
La produzione di oggetti in metallo (usato allo stato puro o più frequentemente sotto forma di lega) ebbe un ruolo determinante nell'evoluzione economica delle comunità antiche: la nuova tecnologia era più complessa di quelle già conosciute (lavorazione della pietra, dell'osso e del corno, del legno, della terracotta) e più specializzata, in quanto richiedeva competenze tecnologiche diverse (preparazione delle matrici di pietra, terracotta o metallo, con in negativo la forma del manufatto da produrre; conoscenza delle caratteristiche delle leghe metalliche; esperienza consolidata dei procedimenti di purificazione del rame, di fusione e delle operazioni di rifinitura).
La lavorazione del bronzo permetteva di ottenere dei manufatti la cui forma non era più legata a quella della materia prima utilizzata, grazie al procedimento di fusione in forma aperta o in matrice bivalve, e che erano più robusti e resistenti. La funzionalità degli oggetti in caso di usura o di rottura poteva essere ripristinata con operazioni di restauro o di affilatura. Il metallo poteva essere riciclato, in quanto sopporta diversi procedimenti di fusione e solidificazione. La fusione nell'età del bronzo avveniva in fornaci che potevano consistere
|
|
![]() Fasi di un esperimento per la realizzazione si una punta di lancia in bronzo |
|