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Nonostante tutti i meteo nazionali e regionali prevedessero niente di buono, i nostri intrepidi volontari, molti dei quali giovani, hanno voluto sfidare la sorte. Fin dai primi giorni di dicembre nel solito campo vicino alla provinciale sono state depositate ramaglie e quant’altro utili per edificare un grande panevin, materiale che è stato ricoperto di neve durante la copiosa nevicata che ha preceduto il Natale. Poi la temperatura è salita notevolmente e dai -14° siamo passati ai +10 registrati nella notte della vigilia di Natale, la neve si è sciolta ed ha lasciato il posto a grandi piogge, che ci hanno accompagnato durante tutte le festività. Ma gli organizzatori non hanno mai perso la speranza ed infatti, finalmente, il sole ha fatto capolino proprio il 4 gennaio, giorno destinato alla costruzione vera e propria. Per precauzione il panevin, con “la vecia” sulla sommità, è stato coperto da un grande telo, per evitare che un’ennesima pioggia potesse bagnarlo ed impedire poi una buona accensione. L’ottima organizzazione ha anche previsto un’artigianale copertura del tavolo, fatta con quanto trovato tra il materiale destinato al falò, sul quale erano disposte un gran numero di torte fatte in casa, panettoni, pandoro, bibite e vin brulé in quantità ( per la cronaca 1 ettolitro di vino!). Alle 20,15, dopo la benedizione impartita da don Adel, il fuoco è stato acceso davanti ad un notevole numero di persone, molti erano i giovani, e anche un buon numero di giovani coppie con i loro bambini era presente a rallegrare la serata. Poco dopo l’accensione ecco ritornare la pioggia, che però non ha scoraggiato i partecipanti che hanno continuato imperterriti ad intrattenersi piacevolmente fra di loro finché, in tarda serata,  un gruppo di giovani è arrivato a ravvivare la festa con dei bei fuochi d’artificio. Non dimentichiamo che queste manifestazioni permettono di far incontrare persone che non si vedono da molto tempo, che non vivono in paese ma che vi ritornano in occasione delle feste. Per concludere: “Panevin bagnato Panevin fortunato”.
       
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Arrivederci al prossimo anno
 



































































































































































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