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Buongiorno, dò il benvenuto a tutti i presenti a questa Giornata del Donatore, a tutte le Autorità qui convenute, a tutte le Sezioni che ci onorano della loro presenza, ai donatori ed ai simpatizzanti della nostra unificata Sezione. Voglio sottolineare la parola Unificata, infatti ricorre quest’anno il primo anniversario della fusione delle due storiche Sezioni del Comune: quella di Dardago e quella di Budoia-Santa Lucia. Il perché si sia giunti a tale decisione è presto detto: “L’unione fa la forza”. A fine anno 2017 i rispettivi Direttivi si sono incontrati e dato che l’anno successivo si sarebbero dovute rinnovare le cariche di ambedue i Consigli, cominciò a farsi strada l’idea di unire le forze e dare vita ad un’unica Sezione. L’idea, dopo attente valutazioni, fu accolta con giubilo e così oggi possiamo ammirare questa nuova realtà di quasi duecento Soci. Ma ufficiosamente è doveroso ricordare che quest’anno si festeggerebbero anche i 50 anni dalla Fondazione della storica Sezione di Budoia-Santa Lucia. A tal proposito mi preme ricordare la figura del dr. Italo Callegari che fu, in quel lontano Aprile 1969, tra i fondatori della Sezione sopra citata e primo Presidente della stessa, che moltissimo si adoperò per diffondere l’importanza della donazione e che a Febbraio dell’anno scorso, all’età di 89 anni, usando le parole degli Alpini, essendo stato anche lui uno di loro: “E’ andato avanti”.
L’importanza del dono è vitale: ancora oggi nel 2019 infatti, il sangue non può essere prodotto in laboratorio, e le sacche di sangue possono essere conservate solo una quarantina di giorni dopo la donazione. Ogni giorno gli ospedali richiedono decine di sacche per poter far fronte alle richieste del Pronto Soccorso, a quelle dei pazienti sottoposti a trapianto, a quelli sottoposti a chemioterapia. La popolazione sta inoltre invecchiando, e per poter garantire che la catena delle donazioni si svolga senza soluzione di continuità c’è la necessità ed il dovere morale di convincere nuove persone ad avvicinarsi all’atto della donazione. Convincere sì, perché si tratta di una vittoria riuscire a persuadere una persona a donare qualcosa di sé, di così intimo, ad uno sconosciuto, ad un debole, ad un bisognoso.
Nel nostro piccolo abbiamo avuto l’innesto di 6 nuovi donatori nell’ultimo anno, e i premiati sono stati: 2 col Distintivo d’oro, 3 col Distintivo d’argento, 3 col Distintivo di bronzo e 3 col Diploma di benemerenza. Ma ciò non basta, non dobbiamo allentare la presa ma continuare a coinvolgere sempre più persone e specialmente i giovani, perché sono il nostro futuro, invito i genitori a stimolare i propri figli a questo nobile atto. Dopo una difficile gestazione sembra che i donatori siano entrati nell’ordine delle idee della prenotazione per la donazione. L’ideale sarebbe donare questo nostro farmaco (perché tale è) quando è richiesto, perché il luogo migliore dove conservarlo è il nostro corpo.
Voglio ora, per concludere, ringraziare il Vice-Presidente Provinciale A.F.D.S. Mauro Strasorier, il neoeletto Sindaco del Comune di Budoia Ivo Angelin, tutte le Sezione consorelle, tutte le Associazioni presenti nel Comune di Budoia, il Coro che ha accompagnato la Santa Messa, don Maurizio Busetti che l’ha celebrata e coloro che sono rimasti con noi a celebrare questa giornata. Grazie a TUTTI. W l’A.F.D.S. e W i DONATORI.
   
Il Presidente Pietro Zambon
       
       






























































































































































































































































































































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