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Sono riprese le celebrazioni delle Sante Messe con la presenza dei fedeli. Per partecipare alla celebrazione è necessario indossare la mascherina di protezione individuale

Di seguito sono riportati il brano del Vangelo di oggi e il commento che ci aiuta alla sua comprensione.

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 28,12-20)


In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato.
Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono. Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».

Sempre è da rifare la mappa della primavera
(di Silvano Scarpat)
Ai suoi Gesù aveva detto, nel discorso dell'Ultima Cena:”è in arrivo il dirigente del mondo (il diavolo). Non che lui possa fare qualcosa a mio danno, ma il mondo deve conoscere che Io amo il Padre e agisco come il Padre mi ha ordinato di agire” (Gv 14,30s). E poi, sulla strada verso il monte degli ulivi: “Per tutti voi stanotte io sarò motivo di inciampo. C'è in fatti un passo della Scrittura che dice:  'colpirò il pastore e così andranno disperse le pecore che formano il gregge'.
Ma dopo che mi sarò ridestato dai morti andrò ad aspettarvi in Galilea” (Mt. 26,31s).
La Galilea è il luogo del “primo amore”, dove Gesù e i discepoli avevano condiviso il pane nella casa di Simone e nella casa di Matteo, l'esattore delle tasse.
La Galilea è la montagna delle Beatitudini.
Si ricomincia da lì: “Gli undici discepoli si mossero per andare in Galilea, secondo gli ordini dati da Gesù” (Mt. 28, 16-20)
La Galilea è terra di confine, di popolazione mista, ebrei ed altre nazionalità. Da lì si parte avendo come destinazione il mondo intero, “per immergere le persone nell'amore del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Al centro del racconto dell'Ascensione, inizio degli Atti degli Apostoli, c'è l'immagine di una nuvola, luogo e simbolo della presenza di Dio che accoglie e riceve il Figlio: “una nube lo sottrasse ai loro occhi”. E' la nube che fece strada ad Israele nell'uscita dall'Egitto e nell'esodo da Babilonia. “Tu sei in mezzo a noi, Signore, e noi siamo chiamati con il tuo nome: non abbandonarci, Signore, Dio nostro” : così preghiamo alla sera del venerdì, a compieta, con le parole del profeta Geremia. “Io sono con voi tutti i giorni per portare questo mondo al suo compimento”, così chiude il Vangelo secondo Matteo
Nel nuovo messle una bella preghiera riprende il pensiero dei Padri: “esulti di santa gioia la tua Chiesa, o Padre, poiché nel tuo Figlio asceso al cielo la nostra umanità è innalzata accanto a Te”. Con il corpo del Signore risorto un frammento di umanità è entrato in Dio in modo irreversibile, un' ancora gettata in Dio. Pegno che “sulla terra mai verrà meno la fede, non vacillerà la speranza, l'amore non intiepidirà”.
In questi giorni, con Mattia Pizzol, di seconda media, riascoltavo al telefono la fiaba “Il piccolo principe”, come compito per casa: “ora mi sono un po' consolato. So che è ritornato nel suo pianeta, perché al levar del giorno non ho ritrovato il suo corpo. Non era un corpo molto pesante... e mi piace la notte ascoltare le stelle”.
A Mattia sono piaciute soprattutto le ultime righe: “Guardate con attenzione questo paesaggio. E se vi capita di passare di là, fermatevi un momento sotto le stelle!...indovinerete subito che è lui. Ebbene, siate gentili: scrivetemi subito che è tornato”.

MERCOLEDÌ
9,30 S. Messa

VENERDÌ      (ore 17,45 – Santo Rosario)
18,00 D.ta Del Maschio Antonietta

DOMENICA – Solennità di Pentecoste
11,00 S. Messa  

OFFERTE:  € 100  mem. Del Maschio Antonietta  dalle nipoti

 

MARTEDÌ      (ore 17,45 – Santo Rosario)
18,00 –  S. Messa 

 SABATO - Solennità di Pentecoste
18,00 - D.ti Zambon Camillo e Lidia

 OFFERTE: NN € 200, NN € 40

   

GIOVEDÌ  (ore 17,45 – Santo Rosario)
18,00 – S. Messa

DOMENICA - Solennità di Pentecoste
10,00 –  S. Messa. Ann. Busetti Paolo, Colussi Mario e Franca

OFFERTE:  € 250  mem. Fort Angelo  dagli amici
€ 300  mem. Besa Emanuela  

   
 

Lunedì 18 maggio: riprendono le celebrazioni delle Sante Messe con la presenza dei fedeli.
Per partecipare alla celebrazione è necessario indossare la mascherina di protezione individuale.

Di seguito sono riportati il brano del Vangelo di oggi e il commento che ci aiuta alla sua comprensione.

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 14, 15-21)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi.
Non vi lascerò orfani: verrò da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi.
Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».

La domanda di Giuda, l'onorato  (di Silvano Scarpat)
Una volta per tutte Gesù è morto in riferimento alle colpe  - insieme a lui anche le colpe sono morte -, Lui giusto a favore degli ingiusti, per ricondurvi a Dio” scrive Pietro nella sua lettera. “Ora Egli vive nello Spirito” (prima lettera di Pietro 3,18). E' la buona notizia che ha scosso il mondo e ha portato la gioia - “E vi fu grande gioia in quella città” (Atti degli Apostoli 8,8) – ma che ora rischia di lasciarci indifferenti: sembra che abbiamo sempre qualcosa di più importante a cui pensare.
Gesù, nel dialogo dell'Ultima Cena chiede di tener l'occhio fisso ai suoi comandi, alle sue parole (“Adorate Gesù, nell'intimo di voi stessi, come Signore”) (I Pietro 3,15). “Allora vi sarà donato un altro Protettore, che sarà con voi  per sempre”: è lo Spirito Santo, la forza d'amore che unisce il Padre e il Figlio, donato ora ai discepoli.
Quando si celebra la Cresima, ci si rende conto tangibilmente che avviene qualcosa di grande. Poi i ragazzi spesso se ne vanno per le loro strade, resi liberi da questo nuovo dono: “Non siamo padroni della vostra fede, siamo i collaboratori della vostra gioia”. Quanto più un dono è prezioso, tanto più la sua bellezza si rivela con il tempo. Anche i genitori – e i nonni – nell'accompagnare i ragazzi avvertono che i figli vengono anche perché possiamo rivivere tutto con i loro occhi.
Tutto è nella logica del dono. Il Padre ha creato il mondo per far conoscere il proprio figlio. Al figlio Gesù ha donato degli amici e ad essi è stato dato un comando: “Affinché vi amiate l'un l'altro come io vi ho amati”, allargando senza confini questo amore a ogni creatura – più che un comando è un dono che uno scopre dentro di sé gioiosamente -; e un altro Protettore che starà con loro, con noi e in noi, per sempre, perché possiamo comprendere e mettere in pratica le parole di Gesù e accogliere la presenza del Padre e del Figlio.
Verso la fine del discorso interviene l' Apostolo Giuda: il suo nome è uno dei più belli della storia ebraica, quello del capostipite della tribù a cui anche Gesù appartiene; significa “lodato, onorato”; siede accanto ad un posto vuoto, quello dell'altro Giuda uscito nella notte. E' talmente conquistato dalle parole di Gesù che gli chiede: “Signore, per quale motivo devi renderti visibile a noi e non al mondo?
La presenza di Gesù non si impone: Egli si affida a noi che gli facciamo spazio e lo accogliamo ad occhi chiusi. “Larivoluzione passa da persona a persona, da cuore a cuore.  E sento, quando guardo verso le stelle, che siamo figli della Vita” (Joan Baez, Saresti imbarazzato se ti dicessi che ti amo?).
Si affida a noi, non intende cambiare.

MERCOLEDÌ
9,30 S. Messa

VENERDÌ
18,00 S. Messa

DOMENICA – Ascensione del Signore
11,00 Def. Del Maschio Florindo

 

MARTEDÌ
18,00 –  Def.ti Zambon Luigi Marin, Zambon Pietro Biso
              ordinata dai coscritti 1949 

 SABATO - Ascensione del Signore
18,00  - D.ta Parmesan Maria  ved. Zambon
       
 OFFERTE: NN € 10,   NN € 30

   

GIOVEDÌ
18,00 – S. Messa

DOMENICA - Ascensione del Signore
10,00 -  S. Messa.