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COME IL FIORE DI CALICANTO NELL’INVERNO

La liturgia dell’Avvento inizia con una supplica accorata, un’intensa preghiera presa dal libro del profeta Isaia.  Dopo il ritorno degli esuli da Babilonia, è “il giorno di piccoli inizi” (Zaccaria 4,10): le sette lampade della Menoràh sono state riaccese, il tempio ricostruito, ma non il popolo.
Ricordo le grazie del Signore,
celebro e canto quello che fa a nostro favore,
la sua grande bontà verso Israele emanazione della sua grazia,
la compassione sua che è illimitata.
Di noi diceva:’E’ il mio popolo,figli che non deluderanno’,
e in tutte le loro tribolazioni li salvava.
Ma gli si rivoltarono, il suo Spirito di santità ne fu ferito:
si fa loro nemico e li combatte.
In loro la memoria si ridesta dei tempi di Mosé, lontani:
Dov’è  Colui che dal mare li farà risalire?
Dov’è il pastore del proprio ovile?
Come una cavalcatura nel deserto li guidi negli abissi.
Così conducevi il tuo popolo
e manifestavi il tuo nome come Splendore.
Questa preghiera era il Rorate caeli della novena di Natale.

Dice poi il salmo:
“Ritorna a noi, Signore,/e noi ritorneremo a te” (Salmo 79/80).

Il vangelo di Marco (13,33-37) ci riporta sul monte degli Olivi, sul luogo dove ci aveva lasciato Matteo, a metà costa dove oggi c’è la chiesa del Dominus flevit. E’ notte. Di fronte, il tempio e la città santa illuminati per la Pasqua imminente. Gesù è con i suoi primi compagni, loro soli. Egli fa allusione alla sua morte come ad un viaggio in una terra lontana. Ma c’è un ritorno, inaspettato, come il fiore di calicanto nel freddo dell’inverno. Occorre essere vigilanti, primo fra tutti il portinaio della casa.
Pietro sente queste parole di Gesù rivolte particolarmente a sé.
“Vegliare è avere un cuore sveglio per accogliere Colui la cui venuta è continuamente presente a chi Gli rimane presente”. Per Gesù la sua casa è ormai questo mondo, il suo cielo è il nostro.

Dice la ragazzina del Cantico: “Io dormo, ma il mio cuore veglia” (Ct dei Cantici 5,2).
“E’ degno di fiducia il Dio che ci ha chiamati a condividere con Lui quel suo Figlio Gesù” (1 Corinti 1). Il Padre ha aperto lo scrigno del suo tesoro e ha detto: E’ anche vostro!

*(Commento del diac. Silvano Scarpat)

MERCOLEDÌ
9,30 Def. Pegolo Agostino -  Brambilla Renzo

DOMENICA – II di Avvento
10,20 – Santo Rosario – segue Santa Messa per Comunità Parrocchiale

 

DOMENICA 29, ore 18,00, S. Rosario def. Zambon Giuseppina
LUNEDÌ, ore 15,00 - Funerale  Zambon Giuseppina (Pina Pala)

MARTEDÌ 
17,00 –  S. Messa

SABATO – II di Avvento
18,00 – Def.ti Usardi Francesco, Bocus Clotilde;
Cattaruzza  Francesco, Perin Maria

Battesimo di Moretton Matilde

DOMENICA – II di Avvento
11,00 Def.ti  Ianna Alfredo, Angela e Chiara

OFFERTE: Pro opere parrocchiali  NN € 50.

   

DOMENICA –  II di Avvento
10,00 Def.ti: Saccon Giovanna, Assunta,
             Sorelle  Saccon Rosalia, Teresa e Maria
             Moretto Caterina (anniversario)

   

Domenica 29 novembre, in piazza, i volontari dell’ADMO, sono presenti con “Un panettone per la vita” per raccogliere fondi per l’attività si sensibilizzazione sulla donazione del midollo osseo.
Immacolata Concezione

Per quest’anno, segnato dalla pandemia, è vietata la processione con la Statua della Madonna.
L’altare verrà addobbato ed illuminato  e verrà distribuito un santino ricordo.

Anche la vendita delle torte a favore dell’Area Giovani del CRO di Aviano è sospesa, ma si raccolgono offerte a tale scopo in un’apposita cassetta al centro chiesa o consegnate in sacrestia
   
 

SIGNORE NOSTRO, VIENI !

Il profeta Ezechiele, sacerdote esiliato a Babilonia, per tre anni aveva taciuto. Quando gli giunge la notizia che Gerusalemme era caduta in mano ai Babilonesi, riprende a parlare.
Il primo discorso di consolazione è l’allegoria del pastore, che Gesù riprenderà ampiamente a suo tempo:
Ecco, Io stesso cercherò le mie pecore e ne avrò cura.
Le ricondurrò nella loro terra e le farò pascolare sui monti di Israele.
Io stesso condurrò le mie pecore al pascolo e Io le farò riposare
Susciterò un pastore che le pascoli, Davide mio servo.
Manderò la pioggia a tempo opportuno
ed esse saranno una benedizione (Ezechiele, 34).
Il Signore, viene lui a riprendersi le sue pecore, sta loro vicino, le conosce per nome, ad una ad una, parla al loro cuore, lo rassicura. Poi manderà loro uno come Davide, che prima di diventare re era stato pastore a Betlemme, mentre imparava a suonare la cetra. Gesù è sul monte degli Olivi nell’imminenza della Pasqua, circondato dai discepoli, e ha per loro un pensiero di grande tenerezza: l’ultima parabola, che è come una profezia. Respinti e perseguitati, come Gesù, dalle guide religiose d’Israele, essi saranno accolti dalle altre nazionalità, dai popoli della terra. A coloro che li accoglieranno porteranno la buona notizia, una vita e gioia senza fine. L’Agnello sarà loro pastore e, con Lui, quanti appartengono alla compagnia dell’Agnello per consentirgli di ricondurre al Padre il mondo intero. Così San Francesco ha voluto essere e ha chiamato i suoi frati minori, “i fratelli più piccoli” di Gesù e li ha voluti “sottomessi ad ogni creatura per amore del Signore”: “Scrivi, frate Leone, pecorella di Dio, questa è vera gioia”. “Eccomi, Io e i figli che Dio mi ha dato” (Lettera agli Ebrei 2,13), dice Gesù ritornando al Padre. E aggiunge San Paolo: “Primo fiore Lui, l’Eletto, la primizia; subito dopo quelli che appartengono a Lui al momento della sua venuta; poi la innumerevole schiera” (così si può tradurre la parola greca Télos, che di solito traducono con “la fine”, ma può voler dire anche legione, nel linguaggio militare a cui Paolo qui fa ricorso). Sono coloro che non hanno conosciuto Gesù ma hanno seguito la legge del cuore. Come l’indio errante della favola (le fiabe del gran Chaco e della pampa) ha riportato al suo popolo l’autunno, con l’aria mite, le nuvole chiare e i suoi colori, così Gesù porta Dio al mondo, “finché Dio sarà tutte le cose in tutti”.
(Commento del diac. Silvano Scarpat)

MERCOLEDÌ
9,30 Santa Messa

DOMENICA – I di Avvento
11,00 Def.ti Vettor Martino e Umberto, Dotto Tullio (anniv.)
Carlon Giobatta Ros e Maria, Puppin Emilio.

OFFERTE:  Pro Chiesa, NN € 40, Bocus Andreazza Bruna € 40

 

MARTEDÌ 
17,00 –  Def.ti Famigliari Bortolini Igino

SABATO – I di Avvento
18,00 –  Def.ti  Zambon Pietro e Santa Sartorel, Celant Francina e
Kobylina Katia.

DOMENICA – I di Avvento
11,00 –  Def.ti Ianna Angelo e Carlon Vincenza;
Sandrin Emilio e Batistuzzi Lucia

OFFERTE: In mem.di Igino Bortolini, NN  €40,
Famiglia Zambon Fabrizio Sartorel  €30

   

DOMENICA –  I di Avvento
10,00 –  Def. Don Nilo Carniel ord. dalla Sorella Elena

OFFERTE: € 500 in memoria di don Nillo dalla la sorella Elena

   

DOMENICA 29 Novembre
GIORNATA DEL SEMINARIO DIOCESANO, nel suo CENTENARIO A PORDENONE

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Madonna della Salute
Anche se la pandemia in atto non ci permette di effettuare la tradizionale processione con la statua della Madonna della Salute, imploriamo la nostra Madre Celeste affinché ci assista in questo momento particolare.

O Vergine della Salute, Madre del vero Dio e Madre della Chiesa!
Tu, che manifesti la tua bontà e benevolenza per tutti coloro che ricorrono alla tua protezione, ascolta la nostra preghiera e presentala al tuo figlio Gesù.
In questo tempo particolarmente difficile, Ti consacriamo la nostra vita, il nostro lavoro, le nostre gioie, le nostre infermità e i nostri dolori.
Proteggi le nostre famiglie affinché restino unite e benedici i nostri figli.
Tutto affidiamo alle tue cure, perché sei la Madre nostra e la nostra Speranza. Amen.