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L’Amministrazione comunale di Budoia ha scelto di festeggiare la Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate insieme a tutti i cittadini, ed in particolare insieme alle classi della scuola elementare; a quasi cento anni dalla fine della Prima Guerra Mondiale riteniamo importante tramandare alle future generazioni il messaggio del 4 novembre. Il nostro destino come Patria passa attraverso la nostra storia, e la nostra storia è fatta di guerra e se vogliamo un destino di pace dobbiamo capire che quanto abbiamo oggi in termini di diritti e di valori sociali è frutto di un percorso duro e di sacrificio.
Le guerre hanno avuto come protagonisti i nostri soldati e sono stati innanzitutto delle persone, dei cittadini di una comunità che si sono lasciati alle spalle la quotidianità familiare, il lavoro, per affrontare un destino più grande di loro; molti hanno perso la vita nel cammino e altri sono ritornati al loro paese, tra questi ricordiamo Lucio Carlon, reduce dell’eccidio di Cefalonia, e oggi qui presente per ritirare dalle mani del Prefetto di Pordenone la Medaglia della Liberazione, su indicazione del Ministero della Difesa. Lucio Carlon ha affrontato un destino duro e articolato che lo ha ricondotto a casa alla fine della Seconda Guerra Mondiale e con la sua generazione ha avuto la forza di essere protagonista nella ricostruzione dell’Italia, la sua è una generazione a cui dobbiamo essere grati, perché quello che abbiamo oggi arriva da loro, da chi ha ricostruito il paese sui principi della Costituzione della Repubblica Italiana.
A tutti i bambini presenti rivolgo questo messaggio: ringraziate chi non è più tornato, ringraziateli perché hanno avuto meno fortuna ma non meno importanza nel costruire il nostro presente. Quando passate davanti ai monumenti fermatevi a leggere i nomi di tutte le persone come lettera viva, di chi ha lasciato un messaggio di speranza per il nostro domani.
    Il Sindaco di Budoia
Roberto De Marchi