBON GIOVANNI E BIANCA BONAPARTE
DOMENICA Sesta del Tempo Ordinario
18,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE: N.N. offre, per opere parrocchiali, €. 40. Lascito testamentario vendita casa di Janna Giuseppe Bernardo, €. 7.500.

   

LUNEDI’ Sant’Agata vergine e martire
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Sesta del Tempo Ordinario
10,00 MESSA DI 30° DEF.TA BESA GIUSEPPINA ord. Anita
          ANN. DEF. FORT EMILIO
          DEFF. FORT VALENTINO E LEA
          ANN. DEF.TE SOLDA’ BRUNA E PASTORUTTI CLAUDIA
                   
OFFERTE: Lachin Giampietro offre, per opere parrocchiali, €. 50; N.N., per lampadario, €. 20.

   

Il Vangelo della vita, gioia per il mondo

Quest’anno la Conferenza episcopale italiana ha scelto l’espressione “Il Vangelo della vita, gioia per il mondo” come motto per la “Giornata per la vita”. Questa giornata, che si tiene ogni anno la prima domenica di febbraio, è un invito particolare a ringraziare per la vita, ad esprimere la nostra gioia al riguardo e a rinnovare la nostra responsabilità per la vita. Questa ricorrenza intende ricordare a tutti noi che la vita in tutti i suoi aspetti richiede la nostra attenzione e il nostro rispetto, e intende soprattutto rinnovare in noi la gioia per il fatto che la vita della persona è santa e ha sempre a che fare con Dio stesso. Una volta Madre Teresa di Calcutta disse: “La gioia non può rimanere soltanto nei nostri libri di preghiere, ma deve riempire il cuore e il volto dei cristiani”. E Papa Francesco ci ricorda spesso: un cristianesimo triste non è cristianesimo. Se noi cristiani non abbiamo un motivo per gioire, allora chi? I cristiani promuovono la vita, s’impegnano per la vita e prendono anche posizione quando essa viene calpestata. La vita non è una merce, né tantomeno una merce usa e getta. Dio stesso è al principio e al termine della vita umana! Che cosa possono fare i cristiani contro la logica del mercato che oggi spesso influenza il pensiero, la parola e il comportamento degli uomini? La nostra positiva risposta cristiana è l’annuncio del Vangelo come motivo della nostra gioia. Il fondamento più profondo di questa gioia è Gesù stesso: Egli è il dono che Dio ci fa. Egli si dona a noi nell’incarnazione, nelle sue opere, nella sua morte per noi. Dono, sacrificio e amore sono la nostra risposta alla logica autoreferenziale del mercato.

GIORNATA DEL MALATO
Domenica prossima 11 Febbraio, in occasione della ricorrenza dell’Apparizione della Madonna a Lourdes la Chiesa celebra la Giornata mondiale del Malato. Pregheremo per tutti gli ammalati

   
 

IL SIGNORE LIBERA L’UOMO DA TUTTO CIO’ CHE LO IMPRIGIONA

Ed erano stupiti del suo insegnamento. Lo stupore, esperienza felice e rara che ci sorprende e scardina gli schemi, che si inserisce come una lama di libertà in tutto ciò che ci rinchiudeva e ci fa respirare meglio man mano che entra aria nuova e si dilatano gli orizzonti. Salviamo almeno lo stupore davanti al Vangelo, che è guardare Gesù e ascoltarlo, ma «attonitis auribus» (Regola di san Benedetto) con orecchio incantato, stupito, con occhio meravigliato; guardando come innamorati e ascoltando come bambini, pronti a meravigliarci, perché sentiamo parole che toccano il centro della vita e lo liberano. I quattro pescatori che chiama di lì a poco, non sono pronti, non sono preparati alla novità, come non lo siamo noi. Ma hanno un vantaggio: sono affascinati dal giovane rabbi, sono sorpresi, come per un innamoramento improvviso, per un'estasi che sopraggiunge. Gesù insegnava come uno che ha autorità. Autorevoli sono soltanto le parole di chi è amico della vita; Gesù ha autorità perché non è mai contro l'uomo ma sempre in favore dell'uomo. Autorevoli sono soltanto le parole di chi è credibile, perché dice ciò che è ed è ciò che dice; quando il messaggero e il messaggio coincidono. Così per noi, se non vogliamo essere scribi che nessuno ascolta, testimoni che non convincono nessuno, è importante dire il Vangelo, perché un seme che fruttifica senza che tu sappia come, ma più ancora farlo, diventarlo. E spesso i testimoni silenziosi sono i più efficaci ed autorevoli. «Sono sempre i pensieri che avanzano con passo di colomba quelli che cambiano il mondo»(Camus). C'era là un uomo posseduto da uno spirito impuro, prigioniero di qualcosa più forte di lui. Ed ecco che Gesù interviene: non parla di liberazione, libera; con pronuncia discorsi su Dio o spiegazioni circa il male, ma si immerge come guarigione nella vita ferita e mostra che «il Vangelo non è un sistema di pensiero, o una morale, ma una sconvolgente liberazione» (G. Vannucci). Mostra che Dio è il liberatore, che combatte contro tutto ciò che imprigiona l'uomo. I demoni se ne accorgono: che c'è fra noi e te Gesù di Nazaret? Sei venuto a rovinarci? Sì, Gesù è venuto a rovinare tutto ciò che rovina l'uomo, a demolire prigioni; a portare spada e fuoco contro tutto ciò che non è amore. A rovinare il regno degli idoli che divorano il cuore dell'uomo: denaro, successo, potere, egoismi. Contro di loro Gesù pronuncia due sole parole: taci, esci da lui. Tace e se ne va questo mondo sbagliato; va in rovina, come aveva sognato Isaia, perché nasca un mondo altro. Vanno in rovina le spade e diventano falci; vanno in rovina le lance e diventano aratri. Si spezza la conchiglia, ma appare la perla.

MERCOLEDI’ San Giovanni Bosco sacerdote
 9,30 DEF. DEL MASCHIO GIOVANNI ord. cugine
VENERDI’ Presentazione di Gesù al Tempio
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Quinta del Tempo Ordinario   
11,00 DEF. POLESE ELIO ord. famiglia
          DEFF. GISLON VINCENZO E ROSA
          DEFF. PUPPIN ROSINA E SEVERINO

OFFERTE: Offrono: per opere parrocchiali, Carlon Mauro, €. 40; per riscaldamento: Sandra e Bruno Vago, €. 50.

 

MARTEDI’ della quarta settimana del Tempo Ordinario
17,00 ANN. DEFF. BUSETTI ALBERTO E BRUNO
GIOVEDI’ della quarta settimana del Tempo Ordinario
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
SABATO Quinta Domenica del Tempo Ordinario
11,00 MATRIMONIO DI BORDIGNON MARCO E
ZAMBON ELISABETTA
18,00 DEF. PRIZZON ABRAMO
DEFF. MARSON EMANUELE, AMABILE E PAOLO
DEFF. ERMACORALUIGI, SANTA E ANGELA BURELA
DOMENICA Quinta del Tempo Ordinario
18,00 DEFF. JANNA ALFREDO, ANGELA E CHIARA
MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE: Offrono, per opere parrocchiali: per funerale di Zambon Clara €. 90; N.N., €. 50.

   

LUNEDI’ della quarta settimana del Tempo Ordinario
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Quinta del Tempo Ordinario
10,00 ANN. DEF.TE TREVISANUT DIRCE E PAGOT ANGELA
         
OFFERTE: Per funerale di Pizzinato Angela offrono, per opere parrocchiali, €. 55.

   

MATRIMONIO
Sabato prossimo 3 febbraio alle ore 11 Bordignon Marco e Zambon Elisabetta celebreranno il loro matrimonio

   

CELEBRAZIONE DELLA CANDELORA
Venerdì prossimo 2 febbraio ricorre la festa liturgica della Presentazione di Gesù al Tempio, comunemente chiamata festa della Candelora. La S. Messa con la benedizione delle candele sarà celebrata a Budoia alle ore 17.
A Dardago la cerimonia sarà sabato 3 febbraio alla S. Messa delle ore 18 con la benedizione delle gole, essendo anche la festa di San Biagio.
A Santa Lucia la S. Messa con la benedizione delle candele sarà domenica prossima 4 febbraio alle ore 10

PRIMO VENERDI’ DEL MESE
Venerdì prossimo 2 febbraio è il primo venerdì del mese. Passerò per la comunione nelle case.            
                      
San Giovanni Bosco
Nacque nel 1815 ai Becchi frazione di Castelnuovo d’Asti nell’arcidiocesi di Torino da una modesta famiglia di contadini. Dopo una fanciullezza disagiata divenne sacerdote, e si dedicò nella città di Torino alla cura dei ragazzi poveri e senza aiuti. Per la salvezza spirituale e la promozione umana della gioventù istituì scuole professionali, collegi e oratori festivi. Di carattere aperto, comprensivo e paterno, generoso e instancabile fu apostolo della catechesi e della frequenza ai sacramenti e coltivò una viva devozione alla Madonna invocata col titolo di Ausiliatrice dei cristiani. Propose un efficace metodo educativo fondato sul prevenire anziché sul reprimere e su una visione della vita che associa alla serietà e all’impegno religioso la serenità e la letizia. Diede vita alla Pia Società Salesiana, all’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice e alla Pia Unione dei Cooperatori. Numerose sono anche le sue pubblicazioni a presentazione e a difesa della fede Cattolica. Morì a Torino il 31 gennaio 1888.

   
 

GIONA MISSIONARIO FALLITO

Ancora il tema della chiamata. E della risposta. Nella prima lettura vediamo il profeta Giona che per la seconda volta viene mandato in missione a Ninive. Ma se la prima volta era stato un missionario-resistente alla chiamata, questa volta non cerca più di squagliarsela come aveva fatto prima. Ha finalmente capito che quando il Signore chiama, è meglio non cercare vie di scampo, se no lo aspettano le fauci spalancate di una balena. L'unico modo per scampare al pericolo è non cercare vie di scampo. Questo - sia detto en passant - vale anche per noi: chissà quante volte abbiamo preferito “vie di scampo” alle vie che ci proponeva il Signore, e siamo finiti dritti dritti, nella gola oscura di qualche balena. Affiniamo l'udito spirituale, e appena rinnoverà l'invito, fidiamoci subito di Dio e non corriamo dietro alle balene... Adeguiamoci al Suo progetto e non perseguiamo ostinatamente progetti solo nostri: eviteremo così innumerevoli capitomboli! Il Vangelo ci invita a seguire Gesù che, lasciata Nazaret, va a stabilirsi a Cafarnao, in quella Galilea delle genti - come dice la profezia di Isaia- oltre il fiume Giordano, sulla quale “si levò una grande luce”. Il tempo del silenzio e del nascondimento è terminato. Per Gesù inizia il tempo dell'annuncio. E sceglie proprio la Galilea, situata ai confini tra il mondo ebraico e quello pagano, per proclamare l'universalità della salvezza. Il Messia è dunque un Galileo e per gli uomini di Galilea inizia qualcosa di radicalmente nuovo che cambierà totalmente la loro vita. Vediamo che il personaggio principale dei testi di oggi è.. la barca. Giona si deve imbarcare per andare a Ninive, sua terra di missione, mentre i discepoli al contrario, devono abbandonare le loro barche per iniziare quella missione che li porterà chissà dove, ma l'importante è che abbandonino barca, reti e padre per poterla compiere. Ma perché abbandonano tutto? Perché hanno incontrato lo sguardo di quel Rabbi di Galilea che ha sconvolto le loro vite. Quello sguardo li ha incendiati. E noi, discepoli di oggi? A che punto è la bruciatura? Chi seguiamo? Umanamente parlando è impossibile seguire qualcuno che non promette nulla: nessuna promozione e nessun vantaggio umano. Quindi la nostra rischia di diventare una sequela immobile, inchiodati da paure e timori. Qualche volta così ci sfoghiamo: “Caro Gesù perché hai fatto il Paradiso così lontano e non a portata di mano? Perché un Everest e non una collinetta, io non ho più vent'anni, perché un sentiero così ripido e non una comoda autostrada con servizio di pullman? Oppure un ascensore o un elicottero? Perché come chiave per entrare una croce, non avevi qualcosa di meglio?” Interrogativi che abitano da sempre il cuore dell'uomo, ma andate sempre avanti su quella via perché andando avanti su quel ripido sentiero sapete cosa vi capiterà? Non troverete nessuna risposta, ma spariranno le domande! Vedrete solo più lo sguardo del Nazareno che vi abbaglierà talmente da farvi sparire le domande. Se accetteremo di seguirLo tout court senza tanti perché, oltre a farci sparire le domande farà sparire anche quell'enorme sproporzione che avvertiamo, tra ciò che siamo e ciò che vorremmo essere. Perché solo Lui può renderci capaci di realizzare totalmente quel bene che vorremmo essere e far brillare quella luce che abita nei nostri cuori. E non solo bene personale, ma anche bene universale, perché l'avanzamento del Regno dipende anche dalla nostra risposta.

MERCOLEDI’ San Francesco di Sales vescovo e dottore della
                          Chiesa
 9,30 ANN. DEF.TA ANGELIN NORMA
         DEFF. ZAMBON MARIA E CARLON ELIO ord. famiglia
         DEFF. GISLON LUIGI E FRATELLI
VENERDI’ Ss. Timoteo e Tito vescovi
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Quarta del Tempo Ordinario   
11,00 DEFF. ZAMO’ SEVERINO E ZAMBON MARIA
          ANN. DEF. ANGELIN SERGIO
          DEFF. CARLON VALENTINO, PUPPIN FAUSTO E INES

OFFERTE: Offrono, per opere parrocchiali: N.N. €. 10; N.N., €. 40; per riscaldamento: Fantin Maria , €. 50; Santa\\         rossa Teresa, €. 30.

 

MARTEDI’ della terza settimana del Tempo Ordinario
17,00 MESSA DI 7° DEF.TA ZAMBON CLARA
GIOVEDI’ Conversione di San Paolo Apostolo
17,00 DEF.TE SACCHETTI GIULIANA E ANNUNCIATA
SABATO Quarta Domenica del Tempo Ordinario
18,00 DEFF. ZAMBON AUGUSTO, FRANCO E MARIA CLARA
DEFF. PARMESAN BENVENUTO, EVELINA E SERGIO
DEFUNTI FAMIGLIA COSTANTINI
DOMENICA Quarta del Tempo Ordinario
18,00 DEF. MARTON GINO
MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE: Offrono, per opere parrocchiali: per battesimo di Palazzi Marco €. 100; N.N., €. 40.

   

LUNEDI’ San Vincenzo diacono e martire
17,00 DEFUNTI DI FORT GILDA
DOMENICA Quarta del Tempo Ordinario
10,00 DEF. FORT MARIO ord. figlia
           DEF.TA ZAMBON RIZZO ROSA ord. figlia
           DEF.TA ZANOLIN FORTI LOLA ord. cugine Vera e Lea
         
OFFERTE: Per funerale di Besa Giuseppina offrono, per opere parrocchiali, €. 300.

   

SEDUTA CONSIGLIO PASTORALE INTERPARROCCHIALE
Venerdì prossimo 26 gennaio alle ore 20,45 presso l’Oratorio Parrocchiale di Budoia si terrà la seduta del Consiglio Pastorale Interparrocchiale  con all’o.d.g.:

  • Programmazione attività pastorali
  • Sviluppo iniziative
  • Varie
OTTAVARIO DI PREGHIERE PERE L’UNITA’ DEI CRISTIANI
Fino a giovedì 25 siamo invitati a pregare per l’Unità dei Cristiani. Gesù ha pregato nelle ultime ore della sua vita perchè i suoi discepoli fossero uniti per portare al mondo il suo messaggio. Questa settimana di preghiere nacque in ambito protestante nel 1908. La Chiesa Cattolica aderì a questa iniziativa prima come preghiera per il ritorno alla Chiesa di tutti i dissidenti ortodossi, protestanti e anglicani. Dopo il Concilio Ecumenico Vaticano II come cammino ecumenico verso l’unità dei cristiani.

FESTA DI DON BOSCO
Domenica prossima 28 gennaio i ragazzi del nostro Oratorio sono invitati a festeggiare il Santo degli Oratori con il seguente programma:
ore 11 Santa Messa animata dai ragazzi nella Chiesa di Budoia
segue pastasciutta preparata dagli Alpini 8sono auspicati dolci e bevande)
Si prosegue con giochi e festa

Si prega di dare l’adesione ai catechisti              

   
 

LA CHIAVE DEL CUORE, CHE APRE ANCHE LA PORTA DEL REGNO

Gesù allora si voltò e, vedendo che lo seguivano, disse: «Che cercate?». Le prime parole di Gesù che il Vangelo di Giovanni registra sono sotto forma di domanda. È la pedagogia di quel giovane rabbi, che sembra quasi dimenticare se stesso per mettere in primo piano quei due giovani, quasi dicesse loro: prima venite voi. Amore vero mette sempre il tu prima dell'io. Anche all'alba di Pasqua, nel giardino appena fuori Gerusalemme, Gesù si rivolgerà a Maria di Magdala con le stese parole: Donna, chi cerchi? Le prime parole del Gesù storico e le prime del Cristo risorto, due domande uguali, rivelano che il Maestro dell'esistenza non vuole imporsi, non gli interessa stupire o abbagliare o indottrinare, ma la sua passione è farsi vicino, porsi a fianco, rallentare il passo per farsi compagno di strada di ogni cuore che cerca. Che cosa cercate? Con questa domanda Gesù non si rivolge all'intelligenza, alla cultura o alle competenze dei due discepoli che lasciano Giovanni, non interroga la teologia di Maddalena, ma la sua umanità. Si tratta di un interrogativo al quale tutti sono in grado di rispondere, i colti e gli ignoranti, i laici e i religiosi, i giusti e i peccatori. Perché lui, il maestro del cuore, fa le domande vere, quelle che fanno vivere: si rivolge innanzitutto al desiderio profondo, al tessuto segreto dell'essere. Che cosa cercate? significa: qual è il vostro desiderio più forte? Che cosa desiderate più di tutto dalla vita? Gesù, che è il vero maestro ed esegeta del desiderio, ci insegna a non accontentarci, insegna fame di cielo, «il morso del più» (L. Ciotti), salva la grandezza del desiderio, lo salva dalla depressione, dal rimpicciolimento, dalla banalizzazione. Con questa semplice domanda: che cosa cercate? Gesù fa capire che la nostra identità più umana è di essere creature di ricerca e di desiderio. Perché a tutti manca qualcosa: infatti la ricerca nasce da una assenza, da un vuoto che chiede di essere colmato. Che cosa mi manca? Di che cosa mi sento povero? Gesù non chiede per prima cosa rinunce o penitenze, non impone sacrifici sull'altare del dovere o dello sforzo, chiede prima di tutto di rientrare nel tuo cuore, di comprenderlo, di conoscere che cosa desideri di più, che cosa ti fa felice, che cosa accade nel tuo intimo. Di ascoltare il cuore. E poi di abbracciarlo, «di accostare le labbra alla sorgente del cuore e bere» (San Bernardo). I padri antichi definiscono questo movimento: il ritorno al cuore: «trova la chiave del cuore. Questa chiave, lo vedrai, apre anche la porta del Regno» (San Giovanni Crisostomo). Che cosa cercate? Per chi camminate? Io lo so: cammino per uno che fa felice il cuore.

MERCOLEDI’ Sant’Antonio abate
 9,30 MESSA DI 30° DEF.TA MIORINO MARIA
         DEFF. ZAMBON GIOVANNI E BRAVIN ANGELA
         DEFF. SANTIN GIACOMO E GIULIA ord. famiglia
DOMENICA Terza del Tempo Ordinario   
11,00 DEF. POLESE ELIO ord. famiglia
          ANN. DEF.TA DEL MASCHIO ANGELA
          ANN. DEFF. ARIET GIOVANNI E BENVENUTA
          DEF. MARCOLIN ALESSANDRO

 

MARTEDI’ della seconda settimana del Tempo Ordinario
17,00 DEFF. ZAMBON GIANNI E DEL MASCHIO MAURIZIO
GIOVEDI’ della seconda settimana del Tempo Ordinario
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
SABATO Terza Domenica del Tempo Ordinario
18,00 ANN. DEF.TA JANNA ITALIA NORINA
DEF.TA BASTIANELLO MARCELLA ord. amiche
ANN. DEF. BOCUS LUCIANO FRITH
ANN. DEF.TA BOCUS ZAMBON RINA
DEFF. ZAMBON GIOVANNI E TEODORA
DOMENICA Terza del Tempo Ordinario
18,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE Carlon Elsa offre, per riscaldamento, €. 50. ricavato ninnoli a maglia di Natale (per vestine Chierichetti), €. 275.

   

LUNEDI’ della seconda settimana del Tempo Ordinario
17,00 MESSA DI 7° DEF.TA BESA GIUSEPPINA
DOMENICA Terza del Tempo Ordinario
10,00 ANN. DEF.TA ZANUS BUSETTI LUIGIA
         
OFFERTE Offrono per impianto lampadario: N.N., €. 50; varie persone, €. 50. ricavato ninnoli a maglia di Natale, €. 515.

   

SEDUTA CONSIGLIO PARROCCHIALE PER GLI AFFARI ECONOMICI
Mercoledì prossimo 17 gennaio alle ore 20,45 presso l’Oratorio Parrocchiale si terrà la seduta del Consiglio Parrocchiale per gli Affari Economici con all’o.d.g.:

  • Nuovo impianto riscaldamento Chiesa
  • Norme per l’utilizzo dell’Oratorio Parrocchiale
  • Varie
   

OTTAVARIO DI PREGHIERE PERE L’UNITA’ DEI CRISTIANI
Da giovedì prossimo 18 gennaio a giovedì 25 siamo invitati a pregare per l’Unità dei Cristiani. Gesù ha pregato nelle ultime ore della sua vita perchè i suoi discepoli fossero uniti per portare al mondo il suo messaggio. Questa settimana di preghiere nacque in ambito protestante nel 1908. La Chiesa Cattolica aderì a questa iniziativa prima come preghiera per il ritorno alla Chiesa di tutti i dissidenti ortodossi, protestanti e anglicani. Dopo il Concilio Ecumenico Vaticano II come cammino ecumenico verso l’unità.

OFFERTE PER GIORNATA DELL’INFANZIA MISSIONARIA
Sabato 6 gennaio, in occasione della Solennità dell’Epifania, durante la funzione per la benedizione dei bambini, sono stati raccolti €. 65 per la Giornata dell’Infanzia Missionaria che sono stati versati a tale scopo.

Beato Odorico da Pordenone
Oggi 14 Gennaio ricorre la memoria del Beato Odorico da Pordenone. Il nostro illustre beato nacque a Villanova di Pordenone nel 1265 dalla famiglia Mattiussi, entrò tra i Frati Minori del Convento di San Francesco a Udine. Ordinato sacerdote a trent’anni, dopo una breve esperienza eremitica, si dedicò alla vita monastica, distinguendosi per autorità e zelo. Ottenne quindi di dedicarsi alla predicazione missionaria, recandosi in Oriente e meritandosi l’appellativo di apostolo dei Cinesi. Del suo lungo viaggio asiatico , compiuto dal 1318 al 1330, fermandosi per tre anni a Pechino, ci ha lasciato una ricca e singolare descrizione. Morì il 14 gennaio 1331 a Udine dove il suo corpo si venerain un’artistica arca trecentesca. Collocata nella Chiesa di Santa Maria del Carmine. Nel 1755 il papa Benedetto XIV permette il suo culto col titolo di Beato. E’ in corso la causa di canonizzazione. Ricorrono quest’anno i 700 anni del suo viaggio missionario.

   
 

ECCO L’AGNELLO DI DIO COLUI CHE TOGLIE IL PECCATO DEL MONDO

Giovanni Battista è un profeta che grida! Non per sobillare la folla ma per concentrare chi gli sta vicino sul mistero che ha scoperto: “Ecco l'agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo!”. Quando Gesù lo incontra per scendere nelle acque qualche cosa muta. Nel rito del Battesimo di Giovanni Battista si introduce una novità, non una parola, non un gesto ma una persona: Gesù. Si chiude con l'atto solenne, con il prodigio - i presenti se ne avvedono? - il ciclo del tempo liturgico di Natale. Se Gesù, stando alle parole di Giovanni, è più forte e non può, per la sua indegnità, sciogliergli i lacci dei vecchi calzari per allacciargli quelli della festa di nozze, perché egli è lo Sposo, quale il significato della sua immersione nell'acqua? Gesù, il Salvatore, si immerge nell'acqua per asserire con questo suo gesto di compiere la volontà del Padre che lo ha inviato, come peccatore, come Adamo, pur essendo privo di peccato. Egli affoga apparentemente nella morte. Quando Gesù riemerge, lo Spirito Santo agisce ed inizia un tempo nuovo. Morte però che, in Lui, si trasfigura non solo in vita per la persona ma in Vita di Dio, all'interno della misteriosa vita trinitaria. Il Battesimo che Egli donerà possiede le caratteristiche dei tempi escatologici: il battesimo sarà in Spirito Santo che, ora, scende su di Lui dopo l'immersione. Avviene un'epifania perché i cieli si aprono. Per la tradizione del Primo Testamento l'aprirsi dei cieli era ben conosciuto come evento. La barriera fra cielo e terra non esisteva più, direttamente ci si trovava collegati con l'Altissimo. Allora il Padre testimonia il Figlio, lo Spirito scende: l'epifania trinitaria si manifesta. I richiami biblici relativi alla colomba risuonavano espliciti per chi ascoltava l'annuncio evangelico allora: la colomba che aleggia sulle acque e si libra su di Lui come si librava sui piccoli nel nido al momento della creazione. La colomba che porta il ramo d'ulivo nel becco quando ritornava all'arca. Quindi ci troviamo dinnanzi ad una nuova creazione. Marco vuole farci comprendere “come” agisce lo Spirito. Con la visione ecco anche la voce che rende ufficiale la missione di Gesù e garantisce la sua identità. Egli è il Figlio, così si qualifica il legame unico che lo lega all'Altissimo, il Diletto, Unico Diletto perché Figlio Unico. Tutto l'amore del Padre è contenuto in queste parole. Egli che è stato dichiarato l'Eletto, viene inviato, il Padre Gli si rivolge per investirlo con la sua missione. Il Padre si compiacque, indicando un fatto già avvenuto, una sorta di anticipazione profetica, perché ormai tutto si sta compiendo secondo la sua volontà nella consacrazione alla sua missione. Il nostro Battesimo ci ha resi figli di Dio, partecipi della teofania trinitaria che possiamo lasciar risplendere in ogni nostra azione, siamo inviati ad annunciare e a testimoniare che lo Spirito è in noi in qualsiasi difficoltà o crisi che ci stia travolgendo. Siamo già vincitori della morte e vivi della vita di Dio.

MERCOLEDI’ della prima settimana del Tempo Ordinario
 9,30 DEF. SIGNORA OSVALDO
VENERDI della prima settimana del Tempo Ordinario
17,00 DEFF. CARLON ROSINA ED EMILIO ord. figlia Marianna
DOMENICA Seconda del Tempo Ordinario   
11,00 MESSA DI 30° DEF.TA PANIZZUT DINA
          ANN. DEF.TA LASORELLA CARMELA
          DEFF. SIGNORA GIOVANNI BATTISTA E PERUT MARCELLA
          DEFF. RIZZO ALBANO E CARLON PIETRO ord. famiglia

OFFERTE: Offrono, per opere parrocchiali: per sepoltura di Saccoman Paolo ved. Cauz, €. 50; Zambon Signora Bianca €. 50.

 

MARTEDI’ della prima settimana del Tempo Ordinario
17,00 DEF. GIROLAMO
GIOVEDI’ della prima settimana del Tempo Ordinario
17,00 ANN. DEF. CARLON GIUSEPPE
SABATO Seconda Domenica del Tempo Ordinario
18,00 DEF.TA NORMA
DOMENICA Seconda del Tempo Ordinario
18,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE: Offrono, per opere parrocchiali: Collis Chorus, €. 50; Zambon Silvana Petol, €. 100; N.N., €. 40; in memoria di Bastianello Marcella, le amiche, €. 35.

   

LUNEDI’ della prima settimana del Tempo Ordinario
15,00 FUNERALE DI BESA GIUSEPPINA
DOMENICA Seconda del Tempo Ordinario
10,00 DEFUNTI FORT MULA
         
OFFERTE: N.N. offre per impianto lampadario, €. 25; N.N. offre in onore di santa Lucia, €. 100.

   

BATTESIMO
Sabato prossimo 13 gennaio alle ore 11 riceverà il Sacramento del Battesimo Palazzi Marco figlio di Davide e di Garritano Roberta

   

ROSARIO E FUNERALE
Questa sera (domenica) alle ore 19 recita del Santo Rosario per Besa Giuseppina e lunedì 8 gennaio alle ore 15 il funerale.

   

Chi erano i Magi?
Astrologi che studiavano e veneravano le stelle: vengono dall’Oriente. Il Vangelo ci parla di alcuni Magi venuti dall’Oriente, forse la Mesopotamia. Il numero di tre venne stabilito più tardi legandolo al numero dei doni che portarono a Gesù: oro per dire che Gesù era un Re; l’incenso per indicare che era Dio; la mirra per indicare che era un uomo m ortale. Più tardi ancora si stabilirono i loro nomi: Gaspare, Melchiorre e Baldassarre e il colore della loro pelle: Uno bianco, uno olivastro e uno nero per far capire che tutti i popoli della terra sarebbero venuti ad adorare il Signore Gesù.

   
 

UNA FAMIGLIA PRATICANTE

Andare a Gerusalemme è sempre salire al luogo della santità di Dio. Per tre volte si dice che i genitori di Gesù adempiono la Legge dell'antica alleanza. Loro, però, osservano anche le parole dell'angelo che avevano pronunciato il nome del figlio, Gesù, che vuol dire "Dio salva". Osservanza dell'antica Legge e compimento del piano di Dio. In quella umile coppia di sposi che porta il neonato al Tempio è velata, in umiltà, la maestà divina, la Signoria di Dio sulla storia, la salvezza universale del Padre misericordioso, il compimento di ogni promessa. È il rito della purificazione rituale degli sposi, preannuncio della purificazione che in Gesù e per mezzo di Lui si compie per la vita di tutto il popolo. Gesù è il personaggio protagonista e tuttavia è il destinatario delle azioni di altri; il Signore si mostra mite, tutto consegnato in obbedienza alla volontà del Padre in merito alla circoncisione, alla purificazione e all'offerta dei primogeniti. Anche Maria è obbediente al Signore: chiamandolo come Dio stesso aveva detto attraverso l'Angelo, mette in risalto che questo Bambino è Figlio di Dio. Poco conta la nota riguardante l'offerta delle tortore che dice la povertà della Santa Famiglia. Solo a nomi Gesù è più che ricco: conforto di Israele, Messia del Signore, bambino Gesù, la salvezza che viene, luce per illuminare le genti, gloria del suo popolo. Nomi che dicono la sapienza e l'affetto dei padri ebrei che aspettano il Messia. Simeone è l'icona di questa attesa. Simeone è il volto di questa attesa affettuosa: stringe tra le braccia la redenzione di Gerusalemme lui che è davvero un uomo spirituale: lo Spirito Santo era sopra di lui; lo stesso Spirito l'aveva avvertito del dono che avrebbe preceduto il congedo dall'esistenza terrena; infine è lo Spirito Santo che lo muove a recarsi al Tempio. Lo Spirito riempie tutta la vita di Simeone, il passato, il presente e il futuro. Legge e profezia sono tutt'uno, in piena armonia. Segue l'incontro con la vecchia Anna, sempre nel tempio per lodare Dio; col digiuno e la preghiera attendere la venuta della redenzione, essa stessa segno di Israele che attende. L'attesa di Anna è una disposizione del cuore che dovremmo avere anche noi verso la grazia di Dio, la grande benedizione nuova che Gesù porta nel mondo. Quanti bambini avrà visto Simeone, portati al tempio dai genitori! Ma questo Bambino, che finalmente vede, è quello che aspettava e lo riconosce come "il Cristo Signore"! C'è vedere e vedere, quello di Simeone è il vero sguardo spirituale. Ci vuole anche oggi il miracolo di uno sguardo che riconosce, accoglie, inaugura e accompagna il cammino di una vita nuova, di un bambino che nasce. Da qui inizia il lungo tempo di Nazareth, prezioso per il suo silenzio che dice l'immersione piena del Figlio di Dio nella quotidiana umile vicenda del Figlio dell'Uomo.

LUNEDI’ Maria Santissima Madre di Dio
11,00 ANN. DEF. SANSON ANGELO
          DEFF. SANSON ANNA E GUGLIELMO
MERCOLEDI’ Santissimo Nome di Gesù
 9,30 DEFUNTI DI FORT FRANCESCO
         DEFF. DEL ZOTTO GIOBATTA E GENITORI
SABATO Epifania del Signore
11,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI
DOMENICA Battesimo del Signore    
11,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI
OFFERTE: Offrono, per opere parrocchiali: per funerale di Miorino Maria, €. 120; N.N., €. 20; N.N., €. 10; N.N., €. 50.
Offrono pro Oratorio: fam. Meneguzzi per utilizzo festa, €. 40; Associazione GIM, €. 20; Pro Loco Budoia, €. 450.

 

LUNEDI’ Maria Santissima Madre di Dio
18,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI
MARTEDI’ Ss. Basilio Magno e Gregorio Nazianzeno vescovi e
                    dottori della Chiesa
17,00 DEFF. BOCUS SERGIO, BUGAT EMMA E SAVIO DINO
GIOVEDI’ Santi Innocenti Martiri
17,00 DEFF. BASSO MARCO E ANGELA ord. figlio Augusto
VENERDI’ Epifania del Signore
18,00 DEFF. FEDRIGOLLI PAOLA E GIANNI
SABATO Epifania del Signore
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Battesimo del Signore
18,00 ANN. DEF.TA ANGELIN FRANCA
          DEFF. JANNA ALFREDO, ANGELA E CHIARA
OFFERTE: Offrono, per opere parrocchiali, per battesimo di Savaglia Nicola Roberto, €. 50; in memoria di Janna Norina, €. 40; Zambon Roberto Pinal, €. 500.

   

LUNEDI’ Maria Santissima Madre di Dio
10,00 DEFUNTI FAMIGLIA DA RE
SABATO Epifania del Signore
10,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Battesimo del Signore
10,00 MESSA DI 30° DEF.TA MORETTO CATERINA
OFFERTE: Offrono per impianto lampadario, diversi €. 50; Agostini Roberto e Laura, €. 50; Fort Lucia, €. 100.

   

SOLENNITA’ DI MARIA SANTISSIMA MADRE DI DIO
CAPODANNO E GIORNATA MONDIALE DELLA PACE
Domani lunedì 1 Gennaio è la Solennità di Maria Santissima Madre di Dio, Capodanno e Giornata Mondiale della Pace. Le Sante Messe col canto del Veni Creator saranno:
a Budoia alle 11
a Dardago alle 18
a Santa Lucia alle 10
Al Santuario della Madonna del Monte, alle ore 17, il Vescovo Diocesano Mons. Giuseppe Pellegrini celebrerà una Santa Messa per la Giornata della Pace. Chi può partecipare veda di essere presente.           
                           
PRIMO VENERDI’ DEL MESE
Venerdì prossimo 5 gennaio è il primo venerdì del mese. Passerò per la comunione nelle case.

VIGILIA DELL’EPIFANIA E BENEDIZIONE DELL’ACQUA E DELLE FRUTTA E PAN E VIN
Venerdì prossimo 5 gennaio, è la Vigilia dell’Epifania. Secondo la tradizione verrà fatta la celebrazione per la benedizione dell’acqua e delle frutta:
alle 17 a Budoia e a Santa Lucia; alle 18 a Dardago con la S. Messa
prefestiva. In serata seguiranno i Pan e Vin nelle varie zone dei tre paesi

SOLENNITA’ DELL’EPIFANIA
Sabato prossimo 6 gennaio ricorre la solennità dell’Epifania. Le Sante Messe saranno: a Santa Lucia, alle ore 10; a Budoia e a Dardago, alle 11. Nella Chiesa di Budoia, alle 15: Benedizione dei Bambini e arrivo dei Magi.

CONCERTO DELL’EPIFANIA

Sabato prossimo 6 gennaio, festa dell’Epifania alle 17 nella Chiesa
parrocchiale di Santa Lucia concerto dell’Insieme Vocale Elastico: Te Deum diMarc – Antoine Charpentier.

CAMBIO ORARIO DOMENICALE SANTE MESSE

Dal Primo Gennaio al 30 Aprile le sante Messe Domenicali avranno il seguente orario: Sabato ore 18 S. Messa Prefestiva a Dardago;
Domenica: ore 10 a Santa Lucia; ore 11 a Budoia               

Felice 2018 a tutti!
   
 

E IL VERBO SI FECE CARNE

E' successo qualcosa d'incantevole: è nato. Si è inginocchiato: «E il Verbo si fece carne». Inginocchiandosi, ha esagerato. Fino a poggiare il suo respiro nel nostro, facendo di uno straccio di terra la sua dimora: «Ha piantato la sua tenda in mezzo a noi» (Gv 1,14). Nessuno, tra gli umani, potrà più vantare un parentado scellerato come il suo, quello narrato dall'evangelista Matteo: «La genealogia carnale di Gesù è spaventosa». Nessuno, nel sogno di mettere per iscritto la sua storia, oserebbe partire com'è partito lui: sbattendo, in bella vista, tutti i peccati di casa sua. Le storie-di-regime parlano di vittorie, delle conquiste, di eroi ed eroine. La sua, invece, sarà una storia di grazia riversata in maniera copiosa: graziati, perdonati, assolti. Rialzàti. S'inginocchia, dunque: nel cercare Dio, tutti gli uomini vantano dei tentativi. A Betlemme è l'assurdo a farsi carne: è Dio a cercare l'uomo. Un giorno, diventato adulto, lo dirà: «Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi» (Gv 5,16). All'inizio, appena bambino, s'inginocchia: che nessuno, di Lui, possa dire che predica bene e razzola male. I primi a tentare di mettersi-di-traverso fu la sua stessa parentela: Ozia fu accusato d'incesto, Ioatam d'omicidio, Davide fece quello che ben sapete. Il suo albero genealogico è un misto di peccato, di carni eccitate, di corpi vendutisi, di sguardi inquieti. Nessuno, però, riuscì mai ad arrestare il fluire della Grazia: lei procedette a zig-zag, andando ad innestarsi nell'unico vergine rimasto in tutto quel casato: Giuseppe, carpentiere con bottega a Betlemme. La cui Maria, il miglior fiore di Galilea, è già dentro fino ai gomiti ad un'avventura più unica che rara: il suo grembo sarà la pista d'atterraggio dell'Eterno. A Betlemme, Dio ricomincia da un Bambino. In ginocchio: non s'impone, spia guardingo, bussa alla porta, ha bisogno. Non trova spazio: «Per loro non c'era posto nell'albergo» (Lc 2,7), proprio Lui che un giorno diventerà lo spazio d'incontro tra il Cielo e la Terra. E' storia che si ripete: come accadde con gli antenati, neanche stavolta riuscirà ad alcuno bloccargli il sogno. Nessuno dei tre impreca: sono abituati ai rifiuti. Se ne vanno in direzione della campagna. Là, nella terra povera, il buon cuore terrà sempre una grotta a disposizione di viandanti rifiutati, di naviganti ribaltati, di poveri scartati. Che nessuno si monti la testa: la prima chiesa è una stalla, il primo ostensorio una greppia, la prima tovaglia fatta di paglia-e-sterco. La via che porta a Betlemme è già via crucis. Nessuno obbliga a seguire Cristo: a nessuno sarà concesso di modificare la segnaletica-stradale del Natale. A Betlemme di Giudea - «nel bel mezzo di una tribù, fra i litigi, le gelosie, i piccoli drammi d'una numerosa parentela» (F. Mauriac) - Cristo nasce in carne e ossa. Lui, il mondo, lo vuole ammirare dai bassifondi: è per questo che nasce in ginocchio, giacché il mondo non è lo stesso a guardarlo dall'alto o dal basso, da chi conquista o da chi viene conquistato. "Avete sbagliato voi?" sussurra alla terra ferita. "Pagherò io, di persona: è il mio regalo". Quella notte nessun umano gli aprì la porta di casa, eppure Dio si era fatto postino della salvezza: capisce così poco l'uomo. I primi a vederlo sono pastori: la natura in ginocchio. Dopo di loro i magi: la sapienza in ginocchio. Erode non lo vedrà: d'inginocchiarsi, lui non ne vuole affatto sapere. Neanche Cristo ne volle sapere d'innalzarsi. A Betlemme, come ovunque: nasce così in basso che, per fissarlo, occorrerà anche stavolta mettersi in ginocchio.

LUNEDI’ Natale del Signore
11,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
MARTEDI’ Santo Stefano Protomartire
11,00 ANN. DEF.TA SFREDDO SONIA
          DEF.TA CARLON RITA ord. mamma
MERCOLEDI’ San Giovanni Apostolo ed Evangelista
 9,30 MESSA DI 7° DEF.TA MIORINO MARIA
VENERDI’ Quinto giorno dell’Ottava di Natale
17,00 DEFF. ANGELIN NICOLA, AGOSTINO E IDA
          DEF.TA CARLON GENOVEFFA
DOMENICA Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe    
18,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE: N.N. offre, per fiori, €. 10.

 

LUNEDI’ Natale del Signore
11,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
MARTEDI’ Santo Stefano Primo Martire
11,00 ANN. DEF. FONTANA ANGELO
GIOVEDI’ Santi Innocenti Martiri
17,00 ANN. DEF. PELLEGRINI BRUNO
          DEF. SAMBRUNA FELICE
SABATO Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe
18,00 ANN. DEF.TA BUSETTI ATTILIA ROSIT
DOMENICA Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe
11,00 DEFF. JANNA RITA, PIERO E BRUNA
         
OFFERTE: Janna Maria offre, per opere parrocchiali, €. 50.

   

LUNEDI’ Natale di Nostro Signore
10,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
MARTEDI’ Santo Stefano Primo Martire
10,00 ANN. DEF. DON NILLO CARNIEL ord. sorella
          DEFF. PASTORUTTI CLAUDIA, LORENZO E SOLDA’ BRUNA
DOMENICA Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe
10,00 ANN. DEF. BORTOLUZZI RENATO ord. moglie e figli
          DEFUNTI FAMIGLIA BUSETTI
         
OFFERTE:  Per funerale di Moretto Caterina, €. 100; Carniel Elena offre per organo, in memoria del fratello Don Nillo, €. 200; diversi offrono per impianto lampadario, €. 95

   

BATTESIMO
Martedì prossimo 26 Dicembre, festa di Santo Stefano Primo Martire, durante la S. Messa delle ore 11, riceverà il sacramento del Battesimo Savaglia Nicola Roberto figlio di Luigi e di Di Benedetto Marika.

   

CONFESSIONI IN PREPARAZIONE AL SANTO NATALE
Oggi 24 Dicembre, in preparazione al Santo Natale saranno a disposizione confessori:
a Dardago dalle 15 alle 16,30
a Budoia dalle 16,30 alle 18
a Santa Lucia dalle 18 alle 19           
                           
CELEBRAZIONI NATALIZIE
Oggi 24 Dicembre è anche la Vigilia del Santo Natale. Le Sante Messe seguiranno questo svolgimento:
DOMENICA 24 DICEMBRE Sante Messe della Notte Santa
a Budoia e a Santa Lucia alle ore 22
a Dardago alle ore 24
LUNEDI’ 25 DICEMBRE Messa Natalizia
a Santa Lucia alle ore 10
a Budoia e a Dardago, ore 11
MARTEDI’ 26 DICEMBRE: Santo Stefano Primo Martire
Orario Sante Messe come il giorno di Natale

SOLENNE TE DEUM DI FINE ANNO

Domenica prossima 31 Dicembre, festa della Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe e ultimo giorno dell’anno canteremo il solenne Te Deum di ringraziamento durante le Sante Messe domenicali:
alle 10 a Santa Lucia; alle 11 a Dardago e alle 18 a Budoia.

CONCERTI NATALIZI

Martedì prossimo 26 Dicembre, alle 17 nella Chiesa di Dardago concerto del Collis Chorus e sabato prossimo 30 Dicembre sempre nella Chiesa di Dardago alle 21Concerto  Cjant Lus e Ligrie dell’ottetto Hermann.

   
BUON NATALE A TUTTI
   
 

PER DARE TESTIMONIANZA ALLA LUCE

Nella Scrittura Santa i veri profeti non hanno bisogno di alcuna testimonianza da parte degli uomini. È la loro parola che si compie, la testimonianza che li accredita presso gli uomini ai quali essi vengono mandati. Come il Signore è reso credibile nella sua verità dal perfetto compimento di ogni sua parola, così è di ogni suo profeta. Perché Giovanni non ha bisogno di testimoni e per Gesù il Padre ne manda uno perché tutti credessero per mezzo di lui? Quale profonda verità si nasconde in questa opera della più alta sapienza del Signore? Qual è la ragione che a noi sfugge? La ragione non è tanto rivolta verso Gesù, quanto invece verso il popolo del Signore. Dio vuole che il popolo non confonda Gesù con nessun altro uomo, eviti ogni paragone con ogni suo inviato dei tempi passati. Cristo Signore deve essere presentato nella sua verità che è unica. Mai è esistita. Mai esisterà. Giovanni infatti dice ai Giudei che Gesù viene dall'eternità. È prima di Lui. È l'Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo. È Colui sul quale scende e rimane lo Spirito Santo e che battezza in Spirito Santo e fuoco. È Colui che ha in mano il ventilabro per separare il buon grano dalla paglia e la pula. Chi si accosta a Cristo, deve conoscere la sua unicità. Non ci si può accostare a Cristo Gesù vedendolo come un altro Mosè, Elia, Eliseo, o altri profeti. Gesù non è nell'ordine del più, ma della differenza di natura e di sostanza. Gesù è differentemente Altro. Le sue origini sono nell'eternità. Lui è Dio da Dio, presso Dio. Penso che oggi occorrerebbe un altro Giovanni il Battista che venga e dica alla Chiesa, al nuovo popolo di Dio, chi è Cristo Gesù. Oppure che Lui stesso venga, come ha fatto con l'Apostolo Giovanni, e si riveli nel suo mistero. Oggi la Chiesa non conosce né il mistero di Cristo prima del tempo, né il mistero nel tempo, né il mistero dopo il tempo. Se essa perde la conoscenza del mistero globale di Gesù Signore, anche il suo mistero viene perduto, smarrito ed essa diviene nella storia un cencio vecchio o un panno immondo. La Chiesa è eternamente da Cristo Gesù. Essa è il fiume che sgorga perennemente dal costato trafitto di Gesù Crocifisso. Se viene smarrita la verità di Gesù anche la sua verità viene smarrita e se la verità di Cristo è falsificata anche la sua verità risulterà falsificata. Urge alla Chiesa la potentissima verità del suo Sposo. Ma chi può dare oggi ad un papa, un vescovo, un presbitero, un diacono, un cresimato, un battezzato, uno sposato, un sofferente, la pienezza della verità di Cristo, se Cristo è senza la sua verità? Occorre che lo Spirito Santo provveda e mandi qualcuno o venga Lui stesso a rimettere Cristo sul candelabro perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa del mondo. La crisi del mondo è crisi della Chiesa. La crisi della Chiesa è crisi di Cristo Gesù. La crisi di Cristo Gesù avvolge in essa tutto il cielo e tutta la terra, l'eternità e il tempo. Che l'universo visibile e invisibile è avvolto da una potente crisi di identità, lo attestano tutte le falsità che diciamo su ogni realtà esistente: divina, eterna, umana, reale, spirituale. Cristo è offerto dall'ignoranza e tutto si riveste di ignoranza

MERCOLEDI’ rima di Natale
 9,30 MESSA DI 30° DEF.TA MICHELIN ZAMBON GIUDITTA
VENERDI’ prima di Natale
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Quarta d’Avvento    
11,00 MESSA DI 7° DEF.TA PANIZZUT DINA
22,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE

OFFERTE: Offrono, per opere parrocchiali: per funerale di Panizzut Dina, €. 145; Strasoriero Anna Maria, €. 20.

 

MARTEDI’ prima di Natale
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
GIOVEDI’ prima di Natale
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
SABATO Quarta Domenica di Avvento 
18,00 DEF.TA ZAMBON SANTINA LUTHOL
DOMENICA Quarta d’Avvento 
24,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE: N.N. offre, per opere parrocchiali, €. 250.

   

LUNEDI’ prima di Natale
17,00 DEF.TA CARNIEL MARIA
DOMENICA Quarta d’Avvento 
10,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
22,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
         
OFFERTE:  Per battesimo di Bucci Leonardo, €. 100; N.N. offre per impianto lampadario, €. 20. I fiori per la festa di Santa Lucia sono stati offerti da famiglia Fort Angelo e Renza e da Fucile Fabrizio

   

OFFERTE PER AREA GIOVANI DEL C.R.O.
In occasione della festa dell’Immacolata sono stati raccolti, con la vendita delle torte e con offerte spontanee, in favore dell’area giovani del C.R.O. di Aviano, €. 1036 che sono stati versati al C.R.O. per questo scopo.

   

CELEBRAZIONE GIORNI DI PREPARAZIONE AL SANTO NATALE(ex Novena)
Da oggi domenica 17 Dicembre al 24 dicembre, durante la celebrazione delle Sante Messe, faremo le preghiere di preparazione alla festa del Santo Natale.

RITROVO PERSONE CHE VOGLIONO PERDERE UN’ORA ASSIEME
Ogni mercoledì dalle 15 alle 17 presso la sala della canonica di Dardago Michela animerà un incontro per quanti desiderano passare due orette in compagnia chiacchierando e giocando insieme.

CELEBRAZIONE DOMENICA VIGILIA DEL SANTO NATALE
Domenica prossima 24 Dicembre è anche la Vigilia del Santo Natale. Le Sante Messe seguiranno questo svolgimento:
SABATO 23 DICEMBRE: S. Messa domenicale a Dardago alle ore 18
DOMENICA 24 DICEMBRE: Sante Messe domenicali: a Santa Lucia alle ore 10 e a Budoia alle ore 11.
Santa Messa della notte: alle ore 22 a Budoia e a Santa Lucia; alle ore 24 a Dardago

CONFESSIONI IN PREPARAZIONE AL SANTO NATALE
Domenica prossima 24 Dicembre, in preparazione al Santo Natale saranno a disposizione confessori:
a Dardago dalle 15 alle 16,30
a Budoia dalle 16,30 alle 18
a Santa Lucia dalle 18 alle 19

   
 

PREPARATE LA VIA DEL SIGNORE RADDRIZZATE I SUOI SENTIERI

L'evangelista presenta il Battista come battistrada del Messia che predica in conformità alla profezia di Isaia. Coetaneo di Gesù (è nato alcuni mesi prima) Giovanni il Battista è un'apparizione breve e infuocata. Ha scelto di vivere nel deserto, un ambiente senza indulgenza per ogni tipo di debolezza. Vi incontra gente di continuo: Ebrei e non, poveri e ricchi, fiduciosi e disperati, ma tutti in attesa che qualcosa accada. A tutti egli rivela la venuta imminente del Messia, li spinge a prepararsi, diffonde tra tutto un popolo la certezza che l'antico annuncio è vicino a realizzarsi, e che l'Atteso è già vivo e presente: è Gesù di Nazaret. Giovanni, nel compiersi del tempo messianico, invita ad esprimere, attraverso un segno che non è soltanto cerimoniale, la volontà di conversione e la speranza dei tempi nuovi, caratterizzati dall'effusione dello Spirito Santo. Nella prima lettura vediamo che la parola del profeta dona speranza agli Ebrei deportati in Babilonia. Dio viene, e cammina alla testa del suo popolo per riportarlo, libero, dal paese di schiavitù verso la propria terra. Pastore buono, ha cura di chi è debole e piccolo; Dio forte, trova la sua gioia nel perdonare e nel rifare tutto nuovo. Nella seconda lettura vediamo che tra i primi cristiani era diffusa la preoccupazione del ritardo circa la venuta del Signore. Pietro afferma che Dio ha una nozione del tempo diversa dalla nostra, aggiungendo che Dio è paziente e attende che il maggior numero possibile di peccatori si converta. Il salmo 84 fu composto subito dopo che la liberazione dall'esilio ricondusse in patria i «deportati di Giacobbe». Di qui l'alternarsi di sentimenti di giubilo riconoscente e di preoccupazioni angosciose. L'uso liturgico di questo salmo non lasciano incertezze sulla sua interpretazione messianica. Torniamo al comando di Giovanni: Preparate la via del Signore. Viviamo il tempo di Avvento, di preparazione. Proviamo a pensare in questo giorno di cosa convertire la nostra vita...

MERCOLEDI’ Santa Lucia vergine e martire
 9,30 DEFF. CARLON ILDE E SERGIO ord. sorella
VENERDI’ della seconda settimana d’Avvento
17,00 ANN. DEF.TA BURIGANA SANSON MARIA ord. figlia  
DOMENICA Terza d’Avvento    
18,00 DEF.TA ZAMBON MARIA CROT (benefattrice)
          DEFF. VITO, FRANCESCO, ANGELA E RINO
          DEF. TALAMINI NAZARENO E DEFUNTI TALAMINI E PALMA
          DEFF. POVOLEDO LUIGI E FAMILIARI
          DEFF. MONS. ABRAMO FRESCHI, MARIA E
          DON RAFFAELLO MARTIN
          DEFF. ANGELIN GIOVANNI E CARLON MARIA ord. figlia

OFFERTE: Offrono: per funerale di Michelin Giuditta, per opere parrocchiali, €. 150; per fiori Madonna: Carlon Edda, €. 20; Panizzut Dina, €. 20; Signora Giovannina, €. 20; Carlon Marianna, €. 10; Sanson Vago Sandra, €. 30: famiglia Caputo, per uso oratorio festa compleanno, €. 40.

 

MARTEDI’ della seconda settimana d’Avvento
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
GIOVEDI’ San Giovanni della Croce sacerdote e dottore della
                   Chiesa
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
SABATO Terza Domenica di Avvento 
18,00 DEFF. PELLEGRINI LUIGIA E BASTIANELLO GIUSEPPE
DEF.TE BASTIANELLO MARCELLA E BRUNA
DEFF. ABRAMO, MANLIO E ROSSANDA
DOMENICA Terza d’Avvento   
11,00 DEF. RAFFIN SILVANO
ANN. DEF. SANDRIN EMILIO
DEF.TE BATTISTUZZI LUCIA E ANNA
DEFF. JANNA ANGELO E GIOCONDA
MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE: Classe 1942 offre, per opere parrocchiali, €. 50

   

LUNEDI’ della seconda settimana d’Avvento
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
MERCOLEDI’ Santa Lucia vergine e martire
15,00 MESSA PER PERSONA DEVOTA
DOMENICA Terza d’Avvento 
10,00 MESSA DI 7° DEF.TA MORETTO CATERINA
          DEFF. FRANZOI MARIA E MARCANDELLA GIUSEPPE
          DEF. SCANDOLO ANTONIO ord. nipoti Paola ed Emanuela
          ANN. DEF.TA SACCON MARIA
         
OFFERTE: Fucile Fabrizio offre, per opere parrocchiali, €. 30; offrono per impianto lampadario: Fort Luca, €. 250; Dal Mas Ilario, €. 100.

   

SOLENNITA’ DI SANTA LUCIA PATRONA
Mercoledì prossimo 13 dicembre ricorre la solennità liturgica della nostra patrona Santa Lucia. Verrà celebrata una Santa Messa nella chiesa del Colle alle ore 15

   

OFFERTE GIORNATA PRO SEMINARIO
Domenica 26 Novembre, in occasione della Giornata del Seminario Diocesano, nelle tre parrocchie sono stati raccolti complessivamente, €. 400 che sono stati devoluti per questa istituzione.

RITROVO PERSONE CHE VOGLIONO PERDERE UN’ORA ASSIEME
Ogni mercoledì dalle 15 alle 17 presso la sala della canonica di Dardago Michela animerà un incontro per quanti desiderano passare due orette in compagnia chiacchierando e giocando insieme.


“Vi fu Giovanni che battezzava nel deserto e predicava un battesimo di conversione” (Mc.1,4)

   
 

LO DICO A TUTTI: VEGLIATE

Comincia con oggi un nuovo anno liturgico, il cui primo periodo prende il nome di Avvento, cioè “venuta”, sottinteso “di Cristo”. Una doppia venuta, quella del Figlio di Dio, proteso a incontrare l'uomo: la prima è quella storica, di duemila anni fa, richiamata ogni anno per preparare la seconda, quella della fine dei tempi, che per ogni singolo uomo significa la fine del suo tempo in questo mondo e il passaggio all'altro. La scorsa domenica, ultima dell'anno precedente, già aveva richiamato quella venuta con la festa di Cristo Re: un invito a guardare avanti, al Signore glorioso che offre ai suoi fedeli la possibilità di raggiungerlo per condividere in eterno la sua vita. Il vangelo letto allora offriva indicazioni su come vivere adesso, per potersi presentare a lui, quando sarà il momento, in modo da conseguire la meta; il vangelo di oggi (Marco 13,33-37) si collega al precedente con un forte richiamo a vegliare, perché nessuno sa quando quel momento accadrà. “Gesù disse ai suoi discepoli: Fate attenzione, vegliate, perché non sapete quando è il momento. (...) Voi non sapete quando il padrone di casa ritornerà, se alla sera o a mezzanotte o al canto del gallo o al mattino; fate in modo che, giungendo all'improvviso, non vi trovi addormentati. Quello che dico a voi lo dico a tutti: vegliate!” Il passaggio dalla vita terrena a quella eterna è il momento presentato nel vangelo come il ritorno del padrone di casa: ritorno certo, ma non precisato nelle sue coordinate temporali. E che quel momento sia imprevedibile, basta a confermarlo la comune esperienza, richiamata ogni giorno anche da quotidiani e telegiornali: malattie fulminanti, incidenti stradali, guerre e delinquenza consigliano di non dare per scontato neppure che vivremo sino a domani. Ma come va intesa l'esortazione di Gesù a non farsi trovare addormentati, cioè a vegliare? Forse che stando svegli si evitano i rischi cui la vita umana va soggetta? Qualcuno magari sì; controllare la salute, guidare con prudenza, aiuta; ma altre situazioni ci sfuggono, e in ogni caso prima o poi tutti da questo mondo partiremo. In tale contesto, che significa vegliare? Significa anzitutto non cedere alla tentazione dell'aspettare rassegnati senza far nulla, “perché tanto dovrò lasciare tutto qui”, “perché tanto non sarò io a cambiare il mondo”. Significa non cedere alla tentazione di sprofondare nel deprimente “godiamoci la vita, fin che c'è tempo”. Significa non cedere alla tentazione di affannarsi ad ogni costo, di strafare magari a spese altrui, per dimostrare a sé stessi e agli altri di aver saputo realizzare qualcosa; significa non cedere alla tentazione di abbandonarsi agli sterili lamenti sulla fugacità dell'esistenza, ai rimpianti sul passato, alla paura del futuro. Significa invece impegnarsi serenamente, senza affanni ma anche senza pigrizie, a realizzare tutto il bene possibile; per dirla nei termini del vangelo di qualche domenica fa, far fruttare i talenti, secondo le indicazioni di Colui che un giorno ce ne chiederà conto. Significa vivere in questo mondo come se dovessimo starci sempre, pur sapendo bene che presto lo lasceremo; camminare con i piedi ben poggiati sulla terra, ma con gli occhi rivolti al cielo. Significa guardare al passaggio da questo mondo all'altro per quello che davvero comporta e importa: è l'incontro con il Signore, il quale ci esorta a farci trovare pronti. Pronti ad accoglierlo nel suo volto di padre, fratello, amico con le mani colme di doni. Qualunque sia la vita presente, è destinata a finire; conviene operare in modo che la vita ventura sia migliore di questa. A chi cerca di mettere in pratica il suo insegnamento, Gesù promette che se ora si dibatte nelle difficoltà, dopo non ci saranno più; se invece ora può dirsi contento, solo dopo sperimenterà come sia la vera felicità. In ogni caso vegliare conviene, perché così “dopo” sarà meglio, oltre ogni attesa.

MERCOLEDI’ San Nicola vescovo
 9,30 DEF. DE MAIO GIUSEPPE
VENERDI’ Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria
10,30 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI
          ANN. DEF. ZAMBON CLAUDIO
DOMENICA Seconda d’Avvento    
11,00 DEF. BRAMBILLA RENZO
          MESSA PER LA CLASSE 1950 VIVI E DEFUNTI
OFFERTE: N.N. offre, per opere parrocchiali, €. 50.

 

MARTEDI’ della prima settimana d’Avvento
17,00 DEFF. BASSO AUGUSTO, AUGUSTA E FAMILARI
GIOVEDI’ Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
SABATO Seconda Domenica di Avvento 
18,00 DEF.TA PARMESAN ERACLIO, MARIA E LEONE
DEFF. CLAUDIA, REGINA E CARLA

   

LUNEDI’ della prima settimana d’Avvento
17,00 DEFUNTE SUORE ELISABETTINE DI AVIANO
VENERDI’ Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Seconda d’Avvento 
10,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI
14,30 IN ONORE DI SANTA LUCIA ord. persona devota
          DEF. DON NILLO CARNIEL ord. sorella

   

SOLENNITA’ DELL’IMMACOLATA CONCEZIONE
Venerdì prossimo 8 dicembre ricorre la Solennità dell’Immacolata Concezione. La Santa Messa Solenne sarà alle ore 10,30 presieduta da S.E.R. Mons. Ovidio Poletto vescovo emerito. Sarà presente anche il responsabile della Zona Giovani del C.R.O, di Aviano. Alle ore 14,30 la Processione per le vie Roma, Anzolet, Cardazzo, Casale, Bianco, Pozzi e rientro in Chiesa

   

BATTESIMO
Sabato prossimo 9 Dicembre alle ore 11 riceverà il sacramento del Battesimo Bucci Leonardo figlio di Federico e di Massaia Chiara. SOLENNITA’ DI SANTA LUCIA PATRONA
Domenica prossima 10 dicembre celebreremo solennemente la patrona Santa Lucia. Si terranno due Sante Messe nella Chiesa sul Colle, una alle ore 10 e una solenne, alle ore 14,30 seguita dalla Processione per le vie Liberazione, Comin, Lachin, Soldà, BesaFort con arrivo in Chiesa Parrocchiale per la benedizione

   

CAMBIO ORARI SANTE MESSE PER LE FESTIVITA’ DELL’IMMACOLATA E DI SANTA LUCIA
Per poter partecipare comunitariamente alle varie celebrazioni le Sante Messe in questa settimana saranno così celebrate:
GIOVEDI’ 7 DICEMBRE: ore 18 a Dardago
VENERDI’ 8 DICEMBRE: ore 10,30 a Budoia
                                           ore 14,30 a Budoia processione
                                          ore 17 a Santa Lucia
SABATO 9 DICEMBRE:   ore 18 a Dardago
DOMENICA 10 DICEMBRE: ore 10 a santa Lucia (sul colle)
                                              ore 11 a Budoia
                                              ore 14,30 a Santa Lucia (sul colle) con
                                              processione
RITROVO PERSONE CHE VOGLIONO PERDERE UN’ORA ASSIEME

Ogni mercoledì dalle 15 alle 17 presso la sala della canonica di Dardago Michela animerà un incontro per quanti desiderano passare due orette in compagnia chiacchierando e giocando insieme

TORTE PER RACCOLTA FONDI AREA GIOVANI CRO DI AVIANO
Quante desiderano confezionare una torta o un dolce da mettere in vendita, in favore dell’area giovani del CRO di Aviano, li consegnino entro l’8 dicembre a Budoia.

   
 

CHE RESTERA’ DI NOI ALLA FINE: L’AMORE DATO E RICEVUTO

Il Vangelo dipinge una scena potente, drammatica che noi siamo soliti chiamare il giudizio universale. Ma che sarebbe più esatto definire invece “la rivelazione della verità ultima, sull'uomo e sulla vita”. Che cosa resta della nostra persona quando non rimane più niente? Resta l'amore, dato e ricevuto. Avevo fame, avevo sete, ero straniero, nudo, malato, in carcere: e tu mi hai aiutato. Sei passi di un percorso, dove la sostanza della vita ha nome amore, forma dell'uomo, forma di Dio, forma del vivere. Sei passi per incamminarci verso il Regno, la terra come Dio la sogna. E per intuire tratti nuovi del volto di Dio, così belli da incantarmi ogni volta di nuovo. Prima di tutto Gesù stabilisce un legame così stretto tra sé e gli uomini da arrivare fino a identificarsi con loro: l'avete fatto a me. Il povero è come Dio! Corpo di Dio, carne di Dio sono i piccoli. Quando tocchi un povero è Lui che tocchi. Poi emerge l'argomento attorno al quale si tesse l'ultima rivelazione: il bene, fatto o non fatto. Nella memoria di Dio non c'è spazio per i nostri peccati, ma solo per i gesti di bontà e per le lacrime. Perché il male non è rivelatore, mai, né di Dio né dell'uomo. È solo il bene che dice la verità di una persona. Per Dio il buon grano è più importante e più vero della zizzania, la luce vale più del buio, il bene pesa più del male. Dio non spreca né la nostra storia né tantomeno la sua eternità facendo il guardiano dei peccati o delle ombre. Al contrario, per lui non va perduto uno solo dei più piccoli gesti buoni, non va perduta nessuna generosa fatica, nessuna dolorosa pazienza, ma tutto questo circola nelle vene del mondo come una energia di vita, adesso e per l'eternità. Poi dirà agli altri: Via, lontano da me... tutto quello che non avete fatto a uno di questi piccoli, non l'avete fatto a me. Gli allontanati da Dio che male hanno commesso? Non quello di aggiungere male a male, il loro peccato è il più grave, è l'omissione: non hanno fatto il bene, non hanno dato nulla alla vita. Non basta giustificarsi dicendo: io non ho mai fatto del male a nessuno. Perché si fa del male anche con il silenzio, si uccide anche con lo stare alla finestra. Non impegnarsi per il bene comune, restando a guardare, è già farsi complici del male comune, della corruzione, delle mafie, è la “globalizzazione dell'indifferenza” (papa Francesco). Ciò che accade nell'ultimo giorno mostra che la vera alternativa non è tra chi frequenta le chiese e chi non ci va, ma tra chi si ferma accanto all'uomo bastonato e a terra, e chi invece tira dritto; tra chi spezza il pane e chi si gira dall'altra parte, e passa oltre. Ma oltre l'uomo non c'è nulla, tantomeno il Regno di Dio.

MERCOLEDI’ della trentaquattresima settimana del Tempo Ordinario
 9,30 MESSA DI 30° DEF. CARLON VALENTINO
         ANN. DEF. POLETTO LINO
         DEF. CARLON PIERANTONIO
         DEFUNTI FAMIGLIA DI FANTIN LUCIANA
         DEFUNTI BOSSER
         DEFF. DEL MASCHIO GENOVEFFA E RINO, ord. figlia
GIOVEDI’ Sant’ Andrea apostolo e patrono della parrocchia
  9,30  MESSA DI 30° DEF. SIGNORA OSVALDO
           ANN. DEF. POLESE ELIO
DOMENICA Prima d’Avvento    
18,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE: Per utilizzo Oratorio festa compleanno Cauz Leonardo, €. 40. N.N. offre, per opere parrocchiali, €. 20.

 

MARTEDI’ della trentaquattresima settimana del Tempo Ordinario
17,00 DEFUNTI BISCONTIN E PARMESAN
VENERDI’ Sacro Cuore di Gesù – Primo venerdì del mese
17,00 DEFF. FEDRIGOLLI PAOLA E GIANNI
DEF.TA CARLON RUI LIVIA
SABATO Prima Domenica di Avvento 
18,00 DEFF. ZAMBON ANNA E BOCUS GUIDO
DEF.TA JANNA CHIARA ord. coscritte
DOMENICA Prima d’Avvento      
11,00 DEFF. SOLIDEA, SANTINA, MAURIZIO, LUIGI, RENZO,
PIETRO, TULLIO, ENZO E GIANCARLO ord. classe 1949
DEFF. JANNA ALFREDO, ANGELA E CHIARA
DEF. RAFFIN SILVANO
DEF.TA BOCUS ELZA

   

LUNEDI’ della trentaquattresima settimana del Tempo Ordinario
17,00 DEF. MARIO
DOMENICA Prima d’Avvento 
10,00 DEFF. PIERO, GALLIANO ED ELISA
DEF.TA SACCON GIOVANNA
DEF.TA SACCON ROSALIA
DEF.TA SACCON ASSUNTA

OFFERTE: Per funerale di Franzoi Maria, la famiglia offre, per opere parrocchiali, €. 70.

   

FESTA DI SANT’ANDREA PATRONO
Giovedì prossimo 30 novembre ricorre la festa di Sant’Andrea Apostolo e patrono della nostra parrocchia. La S. Messa sarà alle ore 9,30. La Santa Messa di venerdì sarà celebrata a Dardago.

   

CAMBIO SANTA MESSA
La Santa Messa di giovedì prossimo verrà trasferita a venerdì 1 dicembre alla stessa ora per la concomitanza con la festa di Sant’Andrea patrono di Budoia.

   

INCONTRO FORMATIVO IN SEMINARIO SU “AMORIS LAETITIA” GIOVANI COPPIE IN PARROCCHIA
Mercoledì prossimo 29 novembre alle ore 20,30 in Seminario si terrà un incontro formativo per parroci, vicepresidenti dei Consigli Pastorali Parrocchiali, laici impegnati nelle attività parrocchiali sull’accoglienza e l’accompagnamento delle giovani coppie in Parrocchia alla luce del recente e discusso documento del Papa “Amoris laetitia”. La partecipazione è caldeggiata.

PRIMO VENERDI’ DEL MESE
Venerdì prossimo 1 dicembre è il primo venerdì del mese. Passerò per la comunione nelle case.

   
 

UN DIO CHE CI CHIAMA A NON RIMANERE MAI IMMOBILI

Il Vangelo è pieno di una teologia semplice, la teologia del seme, del lievito, di inizi che devono fiorire. A noi tocca il lavoro paziente e intelligente di chi ha cura dei germogli e dei talenti. Dio è la primavera del cosmo, a noi il compito di esserne l'estate feconda di frutti. Come sovente nelle parabole, un padrone, che è Dio, consegna qualcosa, affida un compito, ed esce di scena. Ci consegna il mondo, con poche istruzioni per l'uso, e tanta libertà. Una sola regola fondamentale, quella data ad Adamo: coltiva e custodisci, ama e moltiplica la vita. La parabola dei talenti è l'esortazione pressante ad avere più paura di restare inerti e immobili, come il terzo servo, che di sbagliare (Evangelii gaudium 49); la paura ci rende perdenti nella vita: quante volte abbiamo rinunciato a vincere solo per il timore di finire sconfitti! La pedagogia del Vangelo ci accompagna invece a compiere tre passi fondamentali per l'umana crescita: non avere paura, non fare paura, liberare dalla paura. Soprattutto da quella che è la madre di tutte le paure, cioè la paura di Dio. Se leggiamo con attenzione il seguito della parabola, scopriamo che ci viene rivelato che Dio non è esattore delle tasse, un contabile che rivuole indietro i suoi talenti con gli interessi. Dice infatti: «Sei stato fedele nel poco, ti darò autorità su molto». Ciò che i servi hanno realizzato non solo rimane a loro, ma in più viene moltiplicato. I servi vanno per restituire, e Dio rilancia: e questo accrescimento, questo incremento di vita è esattamente la bella notizia. Questa spirale d'amore che si espande è l'energia segreta di tutto ciò che vive, e che ha la sua sorgente nel cuore buono di Dio. Tutto ci è dato come addizione di vita. Nessuna tirannia, nessun capitalismo della quantità: infatti colui che consegna dieci talenti non è più bravo di quello che ne riporta quattro. Non c'è una cifra ideale da raggiungere: c'è da camminare con fedeltà a te stesso, a ciò che hai ricevuto, a ciò che sai fare, là dove la vita ti ha messo, fedele alla tua verità, senza maschere e paure. Le bilance di Dio non sono quantitative, ma qualitative. Dietro l'immagine dei talenti con ci sono soltanto i doni di intelligenza, di cuore, di carattere, le mie capacità. C'è madre terra, e tutte le creature messe sulla mia strada sono un dono del cielo per me. Ognuno è talento di Dio per gli altri. Magnifica suona la nuova formula del matrimonio: «Io accolgo te, come mio talento, come il regalo più bello che Dio mi ha fatto». Lo può dire lo sposo alla sposa, l'amico all'amico: Sei tu il mio talento! E il mio impegno sarà prendermi cura di te, aiutarti a fiorire nel tempo e nell'eterno.

LUNEDI’ della trentatreesima settimana del Tempo Ordinario
15,00 FUNERALE DI SCANDELLA CRISTINA
MERCOLEDI’ Santa Cecilia vergine e martire
 9,30 DEFF. ERNA E GIORGIO
DEF. VETTOR MARTINO
DEFUNTI FAMIGLIA DI FANTIN LUCIANA
DEFUNTI BOSSER
DEFF. DEL MASCHIO GENOVEFFA E RINO, ord. figlia
VENERDI’ Sant’ Andrea Dung – Lac e compagni martiri
17,00  DEFF. ANDREAZZA ENRICO E ANGELA
DOMENICA Cristo Re dell’Universo    
18,00 ANN. DEF. CARLON GIOBATTA
DEFF. RIZZO GIUSEPPE E ALBA
DEF. DOTTO TULLIO
DEFF. DEL MASCHIO CANDIDO E MARIA ord. figli

OFFERTE: N.N. offre, per riscaldamento, €. 50.

 

MARTEDI’ Presentazione della Beata Vergine Maria al Tempio
10,00 DEF. BASTIANELLO MARINO
ANN. DEF. ZAMBON AGOSTINO PALA
DEFF. ZAMBON BRUNO E DINA ROSIT
GIOVEDI’ San Colombano abate
17,00 DEFF. BUSETTI LEONE E VINCENZA
SABATO Cristo Re dell’Universo 
18,00 DEFF. RIGO MARIA E FERRUCCIO
DEFF. ZAMBON LUIGI, REGINA E GIOVANNI
DEFF. FEDRIGOLLI E BUSETTI
DOMENICA Cristo Re dell’Universo      
11,00 DEF. RAFFIN SILVANO
DEFF. ZAMBON PIETRO E SANTA SARTOREL
DEFF. BASSO SILVIO E MARCELLINA

OFFERTE: Zambon Francina offre, per opere parrocchiali, €. 30.

   

LUNEDI’ della trentatreesima settimana del Tempo Ordinario
17,00 DEFUNTI LACHIN BOF E BESA CODA
DOMENICA Cristo Re dell’Universo 
10,00 DEFF. PASTORUTTI CLAUDIA, LORENZO E SOLDA’ BRUNA
MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

   

ROSARIO E FUNERALE
Questa sera alle 19 il Santo Rosario per Scandella Cristina, domani lunedì 20 novembre alle ore 15 il funerale.

   

CELEBRAZIONE DELLA MADONNA DELLA SALUTE
Martedì prossimo 21 novembre, ricorre la festa liturgica della Madonna della Salute. La Santa Messa sarà celebrata alle ore 10.

   

GIORNATA DEL SEMINARIO DIOCESANO
Domenica prossima 26 novembre, solennità di Cristo Re dell’Universo, ricorre la Giornata del Seminario Diocesano. Le offerte raccolte durante le Sante Messe saranno devolute a tale scopo.

   
 

LA LAMPADA DELLA FEDE

La fragile vita terrena è vigilia, è attesa, è pellegrinaggio verso la Vita Eterna: senza questa certezza, la vita dell'uomo è un viaggio notturno a luci spente e senza una meta. Senza la prospettiva dell'eternità, il senso della vita viene sconvolto: la vita cede alla frenesia per nascondere la disperazione. Dice Gesù: "cinque vergini erano stolte e cinque prudenti" (Mt 25,2), eppure, e qui sta la misura dell'immensa misericordia di Dio, tutte e dieci le giovani, insieme, sono simili al regno dei cieli. Perché? Intanto perché tutte erano ugualmente desiderose di andare incontro allo sposo, riconoscendo il valore comunitario di quel momento. Non erano due gruppi di giovani donne, tra loro contrapposte da diverse qualità morali derivanti dall'aver portato o meno l'olio necessario ad alimentare le loro lampade anche a notte fonda. Cinque di loro l'olio non lo hanno portato perché erano stolte, imprudenti. Ma che cos'è la stoltezza se non l'assillante ricerca di false ricchezze, che non riempiono il cuore dell'uomo e non possono salvare la sua vita: l'apparenza fisica, la fama, il successo, la carriera, il prestigio, il potere e ogni forma illusoria di sicurezza o di affermazione. Le giovani stolte, allora, sono l'immagine di coloro che non hanno vissuto la vita puntando sull'eterno, ma sull'effimero, sull'emotività del momento. Magari sul devozionismo, più che sulla contemplazione. Spesso rischiamo di cadere nell'errore di pensare che, una volta accesa la lampada della fede con le più svariate pratiche religiose, tutto vada avanti automaticamente e senza fatica. No, non è così! Gesù ci dice che le lampade possono spegnersi. Allora che cosa dobbiamo fare? Dobbiamo vigilare, non nell'attesa statica o passiva, bensì impegnandoci con operosità e con creatività, andando oltre il timore del giudizio finale perché consapevoli della gioia che porta il Signore a quanti lo accolgono nel proprio cuore e nella propria vita. Così, mettendolo al centro della nostra vita e delle nostre scelte, dobbiamo continuamente alimentare d'olio la lampada della fede, rinnovandogli ogni giorno il nostro sì, nella diversità delle situazione che compongono la nostra quotidianità. Dobbiamo lasciarci alimentare dallo Spirito d'Amore per diventare noi stessi Amore vivente, come lampade che rischiarano l'attesa dello sposo. Amore che si apre agli altri, nella reciprocità dello scambio dei carismi. La lampada ben rifornita d'olio può essere quindi identificata con la fede, che va oltre la semplice adesione ad una dottrina per lasciarsi affascinare dalla verità che è Gesù Cristo presente nella storia di ciascuno e di tutta l'umanità. Perciò, in definitiva si tratta sempre di amore, che nutre la fede, che illumina il cammino e che realizza la comunione

MERCOLEDI’ Sant’Alberto Magno vescovo e dottore della Chiesa
 9,30 DEF. SANSON GIORGIO
         DEF. VETTOR UMBERTO
         DEF.TA BOCUS ANTONIETTA
MARTEDI’ della trentaduesima settimana del Tempo Ordinario
15,00 FUNERALE DI CARLON VIANELLO GEMMA
VENERDI’ Sant’ Elisabetta d’Ungheria religiosa
17,00  MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Trentaduesima del Tempo Ordinario    
18,00 DEFF. ANGELIN GIUSEPPE E LEA
         DEFUNTI ANGELIN E CARLON

OFFERTE: Offrono, per opere parrocchiali: N.N., €. 10;
per funerale di Del Maschio Argia, €. 90.

 

MARTEDI’ della trentaduesima settimana del Tempo Ordinario
17,00 DEFF. ZAMBON MATILDE E GIROLAMO PETOL
GIOVEDI’ San Giuseppe Moscati medico
17,00 MESSA DI 30° DEF.TA BASTIANELLO MARCELLA
SABATO Trentatreesima Domenica del Tempo Ordinario 
18,00 MESSA CLASSE 1952 E DEFF. MAURIZIO E WALTER
DEFF. TASCA AURELIO E MARIA
DOMENICA Madonna della Salute      
10,30 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI
DEF. RAFFIN SILVANO

OFFERTE: N.N. offre, per opere parrocchiali, €. 50.

   

LUNEDI’ della trentaduesima settimana del Tempo Ordinario
17,00 DEFUNTI RIZZO POL E ZAMBON MARIN
DOMENICA Trentatreesima del Tempo Ordinario 
10,00 DEF. BUSETTI BENITO
DEFF. FORT ANGELO E ANGELA
DEFUNTI DI IUORIO RAFFAELE
DEF. FORT ELIGIO
MESSA PER GRAZIA RICEVUTA

OFFERTE: Offrono, per opere parrocchiali: N.N.€. 20;
in memoria di Busetti Benito, €. 40.

   

Martedì prossimo 14 novembre alle ore 15 il funerale di Carlon Vianello Gemma.

   

Domenica prossima 19 novembre, celebreremo la festa solenne della Madonna della Salute. La S. Messa inizierà alle 10,30. Seguirà la processione per via Castello, via Artigiani, via della Chiesa, via Rivetta, passaggio in via San Tomè e rientro in Chiesa, Sarà presente alla celebrazione il Gruppo Alpini di Col San Martino che restituisce la visita al nostro Gruppo Alpini.

 “In verità vi dico: non vi conosco” (Mt. 25,12)
   
 

GESU’ APPREZZA LA FATICA MA RIMPROVERA L’IPOCRISIA

Il Vangelo di questa domenica brucia le labbra di tutti coloro “che dicono e non fanno”, magari credenti, ma non credibili. Esame duro quello della Parola di Dio, e che coinvolge tutti: infatti nessuno può dirsi esente dall'incoerenza tra il dire e il fare. Che il Vangelo sia un progetto troppo esigente, perfino inarrivabile? Che si tratti di un'utopia, di inviti “impossibil”, come ad esempio: «Siate perfetti come il Padre» (Mt 5,48)? Ma Gesù conosce bene quanto sono radicalmente deboli i suoi fratelli, sa la nostra fatica. E nel Vangelo vediamo che si è sempre mostrato premuroso verso la debolezza, come fa il vasaio che, se il vaso non è riuscito bene, non butta via l'argilla, ma la rimette sul tornio e la riplasma e la lavora di nuovo. Sempre premuroso come il pastore che si carica sulle spalle la pecora che si era perduta, per alleggerire la sua fatica e il ritorno sia facile. Sempre attento alle fragilità, come al pozzo di Sicar quando offre acqua viva alla samaritana dai molti amori e dalla grande sete. Gesù non si scaglia mai contro la debolezza dei piccoli, ma contro l'ipocrisia dei pii e dei potenti, quelli che redigono leggi sempre più severe per gli altri, mentre loro non le toccano neppure con un dito. Anzi, più sono inflessibili e rigidi con gli altri, più si sentono fedeli e giusti: «Diffida dell'uomo rigido, è un traditore» (W. Shakespeare). Gesù non rimprovera la fatica di chi non riesce a vivere in pienezza il sogno evangelico, ma l'ipocrisia di chi neppure si avvia verso l'ideale, di chi neppure comincia un cammino, e tuttavia vuole apparire giusto. Non siamo al mondo per essere immacolati, ma per essere incamminati; non per essere perfetti ma per iniziare percorsi. Se l'ipocrisia è il primo peccato, il secondo è la vanità: «tutto fanno per essere ammirati dalla gente», vivono per l'immagine, recitano. E il terzo errore è l'amore del potere. A questo oppone la sua rivoluzione: «non chiamate nessuno “maestro” o “padre” sulla terra, perché uno solo è il Padre, quello del cielo, e voi siete tutti fratelli». Ed è già un primo scossone inferto alle nostre relazioni asimmetriche. Ma la rivoluzione di Gesù non si ferma qui, a un modello di uguaglianza sociale, prosegue con un secondo capovolgimento: il più grande tra voi sia vostro servo. Servo è la più sorprendente definizione che Gesù ha dato di se stesso: Io sono in mezzo a voi come colui che serve. Servire vuol dire vivere «a partire da me, ma non per me», secondo la bella espressione di Martin Buber. Ci sono nella vita tre verbi mortiferi, maledetti: avere, salire, comandare. Ad essi Gesù oppone tre verbi benedetti: dare, scendere, servire. Se fai così sei felice.

MERCOLEDI’ della trentunesima settimana del Tempo Ordinario
 9,30 MESSA DI 7° DEF. CARLON VALENTINO
         ANN. DEF.TA ALFIER DEL MASCHIO ASSUNTA
         DEFUNTI SCARINGI E SIGNORA
VENERDI’ San Leone I Magno Papa e Dottore della Chiesa
17,00  DEF. MARCOLIN ALESSANDRO
           DEF. SIGNORA OSVALDO
           DEF. POLESE ELIO ord. famiglia
           DEFUNTI ZAMBON E SIGNORA
DOMENICA Trentaduesima del Tempo Ordinario    
18,00 DEF. BURIOLA BRUNO
          DEFF. CARLON ANTONIO, ONELIA E ATTILIO
          DEFF. SIGNORA GIOVANNI BATTISTA, GENITORI E SUOCERI
         ANN. DEF. ZAMBON FERDINANDO ord, figlio
         DEFUNTI FAMIGLIA DIANA

OFFERTE: Offrono, per opere parrocchiali: per funerale di Carlon Valentino, €. 50; per funerale di Carlon Giancarlo, €. 105; N.N., €. 10; Vettor Anna, per riscaldamento, €. 20.

 

MARTEDI’ della trentunesima settimana del Tempo Ordinario
17,00 DEFF. JANNA PIETRO E BASTIANELLO MARIA
GIOVEDI’ Dedicazione della Basilica Lateranense
17,00 DEFF. FONTANA ANTONIO, CAROLINA, ANGELO, LUIGI ED
EMILIA
SABATO Trentaduesima Domenica del Tempo Ordinario 
15,00 (a San Martino) DEF. ZAMBON RENZO TUNIO
DEFF. GASPARDO PIETRO E LUIGIA
DOMENICA Trentaduesima del Tempo Ordinario      
11,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE: Offrono, per opere parrocchiali: per battesimo di Janna Riccardo Marco, €. 50; N.N., €. 20; Janna Sinesi Maria, €. 90

   

LUNEDI’ della trentunesima settimana del Tempo Ordinario
17,00 DEFF. CARNIEL ROSA E ANTONIO ord. figlia Elena
DOMENICA Trentaduesima del Tempo Ordinario 
10,00 DEF. DON ELIO BESA ord. nipoti Paola ed Emanuela
DEF.TA ZAMMATTIO LEA
ANN. DEF. CARLI ENRICO
DEF. LAVEZZARI PIERLUIGI
DEF. CARLI ITALO
DEF.TE BESA ROSINA E DEL PUPPO SANTA

OFFERTE: N.N. offre, per riscaldamento, €. 30

   

CELEBRAZIONE A SAN MARTINO
Sabato prossimo 11 novembre, festa liturgica di San Martino Vescovo ci ritroveremo presso la Chiesa in località San Martino per la S. Messa prefestiva alle ore 15. Seguiranno le tradizionali castagne e vino.

   

MESSE FERIALI CON L’ORA SOLARE
Con l’ora solare le Sante Messe del lunedì a Santa Lucia, del venerdì a Budoia, del martedì e giovedì a Dardago saranno celebrate alle ore 17 .

CELEBRAZIONE DELL’UNITA’ D’ITALIA
Domani, lunedì 6 novembre, festeggeremo l’Unità d’Italia e le forze armate in piazza a Budoia con la cerimonia presso il Monumento dei Caduti con raduno alle 11,30. Saranno presenti gli studenti delle scuole primarie di Budoia..

OFFERTE GIORNATA MISSIONARIA
Domenica 22 ottobre, in occasione della Giornata Missionaria Mondiale, sono stati raccolti complessivamente nelle tre parrocchie €. 610 che sono stati devoluti all’Ufficio Missionario Diocesano.

   
 

AMORE DI DIO E DEL PROSSIMO

"Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta l'anima, con tutte le forze. Amerai il prossimo tuo come te stesso". Di fronte e queste parole così semplici e profonde si accumulano molti sentimenti. Innanzitutto vergogna e pentimento di amare tanto poco. Me lo chiedo e anche ciascuno di voi può chiedersi: Questa mattina ho vissuto l'amore di Dio? In questo momento amo il Signore con tutto il cuore, oppure sono distratto, non sento la sua presenza piena di amore? E verso gli altri: questa mattina ho cercato di offrire amore alle persone, in casa, per la strada, o in chiesa? Oppure sono egoista, capriccioso, penso solo a me? Poi sento che è importante rinnovare i propositi di un amore sincero, concreto, verso Dio e verso gli altri. Devo sentire che l'amore è la cosa più bella, più grande, quella che veramente conta. Anche se attorno la mentalità mondana non fa altro che indurre all'egoismo, alla chiusura, alla litigiosità. Il comandamento dell'amore, ripreso dall'A.T., Gesù lo fa suo e lo chiama il comandamento nuovo, il suo comandamento: "Vi do un comandamento nuovo: Amatevi come Io vi ho amato". A volte mi sembra troppo grande, quasi impossibile per noi. Ma Gesù non solo ci ha dato il comandamento, ma ha infuso nei nostri cuori il suo Spirito Santo, che è lo Spirito dell'amore, la forza dell'amore, la gioia dell'amore. E allora tutto diventa possibile: basta vedere quello che hanno fatto o fanno anime grandi e sante. Ci domandiamo ancora: in questo tempo così importante per la nostra parrocchia che si prepara a vivere la visita pastorale: come amo il Signore? Cerco la sua volontà, il suo progetto di comunità, di Chiesa? Come amo i miei fratelli di fede, di vita cristiana? Cerco di costruire il loro bene: il bene delle famiglie, dei giovani, delle persone in difficoltà? Collaboro con quanti operano in parrocchia o accresco la loro fatica facendomi tirare? Offro la mia disponibilità: un po' di tempo, di servizio, di impegno? Dice Giovanni: "Chi ama Dio, ami anche il suo fratello. Chi non ama il proprio fratello che vede, non può amare Dio che non vede".Il Signore ritiene fatto a Sé quello che facciamo al prossimo, specie al prossimo bisognoso. Per questo potrà dire: "Entra nella gioia del tuo Signore".

MERCOLEDI’ Solennità di Tutti i Santi
15,00 (In Cimitero) MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI
GIOVEDI’ Commemorazione di Tutti i Fedeli Defunti
 9,30 MESSA PER TUTTI I FEDELI DEFUNTI
VENERDI’ Sacro Cuore di Gesù – Primo venerdì del mese
17,00  DEF. MARCOLIN ALESSANDRO
            DEF. POLESE ELIO ord. famiglia
DOMENICA Trentunesima del Tempo Ordinario    
18,00 MESSA DI 30° DEF. MEZZAROBBA BENIAMINO ord. nipotii
          DEF. RIZZO ALBANO
          DEF. BENEFATTORE CARLON FERDINANDO
          ANN. DEF. ANGELIN GIOVANNI

OFFERTE: Per utilizzo Oratorio festa famiglia,, €. 40.

 

MARTEDI’ Solennità di Tutti i Santi
18,00 DEF. JANNA ARMANDO CIAMPANER
DEF. ZAMBON GUERRINO LUTHOL
MERCOLEDI’ Solennità di Tutti i Santi
11,00 (In Cimitero) DEFF. BOCUS VALENTINO ED OFELIA
DEF. MORESCHI LORENZO
DEFF. SINESI ANTONIO, JANNA GINO E TEA
GIOVEDI’ Commemorazione di Tutti i Fedeli Defunti
17,00 MESSA PER I FEDELI DEFUNTI
DEFF. RIGO FERNANDA E BOCUS ALPIDIO
SABATO Trentunesima Domenica del Tempo Ordinario 
18,00 MESSA DI 30° DEF. BASTIANELLO GIOVANNII
DEF. ANGELIN LUIGI
DOMENICA Trentunesima del Tempo Ordinario      
11,00 DEFF. JANNA ALFREDO, ANGELA E CHIARA
MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE: I coniugi Andreazza Guido e Maria offrono, per opere parrocchiali, €. 65

   

LUNEDI’ della trentesima settimana del Tempo Ordinario
17,00 DEF.TA SCANDOLO RIZZIERI FLORA
MERCOLEDI’ Solennità di Tutti i Santi
10,00 (In Cimitero) ANN. DEF.TA JOSEPHINE
DEF. DON NILLO CARNIEL ord. Sorella Elena
DEFUNTI TREVISANUT
GIOVEDI’ Commemorazione di Tutti i Fedeli Defunti
10,30 DEF,TA. BRAGAGGIA ANTONIA
DOMENICA Trentunesima del Tempo Ordinario 
10,00 DEF. FORT MARIO ordmoglie e figLia
DEF. CARNIEL LIDO ord. Sorella Elena
DEF.TA BUSETTI ANGELA

OFFERTE: In memoria di Carli Enrico, la moglie offre, per opere parrocchiali, €. 100.

   

MESE DEL ROSARIO
Ottobre è il mese del Rosario. Vediamo di recitarlo per conto nostro o in gruppo. Le radio e le TV cattoliche ci danno una mano. A Dardago verrà recitato  martedì, mezz’ora prima della Messa e così a Santa Lucia,  lunedì.

CELEBRAZIONI PER I SANTI E PER I MORTI
Martedì 31 Ottobre alle 18 a Dardago la  Santa Messa prefestiva di Tutti i Santi
Mercoledì 1 Novembre le Sante Messe saranno celebrate nei Cimiteri: alle ore 10 a Santa Lucia, alle 11 a Dardago e alle 15 a Budoia. Al termine delle messe la benedizione delle Tombe.
Alle ore 18 il Santo Rosario in Chiesa a Budoia e a Dardago.
Giovedì 2 novembre le Sante Messe saranno in Chiesa: alle 9,30 a Budoia, alle 10,30 a Santa Lucia e alle 17 a Dardago. Si prega di informare parenti, amici e conoscenti di questi orari. 

PRIMO VENERDI’ DEL MESE
Venerdì prossimo 3 novembre è il primo venerdì del mese. Passerò per la Comunione nelle case               

CELEBRAZIONI CON L’ORA SOLARE
Con l’ora solare le Sante Mese feriali del pomeriggio saranno celebrate alle ore 17. La S. Messa prefestiva del sabato e delle feste sarà sempre alle ore 18

INDULGENZA PLENARIA
Si ric orda che da mercoledì 1 novembre a mezzogiorno fino a tutto il 2 novembre si può acquistare l’indulgenza plenaria applicabile anche ad un defunto, visitando la Chiesa Parrocchiale o il Cimitero e recitando il Padrte Nostro il Credo ed una preghiera qualsiasi secondo l’intenzione del Papa. La stessa indulgenza può essere ricevuta visitando il Cimitero dal 3 al 9 novembre. Occorre essere in grazia di Dio e fare la Comunione almeno negli otto giorni.

   
 

LA MESSE E’ MOLTA

Nei campi era ormai tempo di mietiture: il grano aveva il colore del pane… Ma Gesù vede altro: guarda e vede che ogni cuore di uomo è una zolla di terra ancora atta a dare vita ai suoi semi divini che in noi crescono, dolcemente e tenacemente che il grano matura nel sole. E ha un sogno: svelare ad ogni uomo il tesoro nascosto nel campo, far scoprire ad ogni persona la propria dignità, il proprio carisma da mettere a servizio del Regno, manifestarsi ad ognuno come il Dio della misericordia e della consolazione. Ma non vuole salvare il mondo senza di noi, non ci tratta come burattini, vuole, desidera, chiede agli apostoli, a noi di diventare discepoli, narratori di Dio. Senza fanatismi, senza scorciatoie o nostalgie, ricercando una piena e matura umanità, il Signore ci chiede di costruire la Chiesa con Lui. Ogni uomo, in ogni parte del mondo è messe matura, per diventare pane di Dio, per diventare figlio di Dio. Queste parole di Gesù, come sempre, ma in maniera particolare in questo tempo, ci interpellano profondamente e direttamente. Ognuno di noi è stato indicato dal Signore Gesù, indicato con il dito, con predilezione, ed è stato designato da lui come discepolo ed è stato inviato come apostolo. Siamo in Lui, inseparabilmente discepoli e apostoli. Discepoli perché chiamati a seguire Gesù da vicino, non come persone della folla, ma a seguirlo in un rapporto personale sempre più intimo e profondo con la sua grazia perché siamo chiamati ad innamorarci ogni giorno di più, di Lui. E siamo costituiti insieme inseparabilmente apostoli, inviati dal Signore Gesù perché non possiamo trattenere soltanto per noi la bellezza e la ricchezza del grande dono dell’amore ricevuto da Dio. “Ogni cristiano – ci ricorda Papa Francesco -  nella Evangelii gaudium – è missionario nella misura in cui si è incontrato con l’amore di Dio in Cristo Gesù, non diciamo più che siamo “discepoli” e “missionari”, ma che siamo sempre discepoli – missionari.  Purtroppo questa consapevolezza, a più di cinquant’anni dalla conclusione del Concilio Ecumenico Vaticano II, non è ancora entrata nella prassi ecclesiale. Molti cristiani ritengono ancora che la missione sia una vocazione riservata a pochi uomini e a poche donne. Ed invece la missione rinnova la Chiesa, rinvigorisce la fede e l’identità cristiana, dà nuovo entusiasmo e nuove motivazioni. La fede si rafforza, donandola!” (Redemptoris missio).  

MERCOLEDI’ della ventinovesima settimana del Tempo Ordinario
 9,30 DEFF. MEZZAROBBA ANTONIO, ELENA E ANGELO
VENERDI’ della ventinovesima settimana del Tempo Ordinario
18,00  MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Trentesima del Tempo Ordinario    
18,00 DEF.TE SIGNORA OSVALDA, TERESINA E RINA ord. nipoti
          Bianca e Corrado
          DEFF. VARNIER AGOSTINO E LUCIA, BESA AMADIO E
          ADRIANA ord. figli Bianca e Corrado
          DEFF. VITO, FRANCESCO, ANGELA E RINO
          DEFF. GISLON ELIO E FRATELLI

OFFERTE: Offrono, per opere parrocchiali: N.N., €. 30; famiglie cresimati , €. 505

 

MARTEDI’ Sant’ Antonio Maria Claret vescovo
18,00 MESSA DI 7° DEF.TA BASTIANELLO MARCELLA
GIOVEDI’ della ventinovesima settimana del Tempo Ordinario
18,00 DEF. LACCHIN RIZIERI
SABATO Trentesima Domenica del Tempo Ordinario 
18,00 DEFF. ZAMBON LUIGI E CAROL ROSIT
DEFF. FEDRIGOLLI PAOLA E GIANNI
DEFF. ZAMBON PAOLINA E ITALO
DOMENICA Trentesima del Tempo Ordinario      
11,00 DEF. BOCUS LUCIANO ord. cognati
DEFF. SANDRIN LUCIA ED EMILIO
MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE: Offrono, per opere parrocchiali: per battesimo di Bomben Dylan Thiago, €. 100; per funerale di Bastianello Marcella, €. 120

   

LUNEDI’ S. Giovanni da Capestrano sacerdote
18,00 DEF. DON NICOLA NADIN ord. nipote Elena
DOMENICA Trentesima del Tempo Ordinario 
10,00 DEFF. BESA EUGENIO E LUIGIA E FORT MARIA ord. nipoti
Paola ed Emanuela
DEFF. PASTORUTTI CLAUDIA, LORENZO E SOLDA’ BRUNA
DEF. FORT ANTONIO ord. nuora e nipote

OFFERTE: Famiglia Bomben offre, per opere parrocchiali, €. 50.

   

BATTESIMO
Domenica prossima 29 Ottobre, durante la S. Messa delle ore 11, riceverà il sacramento del Battesimo Janna Riccardo Marco figlio di Massimo e di Diac Mirela.

   

MESE DEL ROSARIO
Ottobre è il mese del Rosario. Vediamo di recitarlo per conto nostro o in gruppo. Le radio e le TV cattoliche ci danno una mano. A Dardago verrà recitato il martedì, il giovedì e il sabato mezz’ora prima della Messa e così a Santa Lucia, il lunedì.

MESE MISSIONARIO
Ottobre è il mese dedicato alle Missioni. Questa ultima settimana ringraziamo il Signore per il dono della fede e ci impegniamo a trasmetterla con la nostra testimonianza cristiana.

AVVISO ANTICIPATO GIORNI DEI SANTI E DEI MORTI
Mercoledì 1 Novembre le Sante Messe saranno celebrate nei Cimiteri: alle ore 10 a Santa Lucia, alle 11 a Dardago e alle 15 a Budoia. Al termine delle messe la benedizione delle Tombe. Alle ore 18 il Santo Rosario in Chiesa a Budoia e a Dardago.
Giovedì 2 Novembre le Sante Messe saranno in Chiesa: alle 9,30 a Budoia, alle 10,30 a Santa Lucia e alle 17 a Dardago. Si prega di informare parenti, amici e conoscenti di questi orari. 

OFFERTE AISM
Domenica scorsa, alle porte delle chiese delle 3 parrocchie, sono stati raccolti per l’AIS: €. 463

ORA SOLARE
Domenica prossima 29 Ottobre ritorna l’ora solare. Ricordiamoci di tirare indietro di un’ora sveglie e orologi.

   
 

TUTTI CHIAMATI ALLA FESTA

Un re, racconta Gesù, allestì una festa di nozze per suo figlio, e mandò ripetutamente i suoi servi a chiamare gli invitati, i quali però non vollero partecipare, preferendo occuparsi dei fatti loro. Allora mandò i servi per le strade, a invitare tutti quanti avrebbero incontrato, buoni e cattivi, e la sala delle nozze si riempì. A tutti fu dato un abito conveniente; quando però vide uno che non si era curato di indossarlo, il re diede ordine di cacciarlo fuori. Il significato è abbastanza chiaro. Il re è Dio, il figlio è Gesù, con il quale si instaura un rapporto di festa tra Dio e l'umanità. I servi sono i profeti, i primi invitati sono il popolo d'Israele, dopo il quale tutti i popoli sono chiamati in quella grande sala che è la Chiesa: dove però si deve stare con l'abito adatto, cioè rispettando le condizioni poste da Dio stesso. La formazione del nuovo popolo di Dio è tuttora in corso; i servi del re sono tuttora per le strade del mondo ad annunciare il vangelo, cioè ad invitare tutti, buoni e cattivi, a partecipare a quella gran festa che è l'amicizia con Dio. Siamo in ottobre, il mese tradizionalmente dedicato alle missioni: il pensiero va alle migliaia di uomini e donne che hanno lasciato una vita tranquilla e sicura per obbedire al divino comando di evangelizzare, pur sapendo di affrontare così disagi d'ogni sorta e non di rado pericoli mortali. Il pensiero va ai missionari, per chiedere a Dio di sostenerli e dare efficacia al loro impegno; per prendere coscienza che ogni cristiano consapevole è chiamato ad essere "missionario" nel proprio ambiente di vita; per partecipare nella misura del possibile allo sforzo immane che la Chiesa compie a sostegno delle missioni e quindi a beneficio di popoli spesso disagiati sino alla fame (la Chiesa non fa ben orchestrate e pubblicizzate maratone televisive per raccogliere fondi); non pubblicizzato, ma da sempre e costante è un fiume di danaro quello che da Roma scorre verso l'Africa, l'Asia e l'America latina).Missioni a parte, come si accennava la parabola degli invitati alle nozze del figlio del re presenta un aspetto che la collega ad altre pagine della Bibbia, nell'esprimere il rapporto che Dio intende instaurare con gli uomini. A differenza di altre religioni, per le quali l'uomo è sottomesso a divinità che lo schiacciano con la loro potenza spesso capricciosa, la rivelazione ebraico-cristiana presenta Dio come amico degli uomini, un amico che rispettando la loro libertà non si impone ma li invita a partecipare alla sua stessa vita, alla felicità che è Lui. Per farsi capire in termini umani, Dio presenta la felicità sotto forma di una festa, di un sontuoso banchetto. Esso era stato annunciato da secoli e si è poi attuato quando il Figlio di Dio, diventando uomo come noi, metaforicamente ha "celebrato le nozze" con l'umanità. La festa non è riservata a qualcuno, più rispettabile o raccomandato; tutti, buoni e cattivi, sono invitati a parteciparvi: in modo perfetto e definitivo nella vita eterna, ma nella misura del possibile (e non è una misura stretta) anche nella vita presente. Non a caso già qui il rapporto più intimo e profondo con Dio prende la forma di un banchetto, l'Eucaristia. Tutti sono invitati alla mistica Cena del Signore, che si ripropone nella celebrazione della Messa, anticipazione e pegno della vita futura. Sono invitati tutti, con l'unica condizione di dimostrarsi  interessati all'invito e consapevoli dell'onore, indossando la veste adatta. Questa veste è la fede autentica, che si manifesta nel vivere in armonia con Dio.

MERCOLEDI’ San Luca evangelista
 9,30 DEFUNTI DI SANTAROSSA TERESA
VENERDI’ della ventottesima settimana del Tempo Ordinario
18,00  MESSA DI 30° DEF.TA DELLA FIORENTINA LUIGIA
DOMENICA Ventinovesima del Tempo Ordinario    
18,00 DEFF. ZAMBON FERRUCCIO, ANNA MARIA E WILMA
          ANN. DEF. DEL MASCHIO ALDO
          DEFF. BRAVIN NOEMI E CARLON MARCELLO
OFFERTE: Offrono, per opere parrocchiali: N.N., €. 10; N.N., €. 30; per deposizione ceneri di Biscontin Luciano , €. 40.

 

LUNEDI’ S. Margherita Maria Alacoque vergine
16,00 FUNERALE DI BASTIANELLO MARCELLA
MARTEDI’ Sant’ Ignazio d’Antiochia vescovo e martire
18,00 DEF. CALDERAN GIOVANNI
GIOVEDI’ San Paolo della Croce sacerdote
18,00 DEFF. ZAMBON RINA E DEL MASCHIO GIOVANNI
SABATO Ventinovesima Domenica del Tempo Ordinario 
18,00 DEF.TA BUSETTI ROSA
DEFUNTI FAMIGLIA OLIVOTTI
DEFF. JANNA ANTONIO E IDA CIAMPANER
DEFF. MORESCHI LUCIA, GIUSEPPE E MICHELE
DOMENICA Ventinovesima del Tempo Ordinario      
11,00 DEF. RAFFIN SILVANO
MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

   

LUNEDI’ S. Margherita Maria Alacoque vergine
18,00 DEFUNTI FAMIGLIA LACCHIN
DOMENICA Ventinovesima del Tempo Ordinario 
10,00 DEFF. FLORIAN GIUDITTA E MORETTO GIOBATTA ord. figlia
DEF.TA CARNIEL TEODOLINDA ord. sorella Elena
DEF. BASSO FRANCO

   

ROSARIO E FUNERALE
Questa sera alle ore 18 recita del Santo Rosario per Bastianello Marcella, domani lunedì 16, il funerale alle ore 16.

   

MESE DEL ROSARIO
Ottobre è il mese del Rosario. Vediamo di recitarlo per conto nostro o in gruppo. Le radio e le TV cattoliche ci danno una mano. Verrà recitato il Santo Rosario, nelle famiglie, il lunedì ed il mercoledì alle ore 17 su prenotazione. Le famiglie che si offrono per ospitare il rosario si rivolgano alla signora Antonietta Torchetti, via Roma, 8/C. Tel. 339 8749865

   

MESE DEL ROSARIO
Ottobre è il mese del Rosario. Vediamo di recitarlo per conto nostro o in gruppo. Le radio e le TV cattoliche ci danno una mano. A Dardago verrà recitato il martedì, il giovedì e il sabato mezz’ora prima della Messa e così a Santa Lucia, il lunedì.

CONSIGLIO PASTORALE INTERPARROCCHIALE

Mercoledì prossimo  18 Ottobre alle ore 20,30 nell’Oratorio Parrocchiale di Budoia si riunisce il Consiglio Pastorale Interparrocchiale per programmazioni anno pastorale e varie.

GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE MISSIONI

Domenica prossima 22 Ottobre ricorre la Giornata Missionaria Mondiale. Le offerte raccolte durante le Sante Messe saranno devolute per le Missioni della Chiesa Cattolica nel mondo.

MESSA SOLENNE DI INIZIO ANNO CATECHISTICO E CONSEGNA MANDATI

Domenica prossima 22 Ottobre alle ore 11 a Dardago la S. Messa solenne di inizio dell’anno catechistico. Verrà fatta la consegna del mandato ai catechisti e si inizierà la celebrazione delle Sante Messe a turno nelle tre Parrocchie.       

   
 

IN QUALE DIO CREDIAMO?

L'anno liturgico va di pari passo con l'anno agricolo:è tempo di vendemmia e la vigna è l'ambiente fisso di queste ultime domeniche e questa volta non abbiamo solo a che fare con due figli recalcitranti, ma con tutta una squadra di servi malvagi. E anche questa volta ci viene detto chiaro e tondo che la parabola Gesù la rivolge proprio agli anziani e ai capi dei sacerdoti e mostra con i fatti che“ i peccatori e i pubblicani vi passano avanti”! Ma perché mai? Fino a poco tempo fa non capivo il perché e mi chiedevo a cosa potesse essere dovuto questo sorpasso improvviso. Se erano peccatori erano dei poveri miserabili e in quanto tali non potevano certamente sorpassare nessuno, pensavo tra me. Poi mi si sono spalancati gli occhi. Ho capito che non “in quanto tali” erano migliori, ma proprio perché non rimanevano tali anzi, si convertivano. Ecco svelato il perché “passano avanti”: perché si convertono e solo quando si convertono. I peccatori e i pubblicani rimasti tali non passano proprio davanti a nessuno: si devono convertire per poterlo fare. Ma una volta convertiti sfrecciano davanti ai capi dei sacerdoti e agli anziani alla velocità della luce. Mentre questi rimangono indietro proprio perché non si convertono. E oggi vediamo che diventano addirittura omicidi e da sorpassati diventano esclusi: la vigna viene data ad altri. Ma vorrei soffermarmi ora sulla bellissima seconda lettura di san Paolo “ Fratelli non angustiatevi per nulla, ma in ogni circostanza fate presenti a Dio le vostre richieste con preghiere, suppliche e lacrime”. E sperimenterete la pace di Dio che elimina ogni ansietà. NON ANGUSTIATEVI! Alzi la mano chi non ha qualche angustia. Ebbene oggi voglio darvi un consiglio: rifiutate di inquietarvi. Non contemplate continuamente le cose che vi rattristano; salite al piano superiore, contemplate le cause della gioia, non della tristezza. Ci sarà pur nella vostra giornata qualcuno che vi ha fatto una telefonata, un sorriso, un piccolo servizio. Contemplatelo in ogni dettaglio, scovatelo col microscopio se occorre, ma fissatevi su quello, se no ne uscite cucinati! Fritti o impannati il nemico finirà per cucinarvi. Fatevi furbi. Gesù ha detto “chiedete e vi sarà dato affinché la vostra gioia sia piena”. Avete visto? E' sua volontà che siamo nella gioia. Rifiutatevi di dubitare che Lui vi voglia nella gioia e in alto i cuori! Noi quando preghiamo rivolgiamo sì a Dio una preghiera, ma sotto sotto, pensiamo “chissà se ascolta”. Quando chiediamo una grazia, pensiamo “chissà se Dio me la dà”. Quando abbiamo bisogno di un aiuto, lo chiediamo ma pensiamo “chissà se Dio lo vuole”. Ebbene sapete in quale Dio crediamo quando preghiamo così? Crediamo nel Dio del chissà... Ora Dio è il Dio del sì e non del chissà? Eccovi tre regolette per credere nel vero Dio: quando vi mettete a pregare, ancor prima di iniziare siate assolutamente certi che Dio ascolta, Dio vuole, Dio può.  Se volete che il Dio della pace sia con voi dovete credere al Dio vivo e vero che è vostro padre e vuole il vostro bene e non al Dio del chissà.

MERCOLEDI’ San Giovanni XXIII papa
 9,30 DEF. SIGNORA OSVALDO
          DEFF. ZOTTI LORENZO, PIERO E GIANNI
          ANN. DEF. PUPPIN LUCIANO
VENERDI’ della ventisettesima settimana del Tempo Ordinario
18,00  DEFF. BENEFATTRICE CATERINA E FAMILIARI
           DONADONIBUS
DOMENICA Ventottesima del Tempo Ordinario    
10,45 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE:
Offrono, per opere parrocchiali: per battesimo di Piovesana Elia, €. 100; fam. Cauz Maurizio, pro oratorio, per festa compleanno figlio, €. 40.

 

MARTEDI’ San Daniele Comboni vescovo
18,00 DEF. JANNA GIUSEPPE BARNARDO (BENEFATTORE)
GIOVEDI’ della ventisettesima settimana del Tempo Ordinario
18,00 MESSA DI 7° DEF. BASTIANELLO GIOVANNI
DEF.TA MARCON BUSETTI GIOVANNA
SABATO Ventottesima Domenica del Tempo Ordinario 
18,00 DEF.TA ZORZETTO VETTOR VANDA
DEFUNTI FAMIGLIA ZAMBON ROSIT ord. Zambon Luigia
DOMENICA Ventottesima del Tempo Ordinario      
11,00 DEF. RAFFIN SILVANO

OFFERTE: Offrono, per opere parrocchiali: per funerale di Bastianello Giovanni, €. 120; Vettor Maddalena, €. 100; N.N., €. 30.

   

LUNEDI’ Ss. Dionigi vescovo e compagni martiri
18,00 DEFUNTI FAMIGLIA CELANT
DOMENICA Ventottesima del Tempo Ordinario 
10,00 DEF.TA SERAFIN DORA ord. Besa Paola ed Emanuela

OFFERTE: I coniugi Rigoni Aldo e Fort Milena offrono per opere parrocchiali, €. 100

   

MESE DEL ROSARIO
Ottobre è il mese del Rosario. Vediamo di recitarlo per conto nostro o in gruppo. Le radio e le TV cattoliche ci danno una mano. Verrà recitato il Santo Rosario, nelle famiglie, il lunedì ed il mercoledì alle ore 17 su prenotazione. Le famiglie che si offrono per ospitare il rosario si rivolgano alla signora Antonietta Torchetti, via Roma, 8/C. Tel. 339 8749865

 

CONSIGLIO PER GLI AFFARI ECONOMICI
Domani lunedì  9 Ottobre alle ore 20,45 in Canonica si riunisce il Consiglio per gli Affari Economici per deliberare la convenzione tra la parrocchia e l’Associazione “Riva de Messa” e varie.
BATTESIMO
Domenica prossima 15 Ottobre alle ore 12,30 verrà battezzato Bomben Dylan Thiago figlio di Mattia e di Puppin Sara

   

MESE DEL ROSARIO
Ottobre è il mese del Rosario. Vediamo di recitarlo per conto nostro o in gruppo. Le radio e le TV cattoliche ci danno una
mano. A Dardago verrà recitato il martedì, il giovedì e il sabato mezz’ora prima della Messa e così a Santa Lucia, il lunedì.

MESE DELLE MISSIONI

Ottobre è anche il mese missionario. In questa settimana offriamo le nostre sofferenze perché la Parola di Dio si diffonda tra tutti gli uomini della terra.

CELEBRAZIONE CRESIME

Domenica prossima 15ottobre alle ore 10,45 nella Chiesa parrocchiale di Budoia riceveranno il sacramento della Cresima dal nostro vescovo Giuseppe Pellegrini i giovani: Arcicasa Martina, Bocus Pietro, Buso Alyssa, Cesaro Luca, Dell’Angela Rigo Francesco, Ferrarelli Martina, Fiorot Nicole, Fort Mauro, Jaime Angelo, Jaime Juan, Manco Arianna, Mascherin Matteo, Pauletti Andrea, Rosa Laura, Zambon Erika, Zambon Lorenzo, Zoni Martina

   
 

L’ECONOMIA DEL SIGNORE: AMARE IN PERDITA

Eccoci davanti ad una parabola seria, capace di far insorgere chiunque nell'affermazione: ma non è giusto! A tutti la stessa paga! Chiamiamo il sindacato! Effettivamente è vero: Dio non è giusto secondo la nostra misura, ma è giusto secondo la Sua: Egli è giusto e misericordioso e vuole la salvezza di tutti!
Vediamo un po': Gesù ci sta parlando del regno dei cieli, del regno d'amore di Dio e del suo stile. Egli non può vedere l'uomo starsene “con le mani in mano” a sprecare vita e talenti e lo chiama: la chiamata alla fede o una particolare chiamata possono arrivare a diverse ore, ossia in diversi momenti della vita, chi prima, chi dopo. C'è chi cammina con Gesù da quando è piccolo, chi lo ha incontrato a 20 anni, chi a 30, chi a 40... chi sul letto di morte... insomma, Dio non smette mai di cercarci, perché ci ama troppo! A tutti propone un denaro: possiamo vederlo come il dono della salvezza. Attenti: non significa che in cielo saremo tutti uguali, infatti ogni santo è pienamente beato ma nella misura dei suoi meriti. Significa però che accogliere il Signore per mezzo della fede ci ottiene il dono della salvezza, e questo è un dono gratuito che Dio vuol fare a tutti. Dio ci vuole con sé in paradiso!
Ed ecco, a fine giornata, il borbottio di coloro che avevano iniziato a lavorare prima: non è giusto, noi abbiamo lavorato di più! E la risposta del padrone: chi sei tu per dirmi cosa fare delle mie cose? O sei forse invidioso perché io sono buono? Ecco il punto: Dio è buono, è generoso; noi invece siamo spesso meschini e invidiosi.
Che brutta bestia l'invidia! L'invidia è la negazione della bontà, è il ripiegamento su di sé: è una tristezza di fronte alla gioia altrui e gioia di fronte alla tristezza altrui. È il peccato del demonio per eccellenza: è il non riuscire a relazionarsi con l'altro, ma sfociare nella competizione, non riconoscendo i doni e l'amore di Dio: non siamo contenti di noi stessi e ci guardiamo in competizione con gli altri. Sei invidioso perché io sono buono? Qui il Signore ci invita a guardarci nel cuore e a chiederci: ma io voglio davvero la salvezza degli altri? Quante volte fa piangere il cuore sentir dire alle persone che frequentano persino la chiesa: ma non è giusto che uno in punto di morte si converta e si salvi! Segno che non hanno capito nulla e che soprattutto non hanno aperto il cuore all'amore!
Dio non è giusto secondo i nostri canoni, ma secondo i suoi canoni di bontà e misericordia! È giusto perché vuole la salvezza di tutti; certo, una salvezza che non è automatica, ma va accolta, come hanno fatto gli operai del Vangelo, disponibili alla sua chiamata! D'altronde, mettendoci nei panni di un datore di lavoro, quello che ci perde a dare a tutti la stessa paga è lui, e non fa di certo ingiustizia a nessuno, ma dà segno di una grande generosità! Ecco, Dio è così: è generoso, è buono, è sovrabbondante, non aspetta altro che un minimo cenno dell'uomo per entrare in Lui e trasformargli cuore e vita. E noi siamo entrati in questa logica di bontà? Siamo entrati già ora nel suo regno d'amore?

MERCOLEDI’ San Vincenzo De Paoli sacerdote
  9,30 MESSA DI 7° DEF.TA DELLA FIORENTINA LUIGIA
VENERDI’ Santi Arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele
18,00  DEF. DEL PUPPO GIORGIO
DOMENICA Ventiseiesima del Tempo Ordinario    
18,00 MESSA DI 30° DEF. DIACONO PUPPIN OSVALDO
          DEF. DON ALFREDO PASUT
          DEF. POLESE ELIO
          DEF. CARLON OSVALDO MORO

OFFERTE:
Offrono, per opere parrocchiali: N.N., €. 20; N.N., €. 20, N.N., €. 30; N.N., €. 10; per funerale di Della Fiorentina Luigia, €. 170; Gruppo del Rosario Perpetuo, per le Missioni, €. 100

 

MARTEDI’ Ss. Cosma e Damiano martiri
18,00 DEFUNTI FAMIGLIA ANDREUTTI
DEFF. PARMESAN RUGGERO E ZAMBON CLAUDIA
GIOVEDI’ San Venceslao martire
18,00 DEFF. FEDRIGOLLI PAOLA E GIANNI
SABATO Ventiseiesima Domenica del Tempo Ordinario
18,00 DEFUNTI DI PARMESAN GUERRINO
DEF. BASTIANELLO VINICIO
DEF.TA ZANCHET BEATRICE
DOMENICA Ventiseiesima del Tempo Ordinario    
11,00 DEFF. JANNA ALFREDO, ANGELA E CHIARA
MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE: Offrono, per opere parrocchiali: Zambon Bastianello Luigia, €. 100; Janna Rita, da Annemasse, €. 50

   

LUNEDI’ della venticinquesima settimana del Tempo Ordinario
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
SABATO Ventiseiesima Domenica del Tempo Ordinario
18,00 MESSA DI 50° DI NOZZE DI RIGONI ALDO E FORT MILENA
DOMENICA Ventiseiesima del Tempo Ordinario 
10,00 DEF. CAUZ DIONISIO
DEF. DON NILLO CARNIEL ord. sorella

   

BATTESIMO
Sabato prossimo 30 settembre alle ore 11 riceverà il sacramento del battesimo Piovesana Elia figlio di Patrik e di Torregrossa Jessica.

   

ISCRIZIONI AL CATECHISMO PARROCCHIALE
Sabato prossimo 30 settembre dalle ore 16 alle 17 presso l’Oratorio Parrocchiale di Budoia si riceveranno le iscrizioni al catechismo delle classi dalla prima elementare alla terza media. L’anno catechistico inizierà ad ottobre nelle date stabilite. E’ importante partecipare a tutte le classi del catechismo per una formazione ed iniziazione cristiana e non solo per la celebrazione dei vari sacramenti. Non è possibile,  proprio  per questo percorso formativo, scegliere a quale classe partecipare e a quale no.

INIZIO ANNO PASTORALE
Il Consiglio Pastorale Parrocchiale, ridotto nei numeri a causa di molte assenze a causa di malesseri di stagione per alcuni e di vari impegni inderogabili per altri, ha comunque dato il via al nuovo anno pastorale concentrando, per il momento, la sua attenzione sull’inizio dell’anno catechistico ormai imminente e il sacramento della cresima che verrà celebrato dal nostro Vescovo Diocesano Mons. Giuseppe Pellegrini per 17 giovani delle nostre comunità domenica 15 Ottobre alle ore 10,45 presso la. Chiesa Parrocchiale di Budoia. Si è altresì deciso di continuare l’esperienza dell’anno scorso per le celebrazioni dei Santi e dei Morti con i seguenti orari:  MERCOLEDI’ 1 NOVEMBRE: Le Sante Messe, con la benedizione delle tombe, saranno celebrate nei tre Cimiteri con i seguenti orari: ore 10 a SANTA LUCIA ore 11 a DARDAGO ore 15 a BUDOIA
GIOVEDI’ 2 NOVEMRE: La S. Messa sarà celebrata in Chiesa a Dardago alle ore 20. Si prega di avvisare anche chi frequenta la Messa e i Cimiteri solo sporadicamente..
Il Consiglio Pastorale verrà convocato a metà ottobre per le altre scelte e decisioni

   
 

MA FINO A SETTANTA VOLTE SETTE

Dopo il primo peccato, il male divenne forza quasi invincibile e l'uomo si abbandonò ad esso, smarrendo la coscienza del bene e seguendo l'istinto e la bramosia del male. Lamec introduce nel mondo la poligamia e la vendetta senza limiti per un nulla. Lamec disse alle mogli: «Ada e Silla, ascoltate la mia voce; mogli di Lamec, porgete l'orecchio al mio dire. Ho ucciso un uomo per una mia scalfittura e un ragazzo per un mio livido. Sette volte sarà vendicato Caino, ma Lamec settantasette» (Gen 4,23-24). Il Signore interviene con la sua Legge e nuovamente pone un limite all'istinto e alla bramosia di male e di vendetta che è nell'uomo. Nessuno dovrà vendicarsi superando l'entità del male ricevuto. Un livido un livido, un dente un dente, un occhio un occhio. Quando alcuni uomini litigano e urtano una donna incinta, così da farla abortire, se non vi è altra disgrazia, si esigerà un'ammenda, secondo quanto imporrà il marito della donna, e il colpevole pagherà attraverso un arbitrato. Ma se segue una disgrazia, allora pagherai vita per vita: occhio per occhio, dente per dente, mano per mano, piede per piede, bruciatura per bruciatura, ferita per ferita, livido per livido. Quando un uomo colpisce l'occhio del suo schiavo o della sua schiava e lo acceca, darà loro la libertà in compenso dell'occhio. Se fa cadere il dente del suo schiavo o della sua schiava, darà loro la libertà in compenso del dente (Es 21,1-27). Gesù abolisce anche il limite “della giusta vendetta”. Al malvagio ci si deve arrendere in tutto. Ti percuote, ti lasci percuotere. Ti inchioda in croce, ti lasci inchiodare. Ti spoglia del tuo, ti lasci spogliare. Ti costringe in qualcosa, tu farai il doppio. Avete inteso che fu detto: Occhio per occhio e dente per dente. Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu pórgigli anche l'altra, e a chi vuole portarti in tribunale e toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello. E se uno ti costringerà ad accompagnarlo per un miglio, tu con lui fanne due. Da' a chi ti chiede, e a chi desidera da te un prestito non voltare le spalle (Mt 5,38-42). Non solo Gesù abolisce la legge antica della vendetta, ne scrive anche una per il perdono. Se vuoi essere perdonato dal Padre, devi sempre perdonare. Ricevi un torto? Perdona sempre e sempre sarai perdonato. Non perdoni, non sarai perdonato. Gesù libera l'uomo da ogni obbligo verso gli altri. Gli obblighi del Vangelo sono solo con il Padre nostro che è nei cieli. Per amore del fratello si offre la vita per la sua conversione, ma non il perdono. Il perdono è obbligatorio per chi vuole essere perdonato. Così come l'elemosina. Essa è obbligatoria per chi vuole il bene da Dio.

MERCOLEDI’ Ss. Andrea Kim Taegon sacerdote e Paolo Chong
                      Hasang e compagni martiri
 9,30 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
VENERDI’ Ss. Maurizio e compagni martiri
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE  
DOMENICA Dedicazione della Chiesa Parrocchiale
18,00 MESSA DI 30° DEF. SIGNORA OSVALDO
          DEFF. VITTORIO E GIACOMINA ord. fIgli

 

MARTEDI’ San Gennaro vescovo e martire
18,00 DEF.TE PELLEGRINI FLORA E MARIA
GIOVEDI’ San Matteo apostolo ed evangelista
18,00 ANN. DEF. BUSETTI SEVERINO
          ANN. DEF. PARMESAN CLAUDIO
SABATO Domenica Venticinquesima del Tempo Ordinario
18,00 MESSA DI 30° DEF. CALDERONE ENRICO
          DEFF. PARMESAN RUGGERO E ZAMBON CLAUDIA
          DEFF. ZAMBON FRANCO E MARIA CLARA
          DEF. VETTOR OTELLO
DOMENICA Venticinquesima del Tempo Ordinario
11,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE: Offrono, per opere parrocchiali: N.N., €. 40; N.N., €. 30

   

LUNEDI’ della ventiquattresima settimana del Tempo Ordinario
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Venticinquesima del Tempo Ordinario
10,00 DEF.TE PRADELLA SCANDOLO ROSA E GUIDI ALINDA ord.
          nipoti Paola ed Emanuela Besa
          ANN. DEF. PASTORUTTI LORENZO
         
OFFERTE: Da Ros Giovanni offre, per opere parrocchiali, €. 50

   

DEDICAZIONE CHIESA PARROCCHIALE E RACCOLTA PER LA SOLIDARIETA’ DIOCESANA
Domenica prossima 24 settembre, ultima di questo mese, ricorderemo la Dedicazione della nostra Chiesa Parrocchiale. Le offerte raccolte, durante la Santa Messa, saranno devolute per la Solidarietà Diocesana.

   

CONSIGLIO PASTORALE INTERPARROCCHIALE
Venerdì prossimo 22 settembre alle ore 20,45 è convocato il Consiglio Pastorale Interparrocchiale presso l’Oratorio Parrocchiale di Budoia con all’o.d.g.:

  • Programmazione anno pastorale
  • Visita Pastorale 2017/20
  • Varie.

ISCRIZIONI AL CATECHISMO PARROCCHIALE
Sabato prossimo 23 settembre e sabato 30 settembre dalle ore 16 alle 17 presso l’Oratorio Parrocchiale di Budoia si riceveranno le iscrizioni al catechismo delle classi dalla prima elementare alla terza media. L’anno catechistico inizierà ad ottobre nelle date stabilite. E’ importante partecipare a tutte le classi del catechismo per una formazione ed iniziazione cristiana e non solo per la celebrazione dei vari sacramenti. Non è possibile scegliere, proprio per questo percorso formativo, scegliere a quale classe e a quale no.

   
 

AMMONIRE E PERDONARE PER GUADAGNARE UN FRATELLO

Il brano del Vangelo odierno ci invita alla correzione fraterna. È un brano singolare perché, al di là dell'obiettivo, ci illustra anche le modalità. Il racconto ci presenta non un peccatore qualunque, bensì uno che ha peccato contro di noi la cui colpa, quindi, ci tocca in prima persona, quasi a ricordarci la necessità del perdono. Verso costui ci viene intimato: “va' e riprendilo tra te e lui solo”. Come a dire, se ti ascolta, il discorso finisce lì. Non c'è bisogno di altro che il chiarimento e il perdono tra voi. Ma il Signore, che scruta il cuore degli uomini, sa che non sempre questo avviene in prima battuta. Allora, pur di guadagnare un fratello e di non farlo perdere, suggerisce un altro tentativo. Ci consiglia di scegliere una o due persone, naturalmente di fiducia, “affinché la cosa sia regolata sulla parola di due o tre testimoni”. Ma il fratello potrebbe ancora rifiutarsi e, allora, occorre dirlo alla Chiesa. La comunità deve sapere che c'è qualcuno di cui non ci si può fidare tanto è vero che, se non ascolta neppure la Chiesa, deve essere reputato “come il pagano e il pubblicano”. Il realismo di questo brano, esposto così schematicamente da S. Matteo, invita i cristiani a esser prudenti e a ricordare che, a volte, capiterà a tutti di trovarsi come agnelli in mezzo ai lupi, anche se questo non deve scoraggiarci dal fare il bene. Il Cristo, anche in questa circostanza, ribadisce il tremendo compito della Chiesa: “tutto ciò che legherete sulla terra sarà legato in cielo” come tutto ciò che scioglierete. A tutti i fedeli, poi, una capacità insospettabile: “se due di voi sulla terra si mettono d'accordo per domandare qualunque cosa, sarà loro concessa dal Padre mio che è nei cieli”. È straordinario che la volontà del Padre si piega alle richieste dei figli. Ma perché tutto questo? La spiegazione segue immediatamente: “Perché dove due o tre sono riuniti nel mio nome, là sono io, in mezzo a loro”. Ecco che il Cristo, veramente risorto, continua a intercedere con noi e per noi presso il Padre. Paolo, come nessuno, ha penetrato questo mistero d'amore. Per questo ci esorta, tra di noi, a non aver nessun debito, “eccetto quello dello scambievole amore”. Solo amando il prossimo, si adempie alla legge. Ma che vuol dire tutto ciò? L'Apostolo chiarisce che amare è, prima di tutto, non far soffrire chi ci sta vicino. Le sue parole sono inequivocabili: tutti i comandamenti, dal non commettere adulterio al non uccidere, sono compendiati nella legge dell'amore. Paolo sembra non accontentarsi di questa spiegazione e vuole essere ancora più esplicito: “La carità non fa del male al prossimo”, per questo non pensa a rubare e neppure a desiderare quello che non le compete. Proseguendo, l'Apostolo dirà che questo messaggio deve scuotere le nostre coscienze dall'intorpidimento nel quale vivono perché, purtroppo, “specialmente conoscendo questo nostro tempo”, dobbiamo ancora di più comprendere che non dobbiamo assuefarci alla mentalità del secolo.

MERCOLEDI’ San Giovanni Crisostomo vescovo e dottore della Chiesa
 9,30 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
VENERDI’ Beata Vergine Maria Addolorata
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE  
DOMENICA Ventiquattresima del Tempo Ordinario
18,00 DEFF. COASSIN GIOVANNI ED ESTER E FABBRO BRUNA

 

MARTEDI’ Santissimo Nome di Maria
18,00 DEF. MANES MICHELE
GIOVEDI’ Glorificazione della Santa Croce
18,00 DEF.TA ZAMBON MAURIZIA
SABATO Domenica Ventiquattresima del Tempo Ordinario
18,00 50° DI MATRIMONIO DI ANDREAZZA GUIDO E SALVADOR
          MARIA
          DEFF. ZAMBON ERMELLINA E ANTONIO TARABIN
DOMENICA Ventiquattresima del Tempo Ordinario
11,00 DEF. ZAMBON SERGIO MOMOLETTI
          MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

   

LUNEDI’ della ventitreesima settimana del Tempo Ordinario
18,00 DEF.TA SOLDA’ ARGELIA
DOMENICA Ventiquattresima del Tempo Ordinario
10,00 DEFF. PASTORUTTI CLAUDIA E SOLDA’ BRUNA
          ANN. DEF.TA FORT ANTONIA
          ANN. DEF. FORT ALESSANDRO ord. famiglia

   

INIZIO ANNO SCOLASTICO
Domani, lunedì 11 settembre inizia l’anno scolastico 2017/18. L’augurio a studenti, alle famiglie e a tutto il personale scolastico perché, con l’impegno di tutti, questo nuovo anno, possa essere di crescita e maturazione umana e civile dei nostri giovani soddisfacendo le giuste attese della nostra società.

CELEBRAZIONI DEI SANTI DI QUESTA SETTIMANA
Martedì prossimo 12 settembre è la memoria del Santissimo Nome di Maria, festa devozionale che si riallaccia alla vittoria sui Turchi a Vienna avvenuta per opera anche del nostro Beato Marco d’Aviano il 12 settembre 1683. Molte donne cristiane portano il nome di Maria. Auguri a tutte le Marie.
Mercoledì 13 ricordiamo San Giovanni Crisostomo patriarca di Costantinopoli e dottore della Chiesa. Fu un grande pastore, uomo di grane carità verso i poveri e lottò per mantenere la fede dei padri contro le eresie. Morì in esilio per aver difeso la fede cristiana.
Giovedì 14 è la festa dell’Esaltazione della Santa Croce. Si riallaccia al ritrovamento della Croce ad opera di Sant’Elena madre dell’imperatore Costantino nel 327. La Croce fu portata a Costantinopoli dove venne innalzata e poi parti di essa vennero mandate a Roma e in tutte le chiese come reliquie.
Venerdì 15 ricorre la memoria della Beata Vergine Maria Addolorata. La spada del dolore che il vecchio Simeone aveva profetizzato a Maria nel giorno della Presentazione al Tempio di Gesù Bambino, non abbandonò mai Maria che soffrì vedendo il Figlio combattuto, abbandonato, tradito e morto sulla croce, deposto tra le sue braccia cadavere. A Lei affidiamo le nostre pene e il dolore del mondo.
Infine sabato 16 si ricordano il papa Cornelio e il vescovo di Cartagine Cipriano che lottarono per difendere i cristiani perseguitati e per difendere la fede. Conclusero ambedue la vita con il martirio.  

   
 

DIO NON VOGLIA SIGNORE, QUESTO NON TI ACCADRA’ MAI

Gesù sta per incamminarsi verso Gerusalemme. Sarà l'ultimo viaggio che farà con i suoi discepoli. Dalla Città Santa uscirà solo per recarsi sul Golgota per essere crocifisso. I suoi apostoli vanno preparati ad accogliere il mistero della sua fine e Gesù, dopo che Pietro lo ha confessato nella sua verità di Cristo di Dio, Messia del Signore, deve loro spiegare, illuminandoli, che in Lui si deve compiere prima di essere intronizzato quale Messia e Signore la profezia di Isaia sul Servo Sofferente: “Il Figlio dell'uomo andrà a Gerusalemme, soffrirà molto da parte degli anziani, dei capi dei sacerdoti e degli scribi, sarà ucciso e risorgerà il terzo giorno”. Gesù annunzia come imminente la sua morte. L'annunzia come un dovere, un obbligo al quale mai potrà sottrarsi. L'obbligo mai viene dalla propria coscienza o dalla propria volontà. Ogni obbligo in Cristo viene dal Padre suo e al Padre va data immediata obbedienza. La reazione di Pietro è immediata. Dice a Cristo che sarà lui che non permetterà che questo accada. Sarai lui a far sì che Gesù non vada a Gerusalemme. Un Messia ucciso non serve a nessuno. A loro serve un Messia vivo, che si metta a capo di un esercito ben equipaggiato, per sconfiggere i Romani e prendersi la loro libertà politica. Cosa fa Pietro? Nella sua arroganza spirituale si sostituisce al Padre, cui Cristo deve ogni obbedienza. Si sostituisce anche a Cristo Gesù, cui lui deve ogni obbedienza. Lui prende il posto di Dio e il posto di Cristo. Decide al posto di Dio e di Gesù Signore. La risposta di Gesù è immediata: “Va dietro a me, Satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!”. Chi è Gesù? Colui che sempre pensa secondo Dio. Chi sono Pietro e gli altri? Coloro che sempre devono pensare secondo Cristo. Pietro invece pensa secondo gli uomini. È vero Satana per Gesù, vero tentatore. Cosa gli ordina Gesù? Che si rivesta di umiltà e faccia il discepolo, non il maestro. È questo il peccato del cristiano di oggi: si è sostituito a Dio, a Cristo Gesù, al Vangelo, alla Parola. Ha preso il posto di Dio, di Cristo, del Vangelo, della Parola. Se il cristiano non torna a fare il discepolo di Gesù, non c'è salvezza sulla nostra terra, perché non c'è luce di verità. I pensieri degli uomini oscurano la luce del Vangelo. Gesù non solo illumina gli apostoli sul suo mistero, dice loro che il suo mistero deve essere il loro mistero, anzi molto di più. Essi dovranno essere i continuatori del suo mistero, anche se nella particolarità della loro croce, del loro ministero, dei loro carismi, della loro obbedienza allo Spirito Santo. Anche attraverso di essi la vita per il mondo sarà dalla loro morte a se stessi, dal loro rinnegamento, che è consegna piena, perenne, senza esitazioni, alla Parola di Gesù, illuminata nei loro cuori e nella loro mente dallo Spirito Santo. Una sola è la via della salvezza: quella della croce. Il mondo lo salva chi sa stare crocifisso con Cristo sulla sua personale croce. Chi non sale sulla croce dell'obbedienza a Dio o scende da essa, all'istante smette di dare salvezza, vita. Diviene un datore di morte. Ora gli apostoli sanno cosa sarà domani la loro vita: una ininterrotta esposizione dalla croce per la salvezza dei loro fratelli.

MERCOLEDI’ della ventiduesima settimana del Tempo Ordinario
 9,30 DEF. VARNIER ANGELO
VENERDI’ Natività della Beata Vergine Maria
18,00 ANN. DEF.TA CARLON VINCENZA ROS
          DEFF. BORTOLINI LINO E NOEMI  
DOMENICA Ventiduesima del Tempo Ordinario
18,00 MESSA DI 30° DEF. ANGELIN LUIGI
DEF. CARLON SILVANO

OFFERTE: Offrono, per opere parrocchiali: per funerale di Signora Osvaldo, €. 100; N.N. €. 15.

 

MARTEDI’ della ventiduesima settimana del Tempo Ordinario
18,00 DEF.TA STRADELLA DE CHIARA ELISA
GIOVEDI’ della ventiduesima settimana del Tempo Ordinario
18,00 MESSA DI 30° DEF.TA BOCUS ANTONIETTA
SABATO Domenica Ventitreesima del Tempo Ordinario
18,00 DEF. VETTOR GERARDO
          DEFF. BASTIANELLO VINCENZO E MARIA
          DEFF. PARMESAN ROSINA E FAMILIARI
DOMENICA Ventitreesima del Tempo Ordinario
11,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE: Offrono per opere parrocchiali: per matrimonio di Da Ros Lorenzo e Vianello Sara, €. 90; N.N., €. 40.         

   

LUNEDI’ della ventiduesima settimana del Tempo Ordinario
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Ventitreesima del Tempo Ordinario
10,00 DEF. BESA VINCENZO ord. figlie Paola ed Emanuela
          DEF.TA FORT ROSINA ord. nipote Felice
          DEF. BORTOLUZZI RENATO ord. moglie e figli

OFFERTE: Offrono, per opere parrocchiali: N.N., per fiori, €. 15; per battesimo di Parro Damiano Maria, €. 40; Carniel Elena, per organo, €. 60.

   

CONSIGLIO PER GLI AFFARI ECONOMICI
Mercoledì prossimo 6 settembre alle ore 20,45 in Canonica si terrà il Consiglio Parrocchiale per gli Affari Economici con all’odg:
- Sistemi di sicurezza e varie

   

FESTA DELLA NATIVITA’ DELLA BEATA VERGINE MARIA
Venerdì prossimo 8 settembre ricorre la festa della Natività della Beata Vergine Maria. Alle ore 9 ci sarà una Santa Messa celebrata dal Parroco per le nostre tre parrocchie presso il Santuario della Madonna del Monte in Marsure. Chi desidera partecipare farà cosa buona. Una S. Messa a Budoia alle ore 18.

INCONTRO DEL VESCOVO CON I CRESIMANDI DELLE NOSTRE TRE PARROCCHIE
Sabato prossimo 9 settembre i giovani che si preparano alla Cresima delle nostre tre parrocchie insieme con i genitori si incontreranno col nostro Vescovo Mons. Giuseppe Pellegrini alle ore 16 in Seminario a Pordenone.

INIZIO SOLENNE DELLA VISITA PASTORALE DEL NOSTRO VESCOVO ALLA DIOCESI
Domenica prossima 10 settembre a Pordenone il Vescovo darà inizio alla visita pastorale alla Diocesi con un incontro festoso cui sono invitate le Parrocchie della Diocesi. Durante la giornata in città ci saranno diverse iniziative per i vari gruppi. Alle 20,30 presso il parco Galvani ( in caso di maltempo nel Duomo di San Marco) una rappresentazione al termine della quale verrà consegnata alle Parrocchie l’icona della Visita Pastorale.

VISITA APOSTOLICA DEL PAPA IN COLOMBIA
Da mercoledì prossimo 6 settembre a lunedì 11 settembre il Papa sarà in Colombia per una visita apostolica. Lo accompagniamo con la preghiera perché la sua presenza in quella terra sia proficua di promozione spirituale e sociale.

   
 

CHI SONO IO PER TE? SE GESU’ CI INTERROGA NEL PROFONDO

Oggi il Vangelo propone due delle centinaia di domande che intessono il testo biblico: Cosa dice la gente? E voi che cosa dite? Gesù, riferiscono gli evangelisti, «non parlava alla gente se non con parabole» (Mt 13,34) e con domande. Gesù ha scelto queste due forme particolari di linguaggio perché esse compongono un metodo di comunicazione generativo e coinvolgente, che non lascia spettatori passivi. Lui era un maestro dell'esistenza, e voleva i suoi pensatori e poeti della vita: «Le risposte ci appagano e ci fanno stare fermi, le domande invece, ci obbligano a guardare avanti e ci fanno camminare» (Pier Luigi Ricci). Gesù interroga i suoi, quasi per un sondaggio d'opinione: La gente, chi dice che io sia?. La risposta della gente è univoca, bella e sbagliata insieme: Dicono che sei un profeta! Una creatura di fuoco e di luce, come Elia o il Battista; sei bocca di Dio e bocca dei poveri. Ma Gesù non è un uomo del passato, fosse pure il più grande di tutti, che ritorna. A questo punto la domanda, arriva esplicita, diretta: Ma voi, chi dite che io sia? Prima di tutto c'è un ma, una avversativa, quasi in opposizione a ciò che dice la gente. Come se dicesse: non si crede per sentito dire. Ma voi, voi con le barche abbandonate, voi che siete con me da anni, voi amici che ho scelto a uno a uno, che cosa sono io per voi? In questa domanda è il cuore pulsante della fede: chi sono io per te? Gesù non cerca formule o parole, cerca relazioni (io per te). Non vuole definizioni ma coinvolgimenti: che cosa ti è successo, quando mi hai incontrato? La sua domanda assomiglia a quelle degli innamorati: quanto conto per te? Che importanza ho nella tua vita? Gesù non ha bisogno della risposta di Pietro per avere informazioni o conferme, per sapere se è più bravo degli altri maestri, ma per sapere se Pietro è innamorato, se gli ha aperto il cuore. Cristo è vivo, solo se è vivo dentro di noi. Il nostro cuore può essere la culla o la tomba di Dio. Cristo non è le mie parole, ma ciò che di Lui arde in me.La risposta di Pietro è a due livelli: Tu sei il Messia, Dio che agisce nella storia; e poi, bellissimo: sei il figlio del Dio vivente. Figlio nella Bibbia è un termine tecnico: è colui che fa ciò che il padre fa, che gli assomiglia in tutto, che ne prolunga la vita. Tu sei Figlio del Dio vivente, equivale a: Tu sei il Vivente. Sei grembo gravido di vita, fontana da cui la vita sgorga potente, inesauribile e illimitata, sorgente della vita. Se cerchiamo oltre le parole, se scendiamo al loro momento sorgivo, possiamo ancora ascoltare la dichiarazione d'amore di Pietro: tu sei la mia vita! Trovando te ho trovato la vita.

MERCOLEDI’ della ventunesima settimana del Tempo Ordinario
 9,30 DEF.TA BOCUS CATERINA
         DEFF. ZAMBON GIUSEPPE E ZANOLIN TERESA
VENERDI’ Primo venerdì del mese – Sacro Cuore di Gesù
18,00  MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Ventiduesima del Tempo Ordinario
18,00 MESSA DI 7° DEF. SIGNORA OSVALDO
          ANN. DEF.TA ZAMBON GIOVANNINA
          DEF. POLESE ELIO
          DEF. CARLON GIUSEPPE ord. famiglia
          DEFUNTI FAMIGLIA BOSSER ord. figlia e sorella
          ANN. DEF.TA ZAMBON INES ord. figlia
         
OFFERTE: N.N. offre, per opere parrocchiali, €. 40.

 

MARTEDI’ Martirio di San Giovanni Battista
18,00 MESSA DI 7° DEF. CALDERONE ENRICO
          MESSA PER PERSONA DEVOTA
          DEF. ZAMBON GIUSEPPE MODOLA
GIOVEDI’ della ventunesima settimana del Tempo Ordinario
18,00 DEFF. BOCUS PIETRO E MARIA FRITH
          DEFF. JANNA SILVIO E TERESA CIAMPANER
          ANN. DEF. MELOCCO RINO
VENERDI’ Primo venerdì del mese – Sacro Cuore di Gesù
11,30 MATRIMONIO DI DA ROS LORENZO E VIANELLO SARA
SABATO Domenica Ventiduesima del Tempo Ordinario
18,00 MESSA DI 30° DEF. BOCUS GUERRINO FRITH
          DEFF. NADALIN ANTONIO E CECILIA
DOMENICA Ventiduesima del Tempo Ordinario
11,00 MESSA DI 30° DEF.TA JANNA CHIARA
          MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE: Offrono per opere parrocchiali: Petozzi Jolanda, €. 50; per funerale di Calderone Enrico, €. 90; N.N., €. 20.         

   

LUNEDI’ Sant’ Agostino vescovo e dottore della Chiesa
18,00 DEF. TOFFOLI LINO ord. moglie e figlie
DOMENICA Ventiduesima del Tempo Ordinario
10,00 DEFUNTI FAMIGLIA CARLI

OFFERTE: N.N. offre, per opere parrocchiali, €. 15.

   

MATRIMONIO
Venerdì prossimo 1 settembre alle ore 11,30 celebreranno il loro matrimonio  Da Ros Lorenzo e Vianello Sara

   

PRIMO VENERDI’ DEL MESE
Venerdì prossimo 1 settembre è il primo venerdì del mese. Passerò a portare la Comunione nelle case

CAMBIO ORARI SANTE MESSE DOMENICALI
Da domenica prossima 3 settembre fino al 31 dicembre le Sante Messe della domenica avranno il seguente orario:

ore 10 a SANTA LUCIA
ore 11 a DARDAGO
ore 18 a BUDOIA

CELEBRAZIONI DEI SANTI
Durante questa settimana celebreremo le seguenti memorie:
LUNEDI’ 28 festeggeremo Sant’Agostino vescovo e dottore della Chiesa. Nato a Tagaste nell’attuale Algeria da padre pagano e madre cristiana. Nella gioventù ebbe una vita sregolata ma in continua ricerca di una risposta alla sua sete di sapere. Fu filosofo e docente di scuola. Giunto a Milano, grazie all’influsso della predicazione di Sant’Ambrogio e alle preghiere e lacrime di sua madre Santa Monica si convertì al cristianesimo e fu battezzato dal santo vescovo milanese. Tornato in patria divenne sacerdote e poi vescovo di Ippona. Fu maestro di monaci e vide il crollo dell’Impero Romano sotto i colpi dei Vandali.
MARTEDI’ 29 è la memoria del martirio di San Giovanni Battista il precursore e cugino di Gesù che fu decapitato per ordine del re Erode II istigato dalla concubina Erodiade che non sopportava che Giovanni Battista rimproverasse il concubinaggio di Erode con la moglie del fratello.

   
 

L’AMORE DI DIO E’ PER TUTTI

Domenica scorsa i testi della Messa presentavano il volto di Dio, che è quello dell'amore che dà all'uomo speranza nelle difficoltà, come “il sussurro di una brezza leggera” nell'afa infuocata del deserto. La Messa di oggi, nei suoi testi, aggiunge un altro tassello alla nostra conoscenza del Signore. Il Dio di Gesù Cristo, donatore di speranza, per chi è, chi ama, chi vuole salvare? È il tema della destinazione della salvezza: per un popolo solo, o per tutti i popoli? Ecco allora l'insegnamento, a partire dal brano di Isaia: “Gli stranieri che hanno aderito al Signore li condurrò sul mio monte santo e li colmerò di gioia nella mia casa di preghiera”. In altre parole: il Signore è Dio di tutti e per tutti; non fa distinzione di persone o di popoli; anche gli “stranieri”, cioè i non ebrei, sono chiamati a far parte della casa di Dio, che sarà “casa di preghiera per tutti i popoli”. Siamo vari secoli prima di Gesù Cristo, ma la scelta di Dio è già chiara: il suo progetto di salvezza è universale. Dio non si impone a nessuno: ma - aggiunge Isaia - coloro che vogliono essere salvati, devono scegliere di “servire e amare il nome del Signore” e “restare fermi nella mia alleanza”. Nell'incontro tra l'offerta di Dio e l'accoglienza da parte degli uomini si concreta la salvezza: anche gli stranieri, dice Dio, “li condurrò sul mio monte santo”, e “i loro sacrifici saranno graditi sul mio altare”. Il tema della salvezza universale torna anche nel brano della lettera ai Romani, nel quale Paolo, parlando del rifiuto degli ebrei di accettare la salvezza offerta da Cristo, sottolinea che il loro rifiuto è stato l'occasione per “una riconciliazione del mondo” intero. Gli apostoli, infatti, rifiutati dal popolo ebraico, si sono rivolti al mondo dei pagani che non conoscevano Dio. La conclusione è una nota di speranza per tutti: gli ebrei non sono rifiutati da Dio, perché “i doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili”; ma la loro disubbidienza ha fatto sì che anche agli altri venisse donata la chiamata di Dio che è “misericordioso verso tutti” senza distinzione. Di tono diverso si presenta, a prima vista, il brano evangelico della donna cananea che chiede a Gesù la guarigione della figlia; Gesù, inizialmente, si mostra duro con questa donna: prima “non le rivolse neppure una parola”, poi aggiunge che la sua missione è solo per gli ebrei, giungendo ad affermare che i suoi doni sono solo per i “figli” e non per i “cagnolini”. Alla fine però ci accorgiamo che l'atteggiamento di Gesù è stato un espediente per fare emergere la fede grande di questa donna straniera, che non conosce il Dio d'Israele, ma crede in Gesù e nel suo amore. Per questo Gesù guarisce la figlia di questa donna, affermando “grande è la tua fede”. Anche in questo caso: la salvezza non è frutto dell'essere ebrei o non ebrei, ma della fede in Gesù. Il Signore non fa differenze di persone o di popoli: chi crede in lui, con amore, ottiene la sua grazia e la sua salvezza.

MERCOLEDI’ Santa Rosa da Lima vergine
 9,30 DEFF. VARNIER LUCIA E AGOSTINO
         DEF. CARLON REMO
VENERDI’ San Giuseppe Calasanzio
18,00  MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Ventunesima del Tempo Ordinario
11,00 ANN. DEFF. NAIBO EMILIO E FAMILIARI MORETTO
          MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE: Offrono, per opere parrocchiali: N.N., €. 30; per funerale di Angelin Luigi, €. 300.

 

MARTEDI’ Beata Vergine Maria Regina
18,00 DEF. ZAMBON GIUSEPPE MODOLA
GIOVEDI’ San Bartolomeo
18,00 DEFF. JANNA ANGELO E GIOCONDA
SABATO Domenica Ventunesima del Tempo Ordinario
18,00 DEFF. PARMESAN ANDREA E NORMA
           DEFF. BOCUS MARIA E PIETRO FRITH
           DEFF. CATERINA E GIUSEPPE
           DEFF. BASTIANELLO WILGEFORTE E BALLIANA ALDO
           DEF. BOCUS LUCIANO
DOMENICA Ventunesima del Tempo Ordinario
10,00 DEFF. FEDRIGOLLI PAOLA E GIANNI

OFFERTE: Offrono per opere parrocchiali: coniugi Maccioccu Giustino e Paola, €. 100; N.N., €. 15; N.N., €. 50.         

   

LUNEDI’ San Pio X papa
18,00 DEF.TA ZANOLIN FORT TERESA
DOMENICA Ventunesima del Tempo Ordinario
18,00 ANN. DEF. GISLON ALESSANDRO
          ANN. DEFF. SOLDA’ CELESTE E POLESE TERESA

OFFERTE: N.N. offre, per opere parrocchiali, €. 80.

   

BATTESIMO
Sabato prossimo 26 agosto alle ore 11,30 sarà battezzato Parro Damiano Maria figlio di Stefano e di Furlan Francesca

   

I SANTI DELLA SETTIMANA
In questa settimana si celebra la memoria di Santi significativi per la storia del cristianesimo.
Lunedì 21 ricorre la memoria di San Pio X. Trevisano fu parroco, vescovo di Mantova, patriarca di Venezia e cardinale. Diventato papa si applicò alla riforma della chiesa. Riformò il catechismo, il codice di Diritto Canonico e stabilì che i piccoli potessero ricevere la Prima Comunione . Morì nel 1914 stroncato dal dolore per l’inizio della Prima guerra mondiale.
Martedì 22 è la festa di Maria Regina. L’Assunta siede alla destra del Re Gesù Cristo per intercedere per noi.
Mercoledì 23 è la memoria di Santa Rosa da Lima. Prima santa americana. Fiore di bellezza, mistica. Visse una vita di penitenza e carità.
Giovedì 24 è la festa di San Bartolomeo apostolo. Uno dei dodici seguaci di Gesù. Predicò il Vangelo in India dove fu martirizzato con un tremendo supplizio. Gli fu tolta la pelle da vivo, ma non venne meno la sua fedeltà a Gesù Cristo.
Venerdì è la volta di San Giuseppe Calasanzio. Spagnolo dell’Aragona divenuto sacerdote si diede all’educazione dei fanciulli istituendo a questo scopo la Congregazione degli Scolopi (Scuole pie) con un metodo moderno di istruzione e di formazione degli educatori. Subì molte prove, fu anche vittima di invidie e calunnie: ma tutto sopportò con ammirabile pazienza.
Domenica infine ricordiamo Santa Monica che con le sue preghiere e lacrime convertì il figlio Agostino divenuto un grande santo vescovo e dottore della Chiesa.

   
 

SE GUARDI LA TEMPESTA, AFFONDI

Questo testo è una metafora del cammino della Chiesa nella storia, inviata dal Risorto a diffondere il regno di Dio nella vita comune di ogni giorno. Il Signore Gesù, risorto e asceso al cielo, intercede per noi presso il Padre, sostenendoci con la Sua presenza, che si coglie nella fede. Ci sono momenti della vita in cui Gesù ci “manda in avanscoperta”, chiamandoci ad affrontare prove, tentazioni, situazioni inattese, magari temute: una malattia improvvisa, un problema familiare, un lutto, una crisi di lavoro, una scelta riguardo a una chiamata particolare di Dio, cose che magari non avremmo mai voluto affrontare, delle quali abbiamo persino paura. La sua presenza non sempre la si avverte: quella è “l'ora della fede”, ossia dell'abbandono fiducioso in Lui, certi che è sempre con noi e intercede per noi. San Giovanni XXIII amava ripetere: Sembra che il Signore arrivi sempre con un quarto d'ora di ritardo rispetto al nostro orario! Ma questo quarto d'ora è lo spazio indispensabile per la crescita della fede in Lui, dell'incontro con Lui, che rende questa situazione un luogo di salvezza! Spesso per incoraggiarci a vicenda, si dicono cose tipo: coraggio, dai che la vita continua... sì, fa piacere, ma cambia poco, a volte non serve a niente, anzi, per alcuni è persino snervante. Nel Vangelo è solo Gesù a dire sempre la parola “Coraggio”, accompagnata da “Sono io, non temere”. Il Signore non solo ci incoraggia, ma ci infonde coraggio, perché è l'Emmanuele, Dio-con-noi. Solo Lui ci dona forza e coraggio per affrontare le prove della vita!Il problema è proprio qui: fidarsi del Signore. Sì, io mi fido del Signore, però questo non me lo doveva fare, questa cosa non ce la faccio. Ecco, in questi casi sarebbe simpatico capire in che senso diciamo di fidarci di Dio! Ti fidi, cioè pensi che con Lui dalla tua parte non avrai problemi? Oppure che ti risolve le cose in “quattro e quattr'otto?”. Beh, certamente a Lui nulla è impossibile, ma fidarsi del Signore significa affidarsi totalmente a Lui, lasciandoci condurre dove vuole Lui, sapendo che non ci abbandona mai! Come un bambino che deve attraversare una strada pericolosa: da solo rimarrebbe lì fermo, in preda alla paura. Ma tenendo la mano del papà si sente sicuro e sereno, e l'attraversa! Ciò che conta è che il bambino tenga la mano del papà: così noi con Dio. Quando Pietro si lascia prendere dalle paure e sperimenta il suo limite, ecco che il Signore afferrandolo gli dice: uomo di poca fede, perché hai dubitato? Il Signore non ci abbandona in mezzo alle difficoltà, ma per affrontarle nel modo giusto, abbiamo bisogno di una cosa: fidarci di Lui. Fiducia, ecco l'antidoto alla paura; fiducia, che anche questo problema avrà uno sbocco positivo, che è un'occasione di crescita nel rapporto con Dio, di maggior unione con Lui. Quando ci rendiamo conto che l'ansia aumenta, che i problemi ci schiacciano, che il tentatore ci assale con mille paure e pensieri, pensiamo a Gesù, che sorridente ci dice: ti fidi di me? E coraggio, non temiamo: Lui è il Dio dei miracoli, che non ci abbandona mai!

LUNEDI’ Assunzione della Beata Vergine Maria
18,00  MESSA DI 30° DEF. CARLON VIRGINIO
MERCOLEDI’ Santo Stefano re d’Ungheria
 9,30 DEFUNTI FRATELLI GISLON
DOMENICA Ventesima del Tempo Ordinario
11,00 MESSA DI 7°  DEF. ANGELIN LUIGI
          DEFF. PUPPIN FERRUCCIO E GISELLA

OFFERTE: N.N. offre, per opere parrocchiali, €. 40.

 

LUNEDI’ Assunzione della Beata Vergine Maria
10,00 (in Cimitero) DEFF. SACERDOTI E FEDELI DARDAGHESI
                             DEFUNTI
MARTEDI’ Assunzione della Beata Vergine Maria
10,30 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI
GIOVEDI’ della diciannovesima settimana del Tempo Ordinario
18,00 MESSA DI 7° DEF.TA BOCUS ANTONIETTA
VENERDI’ della diciannovesima settimana del Tempo Ordinario
11,00 MESSA PER LA FAMIGLIA DE CESCO
SABATO Domenica Ventesima del Tempo Ordinario
18,00 DEF. ZAMBON ROMANO THAMPOGNA
           DEFF. BASTIANELLO GIOVANNI BATTISTA, MARIA E LINDA
           DEF. SAMBRUNA FELICE
DOMENICA Ventesima del Tempo Ordinario
10,00 MESSA DI 30° DEF.TA CECCHINI ANNA ord. Comitato Ruial e
          Budoia Solidale
          DEF. RAFFIN SILVANO

OFFERTE: Offrono per opere parrocchiali: famiglia De Cesco, €. 500; N.N., €. 90; Busetti Primo, €. 500; per funerale di Bocus Antonietta, €. 100.         

   

MARTEDI’ Assunzione della Beata Vergine Maria
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA diciannovesima del Tempo Ordinario
18,00 DEF.TA ZAMBON ROSA
          DEFF. PASTORUTTI CLAUDA, LORENZO E SOLDA’ BRUNA
          DEF. PAGOTTO PAOLO

OFFERTE: Offrono per opere parrocchiali: N.N., €. 40; N.N., €. 40.

   

SANTA MESSA IN CIMITERO
Domani, lunedì 14 agosto, alle ore 10 in Cimitero ci sarà una Santa Messa per tutti i sacerdoti e fedeli defunti dardaghesi.

SANTA MESSA A SAN TOME’
Venerdì prossimo 18 agosto, alle ore 11 verrà celebrata una Santa Messa nella chiesa di San Tomè in Val de Croda. Chi desidera partecipare farà cosa ottima. E’ un’occasione per farsi una passeggiata contemplando il verde ambiente.

GRAZIE PER LE “GLATHADE”
Nei tre giorni precedenti la festa dell’Assunta alle ore 19 un gruppo di amici di Polcenigo suona per noi il tradizionale scampanottio delle “Glathade” che ci ricorderanno tempi passati. Un grazie caloroso agli esecutori.

   

CELEBRAZIONE SANTE MESSE PER LA SOLENNITA’ DELL’ASSUNTA
In occasione della Solennità dell’Assunta patrona della Comunità di Dardago la celebrazione delle Sante Messe seguirà il seguente orario:
lunedì 14 agosto alle ore 18: S. Messa a Budoia
martedì 15 agosto: alle ore 10,30 S. Messa solenne a Dardago (per le tre
comunità parrocchiali) presieduta da Don Adel Nasr.
Alle ore 18: S. Messa a Santa Lucia

FESTEGGIAMO DON ADEL NASR
Martedì prossimo 15 agosto, alle ore 10,30 a Dardago la Santa Messa solenne sarà presieduta dal Dott. Don Adel Nasr, amministratore parrocchiale di Corbolone e postulatore della causa di beatificazione del cardinale Celso Costantini. Don Adel festeggia i suoi 25 anni di sacerdozio e noi li ricorderemo insieme con lui.

   
 

LA TRASFIGURAZIONE ANTICIPO DELLA RESURREZIONE

La celebrazione delle domeniche del tempo ordinario viene oggi interrotta dalla celebrazione della Trasfigurazione del Signore. Per aiutarci a leggerne il significato ci vengono presentate dalla Messa tre testi che si completano a vicenda. Anzitutto la visione apocalittica di Daniele nella quale il “Vegliardo”, cioè Dio, presenta al mondo uno “simile a un figlio d'uomo”, che è reso partecipe in pienezza della gloria di Dio, unito al suo “potere eterno”. Si tratta di una profezia messianica che preannuncia Gesù: lui, che ripetutamente si presenterà come il “figlio dell'uomo”, partecipe della natura divina e della natura umana, uomo e Dio, che, assunto nella gloria del Padre, sarà dotato di un “potere eterno” perché “il suo regno non sarà mai distrutto”. E se Daniele preannuncia questo figlio d'uomo assunto a partecipare alla gloria di Dio, il brano evangelico di Matteo ci presenta il Signore Gesù trasfigurato nella gloria di Dio, accanto a Mosè ed Elia. Pietro vuole fare tre “capanne”, luoghi - secondo il linguaggio anticotestamentario - della presenza di Dio, mettendo in qualche modo sullo stesso piano Mosè, Elia e Gesù: ma resta poi solo Gesù, a significare che il “luogo” vero e unico della presenza di Dio è Gesù, lui che porta a compimento la legge e i profeti. E interviene la voce di Dio dalla nube, cioè dal cielo, a rendere noto che la vera, piena presenza di Dio sta solamente in Gesù, figlio di Dio, l'amato di Dio. In lui il Padre ha posto il suo compiacimento. Lui ora è da ascoltare; lui solo è la “capanna” della presenza perfetta di Dio. La profezia di Daniele si è quindi realizzata in Gesù: lui che, nell'ultima frase del racconto evangelico precisa di essere quel “Figlio dell'uomo” preannunziato da Daniele, partecipe del potere e della gloria di Dio Padre. E mentre porta a compimento la profezia antica, la trasfigurazione di Gesù diventa essa stessa profezia. Gesù, infatti, annuncia ai suoi apostoli che la pienezza della sua manifestazione sarà quando lui sarà “risorto dai morti”. La trasfigurazione di Gesù, mentre rende manifesta la verità della profezia di Daniele, diventa profezia della gloria piena di Cristo morto e risorto. A completamento di questa rivelazione, ecco il brano della seconda lettera di Pietro, nella quale l'Apostolo documenta il valore della trasfigurazione, con la sua attestazione di “testimone oculare”: la voce di Dio che riconosce Gesù come Figlio suo, “noi l'abbiamo udita discendere dal cielo mentre eravamo con lui sul santo monte”. Aggiunge, Pietro, che la verità di quella rivelazione deve diventare la “lampada” che illuminerà le oscurità della vita dei cristiani e della storia umana: Gesù Figlio dell'uomo, Figlio di Dio sarà per tutti i secoli “la stella del mattino” a cui l'umanità dovrà “volgere l'attenzione” fino al raggiungimento della Pasqua definitiva, nella luce di quel “giorno” in cui il Regno sarà compiuto e Cristo sarà tutto in tutti.

MERCOLEDI’ Santa Teresa Benedetta della Croce vergine e martire
                      e compatrona d’Europa
 9,30 ANN. DEF. MARCOLIN ALESSANDRO
         DEFF. PANIZZUT MARIA E DEL MASCHIO DOMENICO ord. figlie
         DEF. VARNIER ANGELO
VENERDI’ Santa Chiara d’Assisi vergine
18,00  DEF. DEL MASCHIO RENATO ord. famiglia
DOMENICA diciannovesima del Tempo Ordinario
11,00 ANN. DEF. CARLON ATTILIO ROS

OFFERTE: Offrono per opere parrocchiali: N.N., €. 40; N.N., €. 40; N.N., €. 30.

 

MARTEDI’ San Domenico di Guzman sacerdote
18,00 DEFF. GAMBARINI VANDA E POLETTI MARCO
GIOVEDI’ San Lorenzo diacono e martire
18,00 MESSA DI 7° DEF. BOCUS GUERRINO FRITH
           DEFUNTI FAMIGLIA GAMBARINI
SABATO Domenica diciannovesima del Tempo Ordinario
18,00 MESSA DI 7° DEF.TA JANNA CHIARA
           DEFF. PUPPIN GABRIELE, BOCUS ANGELA, ALPIDIO E
           FERNANDA, ETTORE E MARCELLA E FAMILIARI
           DEFF. VINCENZO E AMBROGINA, VALENTINO E ANGELA
           DEFF. JANNA VALENTINO, OSVALDO E BOCUS LUIGIA
DOMENICA diciannovesima del Tempo Ordinario
18,00 MESSA DI 50° DI MATRIMONIO DI MACCIOCCU GIUSTINO E
          ZAMBON PAOLA
          DEFF. ZAMBON IRMA E MARIO ITE

OFFERTE: Offrono per opere parrocchiali: In memoria di Cecchini Anna, il Comitato del Ruial e Budoia solidale, €. 107; N.N., €. 90; per funerale di Bocus Guerrino, €. 100; per funerale di Janna Chiara, €. 120.         

   

LUNEDI’ San Gaetano da Thiene sacerdote
18,00 DEFF. ASSUNTA, VIRGINIO E GERMANO
DOMENICA diciannovesima del Tempo Ordinario
18,00 (a S. Lucia sul Colle) ANN. DEF.TA SACCON MARIA
           DEF.TE TREVISANUT DIRCE E SACCON
            ASSUNTA

   

CONFESSIONI
Sabato prossimo 12 agosto, in preparazione della festa dell’Assunta chi desidera celebrare la festa con un rinnovamento della propria vita, dalle ore 16 alle 18 troverà in Chiesa un sacerdote a disposizione per le Confessioni.

CONCERTO PER L’ASSUNTA E IL DARDAGOSTO
Sabato prossimo 12 agosto, nell’ambito dei festeggiamenti per la Madonna Assunta e il Dardagosto, in chiesa alle ore 21 ci sarà uno splendido concerto “Messa da Requiem” di Lorenzo Peros per organo e basso presentata dall’Insieme Vocale Elastico.

DOMENICA 13 AGOSTO
Domenica prossima 13 agosto, alle ore 11 presso il Teatro di Dardago inaugurazione della mostra dei giochi di una volta.
La S. Messa, al posto delle 10 sarà alle 18 per il 50° di nozze di Maccioccu Giustino e Zambon Paola.

   

FESTA INCONTRO EMIGRANTI
Domenica prossima 13 agosto, come ogni anno festeggeremo i nostri emigranti. Per l’occasione la S. Messa delle 18 sarà celebrata nella Chiesa sul Colle. Seguirà rinfresco per tutti.

   
 

GESU’ NEL TESORO NASCOSTO CI DA’ LA CERTEZZA DELLA FELICITA’

Un contadino e un mercante trovano tesori. Accade a uno che, per caso, senza averlo programmato, tra rovi e sassi, su un campo non suo, resta folgorato dalla scoperta e dalla gioia. Accade a uno che invece, da intenditore appassionato e determinato, gira il mondo dietro il suo sogno. Due modalità che sembrano contraddirsi, ma il Vangelo è liberante: l'incontro con Dio non sopporta statistiche, è possibile a tutti trovarlo o essere trovati da lui, sorpresi da una luce sulla via di Damasco, oppure da un Dio innamorato di normalità, che passa, come dice Teresa d'Avila, "fra le pentole della cucina", che è nel tuo campo di ogni giorno, là dove vivi e lavori e ami, come un contadino paziente. Tesoro e perla: nomi bellissimi che Gesù sceglie per dire la rivoluzione felice portata nella vita dal Vangelo. La fede è una forza vitale che ti cambia la vita. E la fa danzare. «Trovato il tesoro, l'uomo pieno di gioia va, vende tutti i suoi averi e compra quel campo». La gioia è il primo tesoro che il tesoro regala, è il movente che fa camminare, correre, volare: per cui vendere tutti gli averi non porta con sé nessun sentore di rinuncia (Gesù non chiede mai sacrifici quando parla del Regno), sembra piuttosto lo straripare di un futuro nuovo, di una gioiosa speranza. Niente di quello di prima viene buttato via. Il contadino e il mercante vendono tutto, ma per guadagnare tutto. Lasciano molto, ma per avere di più. Non perdono niente, lo investono. Così sono i cristiani: scelgono e scegliendo bene guadagnano. Non sono più buoni degli altri, ma più ricchi: hanno investito in un tesoro di speranza, di luce, di cuore. I discepoli non hanno tutte le soluzioni in tasca, ma cercano. Lo stesso credere è un verbo dinamico, bisogna sempre muoversi, sempre cercare, proiettarsi, pescare; lavorare il campo, scoprire sempre, camminare sempre, tirar fuori dal tesoro cose nuove e cose antiche. Mi piace accostare a queste parabole un episodio accaduto a uno studente di teologia, all'esame di pastorale. L'ultima domanda del professore lo spiazza: «come spiegheresti a un bambino di sei anni perché tu vai dietro a Cristo e al Vangelo?». Lo studente cerca risposte nell'alta teologia, usa paroloni, cita documenti, ma capisce che si sta incartando. Alla fine il professore fa: «digli così: lo faccio per essere felice!». È la promessa ultima delle due parabole del tesoro e della perla, che fanno fiorire la vita. Anche in giorni disillusi come i nostri, il Vangelo osa annunciare tesori. Osa dire che l'esito della storia sarà buono, comunque buono, nonostante tutto buono. Perché Qualcuno prepara tesori per noi, semina perle nel mare dell'esistenza.

MERCOLEDI’ Beata Vergine Maria degli Angeli
 9,30 DEF.TA COSUELI ERNA
         DEF.TA ANGELIN AGATA ord. figlio Giacomino
         DEFF. ANGELIN CIPRIANO, LUIGIA E SERGIO
VENERDI’ Dedicazione della Cattedrale di Concordia
18,00  MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Trasfigurazione del Signore
11,00 DEF. POLESE ELIO

 

MARTEDI’ Sant’ Alfonso Maria de’ Liguori, vescovo e dottore della
                 Chiesa
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
GIOVEDI’ Ritrovamento delle Reliquie di Santo Stefano
                protomartire, patrono della nostra Diocesi
18,00 ANN. DEF. P. AGOSTINO SELVA
SABATO Trasfigurazione del Signore
18,00 DEFF. JANNA ETTORE E CESIRA
           DEFF. ZAMBON CLAUDIA E GIOVANNI
           DEF.TA ZAMBON MARIA CLARA
           ANN. DEF. CIACOTICH FRANCO
           DEFF. ZAMBON CECILIA, MARIA E BRUNO PALA
DOMENICA Trasfigurazione del Signore
10,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI
           DEF. RAFFIN SILVANO

   

LUNEDI’ Sant’Ignazio di Loyola sacerdote
11,00 FUNERALE DI FORT CORRADO
DOMENICA Trasfigurazione del Signore
18,00 ANN. DEF. CARNIEL ANTONIO
          ANN. DEF. FORT MATTEO
          ANN. DEF.TA SACCON FIORINA ord. figli
          DEF.TA FUCILE ITALIA

   

FUNERALE
Domani, lunedì 31 luglio, alle 11 sarà celebrato il funerale di Fort Corrado e pertanto resta sospesa la S. Messa delle ore 18

   

INDULGENZA DEL PERDONO DI ASSISI
Da mezzogiorno di martedì 1 agosto fino a tutto mercoledì 2 agosto si può acquistare l’indulgenza del Perdono di Assisi ottenuta da San Francesco per la Basilica di S. Maria degli Angeli in Assisi dal Papa di allora e poi estesa a tutte le Chiese Parrocchiali della terra per questi giorni. L’indulgenza si acquista con la Confessione e la Comunione, almeno negli otto giorni, con la visita della Chiesa Parrocchiale, recitando il Padre Nostro, il Credo e una preghiera qualsiasi per le intenzioni del Papa. L’indulgenza può essere applicata anche ad un defunto. Chi non può farlo in tali giorni, può farlo sabato 5 e domenica 6 agosto.

CELEBRAZIONI DIOCESANE
Giovedì prossimo 3 Agosto, la nostra chiesa diocesana festeggia il Ritrovamento delle Reliquie del corpo di Santo Stefano primo martire e patrono della diocesi. Nella cattedrale di Concordia, per antica consuetudine, il Vescovo con i sacerdoti celebrano solennemente l’Eucaristia. Venerdì 4 agosto è la festa della Dedicazione della Cattedrale di Concordia, madre di tutte le Chiese della nostra Diocesi. Preghiamo in questi due giorni per la nostra Chiesa Diocesana, per il Vescovo e i sacerdoti e perché “il padrone della messe mandi nuovi operai nella sua messe”

PRIMO VENERDI’ DEL MESE
Venerdì prossimo 4 agosto è il primo venerdì del mese. Passerò per la comunione nelle case.

   
 

GUARDIAMO AL BELLO, AL BUONO CHE DIO SEMINA IN NOI

Questa parabola, ha cambiato, per molti, il volto di Dio. La interpretava con parole luminose padre Giovanni Vannucci, uno dei massimi mistici del '900. Diceva: il nostro cuore è un pugno di terra, seminato di buon seme e assediato da erbacce; una zolla di terra dove intrecciano le loro radici, talvolta inestricabili, il bene e il male. «Vuoi che andiamo a togliere la zizzania?» domandano i servi al padrone. La risposta è perentoria: «No, perché rischiate di strapparmi spighe di buon grano!». Un conflitto di sguardi: quello dei servi si posa sul male, quello del padrone sul bene. Il seminatore infaticabile ripete: guarda al buon grano di domani, non alla zizzania. La gramigna è secondaria, viene dopo, vale di meno. Tu pensa al buon seme. Davanti a Dio una spiga di buon grano vale più di tutta la zizzania del campo, il bene è più importante del male, la luce conta più del buio. La morale del Vangelo infatti non è quella della perfezione, l'ideale assoluto e senza macchia, ma quella del cammino, della fecondità, dell'avvio, di grappoli che maturano tenacemente nel sole, di spighe che dolcemente si gonfiano di vita. La parabola ci invita a liberarci dai falsi esami di coscienza negativi, dallo stilare il solito lungo elenco di ombre e di fragilità, che poi è sempre lo stesso. La nostra coscienza chiara, illuminatae sincera deve scoprire prima di tutto ciò che di vitale, bello, buono, promettente, la mano viva di Dio ha seminato in noi: il nostro giardino, l'Eden affidato alla nostra cura. Mettiamoci sulla strada con cui Dio agisce: per vincere la notte accende il mattino; per far fiorire la steppa sterile getta infiniti semi di vita; per sollevare la farina pesante e immobile mette un pizzico di lievito. Dio avvia la primavera del cosmo, a noi spetta diventare l'estate profumata di messi. Io non sono i miei difetti o le mie debolezze, ma le mie maturazioni. Non sono creato a immagine del Nemico e della sua notte, ma a immagine del Creatore e del suo giorno. L'attività religiosa, solare, positiva, vitale che dobbiamo avere verso noi stessi consiste nel non preoccupiamoci prima di tutto delle erbacce o dei difetti, ma nel venerare tutte le forze di bontà, di generosità, di accoglienza, di bellezza e di tenerezza che Dio ci consegna. Facciamo che queste erompano in tutta la loro forza, in tutta la loro potenza e vedremo le tenebre scomparire. Custodisci e coltiva con ogni cura i talenti, i doni, i semi di vita e la zizzania avrà sempre meno terreno. Preoccupati del buon seme, ama la vita, proteggi ogni germoglio, sii indulgente con tutte le creature. E sii indulgente anche con te stesso. E tutto il tuo essere fiorirà nella luce.

MERCOLEDI’ Ss. Gioacchino ed Anna genitori della Beata Vergine
                      Maria
 9,30 DEFF. COLELLA ROSINA E ALBERTO
         DEFF. VETTOR GIACOMO E GIACOMINA
VENERDI’ della sedicesima settimana del Tempo Ordinario
18,00  MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Diciassettesima del Tempo Ordinario
11,00 DEFF. PUSIOL ITALIA E GIUSEPPE
          DEF.TA BURIGANA JOLANDA

OFFERTE: Offrono, per opere parrocchiali, per sepoltura di Cauz Maria, €. 50.

 

MARTEDI’ San Giacomo apostolo
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
GIOVEDI’ della sedicesima settimana del Tempo Ordinario
18,00 DEFF. FEDRIGOLLI GIANNI E PAOLA
          DEF.TA BUSO ANNA MARIA
SABATO Diciassettesima Domenica del Tempo Ordinario
18,00 DEFF. BASTIANELLO ATTILIO, ANGELA, GIANNINA ED EZIO
DOMENICA Diciassettesima del Tempo Ordinario
10,00 MESSA DI 7° DEF.TA CECCHINI ANNA
           DEF. RAFFIN SILVANO
         
OFFERTE: Janna Gianni e Basso Luigi offrono la riparazione del soffitto sagrestia della Chiesa Parrocchiale.

   

LUNEDI’ della sedicesima settimana del Tempo Ordinario
18,00 DEF.TA AUGELLI FORT LUCIANA
DOMENICA Diciassettesima del Tempo Ordinario
18,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

CONVOCAZIONE INCONTRO ORGANIZZATIVO PER DARDAGOSTO
Domani, lunedì 24 luglio, alle 20,30 presso la sala del Teatro Comunale, incontro per organizzare il Dardagosto: tutti coloro che desiderano dare una mano sono invitati.

   

SI CONCLUDE IL PUNTO VERDE
Venerdì prossimo 28 luglio, con una serata aperta a tutti quanti vorranno partecipare, si conclude, nell’Oratorio Parrocchiale di Budoia, il punto verde. Esprimo compiacimento e ringraziamento a tutti coloro che, in qualsiasi modo, hanno collaborato per il buon andamento dell’iniziativa che, ancora una volta, ha dimostrato la buona scelta della collaborazione tra la Parrocchia di Sant’Andrea ed il Comune di Budoia. Un grazie all’Associazione “Progetto Giovani” che ne ha curato lo svolgimento delle attività e la Programmazione. Bravi i giovani che si sono messi a disposizione come animatori entusiasti e responsabili e ai ragazzi che hanno partecipato correttamente, divertendosi e facendo unione. Un grazie a quanti hanno organizzato anche l’Orto Goloso per i più piccoli.

I SANTI DELLA SETTIMANA
In questa settimana ricorrono alcune celebrazioni particolari.
Lunedì 24 è la memoria del libanese San Charbel Makhluf, da giovane si ritira in diversi monasteri dove conduce una vita di preghiera e di aspra penitenza finchè si ritirò come eremita e concluse la sua vita. E’ chiamato: “Padre Pio del Libano” per gli innumerevoli miracoli di guarigione che avvengono sulla sua tomba.
Martedì 25 è la festa di San Giacomo Maggiore Apostolo, uno dei tre apostoli prediletti da Gesù. La tradizione dice che evangelizzò la Spagna dove morì martire. Il suo corpo è a Santiago de Compostela, meta di pellegrinaggi, tra cui famoso è il cammino di Santiago che si fa dai Pirenei al Santuario di Santiago.
Mercoledì 26 ricordiamo i nonni materni di Gesù i santi Gioachino ed Anna, giusti di Israele, che con la figlia Maria hanno stretto tra le braccia il Figlio di Dio. Preghiamo per tutti i nonni.
Sabato, infine, è la memoria di Santa Marta che con il fratello Lazzaro e
La sorella Maria erano gli amici di Gesù e spesso lo ospitavano nella loro casa a Betania.

   
 

IL SEMINATORE: COLUI CHE AVVIA LA PRIMAVERA NEL MONDO

Egli parlò loro di molte cose con parabole. Magia delle parabole: un linguaggio che contiene di più di quel che dice. Un racconto minimo, che funziona come un carburante: lo leggi e accende idee, suscita emozioni, avvia un viaggio tutto personale. Gesù amava il lago, i campi di grano, le distese di spighe e di papaveri, i passeri in volo. Osservava la vita (le piccole cose non sono vuote, sono racconto di Dio) e nascevano parabole Oggi Gesù osserva un seminatore e intuisce qualcosa di Dio. Il seminatore uscì a seminare. Non 'un', ma 'il' seminatore, Colui che con il seminare si identifica, perché altro non fa' che immettere nel cuore e nel cosmo germi di vita. Uno dei più bei nomi di Dio: non il mietitore che fa i conti con le nostre povere messi, ma il seminatore, il Dio degli inizi, che dà avvio, che è la primavera del mondo, fontana di vita. Abbiamo tutti negli occhi l'immagine di un tempo antico: un uomo con una sacca al collo che percorre un campo, con un gesto largo della mano, sapiente e solenne, profezia di pane e di fame saziata. Ma la parabola collima solo fin qui. Il seguito è spiazzante: il seminatore lancia manciate generose anche sulla strada e sui rovi. Non è distratto o maldestro, è invece uno che spera anche nei sassi, un prodigo inguaribile, imprudente e fiducioso. Un sognatore che vede vita e futuro ovunque, pieno di fiducia nella forza del seme e in quel pugno di terra e rovi che sono io. Che parla addirittura di un frutto uguale al cento per uno, cosa inesistente, irrealistica: nessun chicco di frumento si moltiplica per cento. Un'iperbole che dice la speranza altissima e amorosa di Dio in noi. Tuttavia, per quanto il seme sia buono, se non trova acqua e sole, il germoglio morirà presto. Il problema è il terreno buono. Allora io voglio farmi terra buona, terra madre, culla accogliente per il piccolo germoglio. Come una madre, che sa quanto tenace e desideroso di vivere sia il seme che porta in grembo, ma anche quanto fragile, vulnerabile e bisognoso di cure, dipendente quasi in tutto da lei. Essere madri della parola di Dio, madri di ogni parola d'amore. Accoglierle dentro sé con tenerezza, custodirle e difenderle con energia, allevarle con sapienza. Ognuno di noi è una zolla di terra, ognuno è anche un seminatore. Ogni parola, ogni gesto che esce da me, se ne va per il mondo e produce frutto. Che cosa vorrei produrre? Tristezza o germogli di sorrisi? Paura, scoraggiamento o forza di vivere? Se noi avessimo occhi per guardare la vita, se avessimo la profondità degli occhi di Gesù, allora anche noi comporremmo parabole, parleremmo di Dio e dell'uomo con parabole, con poesia e speranza, proprio come faceva Gesù.

MERCOLEDI’ della quindicesima settimana del Tempo Ordinario
 9,30 DEF. DEDOR GIOVANNI SOELA
VENERDI’ San Lorenzo da Brindisi. Sacerdote e dottore della
                 Chiesa
18,00  DEFF. CARLON OLIVO E GENITORI
DOMENICA Sedicesima del Tempo Ordinario
11,00 MESSA DI 7° DEF. CARLON VIRGINIO
           ANN. DEF. ANGELIN CIPRIANO ord. famiglia
           DEFF. DEDOR UBALDO ED ELISABETTA

OFFERTE: Offrono, per opere parrocchiali: per battesimo di Przybus Dallas J., €. 200; per funerale di Carlon Virginio, €. 150.

 

MARTEDI’ della quindicesima settimana del Tempo Ordinario
18,00 MESSA PER PADRE GINO ord. persona devota
GIOVEDI’ Sant’Apollinare vescovo e martire
18,00 DEFF. ZAMBON ELENA E GIACINTO BONAPARTE
SABATO Sedicesima Domenica del Tempo Ordinario
18,00 DEFUNTI BURELLI
          DEF. ZAMBON SEVERINO LUTHOL
DOMENICA Sedicesima del Tempo Ordinario
10,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI
          DEF. RAFFIN SILVANO

OFFERTE: Zambon Silvana Petol offre, per opere parrocchiali, in memoria dei suoi genitori, €. 100

   

LUNEDI’ della quindicesima settimana del Tempo Ordinario
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Sedicesima del Tempo Ordinario
18,00 DEF. RIZZO ETTORE

   
   

OFFERTE PER LA GIORNATA DELLA CARITA’ DEL PAPA
Domenica 25 giugno, durante le Sante Messe, sono state raccolte per la Giornata della Carità del Papa:
a BUDOIA, €. 160; a DARDAGO, €. 160; a SANTA LUCIA, €. 80
Le offerte sono state consegnate all’Ufficio Amministrativo Diocesano per l’inoltro

16 Luglio: Madonna del Carmelo
Il 16 luglio ricorre una festa mariana molto importante nella Tradizione della Chiesa: la Madonna del Carmelo, una delle devozioni più antiche e più amate dalla cristianità, legata alla storia e ai valori spirituali dell’Ordine dei frati della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo (Carmelitani). La festa liturgica fu istituita per commemorare l’apparizione del 16 luglio 1251 a san Simone Stock, all’epoca priore generale dell’ordine carmelitano, durante la quale la Madonna gli consegnò uno scapolare (dal latino scapula, spalla) in tessuto, rivelandogli notevoli privilegi connessi al suo culto. Nel Primo Libro dei Re dell’Antico Testamento si racconta che il profeta Elia, che raccolse una comunità di uomini proprio sul monte Carmelo (in aramaico «giardino»), operò in difesa della purezza della fede in Dio, vincendo una sfida contro i sacerdoti del dio Baal. Qui, in seguito, si stabilirono delle comunità monastiche cristiane. I crociati, nell’XI secolo, trovarono in questo luogo dei religiosi, probabilmente di rito maronita, che si definivano eredi dei discepoli del profeta Elia e seguivano la regola di san Basilio. Nel 1154 circa si ritirò sul monte il nobile francese Bertoldo, giunto in Palestina con il cugino Aimerio di Limoges, patriarca di Antiochia, e venne deciso di riunire gli eremiti a vita cenobitica. I religiosi edificarono una chiesetta in mezzo alle loro celle, dedicandola alla Vergine e presero il nome di Fratelli di Santa Maria del Monte Carmelo. Il Carmelo acquisì, in tal modo, i suoi due elementi caratterizzanti: il riferimento ad Elia ed il legame a Maria Santissima.                                      
Tra i tanti Santi che sono fioriti nell’Ordine Carmelitano ricordiamo: San Giovanni della Croce, Santa Teresa d’Avila e Santa Teresa di Gesù Bambino. Queste due ultime sono Dottori della Chiesa

   
 

CHI FA OMBRA A DIO?

Come fare per sapere le cose grandi? Rimanere piccoli. "Ti lodo Padre perché hai nascosto queste cose ai sapienti e le hai rivelate ai piccoli". La piccolezza evangelica non è un optional da fare una tantum, ma una condizione indispensabile per entrare nel Regno ." Se non diventerete piccoli come questi bambini non entrerete". Quindi questa piccolezza non è una scoperta umana, ma un'invenzione divina. E non è un consiglio, ma un comando. Ma come fare per rimanere piccoli? Nel mondo fisico vegetale e animale vediamo che tutto cresce, dal filo d'erba al fiore al passerotto, al pesciolino. E non solo nel mondo fisico, ma anche in quello umano e psicologico, vediamo che tutto cresce, e non sempre a nostro vantaggio e per il nostro progresso spirituale. Purtroppo non si cresce solo in statura, ma anche in considerazione esagerata di sé, nel cercare consensi, approvazioni, applausi ecc. Ecco quel che ci impedisce di rimanere piccoli: mettere al centro l'io invece di dare il primo posto a Dio. Un io troppo cresciuto fa solo danni. Fa un sacco di fumo e tanta ombra: fa ombra addirittura a Dio perché non vede e non gli interessa che se stesso. Questo è il primo grande peccato che fece precipitare gli angeli decaduti: Che peccato fecero? Un peccato di naturalismo, cioè preferirono la loro natura a quella di Dio, in parole povere preferirono loro stessi a Dio. E da luminosi e super luminosi che erano divennero tenebrosi, perché si tagliarono fuori dalla fonte della luce. E' come se il ruscello vedendosi gorgogliante d'acqua dicesse alla sorgente "non ho più bisogno di te". Immediatamente seccherebbe. • Perché siamo tutti stanchi? Il secondo concetto di questo Vangelo è "Venite a me voi tutti che siete stanchi e oppressi e io vi darò ristoro". Mi ha colpito questo "voi tutti". Prima di tutto non dice " venite a me quando siete tutti pimpanti, trulli e giulivi", ma quando siete stanchi. Ecco dove andare a cercare ristoro e riposo quando non ce la facciamo più. Ma perché "voi tutti"? Possibile che tutti contemporaneamente siamo stanchi e oppressi? Ci sarà pur qualcuno a cui le cose vanno bene ed è tutto pimpante... Ebbene la causa della stanchezza è da ricercare dentro e non fuori. Qual è la causa di questa stanchezza? E' che siamo frantumati dentro, siamo in cocci. Dopo il peccato originale e i vari nostri peccati che han complicato tutto, siamo centomila volontà diverse e in contrasto fra di loro: un giorno vogliamo una cosa, il giorno dopo l'esatto contrario. La volontà vuole una cosa, la sensibilità ne vuole un'altra. La ragione, tanto per farvi un esempio, ti dice che fumare fa male, ma tu non sei capace di smettere e via di questo passo. Allora, che fare? Quando non saremo più stanchi? Quando saremo unificati e tutte le nostre facoltà convergeranno in un solo volere: il bene e il massimo bene che è DIO. Non più centomila volontà diverse ma una sola con quella di Dio.

MERCOLEDI’ Ss. Ermagora e Fortunato, Ilario e Taziano martiri
                      aquileiesi
 9,30 DEF. VARNIER ANGELO
VENERDI’ San Camillo de’ Lellis. sacerdote
18,00  DEFF. DEL MASCHIO SANTA, ZAMBON GIOMARIA E GIANNI
           DEF.TE CARLON PAOLA E SABINA
DOMENICA Quindicesima del Tempo Ordinario
11,00 DEF.TA PALOSSI DEL MASCHIO FLORIANA ord. classe 1940
           DEF.TA ARIET LUIGIA
           DEFF. ZAMBON REGINA, ROMANO E JANNA MARIA ord.
           nipote Lorella

 

MARTEDI’ San Benedetto Abate patrono d’Europa
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
GIOVEDI’ Sant’Enrico
18,00 ANN. DEF. JANNA MARCO BOCUS
SABATO Quindicesima Domenica del Tempo Ordinario
18,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI
DOMENICA Quindicesima del Tempo Ordinario
10,00 DEF. ZAMBON ARMANDO DEL BISO

OFFERTE: Offrono per opere parrocchiali: per sepoltura di Braido Antonio, €. 50; N.N., €. 5

   

LUNEDI’ della quattordicesima settimana del Tempo Ordinario
18,00 DEF.TA CARNIEL MARIA
DOMENICA Quindicesima del Tempo Ordinario
18,00 DEF. CARLI ENRICO

OFFERTE: Offrono per opere parrocchiali: per funerale di Parmesan Carla, €. 65

   
   

BATTESIMO
Sabato prossimo 15 luglio alle ore 11 verrà battezzato Przybus Dallas figlio di Josh e di Ventura Stephany.

   

1) Per quanto sia buona una persona ogni tanto ti ferirà: perdona 2) Ci vogliono anni per costruire la fiducia e un secondo per distruggerla
3) O sarai tu a controllare i tuoi gesti e parole o loro ti domineranno e faranno schiavo
4) La pazienza richiede molta pratica
5) Se qualcuno non ti ama, non per questo Dio ti ama di meno
6) Dio vuole che incontriamo un po' di gente sbagliata, prima di quella giusta così apprezzeremo di più il regalo...
7) Ci vuole un minuto per offendere una persona e una vita per farglielo dimenticare
8) Il migliore futuro nasce da un passato dimenticato e non puoi andare bene nella vita senza scordare i mali fatti o ricevuti.

 
(Paulo Cohelo). 
   
 

LA LEGGE DELL’AMORE IN UN BICCHIER D’ACQUA FRESCA

Il primo dei comandamenti che riguardano l'uomo, prima di una lunga lista di proibizioni, chiede di onorare il padre e la madre; la famiglia è nucleo portante del popolo d'Israele, centro di ogni attività anche quella religiosa, almeno finché non è il tempio di Gerusalemme a imporsi su una più modesta liturgia di tipo familiare. Il Vangelo non è una sommatoria di regole o norme da seguire, c'è un solo comando non troppo perentorio che ha le sue conseguenze: seguimi (Mt 8,22; 9,9; 19,21).Nella sequela proposta dal Signore echeggia l'assoluto di Dio tanto da creare un nuovo tipo di parentela: stendendo la mano verso i suoi discepoli disse: «Ecco mia madre ed ecco i miei fratelli; perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, questi è per me fratello, sorella e madre»(Mt 12,49-50).La sapienza degli affetti che non si comprano e non si vendono è la dote migliore del genio familiare. Proprio in famiglia impariamo a crescere in quell'atmosfera di sapienza degli affetti. La loro "grammatica" si impara lì, altrimenti è ben difficile impararla. Ed è proprio questo il linguaggio attraverso il quale Dio si fa comprendere da tutti (Papa Francesco, 02.09.15).La famiglia è talmente essenziale che ci permette, nell'esperienza di relazioni intense, di comprendere il senso della relazione trinitaria e ci fa scoprire la dimensione della paternità di Dio. Gesù non squalifica o deprezza la relazione umana all'interno della famiglia per privilegiare la relazione con Dio, tutt'altro; ci dice, invece, che la relazione dei suoi discepoli tra loro e con lui dev'essere più intensa di quella che sperimentiamo in famiglia. La forte affettività che lega tra di loro i membri di una famiglia diventa il termine di paragone, per quanto sia elevato è il punto più basso da cui salire per scoprire il senso profondo dell'essere Chiesa e diventare quello che siamo: siamo un solo corpo in Cristo (Rm 12,5) Chi avrà tenuto per sé la propria vita. Gesù è vissuto per gli altri, tutta la sua esistenza è stato un dono, ha donato parole, gesti, dignità, futuro, ha vissuto per coloro che ha incontrato, per coloro che ha scelto, per coloro che lo hanno conosciuto e per quelli che non lo conosceranno mai. Gesù ha lasciato che la sua vita andasse allo sbaraglio, rimanesse esposta, offerta, messa a repentaglio, fino a dono totale della vita sulla croce. Seguire Gesù coincide col prendere la croce su di sé. Non si tratta di sopportare le vicissitudini avverse della vita ma condividere il Suo progetto affinché penetri la storia dell'umanità attraverso la nostra esperienza e il nostro dono. La croce più che essere il luogo del patimento e della sofferenza è simbolo di amore incondizionato. Prendere la propria croce ha il significato di amare incondizionatamente .La vita cristiana non è una vita autoreferenziale; è una vita che esce da se stessa per darsi agli altri. È un dono, è amore, e l'amore non torna su se stesso, non è egoista: si dà (Papa Francesco 11.09.14) un solo bicchiere d'acqua fresca. Chiedere di prendere su di sé, di scegliere la croce e poi portare ad esempio l'offerta di un solo bicchiere di acqua fresca sembra un ossimoro, prima si chiede il tutto e poi si fa l'esempio del nulla o quasi. Eppure ambedue i gesti appartengono allo stesso movimento nella medesima direzione. Il dono totale della vita non è un gesto eroico, estremo, straordinario ma la sommatoria di tanti bicchieri di acqua fresca offerti con amore. L'acqua fresca non è quella del supermercato tenuta in frigo, è quella attinta al pozzo di buon mattino e conservata in otri di terracotta che trasudando mantiene una temperatura fresca, è un'acqua impreziosita dalla fatica, dalla cura, dalla attenzione. È un'acqua col cuore. Gesù ci offre la pedagogia dei piccoli gesti, quelli che sembrano insignificanti che invece sono pieni di significati; quelli che non chiedono l'eroismo del tutto e subito, ma la fatica della quotidianità che mi educa e mi fa crescere nelle relazioni, che sposta il baricentro delle mie attenzioni da me verso l'altro, proprio come l'offerta di un bicchiere di acqua fresca o lo spezzare il pane.     

MERCOLEDI’ Sant’ Antonio Maria Zaccaria sacerdote
 9,30 DEF. MEZZAROBBA GIAMPIETRO ord. famiglia
VENERDI’ Primo venerdì del mese – Sacro Cuore di Gesù
18,00  ANN. DEF. ZAMBON FERRUCCIO
DOMENICA Quattordicesima del Tempo Ordinario
11,00 MESSA DI 30° DEF.TA PALOSSI FLORIANA

 

MARTEDI’ Sant’ Elisabetta del Portogallo
11,00 FUNERALE DI MASCHERIN BOCUS NORMA
GIOVEDI’ Santa Maria Goretti vergine e martire
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
SABATO Quattordicesima Domenica del Tempo Ordinario
18,00 DEFF. ZAMBON GIOVANNA E LUIGI THAMPOGNA
DOMENICA Quattordicesima del Tempo Ordinario
10,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

   

LUNEDI’ San Tommaso Apostolo
18,00 DEFF. PAGANIN TERESA, CORRADO E GIOVANNI
DOMENICA Quattordicesima del Tempo Ordinario
18,00 DEFF. BOSCHIAN MARIA E LACCHIN ROMANO ord. figlia
          Matilde e nipote Marco

   

FUNERALE
Martedì prossimo 4 luglio alle ore 11 verrà celebrato il funerale di Mascherin Bocus Norma.

   

PRIMO VENERDI’ DEL MESE
Venerdì prossimo 7 luglio è il primo venerdì del mese. Passerò per la comunione nelle case

   
 

NON ABBIATE PAURA

Non abbiate paura: voi valete più di molti passeri. Ogni volta, di fronte a queste parole provo paura e commozione insieme: la paura di non capire un Dio che si perde dietro le più piccole creature: i passeri e i capelli del capo; la commozione di immagini che mi parlano dell'impensato di Dio, che fa per te ciò che nessuno ha fatto, ciò che nessuno farà: ti conta tutti i capelli in capo e ti prepara un nido nelle sue mani. Per dire che tu vali per Lui, che ha cura di te, di ogni fibra del corpo, di ogni cellula del cuore: innamorato di ogni tuo dettaglio. Nemmeno un passero cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Eppure i passeri continuano a cadere, gli innocenti a morire, i bambini ad essere venduti a poco più di un soldo o gettati via appena spiccato il loro breve volo. Ma allora, è Dio che fa cadere a terra? È Dio che infrange le ali dei corti voli che sono le nostre vite, che invia la morte ed essa viene? No. Abbiamo interpretato questo passo sull'eco di certi proverbi popolari come: non si muove foglia che Dio non voglia. Ma il Vangelo non dice questo, assicura invece che neppure un passero cadrà a terra senza che Dio ne sia coinvolto, che nessuno cadrà fuori dalle mani di Dio, lontano dalla sua presenza. Dio sarà lì. Nulla accade senza il Padre, è la traduzione letterale, e non di certo senza che Dio lo voglia. Infatti molte cose, troppe accadono nel mondo contro il volere di Dio. Ogni odio, ogni guerra, ogni violenza accade contro la volontà del Padre, e tuttavia nulla avviene senza che Dio ne sia coinvolto, nessuno muore senza che Lui non ne patisca l'agonia, nessuno è rifiutato senza che non lo sia anche lui (Matteo 25), nessuno è crocifisso senza che Cristo non sia ancora crocifisso. Quello che ascoltate all'orecchio voi annunciatelo sulle terrazze, sul posto di lavoro, nella scuola, negli incontri di ogni giorno annunciate che Dio si prende cura di ognuno dei suoi figli, che nulla vi è di autenticamente umano che non trovi eco nel cuore di Dio. Temete piuttosto chi ha il potere di far perire l'anima, l'anima è vulnerabile, l'anima è una fiamma che può languire: muore di superficialità, di indifferenza, di disamore, di ipocrisia. Muore quando ti lasci corrompere, quando disanimi gli altri e togli loro coraggio, quando lavori a demolire, a calunniare, a deridere gli ideali, a diffondere la paura. Per tre volte Gesù ci rassicura: Non abbiate paura (vv 26,28,31), voi valete! Che bello questo verbo! Per Dio, io valgo. Valgo di più, di più di molti passeri, di più di tutti i fiori del campo, di più di quanto osavo sperare. E se una vita vale poco, niente comunque vale quanto una vita.

MERCOLEDI’ Sant’ Ireneo vescovo e martire
 9,30 DEF. ZAMBON SEVERINO ord. moglie
VENERDI’ Santi Primi Martiri della Chiesa di Roma
18,00  ANN. DEF. SANSON FRANCO ord. sorella
           DEF.TA BOCUS CATERINA
DOMENICA Tredicesima del Tempo Ordinario
10,00 DEFF. CARLON ENRICO E NERINA ord. figlia
          DEF. POLESE ELIO
          DEFF. SIGNORA TIZIANO E ZAMBON ANNA ord. figlia
          DEF.TE SIGNORA TERESA E CATERINA
          DEFF. PUPPIN FAUSTO E INES ord. figlia

OFFERTE: Offrono, per opere parrocchiali: in memoria di Signora Nadia, €. 50; per funerale di Palossi Floriana,   €. 125.

 

MARTEDI’ San Cirillo d’Alessandria, vescovo e dottore della Chiesa
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
GIOVEDI’ Ss. Pietro e Paolo Apostoli
18,00 DEF. ZAMBON ARMANDO DEL BISO
           DEF. ZAMBON PIETRO SARTOREL
SABATO Tredicesima Domenica del Tempo Ordinario
18,00  DEF. PARMESAN SERGIO
DOMENICA Tredicesima del Tempo Ordinario
11,00 (a San Tomè) DEF. RAFFIN SILVANO
                               MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE: Offrono, per opere parrocchiali: N.N. €. 200; per funerale di Braido Antonio,   €. 40.

   

LUNEDI’ della dodicesima settimana del Tempo Ordinario
18,00 DEFUNTI LACHIN BOF E BESA CODA
DOMENICA Tredicesima del Tempo Ordinario
18,00  ANN. DEF.TA SACCON ERMINIA ord. famiglia

OFFERTE: Carniel Elena offre, per opere parrocchiali,  €. 200.

   

CONVOCAZIONE CONSIGLIO PARROCCHIALE PER GLI AFFARI ECONOMICI
Martedì prossimo 27 giugno, alle ore 20,45,  è convocato in Oratorio il C.P.P.A.E. con all’o.d.g: impianto riscaldamento chiesa e punti verdi estivi.

   

FESTA DELLA FAMIGLIA E DI SAN TOMMASO APOSTOLO
Domenica prossima 2 luglio ricorre la festa tradizionale di San Tommaso apostolo patrono e titolare della Chiesa di San Tomè. La festa è proposta alle tre parrocchie come momento di unione nella preghiera per tutte le nostre famiglie.
Il programma è molto semplice e serve per creare festa insieme:
ore 11 Santa Messa nella chiesa di San Tomè in Val de Croda
segue pastasciutta per tutti coloro che desiderano fermarsi preparata dai nostri volontari. Chi desidera portare qualche torta o dolce li condivideremo insieme.
Si spera nel bel tempo e nella buona partecipazione
                
Pertanto domenica prossima le Sante Messe avranno il seguente orario:

sabato ore 18 in Chiesa a Dardago
domenica ore 10 a Budoia
ore 11 a San Tomè in Val de Croda
ore 18 a Santa Lucia

   
 

DIO ESCE DAI SUOI CONFINI

Nella festa della SS Trinità abbiamo visto che Dio è liquido ed è venuto a liquidarci. Perché liquido? Perché l'amore che unisce le tre Divine Persone circola continuamente senza mai arrestarsi. Ora solo il liquido circola e laddove incontra la pietra non può più circolare. E Dio investe come un fiume il nostro cuore di pietra e finché non l'ha "liquidato", cioè reso liquido, non si arresta. Operazione per niente indolore per il nostro povero cuore di pietra che preferirebbe essere lasciato in pace, ma il Signore non si dà per vinto finché non ci ha trasformati a sua immagine, cioè ci ha resi totalmente liquidi senza più nessuna durezza: ci ha finalmente "liquidati"! Invece nella festa del Corpus Domini vediamo che Dio esce dai suoi confini. Se la Santa Trinità è un'opera "ad intra", cioè una circolazione di amore all'interno delle tre Divine Persone, il Corpus Domini è un'opera "ad extra". Già nell'Incarnazione Dio esce allo scoperto e si rende visibile entrando nella natura umana. Ma se facendosi uomo entra nella natura umana, facendosi pane entra addirittura nel nostro corpo. L'infinito si fa frammento, il tutto si fa particella, l'Uomo-Dio si fa pane. E vediamo un prodigio che non accade in nessun'altra occasione: una realtà si trasforma in un'altra, il pane non è più pane ma dopo la transustanziazione diventa corpo di Cristo. Ciò che non accade mai per nessun'altra cosa: una sedia rimane sempre una sedia, un tavolo rimane sempre tale senza mai cambiare natura. Qui, il Signore per poter venire in noi, ha escogitato addirittura questo miracolo di trasformarsi in qualcos'altro. E così viene in noi. Ma pensate che una volta dentro sia contento di stare lì rinchiuso, quasi agli arresti domiciliari? Per niente! Vuole anche uscire e darsi agli altri perché il bene è diffusivo di sé. "Bonum est diffusivum sui" si dice in latino. E addirittura la Chiesa è il Cristo diffuso e comunicato come diceva il Cardinal De Lubac. Quindi Gesù è molto contento di entrare in noi, ma è ancora più contento di uscire per far capire a tutti che appunto vi è entrato. A Pasqua vi chiedevo: se qualcuno vi incontra dopo Pasqua si accorge che siete risorti, oppure avete ancora una triste aria da Quaresima? Quando il Signore è in noi lo si deve vedere anche fuori, se no lo teniamo troppo imprigionato: lo dobbiamo "sprigionare". Eccovi una storia vera, bellissima accaduta a Imelda Lambertini di 12 anni . "Della vita di Imelda non si sa quasi niente, tranne il famoso miracolo eucaristico che la vide protagonista. Come è noto, ricevere la Comunione Eucaristica, non era permesso a quei tempi prima di aver compiuto i 12 anni, ma l'educanda Imelda aveva un solo desiderio che era quello di ricevere l'Ostia consacrata e ne faceva continua richiesta, sempre rifiutata. La vigilia dell'Ascensione, il 12 maggio 1333, stava in Cappella partecipando con le suore e le altre educande alla celebrazione della Messa, arrivata alla Comunione, Imelda inginocchiata al suo posto pregava fervidamente, desiderando nel suo intimo di ricevere Gesù, quando una particola si staccò dalla pisside tenuta in mano dal celebrante e volò verso la bambina. Tutti i presenti poterono vederla; allora il sacerdote accostatosi la prese e gliela mise fra le labbra. Subito dopo raggiante di gioia e ancora inginocchiata, Imelda spirò in un'estasi d'amore". Cioè: morì di felicità e volò subito in Paradiso. Ecco i prodigi del pane che non è più pane...

MERCOLEDI’ San Luigi Gonzaga religioso
 9,30 MESSA DI 7° DEF.TA PALOSSI FLORIANA
         ANN. DEF. ZAMBON OSVALDO ord. famiglia
VENERDI’ Sacratissimo Cuore di Gesù
18,00  MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Dodicesima del Tempo Ordinario
11,00 DEFF. ZAMBON SANTA E GENITORI

OFFERTE: Offrono, per Oratorio: per festa fine anno della II classe delle scuole primarie di Budoia,  €. 40.

 

LUNEDI’ San Romualdo abate
16,30 FUNERALE DI BRAIDO ANTONIO
MARTEDI’ della undicesima settimana del Tempo Ordinario
18,00 DEFF. BOCUS ALDO E CATERINA DELLA ROSSA
GIOVEDI’ Ss. Giovanni Fisher vescovo e Tommaso Moro martiri
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
SABATO Dodicesima Domenica del Tempo Ordinario
18,00  DEF. BASTIANELLO SEVERINO
           DEFF. ZAMBON TERESINA E GUERRINO TARABIN
           DEF.TA BOCUS IDA FRITH
           DEF.TA ZAMBELLI BAIS ANNA IN ZAMBON ROSIT
           DEFF. ZAMBON GIOVANNINA, PELLEGRINI GIOVANNI E
           LUIGIA
           DEF. BOCUS LORENZO
DOMENICA Dodicesima del Tempo Ordinario
10,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

   

LUNEDI’ San Romualdo abate
18,00 DEFF. BOSCHIAN MARIA E LACCHIN ROMANO ord. figlia
          Matilde e nipote Marco
DOMENICA Dodicesima del Tempo Ordinario
18,00  ANN. DEF.TA LACHIN ELSA
           DEFF. BUSETTI GUIDO E MARIA
           DEFF. CORDAZZO MARIA, GIUSEPPINA E MARIA
           DEFF. SOLDA’ BRUNA, PASTORUTTI CLAUDIA E LORENZO

   

RECITA SANTO ROSARIO
Domani lunedì 19 giugno alle ore 19 verrà recitato il Santo Rosario per Signora Nadia in Vicenzini di anni 72, deceduta in questi giorni alla Via di Natale. Il funerale sarà celebrato martedì 20 a Pordenone.

   

SANTO ROSARIO E FUNERALE
Questa sera  alle ore 19 verrà recitato il Santo Rosario per Braido Antonio e domani, lunedì 19 il funerale sarà celebrato alle 16,30.

   

GIORNATA DELLA CARITA’ DEL PAPA
Domenica prossima 25 giugno in prossimità della Solennità dei Ss. Pietro e Paolo apostoli, patroni di Roma e della sede del Papa, si celebra anche la Giornata per la Carità del Papa cioè delle opere di beneficienza che la Santa Sede sostiene in tutto il mondo. Pertanto in tutte le Sante Messe di sabato e domenica prossima verrà fatta la raccolta di offerte per questo scopo.
FESTE DI SANTI RICORRENTI IN QUESTA SETTIMANA
In questa settimana la Chiesa ricorda dei Santi veramente importanti nella devozione popolare e nella storia della Chiesa. Mercoledì 21 è la memoria di San Luigi Gonzaga giovanissimo chierico gesuita. Della nobile casata dei Gonzaga di Mantova. A soli 23 anni muore servendo gli appestati a Roma. Esempio ai giovani di vita cristiana coerente e generosa. Giovedì 22 la memoria di due martiri inglesi, il vescovo John Fisher e il cancelliere del Re Enrico VIII, Tomas More, letterato, filosofo e politico che preferiscono andare alla morte piuttosto che tradire la fede cattolica per assecondare il Re. Tomas More è stato proclamato patrono dei politici cattolici da Giovanni Paolo II. Venerdì è la solennità del Sacro Cuore di Gesù, devozione un tempo molto cara alle nostre popolazioni. La settimana si conclude sabato 24 con la solennità di San Giovanni Battista, cugino e precursore di Gesù, il più grande tra i nati di donna come lo ha definito Gesù stesso. Auguri a tutti i Luigi, Luigia, Giovanni, Gianni e Giovanna, Giovannina.

   
 

DIO ESCE DAI SUOI CONFINI

Nella festa della SS Trinità abbiamo visto che Dio è liquido ed è venuto a liquidarci. Perché liquido? Perché l'amore che unisce le tre Divine Persone circola continuamente senza mai arrestarsi. Ora solo il liquido circola e laddove incontra la pietra non può più circolare. E Dio investe come un fiume il nostro cuore di pietra e finché non l'ha "liquidato", cioè reso liquido, non si arresta. Operazione per niente indolore per il nostro povero cuore di pietra che preferirebbe essere lasciato in pace, ma il Signore non si dà per vinto finché non ci ha trasformati a sua immagine, cioè ci ha resi totalmente liquidi senza più nessuna durezza: ci ha finalmente "liquidati"! Invece nella festa del Corpus Domini vediamo che Dio esce dai suoi confini. Se la Santa Trinità è un'opera "ad intra", cioè una circolazione di amore all'interno delle tre Divine Persone, il Corpus Domini è un'opera "ad extra". Già nell'Incarnazione Dio esce allo scoperto e si rende visibile entrando nella natura umana. Ma se facendosi uomo entra nella natura umana, facendosi pane entra addirittura nel nostro corpo. L'infinito si fa frammento, il tutto si fa particella, l'Uomo-Dio si fa pane. E vediamo un prodigio che non accade in nessun'altra occasione: una realtà si trasforma in un'altra, il pane non è più pane ma dopo la transustanziazione diventa corpo di Cristo. Ciò che non accade mai per nessun'altra cosa: una sedia rimane sempre una sedia, un tavolo rimane sempre tale senza mai cambiare natura. Qui, il Signore per poter venire in noi, ha escogitato addirittura questo miracolo di trasformarsi in qualcos'altro. E così viene in noi. Ma pensate che una volta dentro sia contento di stare lì rinchiuso, quasi agli arresti domiciliari? Per niente! Vuole anche uscire e darsi agli altri perché il bene è diffusivo di sé. "Bonum est diffusivum sui" si dice in latino. E addirittura la Chiesa è il Cristo diffuso e comunicato come diceva il Cardinal De Lubac. Quindi Gesù è molto contento di entrare in noi, ma è ancora più contento di uscire per far capire a tutti che appunto vi è entrato. A Pasqua vi chiedevo: se qualcuno vi incontra dopo Pasqua si accorge che siete risorti, oppure avete ancora una triste aria da Quaresima? Quando il Signore è in noi lo si deve vedere anche fuori, se no lo teniamo troppo imprigionato: lo dobbiamo "sprigionare". Eccovi una storia vera, bellissima accaduta a Imelda Lambertini di 12 anni . "Della vita di Imelda non si sa quasi niente, tranne il famoso miracolo eucaristico che la vide protagonista. Come è noto, ricevere la Comunione Eucaristica, non era permesso a quei tempi prima di aver compiuto i 12 anni, ma l'educanda Imelda aveva un solo desiderio che era quello di ricevere l'Ostia consacrata e ne faceva continua richiesta, sempre rifiutata. La vigilia dell'Ascensione, il 12 maggio 1333, stava in Cappella partecipando con le suore e le altre educande alla celebrazione della Messa, arrivata alla Comunione, Imelda inginocchiata al suo posto pregava fervidamente, desiderando nel suo intimo di ricevere Gesù, quando una particola si staccò dalla pisside tenuta in mano dal celebrante e volò verso la bambina. Tutti i presenti poterono vederla; allora il sacerdote accostatosi la prese e gliela mise fra le labbra. Subito dopo raggiante di gioia e ancora inginocchiata, Imelda spirò in un'estasi d'amore". Cioè: morì di felicità e volò subito in Paradiso. Ecco i prodigi del pane che non è più pane...

MERCOLEDI’ San Luigi Gonzaga religioso
 9,30 MESSA DI 7° DEF.TA PALOSSI FLORIANA
         ANN. DEF. ZAMBON OSVALDO ord. famiglia
VENERDI’ Sacratissimo Cuore di Gesù
18,00  MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Dodicesima del Tempo Ordinario
11,00 DEFF. ZAMBON SANTA E GENITORI

OFFERTE: Offrono, per Oratorio: per festa fine anno della II classe delle scuole primarie di Budoia,  €. 40.

 

LUNEDI’ San Romualdo abate
16,30 FUNERALE DI BRAIDO ANTONIO
MARTEDI’ della undicesima settimana del Tempo Ordinario
18,00 DEFF. BOCUS ALDO E CATERINA DELLA ROSSA
GIOVEDI’ Ss. Giovanni Fisher vescovo e Tommaso Moro martiri
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
SABATO Dodicesima Domenica del Tempo Ordinario
18,00  DEF. BASTIANELLO SEVERINO
           DEFF. ZAMBON TERESINA E GUERRINO TARABIN
           DEF.TA BOCUS IDA FRITH
           DEF.TA ZAMBELLI BAIS ANNA IN ZAMBON ROSIT
           DEFF. ZAMBON GIOVANNINA, PELLEGRINI GIOVANNI E
           LUIGIA
           DEF. BOCUS LORENZO
DOMENICA Dodicesima del Tempo Ordinario
10,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

   

LUNEDI’ San Romualdo abate
18,00 DEFF. BOSCHIAN MARIA E LACCHIN ROMANO ord. figlia
          Matilde e nipote Marco
DOMENICA Dodicesima del Tempo Ordinario
18,00  ANN. DEF.TA LACHIN ELSA
           DEFF. BUSETTI GUIDO E MARIA
           DEFF. CORDAZZO MARIA, GIUSEPPINA E MARIA
           DEFF. SOLDA’ BRUNA, PASTORUTTI CLAUDIA E LORENZO

   

RECITA SANTO ROSARIO
Domani lunedì 19 giugno alle ore 19 verrà recitato il Santo Rosario per Signora Nadia in Vicenzini di anni 72, deceduta in questi giorni alla Via di Natale. Il funerale sarà celebrato martedì 20 a Pordenone.

   

SANTO ROSARIO E FUNERALE
Questa sera  alle ore 19 verrà recitato il Santo Rosario per Braido Antonio e domani, lunedì 19 il funerale sarà celebrato alle 16,30.

   

GIORNATA DELLA CARITA’ DEL PAPA
Domenica prossima 25 giugno in prossimità della Solennità dei Ss. Pietro e Paolo apostoli, patroni di Roma e della sede del Papa, si celebra anche la Giornata per la Carità del Papa cioè delle opere di beneficienza che la Santa Sede sostiene in tutto il mondo. Pertanto in tutte le Sante Messe di sabato e domenica prossima verrà fatta la raccolta di offerte per questo scopo.
FESTE DI SANTI RICORRENTI IN QUESTA SETTIMANA
In questa settimana la Chiesa ricorda dei Santi veramente importanti nella devozione popolare e nella storia della Chiesa. Mercoledì 21 è la memoria di San Luigi Gonzaga giovanissimo chierico gesuita. Della nobile casata dei Gonzaga di Mantova. A soli 23 anni muore servendo gli appestati a Roma. Esempio ai giovani di vita cristiana coerente e generosa. Giovedì 22 la memoria di due martiri inglesi, il vescovo John Fisher e il cancelliere del Re Enrico VIII, Tomas More, letterato, filosofo e politico che preferiscono andare alla morte piuttosto che tradire la fede cattolica per assecondare il Re. Tomas More è stato proclamato patrono dei politici cattolici da Giovanni Paolo II. Venerdì è la solennità del Sacro Cuore di Gesù, devozione un tempo molto cara alle nostre popolazioni. La settimana si conclude sabato 24 con la solennità di San Giovanni Battista, cugino e precursore di Gesù, il più grande tra i nati di donna come lo ha definito Gesù stesso. Auguri a tutti i Luigi, Luigia, Giovanni, Gianni e Giovanna, Giovannina.

   
 

LA TRINITA’ SPECCHIO DEL NOSTRO CUORE PROFONDO

I termini che Gesù sceglie per raccontare la Trinità, sono nomi di famiglia, di affetto: Padre e Figlio, nomi che abbracciano, che si abbracciano. Spirito è nome che dice respiro: ogni vita riprende a respirare quando si sa accolta, presa in carico, abbracciata. In principio a tutto è posta una relazione; in principio, il legame. E se noi siamo fatti a sua immagine e somiglianza, allora il racconto di Dio è al tempo stesso racconto dell'uomo, e il dogma non rimane fredda dottrina, ma mi porta tutta una sapienza del vivere. Cuore di Dio e dell'uomo è la relazione: ecco perché la solitudine mi pesa e mi fa paura, perché è contro la mia natura. Ecco perché quando amo o trovo amicizia sto così bene, perché allora sono di nuovo a immagine della Trinità. Nella Trinità è posto lo specchio del nostro cuore profondo, e del senso ultimo dell'universo. Nel principio e nella fine, origine e vertice dell'umano e del divino, è il legame di comunione. Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio... In queste parole Giovanni racchiude il perché ultimo dell'incarnazione, della croce, della salvezza: ci assicura che Dio in eterno altro non fa' che considerare ogni uomo e ogni donna più importanti di se stesso. Dio ha tanto amato... E noi, creati a sua somigliante immagine, «abbiamo bisogno di molto amore per vivere bene» (J. Maritain). Da dare il suo Figlio: nel Vangelo il verbo amare si traduce sempre con un altro verbo concreto, pratico, forte, il verbo dare (non c'è amore più grande che dare la propria vita...). Amare non è un fatto sentimentale, non equivale a emozionarsi o a intenerirsi, ma a dare, un verbo di mani e di gesti. Dio non ha mandato il Figlio per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato. Salvato dall'unico grande peccato: il disamore. Gesù è il guaritore del disamore (V. Fasser). Quello che spiega tutta la storia di Gesù, quello che giustifica la croce e la Pasqua non è il peccato dell'uomo, ma l'amore per l'uomo; non qualcosa da togliere alla nostra vita, ma qualcosa da aggiungere: perché chiunque crede abbia più vita. Dio ha tanto amato il mondo... E non soltanto gli uomini, ma il mondo intero, terra e messi, piante e animali. E se lui lo ha amato, anch'io voglio amarlo, custodirlo e coltivarlo, con tutta la sua ricchezza e bellezza, e lavorare perché la vita fiorisca in tutte le sue forme, e racconti Dio come frammento della sua Parola. Il mondo è il grande giardino di Dio e noi siamo i suoi piccoli "giardinieri planetari". Davanti alla Trinità, io mi sento piccolo ma abbracciato, come un bambino: abbracciato dentro un vento in cui naviga l'intero creato e che ha nome amore.

MERCOLEDI’ della decima settimana del Tempo Ordinario
 9,30 DEF.TA DEL ZOTTO CATERINA ord. nipote Giacomino
         DEFF. ZAMBON ETTORE, EMMA E FIGLI
GIOVEDI’ Santissimo Corpo e Sangue di Cristo
18,00  MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Santissimo Corpo e Sangue di Cristo
11,00 DEF. ZAMBON MARCO
          DEFF. ZOTTI LUIGI, ELENA E BRUNO
          DEFF. ANGELIN GIUSEPPE, LEA E GIOVANNI

OFFERTE: Offrono, per opere parrocchiali:  N.N., €. 10; N.N., €. 10; N.N., €. 20;  per 60° di matrimonio di Rui Fortunato e Rina, €. 50.

 

MARTEDI’ Sant’Antonio da Padova sacerdote e dottore della Chiesa
18,00 DEFF. CARLON LORENZO, ANGELA E FIGLI
VENERDI’ della decima settimana del Tempo Ordinario
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
SABATO Santissimo Corpo e Sangue di Cristo
18,00  DEFF. ZAMBON PAOLINA E ITALO
           DEFF. BOCUS LUCIANO, GIANCARLO, VALENTINO E
           ANGELINA
           DEFF. ZAMBON TARCISIO E FIORINA
DOMENICA Santissimo Corpo e Sangue di Cristo
10,30 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

   

LUNEDI’ della decima settimana del Tempo Ordinario
18,00 ANN. DEF. GABELLI LUIGI E DEFUNTI NONNI E FRATELLI
DOMENICA Santissimo Corpo e Sangue di Cristo
18,00  DEF. VICENZI ENRICO

OFFERTE: I coniugi Meneguzzi Kocis e Iuorio Francesca offrono, per opere parrocchiali, €. 90

   

CONVOCAZIONE CONSIGLIO PARROCCHIALE PER GLI AFFARI ECONOMICI
Mercoledì prossimo 14 giugno alle ore 20,45 è convocato in Canonica il Consiglio Parrocchiale per gli Affari Economici per deliberare definitivamente sul lampadario donato alla Parrocchia.

   

FESTA DEL CORPO E SANGUE DI CRISTO E PROCESSIONE
Giovedì prossimo 15 giugno celebreremo la festa del Corpo e Sangue di Cristo. La celebrazione seguirà il seguente programma:
ore 20,30 S. Messa nella Chiesa di Budoia
al termine della S. Messa la processione percorrerà le vie: Pozzi, Colli, Lunga, Casale e Cardazzo
in caso di maltempo ci sarà solo la celebrazione della S. Messa
                  
CAMBIAMENTO GIORNI SANTE MESSE
Poiché giovedì 15 la S. Messa sarà celebrata a Budoia alle 20,30 per la festa del Corpo e Sangue di Gesù, a Dardago la S. Messa del giovedì 15 alle 18 viene spostata al venerdì 16 alle 18. La S. Messa del venerdì a Budoia, per questa settimana, è sospesa.

CONVEGNO DEI MINISTRI STRAORDINARI DELLA COMUNIONE
Sabato prossimo 17 Giugno alle ore 15,15, presso il Santuario di Madonna del Monte a Marsure si terrà il Convegno Annuale dei Ministri straordinari della Comunione con la presenza del Vescovo Diocesano Mons. Giuseppe Pellegrini che darà il mandato ai nuovi ministri. Seguirà la meditazione e l’adorazione del Santissimo e si concluderà, per chi lo desidera con la S. Messa alle ore 17,30.

   
 

UN SOLO SPIRITO PER UN SOLO CORPO

Solennità di Pentecoste: il dono dello Spirito. "Non vi lascerò orfani" aveva promesso Gesù ai suoi amici, annunciando loro il proprio ritorno al Padre; "vi manderò lo Spirito Santo". E per aiutarli a capire chi fosse, quel misterioso Spirito, lo chiamò Paràclito, termine allora usato per designare un avvocato difensore, un consigliere amico, un sostegno nelle difficoltà. Quella promessa, le letture di oggi dicono che Gesù l'ha adempiuta due volte. Della prima parla il vangelo (Giovanni 20,19-23): il giorno stesso della risurrezione, manifestandosi agli apostoli, Gesù "alitò su di loro e disse: Ricevete lo Spirito Santo", accompagnando il dono con parole che ne esprimono la finalità: "Come il Padre ha mandato me, anch'io mando voi; a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete resteranno non rimessi". Lo Spirito è dunque la forza divina che sostiene gli apostoli nella missione loro affidata, il consigliere che li guida nel decidere chi rendere partecipi e chi invece escludere dai benefici della redenzione. Questi compiti assegnati agli apostoli trovano chiarimento in altre pagine della Scrittura; qui si afferma che nell'adempierli essi non sono lasciati a sé stessi, ma possono contare sull'assistenza divina. L'altro adempimento della promessa di Gesù è narrato nella prima lettura (Atti 2,1-11). Il giorno di Pentecoste (cioè il cinquantesimo dopo la Pasqua, il decimo dopo la visibile ascensione di Gesù al cielo) il dono dello Spirito Santo avviene in forma sensibile: un fragore di tuono, un vento gagliardo, lingue di fuoco che si posano su ciascuno dei presenti li rinsaldano nella percezione sensibile di una realtà spirituale. Avviene come per l'Ascensione: Gesù torna al Padre subito dopo essere risorto; quaranta giorni dopo "si fa vedere" nella sua ascesa, per soccorrere i limiti dell'umanità nel percepire eventi che di natura loro sfuggono ai sensi. Un particolare è poi importante nel fragoroso dono dello Spirito che oggi celebriamo: le immediate conseguenze da parte di chi l'ha ricevuto. La Pentecoste era già una festa ebraica, e a Gerusalemme convenivano per l'occasione ebrei della diaspora, abitanti in tutti i Paesi del mondo allora conosciuto (l'elenco che ne dà questa pagina della Scrittura è un bel documento di geografia storica). Mentre prima se ne stavano chiusi in casa per paura, non appena irrobustiti dallo Spirito Santo gli apostoli escono e si mettono a parlare, annunciando a tutti "le grandi opere di Dio". Essi cominciano così ad adempiere al mandato ricevuto nel giorno di Pasqua; comincia la missione della Chiesa, destinata a tutti gli uomini di tutti i tempi. Si collega a questo aspetto la seconda lettura di oggi, tratta dalla prima lettera di Paolo ai cristiani di Corinto (12,3-13), i quali vivono in uno scenario ben diverso: gli eventi di Gerusalemme sono lontani nello spazio e nel tempo, ed i Corinzi provengono non dal mondo ebraico ma da quello pagano. Relativamente allo Spirito Santo l'apostolo richiama loro molte cose, probabilmente di quelle già spiegate loro a voce: ricorda che lo Spirito Santo è Dio; che muove gli uomini a riconoscere in Gesù il redentore; che distribuisce doni diversificati secondo i destinatari perché ciascuno dia frutti diversi per l'utilità comune; che l'hanno ricevuto con il battesimo, e senza distinzioni di razza o di condizione sociale. Il fatto che l'abbiano ricevuto anche i cristiani di Corinto ci interessa in modo particolare, perché conferma che lo Spirito Santo non è stato dato solo agli apostoli, né solo agli ebrei, ma a tutti quanti professano la fede in Gesù. La Pentecoste dunque ci riguarda; la promessa di Gesù di non lasciare orfani i suoi amici riguarda gli uomini di ogni tempo e paese; anche noi, spiega l'apostolo Paolo, "noi tutti siamo stati battezzati in un solo Spirito, per formare un solo corpo". E' il mistico corpo di Cristo; è la sua Chiesa.

MERCOLEDI’ della nona settimana del Tempo Ordinario
 9,30 DEFF. DEL MASCHIO RINO E GENOVEFFA ord. figlia
         Mariangela
VENERDI’ Sant’Efrem diacono e dottore della Chiesa
18,00  MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Santissima Trinità
11,00 DEFF. SANTIN GIOMARIA E GENITORI
          DEF. CARLON OSVALDO MORO ord. famiglia
          DEFF. CARLON ATTILIO, ONELIA E ANTONIO

OFFERTE: In memoria di Mezzarobba Elda, i coscritti offrono, per opere parrocchiali, €. 60

 

MARTEDI’ Beato Bertrando vescovo
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
GIOVEDI’ della nona settimana del Tempo Ordinario
18,00 DEF.TA ANGELIN FRANCA
          DEF. JANNA ANGELO THECO ord. famiglia
DOMENICA Santissima Trinità
10,30 DEFF. BUSETTI ALBERTO E BRUNO
          MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERT: Le famiglie dei neo comunicati offrono, per opere parrocchiali, €. 435

   

LUNEDI’ San Bonifacio vescovo e martire
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
SABATO Santissima Trinità
18,00  DEF.TA BESA ANNA ord. nipoti Paola ed Emanuela
            DEFF. ZORZETTO FRANCESCO E MARCANDELLA VITTORIA

OFFERTE: In memoria di Carli Enrico, la moglie offre, per opere parrocchiali, €. 100

   

CONVOCAZIONE CONSIGLIO PARROCCHIALE PER GLI AFFARI ECONOMICI
Venerdì prossimo 9 alle ore 20,45 è convocato in Canonica il Consiglio Parrocchiale per gli Affari Economici per discutere su proposta del Comune di Budoia riguardo a situazione Cucina presso le ex scuole.

FESTA 50° SEZIONE AFDS DI DARDAGO
Domenica prossima 11 giugno, a Dardago ci sarà la festa del 50° anniversario della costituzione della sezione locale dell’A.F.D.S. La Santa Messa per l’occasione sarà alle ore 10,30. Seguirà rinfresco presso il cortile delle ex scuole.

   

FESTA DELLA SANTISSIMA TRINITA’
In occasione della festa della SS. Trinità, domenica prossima 11 giugno saremo con le altre parrocchie dei due comuni di Budoia e Polcenigo a celebrare insieme la S. Messa delle ore 18 al santuario della Santissima a Coltura. Pertanto le Sante Messe festive avranno questi orari:
A SANTA LUCIA  Sabato10 giugno alle ore 18
A DARDAGO: Domenica 11 giugno alle ore 10,30
a BUDOIA Domenica 11 giugno alle ore 11
                  
RIUNIONE CATECHISTI DELL’UNITA’ PASTORALE
Martedì prossimo 6 Giugno, alle 20,30, sono convocati i catechisti delle parrocchie dell’U.P. nell’Oratorio Parrocchiale di Aviano con i parroci per un bilancio delle attività catechistiche 

RIUNIONE DEI VICEPRESIDENTI DEI CONSIGLI PASTORALI PARROCCHIALI
Martedì prossimo 6 Giugno alle ore 20,30, sono convocati i vicepresidenti dei Consigli Pastorali Parrocchiali nel Seminario Vescovile di Pordenone per un aggiornamento sulle Unità Pastorali.

   
 

LE TAPPE DELLA VITA DI GESU’

Nella festa dell'Ascensione, vediamo una quarta tappa di vita umana vissuta da Gesù e solo da Lui. Possiamo riassumere la sua vita in queste quattro tappe: trent'anni di vita nascosta a Nazaret, tre anni di vita pubblica, tre giorni di vita sofferente e infine quaranta giorni di vita gloriosa. Ora, ogni vita umana vive le prime tre tappe: la vita nascosta, tutti; la vita pubblica, non tutti ma qualcuno sì (politici, attori, cantanti, musicisti ecc.), la vita sofferente praticamente tutti, ma poi ci si ferma lì. Dopo la vita sofferente, finiamo tutti nel monolocale del sepolcro e nessuno ne esce più.• Salì rapidamente o lentamente? Per Gesù è tutta un'altra storia. Dopo essere finito nel sepolcro, ne uscì e visse ancora quaranta giorni sulla terra. E dopo questo tempo supplementare sulla terra che nessuno, ma proprio nessuno mai sperimentò, il giorno dell'Ascensione se ne andò. E qui vi faccio una domanda: L'Ascensione di Gesù al Cielo avvenne rapidamente o lentamente? Gli atti degli apostoli ci dicono che ad un certo punto, mentre andavano verso Betania, tutto ad un tratto, lo videro elevarsi sotto i loro occhi e salire, salire finché una nube lo sottrasse ai loro sguardi. Ed essi guardavano sempre in alto finché due angeli li avvisarono che Egli era stato assunto in Cielo. E dicono loro: "Uomini di Galilea perché state a guardare in alto"... Segno questo che Gesù ascese lentamente, se continuavano a guardare in alto, sopra la nube che poi lo nascose; quella stessa, dicono gli angeli, che lo precederà al suo ritorno finale nella Parusia. • Chi sale al Cielo? La nube è un segno escatologico e rivela la presenza divina. Quando gli Israeliti nel deserto vedevano la colonna di nube, questa significava la presenza di Dio in mezzo a loro. Quindi se alla risurrezione di Gesù non ci fu nessun testimone, all'Ascensione ci furono fior fior di testimoni. Ma chi è che sale al Cielo? Gesù certamente, ma come? Vi sale con la sua umanità trafitta e le sue ferite diventano feritoie che non grondano più sangue, ma irradiano luce: "Bagliori di folgore escono dalle sue mani". E nella sua umanità trafitta ci sono anche tutte le nostre ferite, trasferite lassù, traslocate nel seno del Padre. • Chi siede alla destra del Padre? E chi è che siede alla destra del Padre? L'umanità di Gesù, perché la divinità è purissimo spirito e non ha né destra né sinistra. Quindi a partire dall'Ascensione non ci sarà mai più un momento in cui nella Santissima Trinità non ci sia anche l'umanità trafitta e gloriosa del Signore Gesù. E un giorno tornerà e sarà il giudizio finale. Ma chi ci giudicherà? Colui che per primo è stato ferito e trafitto per causa nostra. E il Padre contemplerà nelle sue ferite splendenti diventate feritoie, anche tutte le nostre che si illumineranno specchiandosi nelle Sue e, tuffate nella sua misericordia, diventeranno feritoie pure le nostre. La festa dell'Ascensione vuole ricordarci che ogni nostra ferita può diventare feritoia se unita a quelle di Gesù, perché quando sale con la Sua umanità ferita, trasferisce lassù anche la nostra. Preghiera a Maria "Maria, Vergine della sera, quando incombe il dolore e irrompe la prova; quando la nostra vita è sovrastata dal cielo nero degli affanni, dal freddo della delusione e dall'ala severa della morte, riempi di presenze amiche il tempo amaro di chi è solo, conforta chi ha perso fiducia e fa' che la pace diventi l'impegno quotidiano dei nostri giorni". (Don Marino Gobbin)

MERCOLEDI’ Visitazione della Beata Vergine Maria
 9,30 DEF.TA SIGNORA TERESA
VENERDI’ della settima settimana di Pasqua
18,00  DEF.TA ANGELIN ROSA
DOMENICA di Pentecoste
11,00 DEF. POLESE ELIO
          ANN. DEF. CELLOT ARMANDO (deceduto durante un torneo di
          calcio a Budoia 10° ann.)

 

MARTEDI’ della settima settimana di Pasqua
18,00 ANN. DEF.TA BUSO ANNA MARIA
GIOVEDI’ San Giustino martire
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
SABATO Domenica di Pentecoste
18,00 ANN. DEF. MORESCHI LORENZO ord. moglie e figlia
DOMENICA di Pentecoste
10,00 DEFF. BUSETTI GEMMA E ZAMBON ALFREDO
          MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

   

LUNEDI’ della settima settimana di Pasqua
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
SABATO Domenica di Pentecoste
11,00  MATRIMONIO DI MENEGUZZI KOCIS E IUORIO FRANCESCA
DOMENICA di Pentecoste
18,00 ANN. DEF.TA CARNIEL ROSA ord. figlia Elena  
          DEF. DON NILLO CARNIEL ord. sorella Elena

   

MATRIMONIO
Sabato prossimo 3 giugno, alle ore 11 Meneguzzi Kocis e Iuorio Francesca celebreranno il sacramento del loro matrimonio nella Chiesa di Santa Lucia sul colle.

   

FIORETTO DEL MESE DI MAGGIO
Il fioretto del mese di Maggio ha il seguente svolgimento questa settimana:
a BUDOIA: martedì 30 maggio alle ore 17,15 presso la casa di Ezelinda Magliaretta in via Cialata
                   mercoledì 31 maggio alle ore 17,15 presso la casa di Aramù Carlon Anna in via Lunga
A SANTA LUCIA  Martedì 30 maggio alle ore 20,30 presso il capitello della Madonna in via Dante Alighieri
A DARDAGO: Mercoledì 31 maggio alle ore 20,30 presso il capitello di via Brait

PRIMO VENERDI’ DEL MESE.
Venerdì prossimo 2 Giugno, è il primo venerdì del mese. Passerò per la comunione nelle case. 

FESTA DELLA REPUBBLICA
Venerdì prossimo 2 Giugno ricorre la festa civile della Repubblica. Alle ore 12 in piazza a Santa Lucia si terrà la cerimonia ufficiale da parte del Comune di Budoia. La popolazione è invitata a partecipare.

CONCLUSIONEANNO CATECHISTICO
Sabato prossimo 3 Giugno presso l’Oratorio Parrocchiale di Budoia dalle ore 10 alle ore 12 ci sarà la conclusione dell’anno catechistico 2016/17. Ragazzi e genitori sono invitati a partecipare.

   
 

IL GIOGO LEGGERO DEI COMANDAMENTI DEL SIGNORE

La prima parola è «se»: se mi amate. Un punto di partenza così libero, così umile, così fragile, così fiducioso, così paziente. Non dice: dovete amarmi. Nessuna minaccia, nessuna costrizione, puoi aderire e puoi rifiutarti in totale libertà. Ma, se mi ami, sarai trasformato in un'altra persona, diventerai come me, prolungamento dei miei gesti, eco delle mie parole: se mi amate, osserverete i comandamenti miei. Non per dovere, ma come espansione verso l'esterno di ciò che già preme dentro, come la linfa della vite a primavera, quando preme sulla corteccia dura dei tralci e li apre e ne esce in forma di gemme e foglie. In questo passo del Vangelo di Giovanni, per la prima volta, Gesù chiede esplicitamente di essere amato. Il suo comando finora diceva: Amerai Dio, amerai il prossimo tuo, vi amerete gli uni gli altri come io vi ho amato, ora aggiunge se stesso agli obiettivi dell'amore. Non detta regole, si fa mendicante d'amore, rispettoso e generativo. Non rivendica amore, lo spera. Ma amarlo è pericoloso. Infatti il brano di oggi riporta sette versetti, in cui per sette volte Gesù ribadisce un concetto, anzi un sogno: unirsi a me, abitare in noi. E lo fa con parole che dicono unione, compagnia, incontro, intimità, in una divina monotonia, umile e sublime: sarò con voi, verrò presso di voi, in voi, a voi, voi in me io in voi. Gesù cerca spazi, spazi nel cuore, spazi di trasformazione: se mi ami diventi come me! Io posso diventare come Lui, acquisire nei miei giorni un sapore di cielo e di storia buona; sapore di libertà, di mitezza, di pace, di forza, di nemici perdonati, e poi di tavole imbandite, e poi di piccoli abbracciati, di relazioni buone e feconde che sono la bellezza del vivere. Quali sono i comandamenti miei di cui parla Gesù? Non l'elenco delle Dieci Parole del monte Sinai; non i comandi esigenti o i consigli sapienti dettati in quei tre anni di itineranza libera e felice dal rabbi di Nazaret. I comandamenti da osservare sono invece quei gesti che riassumono la sua vita, che vedendoli non ti puoi sbagliare: è davvero lui. Lui che si perde dietro alla pecora perduta, dietro a pubblicani e prostitute, che fa dei bambini i principi del suo regno, che ama per primo, ama in perdita, ama senza aspettare di essere ricambiato. «Come ho fatto io, così farete anche voi» (Gv 13,15). Lui che cinge un asciugamano e lava i piedi, che spezza il pane, che nel giardino trema insieme al tremante cuore della sua amica («donna, perché piangi?»), che sulla spiaggia prepara il pesce sulla brace per i suoi amici. Comandamenti che confortano la vita. Mentre nelle sue mani arde il foro dei chiodi incandescenti della crocifissione.

MERCOLEDI’ della sesta settimana di Pasqua
 9,30 DEFF. CARLON GIANNI E LUIGI
         ANN. DEF. DEL MASCHIO FLORINDO ord. figli
VENERDI’ San Filippo Neri sacerdote
18,00  DEFF. PAOLA E VITTORIO, JOLANDA E ANDREA
DOMENICA Ascensione del Signore
11,00 DEFF. PUPPIN AMELIA E GIOVANNI

OFFERTE: Offrono, per opere parrocchiali: per battesimo di Mazzarolo Pietro, €. 100; N.N., €. 10.

 

MARTEDI’ della sesta settimana di Pasqua
18,00 DEFF. ZAMBON AUGUSTO, MARIA CLARA E FRANCO
GIOVEDI’ della sesta settimana di Pasqua
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
SABATO Ascensione del Signore
18,00  DEFF. ANGELO E MARIA
           DEFF. ZAMBON ANGELO E BUSETTI ANNA
           DEFF. BUSO ANNAMARIA E FAMILIARI
           ANN. DEF. ZAMBON VALENTINO THAMPELA
DOMENICA Ascensione del Signore
10,30 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI
          DEFF. ZAMBON CAMILLO E LIDIA

OFFERTE: Per funerale di Busetti Battistina, i figli offrono, per opere parrocchiali, €. 130.

   

LUNEDI’ Santa Rita da Cascia religiosa
18,00 (al capitello di Sant’Antonio) ANN. DEF. CARLI ITALO
                                                     DEFF. ZANOLIN TERESA E FORT
                                                     ANDREA
                                                     DEF. BASSO FRANCO
                                                     DEF.TA DEL PUPPO SANTINA
DOMENICA Ascensione del Signore
18,00 DEFF. PUP RENATA E ZORZETTO GIANNI  
          DEFF. SOLDA’ BRUNA, PASTORUTTI CLAUDIA E LORENZO
         
OFFERTE: N.N. offre, per opere parrocchiali, €. 10.               

   

SANTA MESSA DI ROGAZIONE
Domani,  lunedì 22 Maggio, festa liturgica di Santa Rita da Cascia è anche il primo giorno delle Rogazioni prima dell’Ascensione.  La Santa Messa con la preghiera di rogazione sarà celebrata presso il capitello di Sant’Antonio oltre il ponte della ferrovia alle ore 18. Verranno benedette anche le rose di Santa Rita per chi vorrà portarle.

   

ASSEMBLEA PARROCI E VICEPRESIDENTI CONSIGLI PASTORALI PARROCCHIALI DELL’U.P.
Domani,  lunedì 22 Maggio, alle ore 20,30, presso l’Oratorio Parrocchiale di Aviano, si terrà l’assemblea dei parroci e vicepresidenti dei Consigli Pastorali Parrocchiali dell’Unità Pastorale di Aviano per un bilancio dell’attività parrocchiale 2016/17

FIORETTO DEL MESE DI MAGGIO
Il fioretto del mese di Maggio ha il seguente svolgimento:
a BUDOIA: martedì 23 maggio alle ore 17,15 presso la casa di
Rina Cardazzo in via della Madonnetta
Giovedì 25 maggio alle ore 20,30 presso il capitello
in via della Madonnetta
A DARDAGO: Mercoledì 24 maggio alle ore 20,30 presso il capitello
di Sant’Antonio in via Castello

SANTA MESSA DI PRIMA COMUNIONE
Domenica  prossima 28 Maggio alle ore 10,30, nella Chiesa Parrocchiale di Dardago, verrà celebrata la Santa Messa di Prima Comunione per i bambini: Bianchi Nicolò, Borlenghi Matteo, Brotto Marco, Callegari Riccardo, Carlon Giuseppe, Carlon Nicol, Comin Tommaso, Crestan Nicola, Curatolo Caterina, Del Maschio Daniele, Di Fusco Lea, Esposito Nicole, Grasso Lorena, Ricci Nicholas, Rui Aurora, Toffoli Martina e Zambon Giovanni.

   
 

IL GIOGO LEGGERO DEI COMANDAMENTI DEL SIGNORE

La prima parola è «se»: se mi amate. Un punto di partenza così libero, così umile, così fragile, così fiducioso, così paziente. Non dice: dovete amarmi. Nessuna minaccia, nessuna costrizione, puoi aderire e puoi rifiutarti in totale libertà. Ma, se mi ami, sarai trasformato in un'altra persona, diventerai come me, prolungamento dei miei gesti, eco delle mie parole: se mi amate, osserverete i comandamenti miei. Non per dovere, ma come espansione verso l'esterno di ciò che già preme dentro, come la linfa della vite a primavera, quando preme sulla corteccia dura dei tralci e li apre e ne esce in forma di gemme e foglie. In questo passo del Vangelo di Giovanni, per la prima volta, Gesù chiede esplicitamente di essere amato. Il suo comando finora diceva: Amerai Dio, amerai il prossimo tuo, vi amerete gli uni gli altri come io vi ho amato, ora aggiunge se stesso agli obiettivi dell'amore. Non detta regole, si fa mendicante d'amore, rispettoso e generativo. Non rivendica amore, lo spera. Ma amarlo è pericoloso. Infatti il brano di oggi riporta sette versetti, in cui per sette volte Gesù ribadisce un concetto, anzi un sogno: unirsi a me, abitare in noi. E lo fa con parole che dicono unione, compagnia, incontro, intimità, in una divina monotonia, umile e sublime: sarò con voi, verrò presso di voi, in voi, a voi, voi in me io in voi. Gesù cerca spazi, spazi nel cuore, spazi di trasformazione: se mi ami diventi come me! Io posso diventare come Lui, acquisire nei miei giorni un sapore di cielo e di storia buona; sapore di libertà, di mitezza, di pace, di forza, di nemici perdonati, e poi di tavole imbandite, e poi di piccoli abbracciati, di relazioni buone e feconde che sono la bellezza del vivere. Quali sono i comandamenti miei di cui parla Gesù? Non l'elenco delle Dieci Parole del monte Sinai; non i comandi esigenti o i consigli sapienti dettati in quei tre anni di itineranza libera e felice dal rabbi di Nazaret. I comandamenti da osservare sono invece quei gesti che riassumono la sua vita, che vedendoli non ti puoi sbagliare: è davvero lui. Lui che si perde dietro alla pecora perduta, dietro a pubblicani e prostitute, che fa dei bambini i principi del suo regno, che ama per primo, ama in perdita, ama senza aspettare di essere ricambiato. «Come ho fatto io, così farete anche voi» (Gv 13,15). Lui che cinge un asciugamano e lava i piedi, che spezza il pane, che nel giardino trema insieme al tremante cuore della sua amica («donna, perché piangi?»), che sulla spiaggia prepara il pesce sulla brace per i suoi amici. Comandamenti che confortano la vita. Mentre nelle sue mani arde il foro dei chiodi incandescenti della crocifissione.

MERCOLEDI’ della sesta settimana di Pasqua
 9,30 DEFF. CARLON GIANNI E LUIGI
         ANN. DEF. DEL MASCHIO FLORINDO ord. figli
VENERDI’ San Filippo Neri sacerdote
18,00  DEFF. PAOLA E VITTORIO, JOLANDA E ANDREA
DOMENICA Ascensione del Signore
11,00 DEFF. PUPPIN AMELIA E GIOVANNI

OFFERTE: Offrono, per opere parrocchiali: per battesimo di Mazzarolo Pietro, €. 100; N.N., €. 10.

 

MARTEDI’ della sesta settimana di Pasqua
18,00 DEFF. ZAMBON AUGUSTO, MARIA CLARA E FRANCO
GIOVEDI’ della sesta settimana di Pasqua
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
SABATO Ascensione del Signore
18,00  DEFF. ANGELO E MARIA
           DEFF. ZAMBON ANGELO E BUSETTI ANNA
           DEFF. BUSO ANNAMARIA E FAMILIARI
           ANN. DEF. ZAMBON VALENTINO THAMPELA
DOMENICA Ascensione del Signore
10,30 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI
          DEFF. ZAMBON CAMILLO E LIDIA

OFFERTE: Per funerale di Busetti Battistina, i figli offrono, per opere parrocchiali, €. 130.

   

LUNEDI’ Santa Rita da Cascia religiosa
18,00 (al capitello di Sant’Antonio) ANN. DEF. CARLI ITALO
                                                     DEFF. ZANOLIN TERESA E FORT
                                                     ANDREA
                                                     DEF. BASSO FRANCO
                                                     DEF.TA DEL PUPPO SANTINA
DOMENICA Ascensione del Signore
18,00 DEFF. PUP RENATA E ZORZETTO GIANNI  
          DEFF. SOLDA’ BRUNA, PASTORUTTI CLAUDIA E LORENZO
         
OFFERTE: N.N. offre, per opere parrocchiali, €. 10.               

   

SANTA MESSA DI ROGAZIONE
Domani,  lunedì 22 Maggio, festa liturgica di Santa Rita da Cascia è anche il primo giorno delle Rogazioni prima dell’Ascensione.  La Santa Messa con la preghiera di rogazione sarà celebrata presso il capitello di Sant’Antonio oltre il ponte della ferrovia alle ore 18. Verranno benedette anche le rose di Santa Rita per chi vorrà portarle.

   

ASSEMBLEA PARROCI E VICEPRESIDENTI CONSIGLI PASTORALI PARROCCHIALI DELL’U.P.
Domani,  lunedì 22 Maggio, alle ore 20,30, presso l’Oratorio Parrocchiale di Aviano, si terrà l’assemblea dei parroci e vicepresidenti dei Consigli Pastorali Parrocchiali dell’Unità Pastorale di Aviano per un bilancio dell’attività parrocchiale 2016/17

FIORETTO DEL MESE DI MAGGIO
Il fioretto del mese di Maggio ha il seguente svolgimento:
a BUDOIA: martedì 23 maggio alle ore 17,15 presso la casa di
Rina Cardazzo in via della Madonnetta
Giovedì 25 maggio alle ore 20,30 presso il capitello
in via della Madonnetta
A DARDAGO: Mercoledì 24 maggio alle ore 20,30 presso il capitello
di Sant’Antonio in via Castello

SANTA MESSA DI PRIMA COMUNIONE
Domenica  prossima 28 Maggio alle ore 10,30, nella Chiesa Parrocchiale di Dardago, verrà celebrata la Santa Messa di Prima Comunione per i bambini: Bianchi Nicolò, Borlenghi Matteo, Brotto Marco, Callegari Riccardo, Carlon Giuseppe, Carlon Nicol, Comin Tommaso, Crestan Nicola, Curatolo Caterina, Del Maschio Daniele, Di Fusco Lea, Esposito Nicole, Grasso Lorena, Ricci Nicholas, Rui Aurora, Toffoli Martina e Zambon Giovanni.

   
 

CHI SEGUE GESU’ TROVA LA STRADA VERA CHE PORTA ALLA VITA

Non abbiate paura, non sia turbato il vostro cuore, sono le parole di apertura del Vangelo, le parole primarie del nostro rapporto con Dio e con la vita, quelle che devono venirci incontro appena aperti gli occhi, ogni mattina. Gesù ha una proposta chiara per aiutarci a vincere la paura: abbiate fede, nel Padre e anche in me. Il contrario della paura non è il coraggio, è la fede nella buona notizia che Dio è amore, e non ti molla; la fede in Gesù che è la via, la verità, la vita. Tre parole immense. Inseparabili tra loro. Io sono la strada vera che porta alla vita. La Bibbia è piena di strade, di vie, di sentieri, piena di progetti e di speranze. Felice chi ha la strada nel cuore, canta il salmo 84,6. I primi cristiani avevano il nome di "Quelli della via" (Atti 9,2), quelli che hanno sentieri nel cuore, che percorrono le strade che Gesù ha inventato, che camminano chiamati da un sogno e non si fermano. E la strada ultima, la via che i discepoli hanno ancora negli occhi, il gesto compiuto poco prima da Gesù, è il maestro che lava i piedi ai suoi, amore diventato servizio. Io sono la verità. Gesù non dice di avere la verità, ma di essere la verità, di esserlo con tutto se stesso. La verità non consiste in cose da sapere, o da avere, ma in un modo di vivere. La verità è una persona che produce vita, che con i suoi gesti procura libertà. «La verità è ciò che arde» (Ch. Bobin), parole e azioni che hanno luce, che danno calore. La verità è sempre coraggiosa e amabile. Quando invece è arrogante, senza tenerezza, è una malattia della storia che ci fa tutti malati di violenza. La verità dura, aggressiva, la verità dispotica, «è così e basta», la verità gridata da parole come pietre, quella dei fondamentalisti, non è la voce di Dio. La verità imposta per legge non è da Dio. Dio è verità amabile. Io sono la vita, io faccio vivere. Parole enormi che nessuna spiegazione può esaurire. Parole davanti alle quali provo una vertigine. Il mistero dell'uomo si spiega con il mistero di Dio, la mia vita si spiega solo con la vita di Dio. Il nostro segreto è oltre noi. Nella mia esistenza c'è una equazione: più Dio equivale a più io. Più vangelo in me vuol dire più vita in me, vita di una qualità indistruttibile. Il mistero di Dio non è lontano da te, è nel cuore della tua vita: nei gesti di nascere, amare, dubitare, credere, perdere, illudersi, osare, dare la vita... La vita porta con sé il respiro di Dio, in ogni nostro amore è Lui che ama. Chi crede in me anch'egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste. Falsa religione è portare Dio nella nostra misura, vera fede è portare noi stessi nella misura di Dio.

MERCOLEDI’ della quinta settimana di Pasqua
 9,30 ANN. DEFF. ZAMBON NANDO ED ELVIRA ord. figlio
         DEFUNTE SORELLE DIANA
VENERDI’ della quinta settimana di Pasqua
18,00  ANN. DEF. CARLON OMAR
DOMENICA Sesta di Pasqua
11,00 DEF.TA CARLON RITA
          DEFF. MASIERO MARIA E ZAMBON ROLANDO ord. figli

OFFERTE: Per battesimo di Burigana Alessandro, per opere parrocchiali, €. 100.

 

MARTEDI’ della quinta settimana di Pasqua
18,00 DEF.TA NORMA
GIOVEDI’ della quinta settimana di Pasqua
18,00  DEFF. ZAMBON RINA E DEL MASCHIO TOMMASO
           DEFF. GAMBARINI MARCO E VANDA
SABATO Sesta Domenica di Pasqua
18,00  DEF.TA ZAMBON CLAUDIA ord. santola Rita
DOMENICA Sesta di Pasqua
10,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE: Offrono, per opere parrocchiali: in memoria di Janna Norina, €. 30; Zambon Antonio Tunio, €. 80.

   

LUNEDI’ della quinta settimana di Pasqua
18,00 DEFUNTI FAMIGLIA TOCCAFONDI
DOMENICA Sesta di Pasqua
18,00 DEF. RIZZO GIUSEPPE
          DEFF. FRANCA E MARIO
          DEF. FORT ELIGIO

   

FIORETTO DEL MESE DI MAGGIO
Il fioretto del mese di Maggio ha il seguente svolgimento:
a BUDOIA: martedì 16 maggio alle ore 17,15 presso la casa di
                   Meneghina Zambon in via Cefalonia
                   Giovedì 18 maggio alle ore 20,30 presso il capitello di
                   Bambin Gesù di Praga in via dei Colli
A DARDAGO: Mercoledì 17 maggio alle ore 20,30 presso il capitello
                        della Madonna in via Rui de Col
A SANTA LUCIA: Lunedì 15 maggio alle ore 17,30 in Chiesa
                               Parrocchiale, segue Santa Messa 

RITIRO PER I BAMBINI E GENITORI DELLA PRIMA COMUNIONE
Sabato prossimo 20 Maggio dalle ore 10, come ogni anno, si terrà il ritiro dei Bambini che si preparano alla S. Messa di I Comunione con i loro genitori. Il programma della giornata è già stato consegnato agli interessati. Durante il ritiro i fanciulli e chi lo desidera dei genitori si accosteranno al Sacramento della Confessione.

RACCOLTA STRAORDINARIA ABITI USATI CARITAS
La Caritas Diocesana organizza una raccolta straordinaria di abiti usati in buone condizioni per le persone bisognose.
Non essendoci più sacchetti gialli, si possono usare altri sacchetti, tranne quelli neri delle immondizie.. I sacchetti vengono portati in Chiesa entro venerdì 19 Maggio oppure per la stessa data devono essere portati nella Parrocchia di Aviano e messi negli appositi contenitori. Incaricati della Caritas raccoglieranno i contenitori sabato 20 Maggio

 
   
 

NON SI CREDE NEI PRETI MA IN GESU’ CRISTO

Preti e vescovi, cioè i pastori del popolo di Dio, costituiscono un tema delle letture di oggi: e non certo per esaltarli. L'apostolo Pietro, in un passo della sua prima lettera (2,20-25), richiama la passione di Gesù, per spiegare che "dalle sue piaghe siete stati guariti. Eravate erranti come pecore, ma ora siete stati ricondotti al pastore e custode delle vostre anime". Gesù, dunque, come pastore delle anime: e non era una novità, perché lui stesso si era dichiarato tale, suscitando meraviglia, se non scandalo. Ad ascoltatori che ben conoscevano le scritture (ad esempio il profeta Ezechiele, il quale aveva proclamato che pastore del popolo d'Israele era Dio) e pregavano ad esempio con il Salmo 22 ("Il Signore è il mio pastore..."), presentandosi come il pastore delle anime Gesù dichiarava di essere Dio, e insieme esprimeva il suo desiderio di guidare il gregge ai buoni pascoli. La Pasqua appena celebrata ha ricordato sino a che punto egli tenesse ad essere il pastore: non a chiacchiere, non con belle promesse, ma addirittura con il dono della propria vita. Inoltre egli ha provveduto anche a quanti nei secoli avrebbero accolto il suo dono, istituendo la Chiesa, che è il suo gregge con i relativi pastori, appunto i vescovi e i preti. Nel vangelo di oggi (Giovanni 10,1-10) egli parla appunto dei pastori della sua Chiesa, e prospetta la possibilità che non tutti lo siano con la dedizione di cui egli è il modello. Sviluppando la metafora del gregge, afferma: "Io sono la porta delle pecore", cioè dell'ovile, e aggiunge: "Chi vi entra per la porta", cioè approvato da me, in sintonia con me, "è pastore delle pecore", mentre chi vi entra "da
un'altra parte è un ladro e un brigante, che non viene se non per rubare, uccidere e distruggere". Duemila anni di storia stanno a dimostrare quanto fossero fondate queste prospettive. I secoli cristiani traboccano di pastori mirabili, interamente dediti al bene dei fedeli al punto, non raro, di dare per loro la vita: si pensi ai tanti vescovi e preti santi quando non addirittura martiri, e agli ancor più numerosi che, pur con i limiti della loro umanità, si sono spesi senza riserve nell'adempimento della loro missione. Insieme con loro, però, se ne devono registrare altri che hanno inteso il proprio ruolo come un mezzo per affermare sé stessi, fare carriera, accumulare ricchezze, o magari banalmente solo per sbarcare il lunario: pseudo-pastori, tesi non a servire il gregge ma a servirsene, provocando scandali, rifiuti e altri disastri. Conoscendo la natura umana, è possibile che di tali "ladri e briganti" ce ne siano tuttora e altri in futuro. Gesù lo sapeva bene, l'ha potuto costatare tra gli stessi da lui personalmente scelti: uno l'ha tradito, uno l'ha rinnegato tre volte, e nel momento della prova gli altri se la sono data a gambe; ai piedi della croce, di dodici non ne era rimasto che uno. Eppure, proprio a uomini così ha affidato il suo gregge; per realizzare il suo progetto sull'umanità avrebbe potuto scegliere altri modi, e invece, pur conoscendoli bene, ha voluto aver bisogno degli uomini. Non solo; ha esortato tutti a desiderarne la presenza: "La messe è molta, ma gli operai sono pochi; pregate dunque il padrone della messe, perché mandi operai nella sua messe" (Matteo 9,37-38) Lo si ricorda in particolare oggi, giornata di preghiera per le vocazioni. I chiamati risponderanno di sì, o si negheranno? Saranno buoni o cattivi pastori, o magari un mediocre impasto tra i due? Ai fini della fede, poco importa; si crede non nei vescovi o nei preti, ma in Gesù Cristo, che nel mistero della sua sapienza ha scelto di raggiungerci tramite i ministri istituiti nella Chiesa da lui voluta. Essi sono solo strumenti nelle sue mani: se buoni o cattivi, ciascuno di loro ne risponderà a lui. In ogni caso sanno di non essere loro i salvatori; anche i migliori devono ammettere (Luca 17,10): "Siamo inutili servi".

MERCOLEDI’ della quarta settimana di Pasqua
 9,30 DEFF. SPARAVIER ELIO E GRAZIANO
VENERDI’ San Leopoldo da Castelnovo sacerdote
18,00  MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Quinta di Pasqua
11,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE:
Per funerale di Mezzarobba Elda, per opere parrocchiali, €. 115.

 

MARTEDI’ della quarta settimana di Pasqua
18,00 DEF.TA CHIARA
GIOVEDI’ della quarta settimana di Pasqua
18,00  ANN. DEF. POLETTO MARCO
SABATO Quinta Domenica di Pasqua
18,00  DEF.TE RIGOBON MARIA, GISELDA E ITALIA
            DEF.TA MORAS NADALIN JOLE
DOMENICA Quinta di Pasqua
10,00 MESSA PER INTENZIONE DI PERSONA DEVOTA

OFFERTE:
N.N. offre, per opere parrocchiali, €. 10.

   

LUNEDI’ della quarta settimana di Pasqua
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Quinta di Pasqua
18,00 DEF.TA PATIES ZAMMATTIO GIULIA ord. nipote Felice
          DEF.TA ZAMMATTIO FORT LEA ord. figlio Felice
          ANN. DEF. SACCON CARLO

OFFERTE:
N.N. offre, per opere parrocchiali, €. 10.

   

BATTESIMO
Domenica prossima 14 Maggio, durante la Santa Messa delle ore 11verrà battezzato Mazzarolo Pietro figlio di Giuseppe e di Zambon Valeria.

   

RINVIATA LA FESTA DEL RUIAL E RELATIVA MESSA
La festa del Ruial con relativa Messa, a causa delle condizioni metereologiche, è stata rinviata a data da destinarsi e che verrà comunicata per tempo

   

FIORETTO DEL MESE DI MAGGIO
Il fioretto del mese di Maggio ha il seguente svolgimento:
a BUDOIA: martedì 9 maggio alle ore 17,15 presso la casa di Dina
                   Panizzut Donisio in via Anzolet
                   Giovedì 11 maggio alle ore 20,30 presso il capitello di
                   Sant’Antonio in via dei Maschi
A DARDAGO: Mercoledì 10 maggio alle ore 20,30 nel cortile della
                         Canonica Parrocchiale 

RACCOLTA STRAORDINARIA ABITI USATI CARITAS
La Caritas Diocesana organizza una raccolta straordinaria di abiti usati in buone condizioni per le persone bisognose. Nelle Chiese Parrocchiali sono stati portati dei sacchetti gialli per la raccolta. Chi desidera può prenderli e portarli a casa per raccogliere gli indumenti. I sacchetti vengono poi portati in Chiesa entro venerdì 19 Maggio oppure per la stessa data devono essere portati nella Parrocchia di Aviano e messi negli appositi contenitori. Incaricati della Caritas raccoglieranno i contenitori. Sabato 20 Maggio

   
 

GESU’, IL COMPAGNO DI VIAGGIO, CHE NON RICONOSCIAMO

La strada di Emmaus racconta di cammini di delusione, di sogni in cui avevano tanto investito e che hanno fatto naufragio. E di Dio, che ci incontra non in chiesa, ma nei luoghi della vita, nei volti, nei piccoli gesti quotidiani. I due discepoli hanno lasciato Gerusalemme: tutto finito, si chiude, si torna a casa. Ed ecco che un Altro si avvicina, uno sconosciuto che offre soltanto disponibilità all'ascolto e il tempo della compagnia lungo la stessa strada. Uno che non è presenza invadente di risposte già pronte, ma uno che pone domande. Si comporta come chi è pronto a ricevere, non come chi è pieno di qualcosa da offrire, agisce come un povero che accetta la loro ospitalità. Gesù si avvicinò e camminava con loro. Cristo non comanda nessun passo, prende il mio. Nulla di obbligato. Ogni camminare gli va. Purché uno cammini. Gli basta il passo del momento, il passo quotidiano. E rallenta il suo passo sulla misura del nostro, incerto e breve. Si fa viandante, pellegrino, fuggitivo, proprio come i due; senza distanza né superiorità li aiuta a elaborare, nel racconto di ciò che è accaduto, la loro tristezza e la loro speranza: Che cosa sono questi discorsi che state facendo tra voi lungo il cammino? Non hanno capito la croce, il Messia sconfitto, e lui riprende a spiegare: interpretando le Scritture, mostrava che il Cristo doveva patire. I due camminatori ascoltano e scoprono una verità immensa: c'è la mano di Dio posata là dove sembra impossibile, proprio là dove sembra assurdo, sulla croce. Così nascosta da sembrare assente, mentre sta tessendo il filo d'oro della tela del mondo. Forse, più la mano di Dio è nascosta più è potente. E il primo miracolo si compie già lungo la strada: non ci bruciava forse il cuore mentre ci spiegava le Scritture? Trasmettere la fede non è consegnare nozioni di catechismo, ma accendere cuori, contagiare di calore e di passione. E dal cuore acceso dei due pellegrini escono parole che sono rimaste tra le più belle che sappiamo: “Resta con noi, Signore, perché si fa sera”. Resta con noi quando la sera scende nel cuore, resta con noi alla fine della giornata, alla fine della vita. Resta con noi, e con quanti amiamo, nel tempo e nell'eternità. E lo riconobbero dal suo gesto inconfondibile, dallo spezzare il pane e darlo. E proprio in quel momento scompare. Il Vangelo dice letteralmente: divenne invisibile. Non se n'è andato altrove, è diventato invisibile, ma è ancora con loro. Scomparso alla vista, ma non assente. Anzi, in cammino con tutti quelli che sono in cammino, Parola che spiega, interpreta e nutre la vita. È sulla nostra stessa strada, «cielo che prepara oasi ai nomadi d'amore» (G. Ungaretti).

MERCOLEDI’ Ss. Filippo e Giacomo apostoli
  9,30 DEFF. BOCUS CATERINA E GINO DEL MASCHIO
VENERDI’ della terza settimana di Pasqua
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Quarta di Pasqua
11,00 DEF. POLESE ELIO

OFFERTE: La famiglia Titolo offre, per opere parrocchiali, €. 90.

 

MARTEDI’ Sant’ Atanasio vescovo e dottore della Chiesa
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
GIOVEDI’ della terza settimana di Pasqua
18,00 MESSA DI RINGRAZIAMENTO ord. persona devota
SABATO Quarta Domenica di Pasqua
18,00 DEFUNTI DI JANNA GIUSEPPE CIAMPANER
DEFF. ZAMBON CLAUDIA E GIOVANNI
DEFF. BOCUS OFELIA E VALENTINO FRITH
DOMENICA Quarta di Pasqua
10,00 (in Ciampore) MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE: Zambon Fernanda e Raffele offrono, per opere parrocchiali, €. 50.

   

LUNEDI’ San Giuseppe lavoratore
18,00 DEFUNTI RIZZO POL E ZAMBON MARIN
DOMENICA Quarta di Pasqua  
18,00 DEF.TE FORT ANNA E GIULIA                       

OFFERTE: Offrono, per opere parrocchiali: N.N., €. 20; Gruppo Alpini di Budoia, €. 20.

   

BATTESIMO
Domenica prossima 7 Maggio durante la S. Messa delle ore 11 verrà battezzato Burigana Alessandro figlio di Marco e di Zambon Teresa.

   

IV FESTA DEL RUIAL – CELEBRAZIONE SANTA MESSA
Domenica prossima 7 maggio la Santa Messa  delle ore 10 sarà celebrata a Ciampore al posto che in Chiesa parrocchiale, in occasione della quarta festa del Ruial.

   

ROSARIO DEL MESE DI MAGGIO
Domani inizia il mese di Maggio dedicato al fioretto alla Beata Vergine Maria. Durante questo mese reciteremo il Santo Rosario una sera alla settimana nei vari capitelli e a Budoia anche in case private ospitanti.
BUDOIA Martedì 2 Maggio ore 17,15 presso casa Berta Panizzut
                Donisio
                 Giovedì 4 maggio ore 20,30 presso capitello “Mastela” in via
                Casale
DARDAGO Mercoledì 3 maggio alle ore 20,30 presso il capitello di
                    Ciathentai in via San Tomè
PRIMO VENERDI’ DEL MESE
Venerdì prossimo 5 maggio è il primo venerdì del mese. Passerò per la comunione nelle case..
ORARIO SANTE MESSE DOMENICALI DA MAGGIO AD AGOSTO
Da domenica prossima 7 maggio a domenica 27 agosto le Sante Messe domenicali, normalmente, seguiranno il seguente orario:
DARDAGO         ore 10
BUDOIA             ore 11
SANTA LUCIA   ore 18       

   
 
 

A CHI RIMETTERETE I PECCATI SARANNO RIMESSI

Alleluia, Cristo è risorto! È veramente risorto! Cristo è risorto, alleluja! Nella liturgia di questa seconda domenica di Pasqua, la Chiesa ci propone due manifestazioni del Signore risorto; avvengono entrambe di domenica, nel Cenacolo, dove era riunita la comunità cristiana. La prima volta Tommaso è assente e non vuol credere alla testimonianza degli altri; lo ritroviamo la domenica successiva insieme agli altri e lì lo incontra. Cosa ci dice questo? Che incontriamo il Signore risorto nella Chiesa, nella comunità di Gesù, specialmente quando la domenica si riunisce insieme per celebrare l'Eucaristia! La fede "fai da te", della serie: credo a modo mio... mi confesso direttamente con Dio... è fasulla! È la Chiesa che mi trasmette la presenza di Cristo e la vita nuova in Cristo; la fede è relazione e richiede relazione!  La Chiesa è il luogo dove si può far esperienza del Risorto e della sua divina misericordia, specialmente attraverso un sacramento spesso ignorato: la Confessione. Cosa è il peccato? Un'offesa a Dio, una ferita inflitta al suo cuore, una trasgressione della Sua Parola; è un fallimento come persone, un limite alla nostra libertà e capacità di amare; è un danno inflitto agli altri, un disordine introdotto nel mondo. Che cosa comporta il peccato? Il distacco da Dio, come un ramo tagliato dal tronco e dunque la sua assenza dal cuore che determina la morte dell'anima. Passo dopo passo il cuore si indurisce e la volontà si indebolisce; tendiamo a diventare schiavi delle cose e dei modi sbagliati di fare. Ma io mi confesso direttamente con Dio, molti dicono. Sì, va bene l'esame di coscienza, ma per ricevere il Suo perdono devi andargli a chiedere scusa nella persona del sacerdote, che è lì per accoglierti, non per giudicarti, proprio come lo stesso Gesù disse a santa Faustina in una rivelazione privata: Sono Io che assolvo, che confesso e accolgo i peccati dei penitenti, attraverso gesti e parole del confessore.  D'altronde Gesù è stato chiaro no? A chi perdonerete i peccati saranno perdonati, a chi non li perdonerete resteranno non perdonati! E poi saper chiamar le colpe per nome è un atto di maturità, e ricevere l'assoluzione ci dà la certezza di essere stati perdonati, riconciliandoti non solo con il Signore, ma anche con gli altri, con la Chiesa che abbiamo ferito col nostro peccato. Ma io mi vergogno: coraggio, sa vergognarsi chi è umile e attento al suo cuore. E poi pensa: Dio i miei peccati già li sa, io ormai li ho già commessi, a che mi serve tenere questo marcio nel fondo del cuore? Sì, ma dirli al sacerdote non è facile... coraggio, li non c'è un giudice, ma un fratello che ti capisce, ti consiglia e poi dimentica tutto!  La Chiesa non è un'associazione, non nasce dalla stesura di uno statuto, ma da un atto di amore e misericordia di Dio; nasce dal suo coraggio, che non ha paura della nostra debolezza e del nostro peccato... La chiesa non è la comunità che non pecca, ma è la comunità perdonata dove si perdona il peccato. G. Chesterton, interrogato sul perché della sua conversione al cattolicesimo disse: "mi faccio cattolico per ricevere il perdono dei peccati". Aveva ben capito che la Chiesa è il luogo dove si celebra la misericordia di Dio nel sacramento della Riconciliazione... Il vero cristiano sa che essere Chiesa significa lasciarsi perdonare da Dio attraverso la Chiesa e i suoi ministri: e questo continuamente! (A. Comastri).

MERCOLEDI’ della seconda settimana di Pasqua
  9,30 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
VENERDI’ San Luigi Maria Grignion de Montfort, sacerdote
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Terza di Pasqua
11,00 DEFF. ARCIVESCOVO AURELIO SIGNORA E FRATELLO
MARIO
DEFF. CARLON ELIO E ZAMBON MARIA ord. famiglia

OFFERTE: N.N. offre, per opere parrocchiali, €. 20.

 

MARTEDI’ San Marco evangelista
10,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
GIOVEDI’ della seconda settimana di Pasqua
18,00 DEFF. RIGO REGINA, PIETRO E ANTONIETTA
SABATO Terza Domenica di Pasqua
18,00 DEFF. CALDERAN ORNELLA E GIOVANNI
DOMENICA Terza di Pasqua
18,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

   

LUNEDI’ San Fedele da Sigmaringen, sacerdote e martire
18,00 DEF.TA FORT ANGELA ord. sorella Gilda
DOMENICA Terza di Pasqua  
10,00 DEF. ZACCARIA GRAZIANO
DEFF. SOLDA’ BRUNA, PASTORUTTI CLAUDIA E LORENZO
DEFF. ARNALDI CATERINA, PIERO, VINCENZO E MARIA
CHIARA                       

OFFERTE: Fort Gilda offre, per opere parrocchiali, €. 20.

   

FESTA DI SAN MARCO E ROGAZIONE DELLE LITANIE MAGGIORI
Martedì prossimo, 25 Aprile, festa di San Marco evangelista e giorno della Rogazione delle Litanie Maggiori ci troveremo presso la Chiesa di san Martino per la celebrazione della Rogazione e della S. Messa alle ore 10. Al termine rinfresco per stare insieme in allegria.                             
RIPULITO IL MURO DI CINTA DEL SAGRATO DELLA CHIESA PARROCCHIALE
In questi giorni, grazie all’interessamento di Zambon Espedito che ha finanziato l’opera, è stato lavato, ripulito e, in alcuni punti, sistemato il muro di cinta del sagrato della Chiesa Parrocchiale. Ora torna a splendere soprattutto nelle parti decorative.

   

DOMENICA DELLA DIVINA MISERICORDIA
Oggi, domenica ottava di Pasqua, ricorre la festa della Divina Misericordia, istituita dal papa San Giovanni Paolo II per esaudire un desiderio che Gesù espresse a Santa Faustina Kowalska per incoraggiare i cristiani ad aver fiducia nella misericordia di Dio e a celebrarla con preghiere, sacrifici e festeggiandola, in maniera particolare la domenica dell’Ottava di Pasqua. Ogni giorno alle ore 15 a Tele SAT 2000 sul canale 28 del Digitale Terrestre, c’è la recita della Coroncina della Divina Misericordia. Quanti possono vedano di seguire questa pratica molto raccomandata anche dall’attuale Papa Francesco.
GRAZIE DAL GRUPPO MISSIONARIO DEL SACRO CUORE
Il Gruppo Missionario del Sacro Cuore, con un biglietto affettuoso, ci informa che la Domenica delle Palme, nelle tre parrocchie sono stati raccolti, con la vendita di oggettini €. 750 che sono stati consegnati al vescovo Giuseppe in procinto di partire per il Mozambico dove li consegnerà a don Lorenzo Barro per la sua missione. Un grazie a tutti i donatori.
OBOLO PRO TERRA SANTA
Venerdì Santo scorso, durante i riti celebrati nelle nostre Parrocchie, sono stati raccolti complessivamente €. 415 per i cristiani che vivono in Terra Santa. Tale somma è stata consegnata per l’inoltro nella Terra di Gesù.

   
 

CRISTO SIGNORE E’ RISORTO: HALLELUJAH!

Oggi è Pasqua: è festa di Gesù Risorto, di Gesù Vivo. Alleluia! Egli è morto in Croce per noi, ma oggi è risorto, è davvero Risorto, alleluia! Egli "passò beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con lui. E anche noi siamo testimoni". Non l'abbiamo visto con i nostri occhi carnali, come Lo videro gli Apostoli santi, ma crediamo alla loro bella testimonianza, crediamo alla sua Parola santa e Lo vediamo con gli occhi spirituali, con gli occhi della fede. La fede in Lui e nella sua Risurrezione ci dona chiarezza e pace dentro l'anima: ci dona amore vergine, puro, e questo basta per noi, basta per credere e per vivere felici, sereni. Infatti, chi non crede in Gesù è triste, vive nella confusione della tenebra e rimane vuoto dentro l'anima. Ma noi siamo vivi e rimaniamo nella luce perché crediamo in Lui. Egli è vivo, è Risorto! Infatti, il Vangelo di Pasqua ci racconta che, in un mattino presto di primavera, Maria Maddalena, e altre donne, discepole di Gesù, andarono al suo sepolcro e lo trovarono vuoto. La pietra era stata ribaltata dal sepolcro, e un Angelo disse loro: "Egli non è qui, è Risorto!". Accorsero subito con la fretta anche Pietro e Giovanni, e videro la tomba vuota: il lenzuolo della sindone era afflosciato, era svuotata del Corpo Santo: il sudario del suo Volto era ben arrotolato e messo piegato in un luogo a parte. E credettero. E anche noi crediamo in Gesù Risorto. Egli è Vivo: è vero Dio e vero Uomo, e ci ama. La sera dello stesso giorno, mentre gli Apostoli erano riuniti nel Cenacolo, ecco che arrivò Gesù in persona: era vivo, bello, giovane, e li salutò dolcemente: "Shalòm! Pace e voi!". Effuse lo Spirito Santo sopra di loro, dicendo: "Ricevete lo Spirito Santo, a chi rimetterete i peccati saranno rimessi!" Mostrò poi loro le mani e i piedi trafitti e disse: "Sono proprio Io! Toccatemi e guardate! Avete qualcosa da mangiare? Essi gli dettero un po' di pesce arrostito. Gesù lo prese e lo mangiò davanti a tutti". Egli era là, presente in carne ed ossa, vivo come noi. Sì, Gesù, morto per noi sulla Croce, è davvero risorto ed ora vive glorioso... E, se è Risorto, Egli è il Signore: è il Figlio del Dio vivente. Alleluia! Ancora oggi Gesù Cristo si manifesta vivo ed operante in mezzo a noi nella Chiesa, nei Sacramenti, e specialmente nella Santa Messa e nella Confessione sacramentale. Ma solo i veri credenti in Lui se ne rendono conto e assapòrano la dolce pace della sua divina presenza. E sappiamo che, un giorno, Egli ritornerà glorioso sulle nubi del cielo e farà risorgere tutti i morti. Ma già oggi, se lo accogliamo nella nostra vita, Egli ci fa risorgere dentro l'anima, ridonandoci la Grazia battesimale tramite l'assoluzione sacramentale. E chi vive in Grazia di Dio, sente sempre la sua divina presenza dentro al cuore, dentro l'anima. Gesù è vivo e ci ama! Egli ama tutti con amore immenso e tutti benedice; ed anche io, con Lui, vi voglio bene e vi benedico nel suo Santissimo Nome. Pregherò sempre per voi, ma anche voi pregate per me! Pace e gioia sempre!

LUNEDI’ di Pasqua
11,00 DEF.TA ELSA (benefattore) E DEFUNTI FAMIGLIA MAINARDI
MERCOLEDI’ di Pasqua
  9,30 IN ONORE B.V.MARIA ord. persona devota
VENERDI’ di Pasqua
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Seconda di Pasqua
11,00 DEF. DEL MASCHIO ALDO
DEFF. CARLON LIBERALE E SANSON ANTONIETTA
DEF. TITOLO GUERRINO
DEF. ANGELIN ANTONIO ord. famiglia
OFFERTE: Offrono: per Oratorio, Quaia Pietro, €. 20;  famiglia di Busetti Mattia, per festa compleanno, €. 40; per opere parrocchiali: N.N., €. 40; Signora Giovannina, €. 50; N.N., €. 50; famiglia Vago, per fiori, €. 100.

 

LUNEDI’ di Pasqua
18,00 DEFF. CARLON ANGELO E BLASCO SERENA
MARTEDI’ di Pasqua
18,00 ANN. DEF. ZAMBON SILVESTRO TARABIN
GIOVEDI’ di Pasqua
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
SABATO Seconda Domenica di Pasqua
18,00 DEF.TA RIGO ZAMBON ANGELA
DOMENICA Seconda di Pasqua
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE

OFFERTE: Zambon Silvana Petol offre, per opere parrocchiali, €. 90.
   

LUNEDI’ di Pasqua
10,00 DEF. CARNIEL LIDO ord. sorella Elena
DOMENICA Seconda di Pasqua  
11,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI                
OFFERTE: Carniel Elena offre,  per organo, €. 100.          

   

RADUNO DEL GRUPPO ALPINI DI BUDOIA
Domenica prossima 23 Aprile il Gruppo Alpini di Budoia fa il suo annuale raduno. Quest’anno la festa è a Santa Lucia. Pertanto domenica prossima ci sarà
Alle ore 10,30 Alzabandiera al Monumento dei Caduti, saluti ufficiali e benedizione del nuovo gagliardetto
Ore 11 S. Messa accompagnata dalla “Corale Julia” di Fontanafredda con breve concerto al termine.
Segue rinfresco presso il cortile della ex Scuola elementare attiguo alla Chiesa.

   

Preghiere e Auguri per Benedetto XVI che oggi compie 90  anni

DOMENICA DELLA DIVINA MISERICORDIA
Domenica prossima 23 Aprile, ottava di Pasqua, ricorre la festa della Divina Misericordia, istituita dal papa San Giovanni Paolo II per esaudire un desiderio che Gesù espresse a Santa Faustina Kowalska per incoraggiare i cristiani ad aver fiducia nella misericordia di Dio e a celebrarla con preghiere, sacrifici e festeggiandola, in maniera particolare la domenica dell’Ottava di Pasqua. Ogni giorno alle ore 15 a Tele SAT 2000 sul canale 28 del Digitale Terrestre, c’è la recita della Coroncina della Divina Misericordia. Quanti possono vedano di seguire questa pratica molto raccomandata anche dall’attuale Papa Francesco.
INDIZIONE DELLA VISITA PASTORALE
Giovedì Santo scorso, durante la Santa Messa per la Consacrazione degli Oli, il nostro Vescovo Mons. Giuseppe Pellegrini ha firmato il decreto di indizione della Visita Pastorale che svolgerà in questi tre anni (2017 – 2020) nelle Unità Pastorali e in tutte le parrocchie della Diocesi. Programmi e tempi verranno comunicati per tempo. Il Vescovo ci scrive: “ Intraprendo la Visita Pastorale nelle parrocchie e Unità Pastorali con l’intenzione di sostenere e promuovere il cammino di fede dei singoli credenti e delle comunità, per formare:

  • Una Chiesa “centrata” su Gesù Cristo e aperta al mondo, in uscita, missionaria
  • Una Chiesa Sinodale e corresponsabile, presente nel territorio con un nuovo volto e un nuovo stile: quello delle Unità Pastorali.
   
 

LA GLORIA E LA CROCE

La domenica delle Palme presenta gli ultimi giorni della vita terrena di Gesù su un duplice binario: quello della gloria e quello della sconfitta. La gloria nell'ingresso a Gerusalemme; la sconfitta nella crocifissione. Momenti antitetici: normalmente si dice "per crucem ad lucem"; in questo caso, però, sembra avverarsi il contrario: "Per lucem ad crucem". La gloria terrena di Gesù acclamato dalle folle fa da premessa alla condanna e alla morte di croce. La luce del momento di gloria terrena diventa testimonianza della fragilità dei sentimenti umani, mentre la sconfitta terrena di Cristo in croce manifesta l'affidabilità definitiva dell'amore di Dio per l'umanità. Due grandi folle si contrappongono: quella dell'Osanna nell'ingresso di Gerusalemme lo riconosce come "colui che viene nel nome del Signore"; e quella che assiste alla farsa del suo processo, che grida a Pilato "Crocifiggilo". Quanto è fragile, insicura e mutevole la gloria terrena! Come non pensare che non poche tra le persone che hanno gridato "Osanna" il giorno dell'ingresso a Gerusalemme, abbiano poi gridato "Crucifige". Fragile è l'amore dell'uomo per Dio, mentre "duro come pietra" - secondo l'espressione di Isaia - è l'amore di Dio all'umanità peccatrice; Cristo "non resta confuso" di fronte al tradimento umano, ma conserva integro il suo amore, per il quale si fece "obbediente fino alla morte e a una morte di croce". La duplice celebrazione della Domenica delle Palme può essere considerata come la presentazione tematica di tutto il messaggio della Settimana Santa, fino alla Pasqua. Gesù dona il suo corpo e il suo sangue nell'ultima cena "per il perdono dei peccati". E nella stessa cena, si consuma il tradimento di Giuda. Gesù non si nega a chi lo arresta; gli apostoli invece fuggono. Nel Getsemani Gesù, pur pregando: "Padre mio, se è possibile, passi via da me questo calice!", aggiunge: "Però non come voglio io, ma come vuoi tu!". Gli apostoli invece hanno paura della volontà del Padre. Gesù, al sommo sacerdote che gli chiede se lui sia Figlio di Dio, risponde: "Tu l'hai detto"; Pietro, al contrario, interrogato da una serva, nega la verità: "Non conosco quell'uomo". In difesa di Gesù interviene solo la moglie di Pilato; e a condanna di Pietro, c'è solo un gallo che canta. E di fronte alla morte del Signore, ecco l'atto di fede del centurione romano e di chi con lui fa la guardia a Gesù, che "furono presi da grande timore e dicevano: ‘Davvero costui era Figlio di Dio!'". Nel sacrificio di Cristo in croce è l'intera vicenda dell'umanità che viene riassunta: eterno è l'amore di Dio in Gesù per l'umanità; fragile e traditore è l'amore dell'uomo, dei discepoli, per il Signore creatore e redentore. Non sempre i "vicini" di Cristo comprendono il suo amore e gli sono fedeli; accade invece che a volte i "lontani" sappiano conoscere meglio la sua verità. Ma, nonostante tutto questo, l'amore di Dio resta in eterno: solo il suo amore salva!

MERCOLEDI’ della settimana santa
  9,30 MESSA DI 30° DEF.TA IANNA BRUNA
VENERDI’ della settimana santa
20,30 VIA CRUCIS PER LE VIE DEL PAESE
DOMENICA di Pasqua
11,00 DEF.TE VETTOR ROSA E DEL MASCHIO GENOVEFFA

OFFERTE: Offrono:  Conte Zillo, per oratorio, €. 150; il gruppo del Rosario Perpetuo, pro missioni, €. 60.

 

MARTEDI’ della settimana santa
 9,30 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
GIOVEDI’ della settimana santa
20,30 DEFF. ZAMBON GIOVANNI, IVETTE E GIL
SABATO Sabato della settimana santa
21,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI
DOMENICA di Pasqua
11,00 DEF. ZAMBON PASQUALINO CANTA

   

LUNEDI’ della settimana santa
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA di Pasqua  
10,00 DEFF. BORTOLUZZI LUIGI E CELANT ISIDORA
DEF. DON NILLO CARNIEL ord. sorella
DEF. CARLI ENRICO ord. moglie                 

   

CASSETTINA DEL PANE PER AMOR DI DIO
Le cassettine con le offerte del Pane per amor di Dio, in favore delle opere missionarie sostenute dalla nostra Diocesi, devono essere riconsegnate nei tre giorni del Triduo Pasquale da giovedì sera al giorno di Pasqua)
OFFERTE PRO TERRA SANTA
Venerdì prossimo 14 Aprile, durante le funzioni nelle tre Parrocchie, verranno raccolte le offerte, per sostenere i cristiani che, con gran difficoltà, vivono in Israele.

ADORAZIONE EUCARISTICA
L’adorazione eucaristica è una tradizione della Settimana Santa. La celebrazione sarà:
a Santa Lucia LUNEDI’ alle ore 17 seguita dalla S. Messa alle ore 18
a Dardago MARTEDI’ alle ore 9,30 la Santa Messa e adorazione fino
alle 11,30
a Budoia MERCOLEDI’ alle ore 9,30 la Santa Messa e adorazione fino
alle 11,30

CELEBRAZIONI DEL TRIDUO PASQUALE
Giovedì prossimo 13 Aprile la S. Messa della Cena del Signore con la presentazione dei  neocomunicandi e la lavanda dei piedi sarà alle ore 20,30
Venerdì prossimo 14 Aprile  le celebrazioni saranno:
a Dardago alle ore 15 la Via Crucis in Chiesa
a Santa Lucia alle ore 17 la celebrazione della Passione e Morte di Gesù
a Budoia: la Processione della Via Crucis alle ore 20,30 lungo le vie: Roma, Anzolet, dei Maschi, Lunga, Casale, Bianco, Cialata, Panizzut, Piazza Umberto I e rientro in Chiesa.
Sabato prossimo la Veglia Pasquale della Risurrezione sarà a Dardago alle ore 21
Domenica prossima 16 Aprile è la Domenica di Pasqua.  Le Sante Messe  saranno celebrate:
a Santa Lucia alle ore 10
a Budoia alle ore 11
a Dardago alle ore 11

CONFESSIONI PASQUALI
A causa della disponibilità dei Confessori abbiamo dovuto per sabato prossimo 15 aprile cambiare in questo modo gli orari:
a Budoia dale 15,30 alle 17
a Dardago dalle 16 alle 17,30
a Santa Lucia dalle 17,30 alle 18,30
Sarà possibile confessarsi anche nei primi tre giorni della Settimana Santa durante l’Adorazione.
Ricordiamo il precetto della Chiesa: Confessarsi almeno una volta l’anno e comunicarsi almeno a Pasqua.

   
 

L’AMORE VINCE LA MORTE

Dopo i temi dell'acqua viva dello Spirito e della luce della salvezza, eccoci al tema battesimale della vita eterna. Gesù viene avvisato che un suo caro amico, Lazzaro, sta per morire; che fa? Si precipita affannosamente? No, se ne sta lì tranquillo e dice: Questa malattia non è per la morte, ma servirà alla gloria di Dio. È come se volesse dirci: tranquilli, Lazzaro è mio discepolo, crede in me, e chi è unito a me attraversa e vince la morte: Io sono la risurrezione e la vita! Sì, chi crede in Gesù e vive unito a Lui, anche se muore, vive per sempre! Gesù infatti a chi crede in Lui comunica la Sua stessa vita divina, immortale, che rende capaci di superare la morte che diventa sorella morte, che non fa paura, che introduce nell'abbraccio con il Dio della vita.
C'è un bel salto nella fede da fare, come è stato per Marta, alla quale - addolorata per la morte del fratello e per "l'assenza del Signore" - Gesù ha posto anzitutto una domanda, la principale, che rivolge a tutti noi: tu credi in me? Credi che chi ha fede in me, anche se muore vive? Sì, ci crediamo che quel nostro amico o parente morto nell'amore di Dio, e che spesso diciamo che "non c'è più", in realtà è morto fisicamente ma è vivo in Dio? Coraggio caro fratello e cara sorella, apri il cuore alla speranza, lasciati convincere dall'amore e dalla potenza della risurrezione di Gesù! La morte di una persona cara è una cosa bruttissima, certo, ci fa soffrire tanto e ci fa piangere, come ha pianto lo stesso Gesù, ma Lui l'ha vinta! Dunque non disperare! I nostri cari sono in Dio, e Lui è molto più grande e buono di noi! Non piangiamoli come se ormai fossero "estinti nel nulla", ma, dato che ci sono vicini, "incontriamoli nella fede", pregando per loro, ricevendo l'Eucaristia in grazia di Dio, dandoci da fare con la carità, certi che l'amore vince la morte! L'amore di Dio vince ogni morte: la morte naturale, ma anche la morte del cuore: la morte che causa in noi il peccato, la morte interiore dopo un dramma, un lutto, un tradimento. Chi può "risuscitarci"? Solo Gesù, solo l'Amore... bisogna invocarlo, come farebbe una persona prigioniera delle macerie dopo un terremoto, che chiama i soccorsi... Ma spesso le persone che sono in pesanti situazioni, non riescono nemmeno a pregare; sono come Lazzaro nella tomba: allora ci vuole l'aiuto degli altri, di quei discepoli che Gesù ha mandato a "risuscitare i morti". Ma che intendeva? Se fosse solo letteralmente, si contano sulla punta delle dita i santi che hanno potuto operare questi miracoli. Gesù intendeva anche - e soprattutto di risuscitare i morti nel cuore, i morti spirituali, come il figliol prodigo (R. Cantalamessa).
Come fare? Per esempio: conosci qualcuno solo, o in una casa di riposo? Forse il suo cuore è indurito per il silenzio dei parenti. Telefonagli, cerca di andarlo a trovare: probabilmente hai risuscitato un morto! Un tuo familiare è rimasto demoralizzato dopo l'ennesimo scontro in famiglia; vagli incontro, annunziandogli con le parole e i gesti l'amore di Dio, così che possa rinascere la fiducia. Vedete, non è poi così difficile "risuscitare un morto": bastano piccoli concreti atti di carità! E nel caso di "morte interiore" dovuta al peccato grave, non esitiamo a ritornare con gioia alla misericordia di Dio, ricevendo il suo abbraccio nel sacramento della confessione, così che la sua vita divina riprenda a "scorrere nelle nostre vene"!

MERCOLEDI’ della quinta settimana di Quaresima
  9,30 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
VENERDI’ della quinta settimana di Quaresima
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA delle Palme della Passione del Signore
10,45 ANN. DEF. CARLON MARCO
          ANN. DEF.TA JANNA LEA ord. famiglia

OFFERTE: Offrono, per opere parrocchiali: N.N.,  €. 10; coniugi Andreazza Ugo e Vittorina, €. 50.

 

MARTEDI’ della quinta settimana di Quaresima
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
GIOVEDI’ della quinta settimana di Quaresima
18,00 ANN. DEF.TA FEDRIGOLLI CANDIDA
DEFF. PASTORELLI LUIGINA E MICHELE
DEFF. ZAMBON LEONE, MARIA E ITALO
SABATO Domenica delle Palme della Passione del Signore
18,00 DEFF. FEDRIGOLLI GIANNI E PAOLA
DOMENICA delle Palme della Passione del Signore
11,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE: Offrono, per opere parrocchiali: per funerale di Polo Scrivan Fernanda, €. 200: per funerale di Costantini Carmelina, €. 100.

   

LUNEDI’ della quinta settimana di Quaresima
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA delle Palme della Passione del Signore  
09,45 DEF.TA ROMAN MARIA PIA
DEF.TE BRAGAGGIA ANASTASIA ED EMMA                 

   

VIA CRUCIS SUL COLLE DI SAN FLORIANO
Venerdì prossimo 7 Aprile alle ore 20,30 sul Colle di San Floriano a San Giovanni di Polcenigo avrà luogo la tradizionale Via Crucis verso la Chiesa di San Floriano. Chi può veda di partecipare.
Ci saranno comunque le celebrazioni della Via Crucis:
a Santa Lucia alle ore 17
a Budoia alle ore 17,30 seguita dalla Messa
a Dardago alle ore 18

CELEBRAZIONI DELLA DOMENICA DELLE PALME
Domenica prossima 9 Aprile è la Domenica delle Palme, inizio della Settimana Santa. Le Sante Messe precedute dalla benedizione e processione degli Ulivi saranno:
a Santa Lucia alle ore 09,45 partendo dal sagrato della Chiesa
a Budoia alle ore 10,45 partendo dalla piazza
a Dardago alle ore 11 partendo dal sagrato della Chiesa

ULIVI PER LA DOMENICA DELLE PALME
Domenica prossima  9 Aprile ricorre la Domenica degli Ulivi e l’inizio della Settimana Santa. Quanti desiderano offrire i rami di ulivo alla Parrocchia, come ogni anno, li portino in questa settimana.

INIZIATIVE CARITATIVE QUARESIMALI
UN PANE PER AMOR DI DIO
All’inizio della Quaresima verranno distribuite le cassettine quaresimali di “Un pane per amor di Dio” in favore delle nostre Missioni Diocesane. Le cassettine verranno restituite colme di offerte, frutto di rinunce quaresimali, durante le celebrazioni pasquali

CESTO RACCOLTA GENERI ALIMENTARI
Per tutta la Quaresima è possibile portare nelle tre Chiese Parrocchiali, a Santa Lucia anche presso l’azienda agricola di Busetti Antonio, generi alimentari per le famiglie bisognose. Si raccomandano come generi alimentari: Pasta, riso, olio, caffè, zucchero, tonno in scatola, legumi e pelati.  Inoltre omogeneizzati per bambini e pannolini per neonati

   
 

APRIRE GLI OCCHI ALLA FEDE

Gesù, passando, vede questo cieco e gli va incontro per aiutarlo; non aspetta che quest'uomo gli chieda aiuto: l'iniziativa è sempre la Sua! Gesù compie un gesto che a noi potrebbe sembrare un po' strano e "poco delicato": sputa per terra e impasta un po' di terra con la saliva e spalmandola sugli occhi del cieco; con questo gesto, Egli richiama l'atto col quale Dio creò l'uomo dalla polvere del suolo. Quindi dice al cieco di andare a lavarsi nella piscina di Siloe. Mettiamoci nei panni del cieco: si sente venire incontro un tale che, senza dirgli niente, gli mette sugli occhi della fanghiglia mista a saliva e che lo manda, conciato così, a lavarsi in una piscina dall'altra parte, nel punto più basso della città: mica facile, eh? Chissà le burle della gente! Ma questo cieco avverte qualcosa nel cuore, si fida delle parole di Gesù e questa sua fede permette a Gesù di guarirlo. Il cieco si fida di quel Gesù - che non vede - e di quelle parole - che sente (proprio come accade a noi oggi!). Sì, perché oltre a quello del corpo, c'è anche un altro occhio, ben più importante, che viene guarito: è l'occhio del cuore, della fede, che ci apre alla relazione con Dio, fede che riceviamo in dono quando veniamo immersi in Dio mediante il battesimo! E non una fede generica, ma la fede in Gesù! La sua guarigione avviene in modo graduale, la sua fede cresce in modo graduale: non dimentichiamolo mai, è un cammino! La fede è un cammino, la conversione è un cammino. Quest'uomo, alle domande dei farisei risponde con un crescendo: prima definirà Gesù solo come uomo, poi profeta, infine, dopo esser stato scacciato dalla sinagoga per aver difeso l'operato di Gesù, incontrandolo di persona, lo chiamerà Signore, che in greco traduce il nome di Dio nell'Antico Testamento!  All'opposto invece, ecco l'atteggiamento dei farisei, che negano ostinatamente il miracolo e zittiscono pure i testimoni. Perché tanta durezza? Perché non vogliono cambiare: hanno le loro sicurezze, i loro schemi, le loro abitudini; pensano di sapere tutto su Dio e sul suo modo di agire. Non gli interessa capire: pensano di sapere già, si sentono a posto e perciò arrivano a negare persino l'evidenza dei fatti. Della serie: non c'è peggior cieco di chi non vuol vedere! Eh sì, che brutta bestia la presunzione, che porta al rifiuto ostinato degli altri e delle cose che ci vengono dette; per non parlare poi dell'intima convinzione di sentirsi sempre a posto, nel giusto, volendo aver sempre ragione, che ci rende ciechi persino davanti all'evidenza dei fatti!
«A questo punto, il Vangelo chiede a ognuno di noi: ma io a che punto sono nel cammino? Chi è Gesù per me? Che sia uomo, ossia che è storicamente esistito, è innegabile. Che sia stato un profeta, cioè che ha aperto all'umanità nuovi orizzonti religiosi e morali, anche questo è ammesso quasi universalmente. Molti però si fermano qui. Ma non basta. Anche per un fratello musulmano, stando ai testi del Corano, Gesù è un profeta. Il salto mediante in quale si diventa cristiani, è quello per cui si proclama, come il cieco guarito, che Gesù è il Signore, che è Dio fattosi uomo, il Dio della mia vita!» (R. Cantalamessa). Sì, è Dio fattosi come me, perché io lo potessi conoscere nella verità e incontrare concretamente, cosa che oggi è possibile grazie ai sacramenti. Per noi credere è credere in Gesù. Ho fede in Gesù se in qualche modo ho fatto esperienza di Lui, se l'ho incontrato. Non ci arrivo solo a colpi di intelligenza, ma aprendomi a Lui, così come non mi innamoro dopo aver studiato all'anagrafe i dati di una ragazza o di un ragazzo, ma dopo averlo conosciuto e frequentato!
Non c'è amore che non sia amore di qualcuno e non c'è fede che non sia fede in qualcuno! Non limitiamoci a filosofeggiare o ad aprire tanti libri, ma apriamo soprattutto il cuore e il Vangelo!

MERCOLEDI’ della quarta settimana di Quaresima
  9,30 ANN. DEF. BARZAN MARIO ord. famiglia
          DEF.TA BOCUS CATERINA 
VENERDI’ della quarta settimana di Quaresima
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Quinta di Quaresima
11,00 MESSA DI 30° DEF. RIZZO ALBANO
          DEFF. DE SANTIS RAFFAELE, MARIA E TERESA
          DEF. POLESE ELIO
          DEF. CARDAZZO ANTONIO ord. moglie

OFFERTE: Vettor Anna offre, per opere parrocchiali, €. 20

 

MARTEDI’ della quarta settimana di Quaresima
18,00 DEFUNTI DI IDA ZAMBON BONAPARTE
GIOVEDI’ della quarta settimana di Quaresima
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
SABATO Quinta Domenica di Quaresima
18,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI
DOMENICA Quinta di Quaresima
18,00 DEF. ZAMBON ARTURO PETENELA

   

LUNEDI’ della quarta settimana di Quaresima
18,00 DEFUNTI BRAGAGGIA E FONTANA
DOMENICA Quinta di Quaresima  
10,00 DEF. FORT ELIGIO ord. famiglia
DEF.TA MAZZOCCO VICENZI DORA  

   

CELEBRAZIONI CON L’ORA LEGALE
Con l’inizio dell’ora legale le celebrazioni settimanali avranno il seguente orario:
le Sante Messe feriali del lunedì, martedì, giovedì e venerdì saranno celebrate alle ore 18
la funzione della Via Crucis del venerdì sarà celebrata:
a Santa Lucia alle ore 17
a Budoia alle ore 17,30 seguita dalla Santa Messa
a Dardago alle ore 18

ULIVI PER LA DOMENICA DELLE PALME
Tra due domeniche il 9 Aprile ricorre la Domenica degli Ulivi e l’inizio della Settimana Santa. Quanti desiderano offrire i rami di ulivo alla Parrocchia, come ogni anno, li portino nella settimana dal 2 al 7 aprile.

 INIZIATIVE CARITATIVE QUARESIMALI

 UN PANE PER AMOR DI DIO
All’inizio della Quaresima verranno distribuite le cassettine quaresimali di “Un pane per amor di Dio” in favore delle nostre Missioni Diocesane. Le cassettine verranno restituite colme di offerte, frutto di rinunce quaresimali, durante le celebrazioni pasquali

CESTO RACCOLTA GENERI ALIMENTARI
Per tutta la Quaresima è possibile portare nelle tre Chiese Parrocchiali, a Santa Lucia anche presso l’azienda agricola di Busetti Antonio, generi alimentari per le famiglie bisognose. Si raccomandano come generi alimentari: Pasta, riso, olio, caffè, zucchero, tonno in scatola, legumi e pelati.  Inoltre omogeneizzati per bambini e pannolini per neonati

   
 

UNA SORGENTE INTERA IN CAMBIO DI UN SORSO D’ACQUA

Vuoi riannodare i fili di un amore? Gesù, maestro del cuore, ci mostra il metodo di Dio, in uno dei racconti più ricchi e generativi del Vangelo. Gesù siede stanco al pozzo di Sicar; giunge una donna senza nome e dalla vita fragile. È l'umanità, la sposa che se n'è andata dietro ad altri amori, e che Dio, lo sposo, vuole riconquistare. Perché il suo amore non è stanco, e non gli importano gli errori ma quanta sete abbiamo nel cuore, quanto desiderio. Questo rapporto sponsale, la trama nuziale tra Dio e l'umanità è la chiave di volta della Bibbia, dal primo all'ultimo dei suoi 73 libri: dal momento che ti mette in vita, Dio ti invita alle nozze con lui. Ognuno a suo modo sposo. Dammi da bere. Lo sposo ha sete, ma non di acqua, ha sete di essere amato. Gesù inizia il suo corteggiamento (la fede è la risposta al corteggiamento di Dio) non rimproverando ma offrendo: se tu sapessi il dono... Il dono è il tornante di questa storia d'amore, la parola portante della storia sacra. Dio non chiede, dona; non pretende, offre: Ti darò un'acqua che diventa sorgente. Una sorgente intera in cambio di un sorso d'acqua. Un simbolo bellissimo: la fonte è molto più di ciò che serve alla tua sete; è senza misura, senza fine, senza calcolo. Esuberante ed eccessiva. Immagine di Dio: il dono di Dio è Dio stesso che si dona. Con una finalità precisa: che torniamo tutti ad amarlo da innamorati, non da servi; da innamorati, non da sottomessi.
Vai a chiamare colui che ami. Gesù quando parla con le donne va diritto al centro, al pozzo del cuore; il suo è il loro stesso linguaggio, quello dei sentimenti, del desiderio, della ricerca di ragioni forti per vivere. Solo fra le donne Gesù non ha avuto nemici. Il suo sguardo creatore cerca il positivo di quella donna, lo trova e lo mette in luce per due volte: hai detto bene; e alla fine della frase: in questo hai detto il vero. Trova verità e bene, il buono e il vero anche in quella vita accidentata. Vede la sincerità di un cuore vivo ed è su questo frammento d'oro che si appoggia il resto del dialogo. Non ci sono rimproveri, non giudizi, non consigli, Gesù invece fa di quella donna un tempio. Mi domandi dove adorare Dio, su quale monte? Ma sei tu, in spirito e verità, il monte; tu il tempio in cui Dio viene. E la donna lasciata la sua anfora, corre in città: c'è uno che mi ha detto tutto di me... La sua debolezza diventa la sua forza, le ferite di ieri feritoie di futuro. Sopra di esse costruisce la sua testimonianza di Dio. Un racconto che vale per ciascuno di noi: non temere le tue debolezze, ma costruiscici sopra. Possono diventare la pietra d'angolo della tua casa, del tempio santo che è il tuo cuore

MERCOLEDI’ della terza settimana di Quaresima
  9,30 MESSA DI 7° DEF.TA IANNA BRUNA 
VENERDI’ della terza settimana di Quaresima
17,00 ANN. DEF. BURIGANA GIOVANNI ord. nipote
          DEFF. ANDREA, ROSA E DEFUNTI SIGNORA E CARLON CECH

DOMENICA Quarta di Quaresima
11,00 ANN. DEFF. DEL ZOTTO RENE’ E FAMILIARI
DEFF. CARLON GUGLIELMO E PELLEGRINI MARIA ord. figlia
ANN. DEFF. SIGNORA TIZIANO E ZAMBON ANNA

OFFERTE: Offrono, per opere parrocchiali: per funerale di Rizzo Albano, €. 120; per funerale di Ianna Bruna, €. 70.

 

MARTEDI’ della terza settimana di Quaresima
17,00 ANN. DEF.TA ZAMBON LUIGIA LUTHOL
DEFF. BUSO ANNA MARIA E FAMILIARI DI ZAMBON
ESPEDITO
GIOVEDI’ della terza settimana di Quaresima
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
SABATO Quarta Domenica di Quaresima
18,00 DEF.TA POLO SCRIVAN FERNANDA
DEFF. VETTOR ARTURO, ANNA E OTTAVIO
DEF. JANNA ARMANDO
DEFUNTI DI PUJATTI LUIGI
DOMENICA Quarta di Quaresima
18,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

   

LUNEDI’ San Giuseppe sposo della Beata Vergine Maria
17,00 DEF.TA CARNIEL MARIA
DOMENICA Quarta di Quaresima  
10,00 ANN. DEFF. FORT ENRICO E DEL PUPPO ANGELA
DEF.TA STANCESCU MICHELA
ANN. DEF.TA CARNIEL TEODOLINDA ord. sorella Elena
DEF.TA RIZZO MARIA
DEFF. SOLDA’ BRUNA, PASTORUTTI CLAUDIA E LORENZO

   

SEDUTA CONSIGLIO PARROCCHIALE PER GLI AFFARI ECONOMICI
Mercoledì prossimo 22 marzo alle ore 20,45 in Oratorio seduta del Consiglio Parrocchiale per gli Affari Economici per la lettura e approvazione del Bilancio 2016 e varie.

   

COMMEMORAZIONE MARTIRI DEL XX SECOLO
Venerdì prossimo 24 marzo, nella memoria del martire salvadoregno e vescovo Beato Oscar Arnulfo  Romero, la Chiesa ricorda tutti i martiri del XX secolo con una giornata di preghiera e di digiuno che propone a tutti i cattolici. Quanti possono vedano di unirsi a questa giornata come lo propone la Chiesa.
ORA LEGALE
Domenica prossima 26 marzo, ritorna l’ora legale. Ricordiamoci di spostare avanti di un’ora lancette di orologi e sveglie, telefonini e quant’altro.

INIZIATIVE CARITATIVE QUARESIMALI
UN PANE PER AMOR DI DIO
All’inizio della Quaresima verranno distribuite le cassettine quaresimali di “Un pane per amor di Dio” in favore delle nostre Missioni Diocesane. Le cassettine verranno restituite colme di offerte, frutto di rinunce quaresimali, durante le celebrazioni pasquali

CESTO RACCOLTA GENERI ALIMENTARI
Per tutta la Quaresima è possibile portare nelle tre Chiese Parrocchiali, a Santa Lucia anche presso l’azienda agricola di Busetti Antonio, generi alimentari per le famiglie bisognose. Si raccomandano come generi alimentari: Pasta, riso, olio, caffè, zucchero, tonno in scatola, legumi e pelati.  Inoltre omogeneizzati per bambini e pannolini per neonati

   
 

TRASFIGURATI IN CRISTO

Come mai il testo della trasfigurazione (la cui festa è il 6 agosto) proprio all'inizio della Quaresima? Semplice: perché questo è un tempo privilegiato per la nostra trasfigurazione, per la nostra trasformazione! Sì, in questo tempo di penitenza, fatto di maggior preghiera, digiuno ed elemosina, siamo chiamati a unirci ancora di più a Gesù, lasciandoci trasformare dallo Spirito in Lui, perché emerga quella Sua bellezza che ha posto in noi e che spesso è ricoperta sotto l'incrostazione dei nostri peccati e del nostro egoismo!  Gesù è in cammino verso Gerusalemme, verso la Sua passione che ha già preannunziato ai suoi discepoli: Gesù, volendo rafforzare i suoi discepoli nella fede, perché non venissero meno nell'ora della passione, porta con sé, sul monte Tabor, i suoi 3 discepoli più intimi. Si raccolgono in preghiera; ad un tratto, accade qualcosa di meraviglioso: la trasfigurazione, il cambiamento di figura di Gesù, la sua trasformazione. Dalla sua natura umana si sprigiona il bagliore della sua natura divina, il suo essere Dio! Gesù infatti è vero uomo ma anche vero Dio; per un attimo i suoi discepoli, abituati a vederne le sembianze umane, vedono chiaramente anche il Suo essere Dio! In semplicità, possiamo dire che i discepoli vivono un attimo di paradiso, tant'è che poi Pietro resterà senza parole! Che bello pensare per un attimo alla nostra meta: il Paradiso, Gesù stesso! Ci pensiamo davvero poco... o quanti, se ci pensano, subito fanno gli scongiuri! E invece, quanto dovremmo sospirare il Paradiso! Se già qui in terra viviamo dei momenti belli, quanto sarà più bello vivere l'estasi eterna, immersi nell'Amore senza fine, senza più lutto, malattie e sofferenze? Un pezzo di paradiso aggiusta tutto, amava dire san Giovanni Bosco! Sì, è quella la nostra meta; perciò non scoraggiamoci mai davanti alle prove e alle sofferenze della vita: non hanno l'ultima parola, così come non ce l'ha la morte! Il Signore ci vuole tutti con sé, vittoriosi, in cielo; a noi non fallire la nostra eternità, imparando ad ascoltarlo e a fidarci sempre della Sua Parola! Ora dobbiamo fare anche un'altra considerazione di straordinaria importanza. In Gesù vediamo la nostra stessa natura umana cambiata in luce, trasfigurata; dunque anche noi, uniti a Gesù, siamo chiamati a lasciarci trasformare, rinnovando il nostro modo di pensare e dunque di agire per diventare sempre più simili a Lui (cfr. Rm 12,2). Ad esempio: ho qualche rancore con qualcuno? Cercherò la riconciliazione! Mi capita di lasciarmi andare spesso a qualche maldicenza? Cercherò di digiunare dalle cattive parole e di parlare solo bene... e tanti altri aspetti dove sappiamo essere mancanti! Infatti, noi non ci avviciniamo al Signore Gesù Cristo per rimanere come siamo, né tantomeno è possibile rimanere sempre gli stessi (se davvero gli apriamo le porte del cuore). Questa trasformazione, come per i discepoli sul Tabor, parte da un'esperienza di intimità con Lui, che viviamo nella preghiera, meditando quotidianamente la parola di Dio, ricevendo i sacramenti. Tutto questo, unito alla carità, porta al cambiamento, alla trasfigurazione della nostra natura. Ecco dunque perché in questo tempo preghiamo, digiuniamo e ci diamo maggiormente da fare con l'elemosina, aprendoci alla condivisione con gli altri in tutte le sue forme: per conformarci di più a Gesù, cosicché emerga quella bellezza divina che Dio ha posto in noi, quello straordinario del quale spesso siamo ignari.

MERCOLEDI’ della seconda settimana di Quaresima
  9,30 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE 
VENERDI’ della seconda settimana di Quaresima
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Terza di Quaresima
11,00 50° DI MATRIMONIO DI ANDREAZZA UGO E BRAVIN
          VITTORINA
          ANN. DEFF. PUPPIN MARIA GRAZIA E POLESE MARIO ord.
          Famiglia
          ANN. CARLON GIOBATTA ROS E ZAMBON MARIA ord. famiglia

OFFERTE: Perut Natalina. offre, per opere parrocchiali, €. 40.

 

MARTEDI’ della seconda settimana di Quaresima
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
GIOVEDI’ della seconda settimana di Quaresima
17,00 ANN. DEF. ZAMBON ANGELO ROSIT
SABATO Terza Domenica di Quaresima
18,00 DEFF. ZAMBON SANTA E PIETRO SARTOREL ord. famiglia
DOMENICA Terza di Quaresima
18,00 DEFF. JANNA ANGELO E GIOCONDA
DEF. BOCUS LUCIANO FRITH
DEFF. SANDRIN EMILIO E LUCIA
MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE: Offrono, per opere parrocchiali: N.N., €. 40; Zambon Francina,  €. 40.

   

LUNEDI’ della seconda settimana di Quaresima
17,00 DEF.TA BORTOLIN CATERINA ord. nipote
DOMENICA Terza di Quaresima  
10,00 DEF. CAUZ DIONISIO
DEFF. VERDERAME FRANCESCO E ASSUNTA
DEF.TA ARCICASA MADDALENA

OFFERTE: N.N. offre, per opere parrocchiali, €. 20.                   

   

SEDUTA CONSIGLIO PARROCCHIALE PER GLI AFFARI ECONOMICI
Giovedì prossimo 16 marzo alle ore 20,45 in Canonica seduta del Consiglio Parrocchiale per gli Affari Economici per la lettura e approvazione del Bilancio 2016 e varie.

   

VIA CRUCIS QUARESIMALI
Ogni venerdì di Quaresima, la Via Crucis sarà:
Alle ore 16 a Santa Lucia
alle 16,30 a Budoia, seguita dalla Santa Messa
alle ore 18 a Dardago 

INIZIATIVE CARITATIVE QUARESIMALI - UN PANE PER AMOR DI DIO
All’inizio della Quaresima verranno distribuite le cassettine quaresimali di “Un pane per amor di Dio” in favore delle nostre Missioni Diocesane. Le cassettine verranno restituite colme di offerte, frutto di rinunce quaresimali, durante le celebrazioni pasquali

CESTO RACCOLTA GENERI ALIMENTARI
Per tutta la Quaresima è possibile portare nelle tre Chiese Parrocchiali, a Santa Lucia anche presso l’azienda agricola di Busetti Antonio, generi alimentari per le famiglie bisognose. Si raccomandano come generi alimentari: Pasta, riso, olio, caffè, zucchero, tonno in scatola, legumi e pelati.  Inoltre omogeneizzati per bambini e pannolini per neonati

RACCOLTA PER L’AISM
Domenica scorsa 5 marzo, nelle tre parrocchie, sono stati raccolti €.850 in favore dell’AISM (Associazione italiana Sclerosi Multipla) con la vendita delle gardenie.

   
 

QUANDO IL DIAVOLO SI AVVICINA ESUSSURRA: 'SEGUIMI'…

Se Gesù avesse risposto in un altro modo alle tre proposte, non avremmo avuto né la croce né il cristianesimo. Ma che cosa proponeva il diavolo di così decisivo? Non le tentazioni che ci saremmo aspettati, non quelle su cui si è concentrata, e ossessionata, una certa spiritualità cristiana: la sessualità o le osservanze religiose. Si tratta invece di scegliere che tipo di Messia diventare, che tipo di uomo. Le tre tentazioni ridisegnano il mondo delle relazioni: il rapporto con me stesso e con le cose (pietre o pane?); con Dio, attraverso una sfida aperta alla fede (cercare un Dio magico a nostro servizio); con gli altri (il potere e il dominio). Dì che queste pietre diventino pane! Il pane è un bene, un valore indubitabile, ma Gesù non ha mai cercato il pane a suo vantaggio, si è fatto pane a vantaggio di tutti. E risponde giocando al rialzo, offrendo più vita: «Non di solo pane vivrà l'uomo». Il pane è buono, il pane dà vita ma più vita viene dalla bocca di Dio. Dalla sua bocca è venuta la luce, il cosmo, la creazione. È venuto il soffio che ci fa vivi, sei venuto tu fratello, amico, amore, che sei parola pronunciata dalla bocca di Dio per me. E anche di te io vivo. Seconda tentazione: Buttati, così potremo vedere uno stormo di angeli in volo... Un bel miracolo, la gente ama i miracoli, e ti verranno dietro. Il diavolo è seduttivo, si presenta come un amico, come chi vuole aiutare Gesù a fare meglio il Messia. E in più la tentazione è fatta con la Bibbia in mano (sta scritto...). Buttati, provoca un miracolo! La risposta: non tentare Dio, attraverso ciò che sembra il massimo della fiducia nella Provvidenza e invece ne è la caricatura, perché è solo ricerca del proprio vantaggio. Tu non ti fidi di Dio, vuoi solo sfruttarlo, vuoi un Dio a tuo servizio. Nella terza tentazione il diavolo alza ancora la posta: adorami e ti darò tutto il potere del mondo. Adorami, cioè segui la mia logica, la mia politica. Prendi il potere, occupa i posti chiave, cambia le leggi. Così risolverai i problemi, e non con la croce; con rapporti di forza e d'inganno, non con l'amore. Vuoi avere gli uomini dalla tua parte? Assicuragli pane, miracoli e un leader e li avrai in mano. Ma Gesù non cerca uomini da dominare, vuole figli liberi e amanti, a servizio di tutti e senza padrone alcuno. Per Gesù ogni potere è idolatria. «Ed ecco angeli si avvicinarono e lo servivano». Avvicinarsi e servire, verbi da angeli. Se in questa Quaresima io fossi capace di avvicinarmi e prendermi cura di qualcuno, regalando un po' di tempo e un po' di cuore, inventando una nuova carezza, per quel qualcuno sarei la scoperta che «le mani di chi ama terminano in angeli».

MERCOLEDI’ della prima settimana di Quaresima
  9,30 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE 
VENERDI’ della prima settimana di Quaresima
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Seconda di Quaresima
11,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE: Offrono, per opere parrocchiali: N.N., €. 20; N.N., €. 40.

 

MARTEDI’ della prima settimana di Quaresima
17,00 MESSA PER LE ANIME
GIOVEDI’ dopo le Ceneri
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
SABATO Seconda Domenica di Quaresima
18,00 DEF. CALDERAN GIOVANNI
DEFF. ZAMBON MARIA E BOCUS PIETRO FRITH
DOMENICA Seconda di Quaresima
18,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE

   

LUNEDI’ della prima settimana di Quaresima
17,00 DEF. ORNELLA GERMANO ord. sorella
DEF.TA QUAIA AMELIA
DOMENICA Seconda di Quaresima  
10,00 DEFF. SAC. PIERLUIGI MASCHERIN E FURLAN MARIO
MESSA PER LE ANIME

OFFERTE: Offrono, per opere parrocchiali: N.N., €. 70; N.N., €. 10. 

   

LUNEDI’ della prima settimana di Quaresima
17,00 DEF. ORNELLA GERMANO ord. sorella
DEF.TA QUAIA AMELIA
DOMENICA Seconda di Quaresima  
10,00 DEFF. SAC. PIERLUIGI MASCHERIN E FURLAN MARIO
MESSA PER LE ANIME
OFFERTE: Offrono, per opere parrocchiali: N.N., €. 70; N.N., €. 10.

   
 

NON SI PUO’ SERVIRE DIO E MAMMONA

Oggi Gesù ci fa una bellissima proposta: quella di mettere al primo posto l'edificazione del suo regno e la "sua" giustizia. Ci dice che non possiamo servire due padroni, ed è logico. Se metto al primo posto i soldi, non posso metter contemporaneamente al primo posto cose che costano, come la moglie, i figli, la solidarietà e tutto quello che ritengo importante. O confido nei soldi e divento un loro dipendente o confido in altre cose e uso i soldi come aiuto per poterlo fare. Poi Gesù c'invita a non preoccuparci delle cose materiali, perché Dio sa di cosa abbiamo bisogno, ma io non posso dire ad un padre di famiglia disoccupato di non preoccuparsi; nè Gesù c'invita al disimpegno o a stare con la testa tra le nuvole. La proposta di Gesù è molto concreta: quando c'invita a dare la priorità alla ricerca del Regno di Dio e alla sua Giustizia, c'invita ad essere concreti, usando tutte le nostre risorse per costruire un mondo dove ci sia posto e lavoro per tutti. Chi serve mammona, si preoccupa dei propri vestiti e del mangiare, pensa solo a se stesso, e rischia di morire di fame veramente, perché rimane solo. Chi non serve, non serve; chi serve, serve. Nel senso che chi non serve, non serve a nessuno e rimane solo perché non costruisce nulla. Chi invece decide di servire, è utile per le persone che serve, e di conseguenza vive nutrendosi delle relazioni positive che costruisce amando. In sintesi, il discorso di Gesù è questo: no all'egoismo, si all'altruismo, perché il mio vero bene sta nel fare stare bene gli altri. Signore donaci di avere sempre più chiaro cosa è utile che facciamo, dacci l'entusiasmo per farlo e donaci di poter sperimentare la tua solidarietà e il tuo aiuto nel portarle avanti, come l'hanno sperimentato tutti i grandi Santi che con le loro piccole risorse hanno fatto cose grandi.

MERCOLEDI’ delle Ceneri
  9,30 MESSA DI 30° DEF.TA BOCUS CATERINA
          DEFF. DE PAOLI ATTILIO E ZAMBON SILVESTRO MARIN
          DEFF. ANDREA, ROSA E DEFUNTI SIGNORA E CARLON CEC 
VENERDI’ dopo le Ceneri
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Prima di Quaresima
11,00  DEF. POLESE ELIO
           DEF. CARLON LUIGI BROLO ord. famiglia
           DEF. CARLON GIUSEPPE ord. famiglia
           DEF.TE BOSSER LUIGIA E FANTIN MARILENA ord. sorella e zia

 

LUNEDI’ San Gabriele dell’Addolorata, religioso
15,00 FUNERALE DI POLO SCRIVAN FERNANDA
MARTEDI’ della ottava settimana del Tempo Ordinario
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
MERCOLEDI’ delle Ceneri
20,30 DEFF. BUSETTI PIETRO, ZAMBON ANNA, FIGLI, NUORE E
NIPOTI
GIOVEDI’ dopo le Ceneri
17,00 ANN. DEF. ZAMBON ALDO ROSIT
DEF.TE ZAMBON LINDA E TERESA MAO
SABATO Prima Domenica di Quaresima
18,00 DEF. ZAMBON PIETRO BISO
DEFF. ZAMBON LUIGI E CAROL ROSIT
DOMENICA Prima di Quaresima
18,00 DEFF. ZAMBON ENRICO E PIETRO ROSIT
MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

   

LUNEDI’ San Gabriele dell’Addolorata, religioso
17,00 DEF. DON ROMANO ZOVATTO
DEFUNTI FAMIGLIA DA RE VITALIANO
MERCOLEDI’ delle Ceneri
17,00 DEFF. AGOSTINI EDIT E PIERO
DOMENICA Prima di Quaresima  
10,00 DEFF. SOLDA’ TERESA E CELESTE
DEFF. SOLDA’ BRUNA, PASTORUTTI CLAUDIA E LORENZO
DEF. FORT VALENTINO
DEF.TA SCANDOLO BESA ALBA ord. figlie Paola ed
Emanuela

   

CONVOCAZIONE CONSIGLIO PARROCCHIALE PER GLI AFFARI ECONOMICI
Domani, lunedì 27 febbraio, alle ore 20,45, è convocato il CPPAE presso l’Oratorio Parrocchiale con all’o.d.g:

  • Punti verdi estivi con la presenza dell’Amministrazione Comunale
  • Esame costi gestione dell’Oratorio Parrocchiale
  • Varie.
   

ROSARIO E FUNERALE
Questa sera alle ore 19 in Chiesa il Rosario per Polo Scrivan Fernanda. Domani, lunedì 27 Febbraio alle ore 15 il funerale

   

CONVOCAZIONE CONSIGLIO PARROCCHIALE PER GLI AFFARI ECONOMICI
Giovedì prossimo 2 marzo, alle ore 20,45, è convocato il CPPAE presso la Sala Pastorale in Canonica con all’o.d.g:

  • Esame progetto del dono di un lampadario in vetro di Murano per la chiesa di Santa Lucia in Colle
  • Lettura e approvazione Bilancio Parrocchiale 2016
  • Varie
   

CELEBRAZIONI PENITENZIALI DI INIZIO QUARESIMA 2017
Mercoledì prossimo 1 marzo inizia il tempo della Quaresima, periodo penitenziale e di conversione in preparazione alla celebrazione della Pasqua. La S. Messa con il rito dell’imposizione delle Ceneri sarà: a Budoia, alle 9,30; a Santa Lucia, alle 17; a Dardago con ragazzi e genitori alle 20,30.

VIA CRUCIS QUARESIMALI
Da venerdì prossimo 3 marzo e per tutti i venerdì di Quaresima, la Via Crucis sarà:
Alle ore 16 a Santa Lucia, alle 16,30 a Budoia, seguita dalla Santa Messa, alle ore 18 a Dardago.  

INIZIATIVE CARITATIVE QUARESIMALI  UN PANE PER AMOR DI DIO
All’inizio della Quaresima verranno distribuite le cassettine quaresimali di “Un pane per amor di Dio” in favore delle nostre Missioni Diocesane. Le cassettine verranno restituite colme di offerte, frutto di rinunce quaresimali, durante le celebrazioni pasquali

CESTO RACCOLTA GENERI ALIMENTARI
Per tutta la Quaresima è possibile portare nelle tre Chiese Parrocchiali, a Santa Lucia anche presso l’azienda agricola di Busetti Antonio, generi alimentari per le famiglie bisognose. Si raccomandano come generi alimentari: Pasta, riso, olio, caffè, zucchero, tonno in scatola, legumi e pelati.  Inoltre omogeneizzati per bambini e pannolini per neonati.       

   
 

LA VIA ALTA DEL VANGELO

Siate dunque perfetti, nell'amore e nella misericordia, come perfetto è il Padre vostro che è nei cieli; ecco l'altissima vocazione di ognuno di noi: amare come Dio! Certo, sentendo questi comandamenti del Signore, un po' ci viene da tremare e dire: "Ma chi ce la fa? Io non ci riesco!". È chiaro che per vivere queste parole, non basta solo il nostro sforzo, ma ci vuole la grazia di Dio, che Lui ci dona, pregando, partecipando ai sacramenti ed esercitando giorno per giorno la carità. Gesù è morto e risorto per donarci questa vita nuova: Egli «a Pentecoste e poi nel battesimo, ci ha donato il suo Spirito. Che significa? Significa che ci comunica le sue stesse disposizioni, infonde in noi, con la carità, la sua stessa capacità di amare tutti, anche i nemici. In tal modo Gesù non ci ordina solo di fare, ma fa egli stesso, con noi e in noi» (R. Cantalamessa). Andiamo ora alle ultime due "antitesi", o i due ultimi "salti di qualità" con i quali Gesù ci propone "la Via alta" del Vangelo.  Dunque se uno ti dà uno schiaffo, tu porgi anche l'altra guancia; come a dire: rinuncia alle bassezze della violenza, non se ne ottiene nulla! Rispondere all'offesa con l'offesa, al torto con il torto, è tanto facile quanto infantile; rispondere invece all'offesa con la pazienza, questo sì che è tanto difficile quanto bello, divino, da persone grandi! Attenzione: questo non significa essere fessi o buonisti, lasciandosi calpestare come nulla fosse: anche Gesù usava fermezza quando c'erano delle ingiustizie. Ma significa non rispondere con la violenza, con il male al male, ma sempre con il bene, discernendolo volta per volta! Proprio come Gesù che quando, durante la passione venne schiaffeggiato, rispose con ferma pacatezza dicendo: se ho sbagliato, mostrami l'errore, se no perché mi percuoti? A chi ti vuol togliere il mantello, lascia la tunica, a chi vuol far con te un miglio, fanne due... che bello questo distacco dalle cose e da se stessi che Dio ci dona di poter vivere. Quanti litigi invece, quante amicizie infrante, quante famiglie divise perché ci si attacca alle cose, e ci si trascina davanti a tribunali e avvocati! È paradossale come, a causa del nostro peccato, sia più facile dividersi gli uni dagli altri, lasciando "perdere" le persone, che non piuttosto le cose materiali o i nostri desideri. Ed infine ecco l'apice: amare i propri nemici, facendo come Dio, che fa sorgere il sole su tutti, che va in cerca di tutti e ama tutti, anche quando non è ricambiato. È dura amare persone che ci fanno tanto male: pensiamo poi a chi uccide, a chi opprime gli altri cercando solo il proprio interesse. Come fare? Innanzitutto è importante volerlo fare: un conto è dire: "io non voglio amare quella persona, io non mi sento di perdonarla", un altro conto è dire: "io non ci riesco, ma vorrei". Così infatti si lascia aperta la porta alla grazia, altrimenti il cuore si indurisce e anche noi diventiamo nemici degli altri! Poi cominciare dal pregare per quella persona, pregare perché Dio le tocchi il cuore, e perché dia a noi la grazia di amarla! Che bella la vita che ci propone di vivere il Signore: a noi far spazio a questa "misura alta della santità", a questa vita da risorti, uscendo dalle grettezze del nostro egoismo, perché brilli davvero in noi l'immagine e la somiglianza di Dio!

MERCOLEDI’ Cattedra di San Pietro Apostolo
  9,30 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE 
VENERDI’ della settima settimana del Tempo Ordinario
17,00 DEFF. SANTAROSSA STEFANO E ROSA
DOMENICA Ottava del Tempo Ordinario
11,00  DEFF. DEDOR LUIGIA E ANGELIN CIPRIANO
           MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE: Offrono, per opere parrocchiali: per funerale di Angelin Renato, €. 65.

 

MARTEDI’ S. Pier Damiani vescovo e dottore della Chiesa
17,00 MESSA DI 30° DEF.TA VETTOR MIRELLA E DEF. CIACOTICH
FRANCO
GIOVEDI’ San Policarpo vescovo e martire
17,00 DEFF. CARLON VERONICA, REDENTO E DUILIO
SABATO Ottava Domenica del Tempo Ordinario
18,00 MESSA DI 30° DEF.TA BUGAT EMMA
DEFF. PARMESAN ERACLIO, MARIA E REGINA
DOMENICA Ottava del Tempo Ordinario  
18,00 MESSA DI 30° DEF.TA JANNA ITALIA NORINA
ANN. DEF. ZAMBON LUIGI MARIN ord. classe 1949
DEF. BOCUS LORENZO ord. moglie e figlio

OFFERTE: Offrono, per opere parrocchiali:  per funerale di Zambon Rizzieri,  €. 190.

   

LUNEDI’ della settima settimana del Tempo Ordinario
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Ottava del Tempo Ordinario  
10,00 DEF. LAVEZZARI PIERLUIGI
ANN. DEF. CARNIEL LIDO
DEF. PASTORUTTI LORENZO

   

CELEBRAZIONI DI QUESTA SETTIMANA
In questa settimana ricorrono due celebrazioni liturgiche importanti.. Mercoledì 22 ricorre la festa della cattedra di  San Pietro. Ricorda l’episodio quando Gesù consegnò a Pietro le chiavi del Regno dei Cieli e gli diede il compito di pastore della Chiesa Universale. Fu l’inizio del ministero pontificio. Pietro il primo Papa. Dopo di lui altri 264, fino ad oggi, sono saliti su quella cattedra per guidare il popolo di Dio sulle strade della vita. Oggi Francesco è stato scelto dallo Spirito Santo per quest’opera grande. Preghiamo lo Spirito perché assista il Papa nel suo ministero cosicchè sia guida sicura all’incontro con Gesù Cristo e ci spalanchi le porte del Regno dei Cieli.
Giovedì prossimo 23, ricorre la memoria di San Policarpo, discepolo degli apostoli, amico e ospite di sant’Ignazio di Antiochia, fu vescovo della Chiesa di Smirne, nell’attuale Turchia.  Già vecchio si recò a Roma, dove animato da grande prudenza e carità, discusse le questioni della data della Pasqua con papa Aniceto. Di lui ci resta una lettera, ricca di zelo e di dottrina indirizzata alla Chiesa di Filippi. La sua lunga vita fu coronata  nello stadio di Smirne il 23 febbraio 155 dal martirio di cui ci dà commossa notizia la lettera di un testimone oculare. Il santo vescovo affrontò il tormento del fuoco con la dignità, lo spirito di preghiera, la serena fiducia nel Signore Gesù, di chi presiede a una divina liturgia. Alla richiesta del giudice che lo invitava ad abbandonare la fede in Cristo e ritornare al paganesimo per aver salva la vita, Policarpo risponde con forza: “ Da ottantasei anni io servo Cristo e non mi ha fatto alcun torto, come posso rinnegare il mio re, il mio salvatore?”.

   
 

CERCARE LA PERFEZIONE

Le tenaci esigenze presentateci dal Signore nel vangelo di Matteo sono un criterio per incoraggiarci ad amare sempre ed in modo perfetto, così da scoprire e conoscere "bene ogni cosa", la volontà di Dio, e le Sue "profondità" (1Cor 2,10) nella nostra vita. Si tratta di portare a compimento per mezzo della nostra esistenza la misericordia (la perfezione) infinita del Padre. "Dare pieno compimento" (Mt 5,17) è la chiave di lettura per comprendere la Parola di oggi. Gesù, infatti, invita ciascuno di noi a superare la sapienza "di questo mondo" (1Cor 2,6), per abbracciare la perfezione, nascosta agli occhi dei potenti, cioè la sensibilità, umana e spirituale, necessaria per accogliere, in Dio, ogni creatura bisognosa. Tale perfezione non è alienazione dall'esperienza del limite e della debolezza, ma una condizione mentale: rimuovere ogni cosa che può divenire cavilloso e aprirsi alla novità inaudita, quasi paradossale, del vangelo. Il primo passo in questo cammino di perfezione è una dichiarazione di non sospetto: "Non crediate che io sia venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento" (Mt 5,17). Il Maestro non annulla la legge antica, dà ad essa, invece, uno sguardo nuovo, una nuova prospettiva, che è quella del rispetto verso l'umanità, e dell'amore nei confronti di tutti. Questo rispetto, quest'amore, in Lui, dev'essere trasmessa agli altri con sincerità e in ogni momento della giornata, e non solo in alcune circostanza, o in occasione dello scambio della pace durante la liturgia eucaristica. Sembra quasi, allora, che le antitesi del vangelo ("avete inteso... ma io vi dico") ci invitino a scrutare il mistero pasquale, il mistero della donazione gratuita del Figlio che "ha tanto amato il mondo" (Gv 3,16) da offrire la Sua vita per noi. Il per noi non indica solo il sacrificio realizzato per la nostra salvezza, ma anche la Sua imitazione nel mondo, nei nostri giorni. Ecco il secondo passo: fare come ha agito Gesù; amare come ha amato Lui, sempre e in ogni caso; dare l'esempio con le nostre azioni trasformate dal Suo volto, dalla Sua presenza; ancora, compiere il proprio dovere così ha fatto Lui, senza mormorare o osservare quello che fanno gli altri; senza giudicare l'operato altrui o indicare, quasi con superbia, ciò che è dovuto solo perché è ritenuto corretto da noi. Non sentirsi perfetti solo perché si va a messa, oppure perché si fanno lavori in comunità parrocchiali o altre cose; il Signore ha detto di lasciare l'offerta all'altare e di andare a riconciliarsi con il proprio fratello (Mt 5,23). Forse la novità proposta da Gesù oggi, la perfezione citata prima, è in quest'ultima frase. A volte, ricerchiamo la perfezione nelle attività che svolgiamo, più ne compiamo e più ci sentiamo appagati; ma l'essenziale è colto? Il Salvatore è presente nelle riunioni, nei lavori delle comunità? La perfezione cui dobbiamo aspirare, quindi, è mettere Cristo al primo posto, non le nostre ambizioni, le nostre carriere nella Chiesa o in parrocchia.

MERCOLEDI’ della sesta settimana del Tempo Ordinario
  9,30 DEFF. GISLON GIOVANNI E FRATELLI 
VENERDI’ Ss. Donato, Secondiano, Romolo e compagni martiri
17,00 DEF.TA SCARPAT MARIA
DOMENICA Settima del Tempo Ordinario
11,00  ANN. DEF.TA FORT ANNA MARIA ord. famiglia

OFFERTE: Offrono, per opere parrocchiali: per funerale di Masiero Maria, €. 65; N.N., €. 10.

 

MARTEDI’ Ss. Cirillo monaco e Metodio vescovo, compatroni
                    d’Europa
17,00 DEFF. ZAMBON ROSA, PIETRO E FAMILIARI PETOL
GIOVEDI’ della sesta settimana del Tempo Ordinario
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
SABATO Settima Domenica del Tempo Ordinario
18,00 DEFF. ZAMBON FIORINA E TARCISIO
DOMENICA Settima del Tempo Ordinario  
18,00 DEFF. MARIA E ANGELO
MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE: Offrono, per opere parrocchiali:  Janna Maria,  €. 20; offerenti per i Madhi, €. 540.

   

LUNEDI’ della sesta settimana del Tempo Ordinario
17,00 DEF. CARNIEL LIDO ord. sorella
DOMENICA Settima del Tempo Ordinario  
10,00 DEF. RIZZO ETTORE
DEFUNTI CARLI E FORT

   

SEDUTA DEL CONSIGLIO PASTORALE INTERPARROCCHIALE
Venerdì prossimo 17 febbraio alle ore 20,30 in Oratorio Parrocchiale a Budoia si terrà il Consiglio Pastorale delle nostre tre parrocchie con all'o.d.g.:

  1. Comunicazioni e una prima disamina della prossima Visita Pastorale del Vescovo alle parrocchie della Diocesi.
  2. Programmazione della Quaresima e delle celebrazioni pasquali
  3. Programmi catechistici
Data l’importanza dei temi trattati, si raccomanda la partecipazione di tutti i Consiglieri.

CELEBRAZIONI DI QUESTA SETTIMANA
In questa settimana ricorrono due feste molto significative per la Chiesa universale e per quella diocesana. Martedì 14 ricorre la festa dei Ss. Cirillo e Metodio, due fratelli greci di Salonicco che, nell’ottavo secolo, divenuti sacerdoti, partirono viaggiando per le terre slave (Bulgaria, Serbia, Moravia) per portare il Vangelo di Cristo a quelle popolazioni. A questo scopo, sostenuti anche dal Papa di Roma, tradussero in slavo la liturgia latina e la Sacra Scrittura, accogliendo così quei popoli nella Chiesa di Cristo. Ebbero a sopportare molte difficoltà, ma lo Spirito di Dio li sosteneva.  Papa Giovanni Paolo II li proclamò compatroni d’Europa insieme a San Benedetto.
Venerdì prossimo 17, ricorre la memoria dei Ss. Donato, Secondiano, Romolo e compagni, martiri a Concordia Sagittaria, nei pressi di Portogruaro. Un gruppo di cristiani, forse mandati dalla Chiesa di Vicenza per evangelizzare le nostre terre. Furono messi a morte e i loro corpi gettati nel Lemene, fiume che bagna Concordia. I loro resti mortali, raccolti, dai primi cristiani, vennero, in seguito, portati nella Cattedrale di Concordia e deposti nel sepolcreto dei martiri, Un acqua, si riteneva curativa, emana dalle loro ossa.
Preghiamo perché la fede che questi santi hanno diffuso con la loro predicazione, esempio e martirio si conservi e si diffonda, attraverso la nostra testimonianza, per il bene spirituale dell’Italia, dell’Europa e del mondo intero. 

   
 

SALE DELLA TERRA E LUCE DEL MONDO

La chiesa ed il mondo hanno bisogno di testimoni, più che di maestri di parola, di sofisti del pensiero debole del mondo d'oggi. I testimoni sono quelli che parlano con le azioni e poco con la bocca, perché dare esempio conta molto di più che dare parole senza corrispettivo nella propria vita. Si diventa annunciatori di falsità, in quanto la verità parte da se stessi se è vissuta rettamente. La luce passa per la fattiva azione di carità e solidarietà. Non può risplendere a bontà e la tenerezza del Signore se i cristiani non sono teneri e buoni tra di loro e si collaborano reciprocamente per le bene della santa madre Chiesa. Ecco così scrive i profeta Isaia mettendoci in guardia da una vanagloria e superbia della vita. La migliore testimonianza di fede nel Signore è vivere la carità concretamente, con gesti visibili e leggibili non per mettersi in mostra, ma semplicemente nel fare le cose che si dicono. Le opere di misericordia corporale sono la concreta esplicitazione del vangelo della carità e dell'attenzione verso gli ultimi e i bisognosi del mondo. E ce ne sono tantissimi soprattutto di questi giorni, come ripetutamente ci ricorda Papa Francesco nelle sue quotidiani e settimanali riflessioni sulla parola di Dio e con le sue catechesi pieni di amore, carità e speranza. La sorgente di questo stile di amore e carità verso ogni persona è Gesù Crocifisso, è quella sapienza della croce che solo può dare legittima spiegazione all'amore che si fa dono e si fa croce e martirio per noi. Lo sottolinea in modo chiaro ed evidente l'Apostolo Paolo nella seconda lettura di oggi della Sacra Scrittura, tratta dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi. L'annuncio del vangelo richiede l'umiltà del cuore, ma sublimità delle cose apprese attraverso una forte esperienza mistica alla scuola del Divin Crocifisso. Solo chi si inginocchia con fede davanti al Redentore che può parlare agli altri ed essere credibile per le cose che dice ed afferma. Anche dobbiamo andare orgogliosi come tanti santi ed in particolare San Paolo della Croce di potere annunciare Cristo e Cristo Crocifisso, in cui c'è la salvezza e la redenzione per sempre. La sapienza umana e quella dell'orgoglio e della presunzione della scienza che vuole spiegare tutto con il suo metodo specifico, non potrà mai incontrare Cristo, che segue la strada del calvario e invita tutti a farsi suoi discepoli su questa strada e non su altre. Noi speriamo di accogliere sempre questo invito di Gesù ad essere sale e luce per noi stessi, gli altri, chi ci è vicino e chi vive lontano e che dalla nostra buona testimonianza di vita cristiana possa trovare conforto e speranza per il loro domani.

MERCOLEDI’ San Girolamo Emiliani
  9,30  MESSA DI 7° DEF.TA BOCUS CATERINA
           ANN. DEF.TA CARLON ANGELIN ANNA
VENERDI’ Santa Scolastica vergine
17,00 DEFF. GISLON VINCENZO E ROSA 
DOMENICA Sesta del Tempo Ordinario
11,00  DEF. CARLON ANGELO ANTENORE (benefattore)
           DEFF. ANGELIN GIUSEPPE, LEA E GIOVANNI

OFFERTE: Offrono, per opere parrocchiali: per funerale di Bocus Caterina, €. 190; N.N., €. 10; N.N., €. 10.

 

MARTEDI’ della quinta settimana del Tempo Ordinario
17,00 DEFF. BUSETTI ALBERTO E BRUNO
GIOVEDI’ della quinta settimana del Tempo Ordinario
17,00 DEFF. PARMESAN RUGGERO E ZAMBON CLAUDIA
SABATO Sesta Domenica del Tempo Ordinario
18,00 MESSA DI 30° DEF.TA ANGELIN FRANCA
DEFF. MARSON EMANUELE, AMABILE E PAOLO
DOMENICA Sesta del Tempo Ordinario  
18,00 MESSA DI 30° DEF. CALDERAN GIOVANNI
DEF. ZAMBON VINCENZO MARIN ord. moglie
MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE: De Chiara Janna Teresa, in onore a Santa Rita da Cascia, offre, per opere parrocchiali, €. 50.

   

LUNEDI’ Ss. Paolo Miki e compagni martiri
17,00 DEFF. CARLI GIUSEPPINA E ANDREA
DOMENICA Sesta del Tempo Ordinario  
10,00 DEF. DON NILLO CARNIEL ord. sorella
ANN. DEF.TA PASTORUTTI CLAUDIA
DEFF. FORT VALENTINO E LEA

   

ASSEMLEA IN SEMINARIO COLLABORATORI PARROCCHIALI
Domani, lunedì  6 febbraio alle ore 20,30 il Vescovo convoca in Seminario i Vicepresidenti dei Consigli Pastorali Parrocchiali e alcuni collaboratori delle parrocchie per comunicare e preparare la Visita Pastorale che intende fare nelle parrocchie nei prossimi anni.

GIORNATA DELL’AMMALATO
Sabato prossimo 11 febbraio, festa della Madonna di Lourdes, ricorre la Giornata Mondiale dell’Ammalato. Alla S. Messa delle ore 18 a Dardago ricorderemo e pregheremo per tutti gli ammalati delle nostre parrocchie e per tutti gli ammalati. La grotta di Massabielle a Lourdes sul fiume Gave è dal 1858 luogo di pellegrinaggi e di preghiere da tutto il mondo. Il messaggio della Beata Vergine Maria è la richiesta di penitenza e conversione dal peccato fonte e causa di ogni male sulla terra.

“Così risplenda la vostra luce di fronte agli uomini” (Mt, 5,16)

   
 

OTTO MESSAGGI CONTROCORRENTE

Comincia oggi, per continuare le prossime domeniche, la lettura della parte del vangelo secondo Matteo designata come "il discorso della montagna". Sono tre capitoli che riuniscono vari insegnamenti di Gesù; tre capitoli, in cui si espone una vera rivoluzione nel modo di pensare; la più grande, perché sposta l'ottica dal piano puramente naturale, terreno, a quello soprannaturale. In altre parole, qui si invita a guardare le cose e i fatti con gli occhi di Dio, a valutarli secondo il metro suo. Lo evidenzia già il brano iniziale del discorso, quello appunto che si legge oggi, imperniato sulle otto beatitudini (Matteo 5,1-12). Beati i poveri in spirito, gli affamati di giustizia, i non violenti, i misericordiosi, i puri di cuore, i perseguitati, quelli che si adoperano a mettere pace... Insomma l'opposto dei prepotenti, dei violenti, degli immorali, dei litigiosi di cui è pieno il mondo, come anche le cronache attestano. Per molti sono proprio questi ultimi, tutti protesi ad affermare sé stessi e i propri interessi, i modelli da seguire; i primi sono ritenuti sciocchi, illusi, rinunciatari: in una parola, deboli. Qui più che mai è in gioco la fede; l'invito di Gesù ad andare contro corrente comporta la fede, vale a dire il fidarsi di lui, che sa meglio di noi che cosa è meglio per noi. In proposito, una stretta consonanza con il vangelo si trova oggi nella seconda lettura. L'apostolo Paolo scrive ai cristiani di Corinto (1,26-31): "Quello che è stolto per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i sapienti; quello che è debole per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i forti; quello che è ignobile e disprezzato per il mondo, quello che è nulla, Dio lo ha scelto per ridurre al nulla le cose che sono, perché nessuno possa vantarsi di fronte a Dio". In altre parole, per realizzare il suo piano di salvezza per l'umanità, Dio ha scelto proprio i deboli, i disprezzati, i senza importanza. Si capisce allora perché Dio abbia lanciato i suoi messaggi al mondo moderno servendosi spesso di persone sconosciute in vita (per esemplificare, Santa Teresa di Gesù Bambino, Charles de Foucault), o poverissime (Teresa di Calcutta), e persino ignari fanciulli (come a Lourdes o a Fatima). A ben guardare, tuttavia, questo stile divino è cominciato con lo stesso Salvatore, che agli occhi del mondo ha concluso la sua vita sulla croce, cioè nel modo più ignominioso e fallimentare: i potenti e i "furbi" di allora hanno creduto così di togliere di mezzo quel guastafeste, e invece la sua opera è dilagata nel mondo intero. E lo si è sempre visto anche nei suoi seguaci: quando le loro opere si sono basate sulle risorse umane (vedi le crociate, l'inquisizione eccetera) sono risultate fallimentari, mentre quando hanno affrontato il mondo con le povere armi della parola e dell'esempio, confidando solo in Dio, la loro apparente sconfitta o insignificanza ha portato alla fede un numero incalcolabile di uomini. Ne sono esempio i martiri, i missionari, gli innumerevoli religiosi e laici che in famiglia o in piccole comunità sperdute sono stati e sono umili, deboli e spesso sconosciuti strumenti nelle mani di Dio.

MERCOLEDI’ della quarta settimana del Tempo Ordinario
  9,30  MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
VENERDI’ San Biagio vescovo e martire
17,00 DEFF. AGOSTINO E RINA SIGNORA  E DEFUNTI FIORENTINI 
DOMENICA Quinta del Tempo Ordinario
11,00  DEF. POLESE ELIO
DEFF. ANGELO E LUIGIA CARLON ROS
DEF.TA BURIGANA GIULIA ord. famiglia
DEFF. ARIET BENVENUTA E GIOVANNI ord. figli
DEF. DE FACCI ITALO ord. moglie e figlio

OFFERTE: Offrono, per opere parrocchiali: Gislon Vicenzino e Giovanna, €. 100; N.N., €. 10.

 

 

MARTEDI’ San Giovanni Bosco sacerdote
17,00 DEFF. FEDRIGOLLI GIANNI E PAOLA
GIOVEDI’ Presentazione di Gesù al Tempio
17,00 MESSA DI 7° DEF.TA BUGAT EMMA
DEFF. ERMACORA LUIGI, SANTA E ANGELA BURELA
SABATO Quinta Domenica del Tempo Ordinario
18,00 ANN. DEF.TA ZAMBON CECILIA PALA
DOMENICA Quinta del Tempo Ordinario  
18,00 MESSA DI 30° DEF.TA ZAMBON CAROL ROSIT
MESSA DI 7° DEF.TA JANNA ITALIA NORINA STORT
MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE: Offrono, per opere parrocchiali: per battesimo di Fabris Augusto, €. 200; per funerale di Janna Italia Norina, €. 140; per funerale di Bugat Emma, €. 70; per funerale di Vettor Mirella, €. 160.

   

LUNEDI’ della quarta settimana del Tempo Ordinario
17,00 DEF.TE BOSCHIAN CATERINA E LACHIN MATILDE ord. nipote
Matilde Lacchin
DOMENICA Quinta del Tempo Ordinario  
10,00 ANN. DEF.TA SOLDA’ BRUNA
ANN. DEF. FORT EMILIO
IN ONORE DI SANT’ANTONIO DA PADOVA ord. persona devota
IN ONORE DEL BEATO MARCO D’AVIANO ord. persona devota

OFFERTE: Il Gruppo Elastico offre, per fiori Chiesa, €. 50.

   

CONVOCAZIONE CONSIGLIO PARROCCHIALE PER GLI AFFARI ECONOMICI
Domani sera lunedì 30 gennaio, alle ore 20, in Canonica, è convocato il Consiglio Parrocchiale per gli Affari Economici per prendere visione e deliberare riguardo progetti Associazione riguardo la Chiesa di Santa Lucia sul Colle.

   

PRESENTAZIONE AL TEMPIO DI GESU’ - CANDELORA
Giovedì prossimo 2 febbraio ricorre la festa della Presentazione al Tempio di Gesù detta popolarmente della Candelora. La S. Messa con la benedizione delle Candele sarà alle ore 17 nella Chiesa Parrocchiale di Dardago. Domenica scorsa è stata fatta nella Chiesa di Budoia e domenica prossima alle ore 10 nella Chiesa di Santa Lucia.

PRIMO VENERDI’ DEL MESE
Venerdì prossimo 3 febbraio è il primo venerdì del mese. Passerò per la Comunione nelle case.
Ricorre anche la festa di San Biagio vescovo e martire. Durante la S. Messa delle 17 a Budoia verrà fatta la benedizione delle gole con le candele benedette.

FESTA DI SAN GIOVANNI BOSCO E GIORNATA DELLA VITA
Come già annunciato, domenica prossima 5 febbraio, in occasione della Giornata della vita faremo la festa di Don Bosco e dell’Oratorio. Il programma è già stato comunicato: ore 11 S. Messa nella Chiesa di Budoia, seguirà la festa in Oratorio.

   
 

E LASCIARONO TUTTO PER GESU’: COME CHI TROVA UN TESORO

Il Battista è appena stato arrestato, un'ombra minacciosa cala su tutto il suo movimento. Ma questo, anziché rendere prudente Gesù, aumenta l'urgenza del suo ministero, lo fa uscire allo scoperto, ora tocca a lui. Abbandona famiglia, casa, lavoro, lascia Nazaret per Cafarnao, non porta niente con sé, solo una parola: “Convertitevi perché il regno dei cieli è vicino”. È l'annuncio generativo del Vangelo. Convertitevi è l'invito a rivoluzionare la vita: cambiate visione delle cose e di Dio, cambiate direzione, la strada che vi hanno fatto imboccare porta tristezza e buio. Gesù intende offrire lungo tutto il Vangelo una via che conduca al cuore caldo della vita, sotto un cielo più azzurro, un sole più luminoso, e la mostrerà realizzata nella sua vita, una vita buona bella e beata. Ed ecco il perché della conversione: il regno si è fatto vicino. Che cos'è il regno dei cieli, o di Dio? «Il regno di Dio verrà con il fiorire della vita in tutte le sue forme» (Giovanni Vannucci). Il regno è la storia, la terra come Dio la sogna. Gesù annuncia: è possibile vivere meglio, per tutti, e io ne conosco la via; è possibile la felicità. Nel discorso sul monte dirà: Dio procura gioia a chi produce amore. È il senso delle Beatitudini, Vangelo del Vangelo. Questo regno si è fatto vicino. È come se Gesù dicesse: è possibile una vita buona, bella e gioiosa; anzi, è vicina. Dio è venuto, è qui, vicinissimo a te, come una forza potente e benefica, come un lievito, un seme, un fermento. Che nulla arresterà. E subito Gesù convoca persone a condividere la sua strada: vi farò pescatori di uomini. Ascolta, Qualcuno ha una cosa bellissima da dirti, così bella che appare incredibile, così affascinante che i pescatori ne sono sedotti, abbandonano tutto, come chi trova un tesoro. La notizia bellissima è questa: la felicità è possibile e vicina. E il Vangelo ne possiede la chiave. E la chiave è questa: la nostra tristezza infinita si cura soltanto con un infinito amore (Evangelii gaudium). Il Vangelo ne possiede il segreto, la sua parola risponde alle necessità più profonde delle persone. Quando è narrato adeguatamente e con bellezza, il Vangelo offre risposte ai bisogni più profondi e mette a disposizione un tesoro di  vita e di forza, che non inganna, che non delude. La conclusione del brano è una sintesi affascinante della vita di Gesù. Camminava e annunciava la buona novella, camminava e guariva la vita. Gesù cammina verso di noi, gente delle strade, cammina di volto in volto e mostra con ogni suo gesto che Dio è qui, con amore, il solo capace di guarire il cuore. Questo sarà anche il mio annuncio: Dio è con te, con amore. E guarirà la tua vita.

MERCOLEDI’ Conversione di San Paolo Apostolo
  9,30 DEFF. GISLON LUIGI E FRATELLI
VENERDI’ Sant’ Angela Merici, vergine ed educatrice
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Quarta del Tempo Ordinario
11,00  DEF. ZAMBON GIOVANNI ord. famiglia
           DEFF. DORIGO MARIA E PIETRO ord. famiglia
           IN ONORE DI SANT’ANTONIO DA PADOVA ord. devoti del
           Capitello
           DEFUNTI NONNI, ZII E CUGINI PUPPIN

OFFERTE: Offrono, per opere parrocchiali: per funerale di Piccinato Augusta, €. 100; per funerale di Zambon Nerina, €. 100;  N.N., per riscaldamento chiesa, €. 20.

 

MARTEDI’ San Francesco di Sales, vescovo e dottore della Chiesa
17,00 ANN.  DEF. BOCUS GUIDO
GIOVEDI’ Ss. Timoteo e Tito vescovi
17,00 DEFUNTI DI PETOZZI JOLANDA
SABATO Quarta Domenica del Tempo Ordinario
18,00 DEFF. RIGO MARCELLA E GUERRINO
DEFF. SANDRIN EMILIO E LUCIA
DOMENICA Quarta del Tempo Ordinario  
18,00 DEF. MARTON GINO
MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE: In memoria di Calderan Giovanni, i parenti offrono, per opere parrocchiali, €. 70.

   

LUNEDI’ della terza settimana del Tempo Ordinario
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Quarta del Tempo Ordinario  
10,00 ANN. DEF.TA ZAMBON ROSA
DEF.TA ZANOLIN FORTI LOLA ord. cugine Vera e Lea
ANN. DEF.TA TREVISANUT DIRCE
ANN. DEF.TA PAGOTTO ANGELA
DEFF. SOLDA’ BRUNA, PASTORUTTI CLAUDIA E LORENZO
ANN. DEF. FORT MARIO

OFFERTE: N.N., offre, per riscaldamento Chiesa, €. 20.

   

ROSARIO E FUNERALE
Questa sera alle ore 19 il rosario per la defunta Vettor Mirella, domani lunedì 23 gennaio, alle ore 15, il funerale.

   

FESTA DI SAN GIOVANNI BOSCO E GIORNATA DELLA VITA

DOMENICA 5 FEBBRAIO 2017

Ore 11 SANTA MESSA NELLA CHIESA DI BUDOIA

  • Segue pastasciutta in Oratorio per bambini e ragazzi con le famiglie
  • Pomeriggio in allegria in Oratorio

CONFERMATE LA PRESENZA IN ORATORIO ENTRO SABATO 28/01
N.B. Al termine della messa saranno distribuite delle torte preparate dai genitori dei bambini del catechismo. Le offerte raccolte andranno a favore delle attività dell’oratorio.

   
 

LA FOTOGRAFIA DI GESU’

Oggi vediamo il Battista che definisce Gesù "l'Agnello di Dio". E non parla del battesimo al Giordano, ma testimonia di aver visto lo Spirito scendere su Gesù e rimanervi. Ecco i due punti sui quali vorrei soffermarmi. Perché agnello? L'Agnello cosa significa? Non lo chiama neanche col suo nome, ma solo "l'Agnello" segno che questa definizione rivela l'identità di Gesù, più ancora che il nome. Gesù stesso aveva detto ai suoi discepoli "vi mando come agnelli in mezzo ai lupi", raccomandando loro di non diventare per niente lupi, per difendersi o per farsi giustizia. Ebbene il primo ad essere stato sbranato dai lupi è stato proprio Gesù. E' venuto nel mondo delle belve, come diceva un esegeta, ma per cambiare il mondo delle belve, occorre rimanere agnelli e non diventare un po' belve per non lasciarsi sbranare. E infatti Lui lo sbraneranno, ma così sarà rivelato loro che sono belve. Per cambiare il mondo delle belve bisogna mandare un agnello, diceva sempre questo esegeta, non un lupo. Ecco cosa significa assomigliare a Cristo e diventare come Lui: rimanere agnelli anche quando siamo in mezzo ai lupi. Ecco il difficile. Ma è così che si vince, perché solo così attiriamo lo sguardo benedicente di Dio su di noi. Mentre se siamo lupi, perdiamo la Sua benedizione. Il Battista ha pure udito la voce del Padre che gli diceva che avrebbe visto lo Spirito discendere su Gesù e ha sentito che l'ha chiamato suo figlio prediletto nel quale si è compiaciuto.* Quanti figli ha Dio? Ognuno di noi col battesimo è divenuto quel figlio prediletto al quale queste parole sono rivolte. Vi siete mai chiesti quanti figli ha Dio? Siccome gli abitanti della terra sono più di 7 miliardi pensate che bisogna contare quanti sono per sapere quanti figli ha? Ebbene no! Dio ha un solo Figlio, l'Unigenito, e quel che dice a Lui lo dice ad ognuno di noi, perché siamo figli nel Figlio e in Lui siamo visti come figli prediletti, come dice don Divo Barsotti. Per Dio non c'è nessuna difficoltà a considerarci tutti figli prediletti, la difficoltà sta in noi, nella nostra poca fede, nella nostra difficoltà a crederlo. Differenza tra Nuovo e Antico Testamento Il secondo punto è che il Battista vede lo Spirito non solo scendere su Gesù, ma anche rimanervi. Ecco la differenza tra il Nuovo e l'Antico Testamento. Nell'Antico lo Spirito era mandato ai profeti per compiere una determinata missione, ma non rimaneva, finita l'opera veniva ritirato. Mentre ora lo Spirito è effuso su tutti: Da quando Gesù morì in croce ed effuse lo Spirito su tutti. Perché per Gesù la parola "spirare", non significa solo morire, ma effondere lo Spirito Santo. Quindi l'agnello è la fotografia di Gesù e deve essere anche la nostra se vogliamo definirci cristiani. E sentire che il Padre dice anche ad ognuno di noi. " Tu sei il mio figlio o figlia prediletto/a”.

MERCOLEDI’ della seconda settimana del Tempo Ordinario
  9,30 DEFF. ZAMBON GIOVANNI, TERESA E BRAVIN ANGELA
          DEF.TA ANGELIN NORMA
          ANN. DEFF. CARLON ELIO E ZAMBON MARIA ord. famiglia
VENERDI’ San Sebastiano martire
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Terza del Tempo Ordinario  
11,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

 

MARTEDI’ Sant’Antonio Abate
17,00 MESSA DI 7° DEF. CALDERAN GIOVANNI
GIOVEDI’ della seconda settimana del Tempo Ordinario
17,00 ANN. DEFF. ZAMBON GIANNI E DEL MASCHIO MAURIZIO
SABATO Terza Domenica del Tempo Ordinario
18,00 ANN. DEF. BOCUS LUCIANO FRITH
DEF.TE ZAMBON SOLIDEA E ELSA
DEF. FALCON DANTE
ANN. DEF.TA BOCUS RINA LUTHOL
DOMENICA Terza del Tempo Ordinario  
18,00 DEFF. ROMANA E VALENTINO ZAMBON ITE E GIACOMA E
GIOVANNI ZAMBON PALA

OFFERTE: Offrono, per opere parrocchiali: per funerale di Zanus Perelda Costantina, €. 100; per funerale di Angelin Franca, €. 50; famiglia Fornezzo, in memoria di Angelin Franca, €. 50; per funerale di Calderan Giovanni, €. 80.

   

LUNEDI’ della seconda settimana del Tempo Ordinario
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Terza del Tempo Ordinario  
10,00 DEF.TA ZANUS BUSETTI LUIGIA
DEF.TA VILLANI CONCETTA
DEF. VILLANI MICHELE

   

BATTESIMO
Sabato prossimo 21 gennaio, durante la S. Messa delle ore 18, verrà battezzato Fabris Augusto figlio di Jacopo e di Donati Giorgia.

   

OFFERTE PER VENDITA OGGETTINI NATALE
In occasione delle feste natalizie, alle porte delle Chiese di Santa Lucia e di Dardago sono stati messi in vendita degli oggettini confezionati il cui ricavato è stato devoluto per le attività parrocchiali. Sono stati raccolti a Santa Lucia, €.415; a Dardago, €. 241. Inoltre 20 euro sono stati dati per offerta per opere di carità.

OFFERTE PER L’INFANZIA MISSIONARIA
Venerdì 6 Gennaio, durante la funzione per la benedizione dei bambini e ragazzi nella chiesa di Santa Lucia sono stati raccolti €. 173 che sono stati devoluti per l’assistenza ai bambini poveri nelle missioni.

       
FESTA DI SANT’ANTONIO ABATE A MEZZOMONTE
La devozione a Sant’Antonio abate, un monaco egiziano che ha trascorso la sua vita nel deserto, fondatore del monachesimo orientale, padre spirituale di molte anime che accorrevano a Lui per consiglio, benedizione ed aiuto,. Accoglieva e sosteneva i perseguitati per la fede che lo raggiungevano per fuggire alle persecuzioni. In seguito invocato per la protezione e benedizione degli animali domestici (famoso il porthit de Sant’Antone, il maiale che girava per le strade e i cortili nutrito dai paesani. Verrà celebrato a Mezzomonte con una sagra oggi domenica 15 e martedì 17, giorno della sua festa liturgica. Le Sante Messe:
DOMENICA 15, alle ore 10,30
alle ore 14,30 processione
MARTEDI’ 17 alle ore 10,30

   
 

BATTESIMO DI GESU’: INVITO ALLA CONVERSIONE PER OGNUNO DI NOI

Ecco Gesù all'inizio della missione; dopo 30 anni di vita nascosta, si manifesta a tutti, ed è Dio Padre stesso a dirci chi è: Questi è il Figlio mio, l'amato, in cui ho posto il mio compiacimento! E chi è questo Figlio di Dio, della stessa natura del Padre? È il Dio-con-noi che si mette in fila insieme a quelli vogliono convertirsi: non un lontano signore, ma un Dio umile, che sin dall'inizio si è immerso nelle nostre vicende, si è fatto uno di noi, in tutto simile fuorché nel peccato, abbassandosi, umiliandosi per dirci quanto ci ami e quanto valiamo per Lui! Quello di Giovanni era un battesimo di conversione, diverso dal nostro: non c'era ancora lo Spirito Santo che toglieva i peccati e trasformava i cuori, rendendoli Sua dimora, ma era un segno che esprimeva la volontà di voler cambiare vita, di voler ritornare sulla via giusta, quella di Dio, pentendosi per tutti i propri peccati. Giovanni è esigente: per salvarsi dal giudizio non basta il gesto dell'immersione (come a dire: faccio la novena, la processione del santo, o anche la comunione e mi sento a posto, mentre poi la mia vita è colma di ingiustizia, impurità, corruzione, menzogna...); non è neppure sufficiente vantare la propria identità di figli di Abramo (della serie, sono cattolico, da piccolo ho fatto il chierichetto, ma non sono praticante!). No, occorre il voler cambiare vita, affidandosi alla misericordia di Gesù, decisi a non sottostare più all'ingiustizia: così Lui, che è buono, ci perdona sempre! C'era una gran fila di gente che andava da Giovanni a farsi battezzare: prostitute, pubblicani, poveracci qualsiasi, guardati con occhi torvi dai "religiosi benpensanti" del tempo, dei quali nessuno ha accolto la predicazione di Giovanni. E ad un tratto, in mezzo a questa turba di gente, in uno dei punti geografici più bassi della terra, ecco il puro tra i puri, Gesù! Lui non aveva bisogno di chiedere perdono per nulla, anzi, è a Lui che la gente chiede perdono. Eppure si fa uomo in tutto, anche in questo. Gesù non s'inserisce tra quelli che sono sicuri di sé, che si credono giusti e irreprensibili; si mette invece tra i peccatori che vogliono davvero convertirsi. Ci insegna da dove ognuno di noi dovrebbe partire: dal riconoscere il bisogno che abbiamo dell'amore e del perdono di Dio, avendo il coraggio di ammettere e chiamare per nome i propri peccati e i propri fallimenti!  Qui c'è il punto di partenza per fare un vero cammino di fede, per essere liberati dalla schiavitù del male: non far finta di essere a posto, proclamandosi "eternamente innocenti", mentre in realtà si vive una "doppia vita" o una "fede di facciata"; non fuggire dalla propria storia, cercando giustificazioni e "arrampicandosi sugli specchi"; non coprire le proprie dipendenze dicendo: "tanto ne esco quando voglio" (cosa tanto facile da dire quanto falsa), ma riconoscere di aver bisogno di Lui, chiamando per nome i propri peccati e aprendosi all'azione dello Spirito di Dio che ci libera e ci risana, certi di trovarci al cospetto di un Dio d'amore che a ognuno di noi, divenuti suoi figli adottivi col battesimo, dice: Tu sei mio figlio, l'amato, di te mi compiaccio! Coraggio! È paradossale pensare quanta gente, ingannata dal maligno, preferisca rimanere schiava del male e non aprirsi alla Verità, alla luce, all'amore! Perché averne paura?

MERCOLEDI’ della prima settimana del Tempo Ordinario
  9,30 ANN. DEF.TA CARMELA
          ANN. DEF. DE MAIO GIUSEPPE ord. famiglia
          DEF.TA DEL MASCHIO ANGELA
VENERDI’ Sant’Ilario vescovo e dottore della Chiesa
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Seconda del Tempo Ordinario  
11,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE

OFFERTE: N. N. offre, per opere parrocchiali, €. 20.

 

MARTEDI’ della prima settimana del Tempo Ordinario
17,00 DEF. STEFANO
GIOVEDI’ della prima settimana del Tempo Ordinario
17,00 DEF. JANNA ANGELO THECO
SABATO Seconda Domenica del Tempo Ordinario
18,00 ANN. DEFF. ZAMBON TEODORA E GIOVANNI
DOMENICA Seconda del Tempo Ordinario  
18,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

   

LUNEDI’ della prima settimana del Tempo Ordinario
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Seconda del Tempo Ordinario  
10,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE

   

INCONTRO REFERENTI CATECHISTI PARROCCHIALI
             lunedì 9 gennaio 2017, alle ore 20.00, presso
                    l’Auditorium della Curia (PN).
In questa occasione assieme a sr Elena parleremo e daremo definizione del ruolo del referente all’interno del gruppo dei catechisti parrocchiali: da semplice comunicatore a conduttore di relazioni efficaci, da trait-d’union a facilitatore di gruppo.
 
RIFLESSIONI SUL SI ALLA VITA IN EUROPA
Domenica prossima 15 gennaio alle ore 15,45 presso la Comunità Francescana “Casa Betania” a San Quirino in via Napoleone Aprilis, 23 Tel. 043491409, il magistrato Carlo Casini, Presidente del Movimento europeo per la Vita proporrà riflessioni sul si alla vita in Europa. Importante la partecipazione soprattutto per famiglie giovani e catechisti.

SANTE MESSE DOMENICALI DA GENNAIO AD APRILE
Da domenica prossima 1 Gennaio fino al 30 aprile le Ss. Messe seguiranno questo orario
SABATO: ore 18 S. Messa prefestiva a Dardago
DOMENICA
BUDOIA: ore 11
DARDAGO: ore 18
SANTA LUCIA: ore 10.

   
 

CON MARIA MADRE DI DIO NEL NUOVO ANNO

Inizia l'anno e, per grazia, siamo subito raggiunti da un augurio e da una benedizione: "Ti benedica il Signore e ti protegga. [...] Il Signore rivolga su di te il suo volto e ti conceda pace". Sì, il Signore ci conceda la pace per intercessione di Maria che oggi celebriamo come Madre di Dio. "Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, santa Madre di Dio: non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova e liberaci da ogni pericolo, o Vergine gloriosa e benedetta" (Così recita la preghiera mariana forse più antica, III secolo). Inizia l'anno dinanzi al volto di una giovane donna che ha partorito nella verginità. La scena del Vangelo mostra un episodio della vita di una famiglia ebrea, ma molti elementi sono inusuali. È una famiglia povera, i visitatori sono semplici pastori - gente rude e di basso livello sociale - la culla per un primogenito è un’ umile mangiatoia. Inaudito è, ancora, il protagonista: quel piccolo neonato è il Figlio di Dio, il Salvatore del mondo, l'atteso dalle genti. Torniamo ancora dinanzi a quella giovane madre: definita solennemente dalla Chiesa universale (prima ancora di ogni divisione) Theotokos, Madre di Dio e, per questo, anche madre nostra. Se è doloroso vivere senza un padre, lo è di più senza madre. Grazie al sì di Maria, il Figlio ci ridona la figliolanza divina: attraverso la Madre, ritroviamo anche il Padre. Si ricompone così la famiglia umana lacerata fin dall'inizio della storia da ogni egoismo, sopraffazione, violenza, guerra. Sarà anche per questo che il primo giorno dell'anno è da tempo dedicato anche alla pace. La giornata mondiale della pace messa in cima a tutti i giorni dell'anno, perché ogni giorno - ogni tempo - sia giorno e tempo di pace. Maria è madre di Dio perché con la sua fede e con il suo grembo ha accolto e generato una persona che è Dio, Dio vero da Dio vero, il figlio eterno di Dio Padre fatto uomo nel tempo. Sommamente vicina a Dio e, nello stesso tempo, una di noi. In quanto madre di Dio, Maria è costantemente rivolta al Figlio con lo sguardo, il pensiero, il cuore e tutta se stessa. Ha contemplato Gesù fin dalla sua nascita, con stupore e adorazione. Vien da chiedere alla Madre che ci insegni a stare con Gesù, che ci comunichi una scintilla del suo atteggiamento di adorazione e insieme di indicibile tenerezza. Il presepio è la più fedele rappresentazione della pagina del Vangelo di oggi. Anche qui, non a caso, fu Francesco di Assisi, l'uomo più somigliante a Cristo, a riproporlo alle persone di Greccio, appena tre anni prima della sua morte, e alla vigilia di ricevere le stimmate, quasi a indicare che le domande più serie e più vere dell'uomo trovano lì la loro risposta. Perché al centro del presepio c'è un bambino al quale fu dato il nome di Gesù, che significa: "Dio salva".

MERCOLEDI’ prima dell’Epifania
  9,30 DEFF. DEL ZOTTO GIOBATTA E GENITORI ord. figlio
VENERDI’ Epifania del Signore
11,00 DEFF. CARLON GIOVANNA E DOMENICO ord. famiglia
DOMENICA Battesimo del Signore      
11,00 ANN. DEF. ANGELIN SERGIO

OFFERTE: Offrono, per opere parrocchiali: N.N., €. 30; Signora Giovannina, €. 50; pro fiori, N.N., €. 30

 

MARTEDI’ Santissimo Nome di Gesù
17,00 ANN. DEF.TA BUSETTI ATTILIA ROSIT
GIOVEDI’ Epifania del Signore
18,00 DEFF. ZAMBON ITALIA E ANGELIN LUIGI
VENERDI’ Epifania del Signore
18,00 DEFUNTI DI ZAMBON ESPEDITO
SABATO Battesimo del Signore
18,00 DEFUNTI DI JANNA NORINA STORT
DOMENICA Battesimo del Signore
18,00 DEFF. RIGO ADELAIDE E ZAMBON ANGELO PALA

OFFERTE: Offrono, per opere parrocchiali: N.N., €. 30; Zambon Roberto Pinal, per adozione libro restaurato €. 1000.

   

LUNEDI’ Ss. Basilio Magno e Gregorio Nazianzeno vescovi e
                 dottori della Chiesa
17,00 DEF. FURLAN MARIO ord. moglie e famiglia
VENERDI’ Epifania del Signore
10,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI
DEF. CARNIEL LIDO ord. sorella
DOMENICA Battesimo del Signore  
10,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE: Offrono, per opere parrocchiali: N.N., €. 10; N.N., €. 10.              

   

BENEDIZIONE DELL’ACQUA E DELLE FRUTTA NELLA VIGILIA DELL’EPIFANIA
Giovedì prossimo 5 Gennaio si terà la benedizione dell’acqua e delle frutta con i seguenti orari nelle tre parrocchie
BUDOIA ore 17
DARDAGO ore 18 con la S. Messa prefestiva
SANTA LUCIA ore 17

VENERDI’ 6 GENNAIO SOLENNITA’ DELL’EPIFANIA
Le Sante Messe seguiranno il seguente orario
BUDOIA ore 11
DARDAGO ore 18
SANTA LUCIA ore 10

BENEDIZIONE DEI FANCIULLI
Venerdì 6 Gennaio, solennità dell’Epifania, presso la Chiesa parrocchiale di Santa Lucia alle ore 15 si terrà la benedizione dei Bambini con l’arrivo dei Magi. Al termine della liturgia la Befana consegnerà la calza a tutti i Bambini presenti.

SANTE MESSE DOMENICALI DA GENNAIO AD APRILE
Da domenica prossima 1 Gennaio fino al 30 aprile le Ss. Messe seguiranno questo orario
SABATO: ore 18 S. Messa prefestiva a Dardago
DOMENICA
BUDOIA: ore 11
DARDAGO: ore 18
SANTA LUCIA: ore 10.

COMUNIONE AGLI ANZIANI E MALATI
Durante la settimana si concluderà il giro delle Comunioni nelle case. Venerdì prossimo 6 gennaio festa dell’Epifania, primo venerdì del mese il parroco non passerà per le case essendo già passato ed essendo giorno festivo.

   
FELICE 2017 A TUTTI
   
 

E IL VERBO SI E’ FATTO CARNE: L’AMORE E’ ENTRATO NEL MONDO

La messa del giorno di Natale ci offre il prologo del Vangelo secondo Giovanni, che ci dice alcune cose fondamentali. Chi è quel bambino che è nato? È il Verbo eterno di Dio che esiste da sempre, prima della creazione del mondo. È la vita stessa, la luce, la bellezza, l'amore: è Dio fattosi uomo! Perché è nato?  Per salvarci e renderci figli di Dio, partecipi della sua stessa vita immortale: a quanti lo hanno accolto ha dato il potere di diventare figli di Dio! Che cosa ci dona Gesù? La grazia, ossia lo Spirito Santo, cioè la vita di Dio in noi, che ci libera dalla schiavitù del vivere per noi stessi, centrati sui nostri bisogni, rendendoci capaci di amare! Mosè ci aveva dato la Legge, i comandamenti dell'Amore: Gesù ci da la grazia di viverli! Che cosa ci rivela Gesù? Il vero volto di Dio, che è Amore: tutte le religioni ci dicono qualcosa di Dio; ma in Gesù, Dio stesso si è rivelato, ci ha parlato di sé, mostrandosi a noi con un volto umano, perché potessimo conoscerlo e credere davvero in Lui!  Cosa ha spinto Gesù a farsi uomo? L'amore, nient'altro che l'amore: «Dio ha tanto amato il mondo da dare suo figlio, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna» (Gv 3,16). Gesù è sceso dal cielo e si è fatto uomo per la nostra salvezza, spinto unicamente dall'amore. A fronte di tutto ciò, quale dev'essere la nostra risposta al Natale? Andare giusto a messa da buoni "natalini"? (che insieme ai "pasqualini" sono la categoria "clou" dei presunti cristiani?). No. All'amore non si può rispondere che con l'amore; si possono fare tante cose per solennizzare le liturgie in chiesa e imbandire le case, ma la cosa più vera e profonda è amare; amare Gesù, dedicandogli un po' più di tempo nella preghiera, proponendoci di essere più perseveranti nell'accostarci ai sacramenti della confessione e dell'Eucaristia, aprendo il cuore anche a sentimenti di gioia e ringraziamento per quello che ha fatto (e non è difficile; basta ritagliarsi un attimo di tempo e meditare un po' sull'amore che ha avuto per noi e sentire quanto ci ha amato). Ma poi l'amore ha poi bisogno di tradursi anche in gesti concreti. «Il più semplice e universale (quando è pulito e innocente) è il bacio. Non accontentiamoci di dare il bacio al Gesù bambino di porcellana in Chiesa, diamolo a un Gesù bambino in carne e ossa. Diamolo a un povero, a un sofferente, a un anziano e lo abbiamo dato a Lui! Diamolo a casa, ai familiari, salutandoli per la buona notte. Un bacio, in questo senso, può essere anche un aiuto concreto, una parola buona, un incoraggiamento, una visita, un sorriso, o anche, alla lettera, un bacio. Sono queste le luci più belle che possiamo accendere nel nostro presepe» (cfr R. Cantalamessa). Diamoci da fare perché le nostre case, non siano solo piene di luci elettriche, ma delle luci del concreto amore di Dio!   

A BUDOIA
LUNEDI’ Santo Stefano primo martire
11,00 ANN. DEF.TA SFREDDO SONIA
          DEF.TA CARLON RITA ord. mamma
          DEF.TA CARMELA
MERCOLEDI’ Santi Innocenti martiri
  9,30 DEF. ANGELIN NICOLA
          DEFF. ANGELIN IDA E AGOSTINO
          DEF. SIGNORA GIOVANNI BATTISTA
VENERDI’ Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe
17,00 DEF. SANTIN GIACOMO ord. famiglia
DOMENICA Ottava di Natale, Maria Santissima, Madre di Dio       
11,00 MESSA DI 30° DEF. POLESE ELIO
          ANN. DEF. SANSON ANGELO ord. figlia

OFFERTE: Offrono, per opere parrocchiali N.N, €. 30; N.N., €. 10

 

LUNEDI’ Santo Stefano primo martire
11,00 ANN. DEF. FONTANA ANGELO
MARTEDI’ San Giovanni apostolo ed evangelista
17,00 DEFF. BOCUS ADELE DELLA ROSSA E DEL MASCHIO
ARMANDO CUSSOL
GIOVEDI’ dell’Ottava di Natale
17,00 ANN. DEF. PELLEGRINI BRUNO
DEF. SAMBRUNA FELICE
SABATO Ottava di Natale, Maria Santissima, Madre di Dio
18,00 DEFF. JANNA RITA, BRUNA E PIETRO
DOMENICA Ottava di Natale, Maria Santissima, Madre di Dio
18,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE: Offrono, per opere parrocchiali: Del Maschio Giacomo, €. 40; N.N., €. 250; Janna Norina Stort, €. 20.

   

LUNEDI’ Santo Stefano primo martire
10,00 ANN. DEF. DON NILLO CARNIEL ord. sorella
DEFF. SOLDA’ BRUNA, PASTORUTTI CLAUDIA E LORENZO
DEFF. FORT EMILIO E LACHIN ELSA
DOMENICA Ottava di Natale, Maria Santissima, Madre di Dio  
10,00  ANN. DEF. BORTOLUZZI RENATO ord. moglie e figli
DEFUNTI BUSETTI E ZANUS

OFFERTE: Carniel Elena offre, in memoria del fratello don Nillo, per gestione organo, €. 200

   

FESTA DI SANTO STEFANO
Domani lunedì 26 dicembre, per la festa di Santo Stefano primo martire, le celebrazioni avranno questi orari:
BUDOIA ore 11   DARDAGO ore 11    SANTA LUCIA ORE 10

COMUNIONI NELLE CASE
Durante questa settimana passerò per le case a portare la Comunione a quanti non possono recarsi in Chiesa e desiderano riceverla. Si prega eventualmente di avvisare in parrocchia per eventuali richieste.

TE DEUM DI FINE D’ANNO E VENI CREATOR DI INIZIO D’ANNO

Alla fine di questa settimana le celebrazioni avranno questi orari:

SABATO 31 ULTIMO GIORNO DELL’ANNO: TE DEUM

BUDOIA ore 17
DARDAGO ore 18 con la S. Messa prefestiva
SANTA LUCIA ore 17

DOMENICA 1 GENNAIO VENI CREATOR

BUDOIA ore 11
DARDAGO ore 18
SANTA LUCIA ore 10

SANTE MESSE DOMENICALI DA GENNAIO AD APRILE

Da domenica prossima 1 Gennaio fino al 30 aprile le Ss. Messe seguiranno questo orario
SABATO: ore 18 S. Messa prefestiva a Dardago
DOMENICA
BUDOIA: ore 11
DARDAGO: ore 18
SANTA LUCIA: ore 10.

CONCERTO INSIEME ELASTICO

Domani lunedì 26 Dicembre alle ore 17 nella Chiesa parrocchiale di Dardago il Collis Chorus offrirà un concerto dal titolo: “O magnum mysterium”

CONCERTO INSIEME ELASTICO

Venerdì prossimo 30 Dicembre alle ore 21 nella Chiesa parrocchiale di Santa Lucia il Coro Insieme Elastico offriranno un concerto “Bon termine e bon principio”

   
 
 

PERCHE’ OGNI ANNO SI TORNA A NATALE

Tempo di festa, regali, auguri e sorrisi. Ma il Natale non può essere tutto qui: ecco allora propizio il vangelo della domenica che lo precede (Matteo 1,18-24). Lungi dalla superficialità che ne maschera l'autentico significato, Matteo ne ripropone lo spirito autentico, con la sua carica di dramma e mistero "Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta". Si pensi all'umanissimo dramma di un uomo che scopre la sua fidanzata in quello stato di cui non ha responsabilità; si pensi a che cosa deve aver provato il poveruomo, nella prospettiva dello scandalo per lei e delle beffe per lui; si pensi al suo rovello sul da farsi. Quando poi viene illuminato in proposito, ecco al dramma succedersi il mistero: "Giuseppe, non temere di prendere con te Maria tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo". Dopo duemila anni dal fatto, per noi è facile inquadrarlo nelle vicende della redenzione; ma il povero Giuseppe che cosa avrà capito? Chiara gli risultò forse soltanto qual era la volontà di Dio: e fu suo merito e sua grandezza sottomettervisi pur nell'oscurità delle motivazioni, come ad esempio avevano fatto Abramo, richiesto di sacrificare il proprio figlio, o Mosè, incaricato della titanica impresa di sottrarre alla superpotenza egiziana un popolo di schiavi.
 Dramma e mistero si ripresentano nelle parole subito successive a quelle riportate. Maria "partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati". Infatti: "Gesù" significa "Dio è salvatore"; ma quel bambino di cui veniva chiesto a Giuseppe di assumersi la paternità legale avrebbe salvato il suo popolo non con un colpo di bacchetta magica, bensì sacrificando se stesso sulla croce. Sullo sfondo della culla di Betlemme, dietro la tenerezza che ogni neonato ispira, si delinea il profilo del calvario, si intravede il rosso di un sangue innocente. A questo pensiero, come suonano false le sdolcinature dei nostri giorni natalizi! Di fronte all'evento di Betlemme, l'atteggiamento corretto è quello della liturgia che, pur invitando i cristiani a rallegrarsi perché Dio è venuto a salvarci, subito dopo ricorda, come in ogni messa, quale ne è stato il prezzo. Peraltro, un prezzo previsto. La vicenda terrena di Gesù, dalla nascita alla morte e risurrezione, si iscrive in un disegno di ben maggiore ampiezza temporale, è l'apice di un piano attuato in un arco di secoli. L'evangelista lo richiama quando vede, in Maria che concepisce senza intervento umano, il realizzarsi di quanto annunciato ottocento anni prima dal profeta (prima lettura, Isaia 7,10-14): "Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio, che sarà chiamato Emmanuele, che significa Dio-con-noi". Emmanuele è uno dei nomi di Gesù; egli stesso se lo riconosce e in certo senso lo riempie di significato, riassumendo con esso la sua missione terrena; le sue ultime parole ai discepoli prima di congedarsi da loro sono state: "Ecco, Io-sono-con-voi sino alla fine dei secoli". La presenza di Gesù in mezzo agli uomini è cominciata a Betlemme e non finirà mai: ecco la novità cristiana. Dio non se ne sta nei cieli per i fatti suoi, indifferente a quel che ci accade quando non, come pensavano e pensano tuttora altre religioni, occupandosi degli uomini solo per castigare. Egli è venuto tra noi, per noi; addirittura si è fatto uno di noi, ha abbracciato e condivide la nostra condizione. Da allora nessuno ha più motivo di rattristarsi perché si sente incompreso, abbandonato, solo: ciascuno può dire "Il mio Signore è con me". Spesso siamo troppo distratti per percepirlo; ma l'Emmanuele, il Dio-con-noi, è presente tuttora, là dove lui stesso ci ha detto di cercarlo: e questo è il vero motivo per cui ogni anno si torna a celebrare il Natale.

MERCOLEDI’ prima di Natale
  9,30 DEF. SANSON GIORGIO
VENERDI’ prima di Natale
17,00  DEF. SIGNORA GIOVANNI BATTISTA
SABATO Vigilia di Natale
22,00 DEF. MARCOLIN ALESSANDRO
DOMENICA Natale di Gesù       
11,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE

OFFERTE: N.N. offre, per opere parrocchiali, €. 30.

 

MARTEDI’ prima di Natale
17,00 DEF. ZAMBON ANGELO ROSIT
GIOVEDI’ prima di Natale
17,00 DEFF. ZAMBON LUIGI E REGINA CURADELLA
DEF.TA ZAMBON SANTINA LUTHOL
SABATO Vigilia di Natale
24,00 MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI
DOMENICA Natale di Gesù 
11,00 DEF. ZAMBON SILVESTRO TARABIN

   

LUNEDI’ prima di Natale
17,00 DEF.TA BUSETTI MARIA ROSA
SABATO Vigilia di Natale
22,00 DEFF. LACHIN ROMANO E BOSCHIAN MARIA ord. figlia Matilde
DOMENICA Natale di Gesù  
10,00  DEFUNTI BURIGANA E BOMBARDELLA

   

CELEBRAZIONI NATALIZIE
Alla fine di questa settimana celebreremo il Natale di Nostro Signore Gesù Cristo. Le celebrazioni eucaristiche seguiranno questo orario:

SABATO 24 VIGILIA DI NATALE
BUDOIA ore 22
DARDAGO ore 24
SANTA LUCIA ore 22

DOMENICA 25 NATALE DI GESU’
BUDOIA ore 11
DARDAGO ore 11
SANTA LUCIA ore 10

CONFESSIONI NATALIZIE
Sabato prossimo 24 Dicembre, Vigilia di Natale, sarà possibile accostarsi al Sacramento della Confessione
DARDAGO: dalle 15 alle 16,30
BUDOIA dalle 17 alle 18,30
SANTA LUCIA dalle 18 alle 19.

“Giuseppe, figlio di Davide,non temere di prendere con te Maria tua sposa.
Infatti il bambino che è generato in leiviene dallo Spirito Santo”  (Mt. 1,20)

   
 

SEI TU QUELLO CHE IL MONDO ATTENDE?

Sei tu o no quello che il mondo attende?. Grande domanda che permane intatta: perseveriamo dietro il Vangelo o cerchiamo altrove? Giovanni è colto dal dubbio, eppure Gesù non perde niente della stima immensa che nutre per lui: È il più grande! I dubbi non diminuiscono la fede del profeta. Così è per noi: non esiste fede senza dubbi; io credo e dubito, e Dio continua a volermi bene; mescolo fede e dubbi e la sua fiducia resta intatta. Sei tu? Gesù non risponde con argomentazioni, ma con un elenco di fatti: ciechi, storpi, sordi, lebbrosi, guariscono, si rimettono in cammino hanno una seconda opportunità, la loro vita cambia. Dove il Signore tocca, porta vita, guarisce, fa fiorire. La risposta ai nostri dubbi è semplice: se l'incontro con Lui ha cambiato qualcosa, ha prodotto gioia, coraggio, fiducia, apertura del cuore, generosità, bellezza del vivere, se vivo meglio allora è lui quello che deve venire. I fatti che Gesù elenca non hanno cambiato il mondo, eppure quei piccoli segni bastano perché non consideriamo più il mondo come un malato inguaribile. Gesù non ha mai promesso di risolvere i problemi della storia con i suoi miracoli. Ha promesso qualcosa di molto più grande: il miracolo del seme, il lavoro oscuro ma inarrestabile del seme che fiorirà. Non ci ha fornito pane già pronto, ma un lievito che non si spegne. Sta a noi ora prolungare i gesti che Gesù elenca: «Se io riesco ad aiutare una sola persona a vivere meglio, questo è già sufficiente a giustificare il dono della mia vita. È bello essere popolo fedele di Dio. E acquistiamo pienezza quando rompiamo le pareti e il nostro cuore si riempie di volti e di nomi!» (Francesco, Evangelii gaudium, n. 274). La fede è fatta di due cose: di occhi che vedono il sogno di Dio e di mani pazienti e fiduciose come quelle del contadino che «aspetta con costanza il prezioso frutto della terra» (Giacomo 5,7). Di uno stupore, come un innamoramento per un mondo nuovo possibile, e di lavoro concreto per volti e nomi che riempiono il cuore. Anche di fatica: «Fino a che c'è fatica c'è speranza» (don Milani). Beato chi che non si scandalizza di me. Gesù portava scandalo e lo porta oggi, a meno che non ci facciamo un Cristo a nostra misura e addomestichiamo il suo messaggio: non stava con la maggioranza, ha cambiato il volto di Dio e del potere, ha messo pubblicani e prostitute prima dei sacerdoti, ha fatto dei poveri i principi del suo regno. Gesù: un uomo solo, con un pugno di amici, di fronte a tutti i mali del mondo. Beato chi lo sente come piccolo e fortissimo seme di luce, goccia di fuoco che vive e opera nel cuore dell'uomo. Unico miracolo di cui abbiamo bisogno.

MERCOLEDI’ San Giovanni della Croce sacerdote e dottore della Chiesa
  9,30 DEF.TA BURIGANA SANSON MARIA ord. figlia
VENERDI’ della terza settimana d’Avvento
17,00  DEFF. ZAMBON ANGELO E MAURIZIO
DOMENICA Quarta d’Avvento       
18,00 DEF.TA ZAMBON MARIA CROT (benefattrice)
          ANN. DEF. LUIGI E DEFUNTI POVOLEDO E PANIZZUT
          DEF. BURIOLA BRUNO
          7° ANN. DEF. CARLON SERAFINO ord. famiglia
          DEFF. SILVIO E IRMA

OFFERTE: Per battesimo di Canzian Ginevra, €. 100; per Oratorio, il gruppo Alpini di Budoia offre €. 100.

 

LUNEDI’ della terza settimana d’Avvento
17,00 DEF. ZAMBON GIOVANNI LUTHOL
GIOVEDI’ della terza settimana d’Avvento
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
SABATO Quarta domenica d’ Avvento
18,00 DEFF. PELLEGRINI LUIGIA E BASTIANELLO GIUSEPPE
DEF.TA ZAMBON ANNA TUNIO
DOMENICA Quarta d’Avvento 
11,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE

   

MARTEDI’ Santa Lucia vergine e martire, patrona
15,00 ANN. DEF. SCANDOLO ANTONIO ord. nipoti Paola ed Emanuela
DOMENICA Quarta di Avvento  
10,00  DEF.TE SACCON MARIA E SORELLE

OFFERTE: In memoria di Toffoli Josephine, i famigliari offrono, per restauro campanile e chiesa, €. 100.

   

UNA STATUA DEL REDENTORE PER LA CHIESA
Il Signor Carlon Bruno Broglio ha scolpito e donato alla nostra Chiesa Parrocchiale una statua lignea del Redentore a suggello dell’Anno Santo della Misericordia. La Parrocchia lo ringrazia vivamente e con il parere della Commissione Arte Sacra Diocesana troverà un  posto in Chiesa per la sua miglior collocazione.

VENDITA TORTE PER L’AREA GIOVANI DEL CRO DI AVIANO
Il ricavato dalla vendita delle torte e offerte varie, in favore dell’Area Giovani del C.R.O. di Aviano, giovedì 8 dicembre è stato di €. 682 che sono stati devoluti all’Istituzione.

   

SEDUTA DEL CONSIGLIO PARROCCHIALE PER GLI AFFARI ECONOMICI
Mercoledì prossimo 14 Dicembre, alle ore 20,30, in Canonica, la seduta del Consiglio Parrocchiale per gli Affari Economici per una comunicazione urgente e varie.                    

   

RICORRENZA LITURGICA DI SANTA LUCIA PATRONA
Martedì prossimo 13 Dicembre, ricorre la festa liturgica di Santa Lucia, nostra patrona. Una Santa Messa sarà celebrata alle ore 15 nella chiesa della Santa sul Colle.

UN DONO IMPORTANTE PER LA CHIESA DI SANTA LUCIA SUL COLLE
Il Signor Zardinoni Marco ha provveduto, a spese sue, come dono alla Parrocchia, il riatto dell’impianto elettrico interno della Chiesa e la dotazione di 15 lampade in vetro di Murano per dar luce alla Chiesa stessa. La Parrocchia lo ringrazia sentitamente.

   

CAMBIAMENTO GIORNI SANTE MESSE IN QUESTA SETTIMANA

Dato che la festa di Santa Lucia ricorre martedì 13 prossimo, le Ss. Messe feriali subiranno questo cambiamento:
a Dardago: lunedì 12 alle ore 17
a Santa Lucia: martedì 13 alle ore 15 nella Chiesa sul Colle

   
 

NUOVO BATTESIMO E’ L’IMMERSIONE NEL MARE DI DIO

Giovanni il Battista predicava nel deserto della Giudea dicendo: convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino (Mt 3,2). Gesù cominciò a predicare lo stesso annuncio: convertitevi perché il regno dei cieli è vicino (Mt 4,17). Tutti i profeti hanno gli occhi fissi nel sogno, nel regno dei cieli che è un mondo nuovo intessuto di rapporti buoni e felici. Ne percepiscono il respiro vicino: è possibile, è ormai iniziato. Su quel sogno ci chiedono di osare la vita, ed è la conversione. Si tratta di tre annunci in uno, e tra tutte la parola più calda di speranza è l'aggettivo «vicino». Dio è vicino, è qui, prima buona notizia: il grande Pellegrino ha camminato, ha consumato distanze, è vicinissimo a te. E se anche tu ti trovassi ai piedi di un muro o sull'orlo del baratro, allora ricorda: o quanti cercate, siate sereni / egli per noi non verrà mai meno / e Lui stesso varcherà l'abisso (David Maria Turoldo). Dio è accanto, a fianco, si stringe a tutto ciò che vive, rete che raccoglie insieme, in armonia il lupo e l'agnello, il leone e il bue, il bambino e il serpente (parola di Isaia), uomo e donna, arabo ed ebreo, musulmano e cristiano, bianco e nero, per una nuova architettura del mondo e dei rapporti umani. Il regno dei cieli e la terra come Dio la sogna. Non si è ancora realizzata? Non importa, il sogno di Dio è più vero della realtà, è il nostro futuro che ci porta, la forza che fa partire. Gesù è l'incarnazione di un Dio che si fa intimo come un pane nella bocca, una parola detta sul cuore, un respiro: infatti vi battezzerà nello Spirito Santo, vi immergerà dentro il mare di Dio, sarete avvolti, intrisi, impregnati della vita stessa di Dio, in ogni vostra fibra. Convertitevi, ossia osate la vita, mettetela in cammino, e non per eseguire un comando, ma per una bellezza; non per una imposizione da fuori ma per una seduzione. Ciò che converte il freddo in calore non è un ordine dall'alto, ma la vicinanza del fuoco; ciò che toglie le ombre dal cuore non è un obbligo o un divieto, ma una lampada che si accende, un raggio, una stella, uno sguardo. Convertitevi: giratevi verso la luce, perché la luce è già qui. Conversione, non comando ma opportunità: cambiate lo sguardo con cui vedete gli uomini e le cose, cambiate strada, sopra i miei sentieri il cielo è più vicino e più azzurro, il sole più caldo, il suolo più fertile, e ci sono cento fratelli, e alberi fecondi, e miele. Conversione significa anche abbandonare tutto ciò che fa male all'uomo, scegliere sempre l'umano contro il disumano. Come fa Gesù: per lui l'unico peccato è il disamore, non la trasgressione di una o molte regole, ma il trasgredire un sogno, il sogno grande di Dio per noi.

MERCOLEDI’ Sant’ Ambrogio vescovo e dottore della Chiesa
  9,30 DEFF. DEL MASCHIO SANTA, ZAMBON GIOMARIA E GIANNI
          DEFF. ANGELIN GIOVANNI E CARLON MARINA ord. figlia
GIOVEDI’ Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria
10,30 DEF. ZAMBON CLAUDIO
           MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI
VENERDI’ della seconda settimana d’Avvento
17,00  MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
DOMENICA Terza d’Avvento       
10,00 MESSA DI 7° DEF. POLESE ELIO
          DEF. ZAMBON SILVESTRO MARIN

OFFERTE: Per funerale di Poles Elio, €. 100.

 

MARTEDI’ San Nicola vescovo
17,00 DEFUNTI DI ZAMBON ROSANNA SCHENA
GIOVEDI’ Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria
18,00 DEF. PONTE SILVIO
SABATO Terza domenica d’ Avvento
18,00 DEFF. ABRAMO, ROSSANDA, MANLIO E ABRAMO
DEFF. ZAMBON GIOVANNI E CLAUDIA
DOMENICA Terza d’Avvento 
11,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE

OFFERTE: N.N. offre, per opere parrocchiali, €. 10.

   

LUNEDI’ della seconda settimana d’Avvento
17,00 DEFF. PIERANTONIO, ELISA E DAMIANO ord. Vettor Flora
GIOVEDI’ Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria
17,00 DEF. LACHIN SERAFINO
DOMENICA Terza di Avvento (celebrazione festiva di Santa Lucia) 
10,00  DEF. DON NILLO CARNIEL ord. sorella
14,30 MESSA PER LE COMIUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE: N.N. offre, per opere parrocchiali, €. 20.

   

FESTA SOLENNE DELL’IMMACOLATA
Giovedì prossimo 8 Dicembre, ricorre la solennità dell’Immacolata Concezione. La S. Messa solenne, sarà alle ore 10,30. Nel pomeriggio alle ore 14,30 la funzione liturgica con la Processione per le vie Roma, Casale, Lunga Inferiore, Colli, Bianco, Pozzi e rientro in Chiesa. Alle ore 16, in Chiesa, il Concerto dei Cori ANA di Aviano e Corale Julia di Fontanafredda con ingresso libero.

VENDITA TORTE PER L’AREA GIOVANI DEL CRO DI AVIANO
Giovedì prossimo 8 Dicembre, fuori della Chiesa, saranno in vendita le torte il cui ricavato sarà devoluto per l’Area Giovani del CRO di Aviano. Si richiede alle donne, come ogni anno, di fornire le torte da loro confezionate e di consegnarle con le modalità e orari di sempre

   

CELEBRAZIONE PATRONALE DI SANTA LUCIA
Domenica prossima 11 Dicembre, celebreremo la nostra Santa Patrona con il rito festivo. Le Sante Messe saranno alle ore 10 e alle 14,30 nella chiesa della Santa sul Colle. Al termine della S. messa delle 14,30 si terrà la processione per via della Liberazione, via Comin, via Lachin, via G.B. Soldà, via Besa Fort, per giungere nella Chiesa Parrocchiale dove sosterà la Santa. Al termine, la consueta Sagra.

   

ORARI SANTE MESSE PER LE DUE FESTIVITA’               

GIOVEDI’ 8 DICEMBRE
Ore 10,30 a Budoia per le tre Comunità parrocchiali
Ore 17,00 a Santa Lucia
Ore 18,00 a Dardago
DOMENICA 13 DICEMBRE
Ore 10 a S. Lucia sul Colle e a Budoia
Ore 11 a Dardago
Ore 14,30 a Santa Lucia sul Colle per le tre Comunità parrocchiali

INCONTRO GENITORI BAMBINI PRIMA COMUNIONE
Mercoledì prossimo 7 Dicembre, alle ore 20,30 incontro per i genitori dei bambini che si preparano alla S. Messa di Prima Comunione. Comunicazioni e verifiche programmi.

   
 

I TEMPI DI NOE’, I NOSTRI TEMPI

Se esci per strada adesso, in questo momento, cosa vedi ? Io vedo una rotonda che pullula di automobili e di camion, vedo i negozi che sono sempre pieni di gente e se vi entro dentro vedo carrelli pieni di roba, vedo gente seduta alla panchina, vedo gente che chiacchiera, vedo una giovane coppia che si bacia, vedo una vecchietta sola con una busta in mano col pane, vedo una vita che scorre. Una vita ordinaria, con cose ordinarie. Come quelle che devo fare io oggi: lavorare, studiare, mangiare, stirare, aspettare un amico, pensare alla febbre di un figlio, sistemare la mamma anziana, far la fila per pagare l'ennesima bolletta. E' in questa vita ordinaria che si rivelerà un giorno il grande mistero del ritorno di Gesù Cristo. Ai tempi di Noè tutti vivevano nell'ordinarietà e non si accorsero della grande pioggia che diventava diluvio e che distruggeva tutto, ad eccezione di Noè e di quanto era nell'Arca. E allora si pone il problema della consapevolezza: sono consapevole di questa vita che scorre nelle mie vene, nelle strade e nelle case del mio paese? Sono consapevole che un giorno dovrò anche lasciare questa vita? Sono cosciente che nella vita tutto passerà? Ho la coscienza che dovrò lasciare tutto? Un giorno mi sarà chiesta anche la vita: come vivo oggi sapendo questo? E' solo vivendo con la consapevolezza di non essere eterni su questa terra che possiamo essere pronti al ritorno di Gesù. Oggi inizia l'Avvento, tempo particolare di presa di coscienza del fatto che non siamo eterni, ma soprattutto del fatto che Gesù ritornerà e sarà la fine di questa storia, di questa vita, per una vita diversa che oggi non mi è dato sapere. Ah, io vorrei sapere tutto, il futuro, mi rivolgo magari ai cartomanti, apro i giornali per andare alla pagina degli oroscopi - toro, leone, scorpione, acquario - eppure Gesù Cristo ha predetto il futuro, che è nelle mani di Dio, per avvisarmi, per far sì che io sia pronto. E però, volutamente non ci ha detto né il giorno e né l'ora: 1), perché lo sa solo Dio Padre e 2) perché dobbiamo essere sempre pronti. E non fare come i topi, che quando il gatto non c'è si mettono a ballare, poi il gatto torna improvvisamente e se li mangia. Esser pronti vale più che sapere il giorno e l'ora: esser pronti sempre. Anche nella vita ordinaria. Anche mentre fai la spesa, lavi i piatti, prepari il tuo lavoro, ti metti a studiare, aggiusti la tua macchina, sei con gli amici davanti a un bicchiere di birra, stai festeggiando con i tuoi parenti, o sei afflitto perché hai saputo che quell'amico non ce l'ha fatta. Essere pronti sempre, sapendo che Gesù non ha mai preso in giro nessuno! E se siamo pronti, siamo sereni, tranquilli e pieni di gioia!
P.S.: dimenticavo: il Figlio dell'Uomo è Gesù stesso!

MERCOLEDI’ Sant’ Andrea Apostolo e Patrono
  9,30 ANN. DEF. POLETTO LINO
VENERDI’ S. Cromazio d’Aquileia vescovo
17,00  DEF. BRAMBILLA LORENZO ord. famiglia
DOMENICA Seconda d’Avvento       
18,00 DEFF. ARTICO DOMENICO E ANGELA, CARLON AGOSTINO E
          RINA
          DEFF. VARNIER AGOSTINO E LUCIA, BESA AMADIO E
          ADRIANA ord. figli Corrado e Bianca
          DEFF. SIGNORA ALDA, TERESA E RINA ord. nipoti Corrado e
          Bianca
          DEFF. CARDAZZO MARIA E DEL MASCHIO CANDIDO ord.
          figli

OFFERTE: Offrono, per opere parrocchiali: Zambon Anna Maria, €. 40; N.N. €. 30; famiglia Cauz, pro Oratorio, €. 40.
 

MARTEDI’ della prima settimana d’Avvento
17,00 MESSA IN RINGRAZIAMENTO ALLA B.V.MARIA ord. persona
devota
GIOVEDI’ della prima settimana d’Avvento
17,00 MESSA PER INTENZIONE PARTICOLARE
SABATO Seconda domenica d’ Avvento
18,00 DEFF. BASTIANELLO WILGEFORTE E BALLIANA ALDO
DEF.TA CARLON ZAMBON SANTINA
DOMENICA Seconda d’Avvento 
11,00 MESSA PER LA CLASSE 1950 VIVI E DEFUNTI
MESSA PER LE COMUNITA’ PARROCCHIALI

OFFERTE: N.N. offre, per opere parrocchiali, €. 20.

   

LUNEDI’ della prima settimana d’Avvento
17,00 DEF. FURLANI MARIO
DOMENICA Seconda di Avvento 
10,00  MESSA DI 30° DEF.TA TOFFOLI JOSEPHINE
MESSA DI 30° DEF.TA ARNALDI MARIA CHIARA E DEF. PIETRO
DEF.TA SACCON GIOVANNA
DEF.TA SACCON ASSUNTA
DEF.TA SACCON ROSALIA

   

FESTA PATRONALE DI SANT’ANDREA APOSTOLO
Mercoledì prossimo 30 Novembre, ricorre la festa liturgica di Sant’Andrea Apostolo patrono della nostra Parrocchia. La S. Messa, come ogni mercoledì, sarà alle ore 9,30.

BATTESIMO
Sabato prossimo 3 Dicembre, alle 11,30, verrà battezzata Canzian Ginevra figlia di Stefano e di Redolfi Penelope.

   

PRIMO VENERDI’ DEL MESE                
Venerdì prossimo 2 Dicembre è il primo venerdì del mese. Passerò per la Comunione nelle case.

PRESENTAZIONE CRESIMANDI                 
Domenica  prossima 4 Dicembre, durante la Santa Messa delle ore 18 a Budoia verranno presentati i cresimandi che si sono presentati alla catechesi in parrocchia per prepararsi a celebrare il sacramento della Cresima nella domenica 15 Ottobre 2017. 

INAUGURAZIONE DEL CENTRO ESTETICO OLISTICO
Il personale della Farmacia di Budoia chiede di comunicare che  sabato prossimo 3 Dicembre, presso la Farmacia stessa dalle 17,30 alle 20 verrà inaugurato il centro estetico olistico.

   





















































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